Auto elettrica? Per ora meglio con il range extender

Motori
Pubblicato 28 novembre 2025

Non è una novità, ma sempre più costruttori stanno dotando le loro auto a batterie di motori a benzina utilizzati come generatori. Vediamo vantaggi e le differenze con le ibride “tradizionali”.

xpeng x9 range extender

UNA TECNOLOGIA CHE ARRIVA DA LONTANO

Nonostante se ne parli molto solo oggi, la tecnologia “range extender” non è affatto recente. Più di dieci anni fa BMW aveva già imboccato questa strada con la i3 (nello schema qui sotto), disponibile anche con un piccolo motore bicilindrico da 647 cm utilizzato esclusivamente per generare corrente quando la batteria era scarica.

Si trattava di un’idea semplice ma ambiziosa: offrire la guida e l’esperienza di un’elettrica pura, aggiungendo però un’ancora di salvataggio per chi non voleva convivere con l’ansia da autonomia. A distanza di un decennio, questo concetto è tornato sulla scena con forza, spinto soprattutto dai costruttori cinesi che lo vedono come ponte ideale tra l’elettrico puro e la realtà di mercati dove l’infrastruttura di ricarica è ancora disomogenea.

bmw i3 range extender

COME FUNZIONA DAVVERO UN RANGE EXTENDER

Per capire il senso di questa tecnologia bisogna distinguerla dalle ibride tradizionali. Nella gran parte delle auto full hybrid o plug-in, il motore termico è collegato alle ruote e collabora direttamente con l’elettrico per la trazione. Nel caso delle auto con range extender accade l’opposto: il motore a benzina non muove mai le ruote. Lavora solo come generatore, producendo corrente per il motore elettrico che resta l’unico responsabile della trazione.

Nella vita di tutti i giorni l’auto si comporta quindi come una normale elettrica: si ricarica alla colonnina, viaggia in silenzio e sfrutta una batteria di capacità elevata. Solo quando la batteria si scarica o quando serve maggiore autonomia interviene il generatore, che permette di continuare a viaggiare grazie al serbatoio di benzina.

I VANTAGGI DI UN COMPROMESSO INTELLIGENTE

Il primo beneficio evidente è la stop all’ansia da autonomia. Con un generatore a bordo, anche chi vive lontano dalle colonnine o affronta spesso viaggi lunghi può utilizzare un’elettrica senza temere di restare fermo. La guida, finché la batteria è carica, è identica a quella di un’auto a zero emissioni: silenziosa, priva di vibrazioni e con la spinta immediata dei motori elettrici. Per alcuni costruttori rappresenta anche una strategia per montare batterie leggermente più compatte, riducendo peso, costi e dipendenza da materiali critici.

1. zf range extender graphic en

GLI SVANTAGGI: NON È UN’ELETTRICA “PURA”

Il rovescio della medaglia è che, nonostante l’esperienza d’uso sia vicina a quella di una EV, il range extender non può essere considerato a tutti gli effetti un’elettrica “vera”. Quando il motore termico entra in funzione produce emissioni e consuma carburante; inoltre la catena energetica - dalla benzina al generatore, fino al motore elettrico - comporta perdite di efficienza maggiori rispetto a un sistema ibrido tradizionale o a un elettrico puro.

A tutto ciò si aggiunge la complessità costruttiva superiore: il veicolo deve ospitare sia una batteria importante, sia un motore termico con relativo serbatoio e impianto di raffreddamento. Ciò significa più manutenzione, costi potenzialmente più alti e un peso complessivo maggiore.

IL NODO DELLE NORMATIVE

Dal punto di vista regolamentare la situazione è ancora più sfumata. In Cina, per esempio, molte auto con range extender sono considerate a tutti gli effetti “New Energy Vehicles” (veicoli a nuova energia) e ricevono la targa verde riservata alle elettriche. Questo significa incentivi, agevolazioni e minori limitazioni alla circolazione.

In Europa il quadro è diverso: nonostante si discuta dell’eventuale ammissione di EREV (elettriche con range extender) e PHEV (ovvero le ibride plug-in) anche dopo il 2035, queste vetture non vengono oggi equiparate alle elettriche pure.

Per normative e omologazioni rientrano nella grande famiglia delle ibride, con tutti i limiti che questo comporta in termini di emissioni dichiarate, accesso alle ZTL e, soprattutto, incentivi economici. È uno degli ostacoli principali alla loro diffusione su larga scala nel Vecchio Continente.

xpeng x9 range extender 3

LA SPINTA DELLE CASE CINESI

Negli ultimi mesi i costruttori asiatici stanno riportando alla ribalta questa tecnologia con prodotti molto più sofisticati rispetto al passato. Un esempio è la Xpeng X9, un grande minivan di lusso che unisce una batteria capiente (circa 400 km reali) a un serbatoio generoso che porta l’autonomia complessiva a circa 1.600 km.

L’architettura a 800 volt consente inoltre ricariche ultra-rapide, rendendo la vettura utilizzabile come una moderna elettrica anche nei lunghi viaggi. Altro modello significativo è la Leapmotor C10 REEV, già disponibile in Italia. Anche qui troviamo la formula aggiornata del range extender: un motore elettrico come protagonista, una batteria dimensionata per la maggior parte delle necessità quotidiane e un piccolo motore termico che si attiva solo quando necessario. 

UN PONTE REALISTICO

Il range extender non è la fine del percorso delle vetture elettriche, ma potrebbe essere un passaggio importante nella transizione verso la mobilità elettrica. In un mondo in cui le infrastrutture di ricarica crescono a velocità variabile e gli automobilisti hanno esigenze molto diverse tra loro, questa tecnologia offre un compromesso concreto: la guida di un’elettrica con la flessibilità di un piccolo serbatoio di emergenza.

Non sarà la soluzione definitiva, ma potrebbe diventare la più sensata per molti clienti nel prossimo decennio, almeno finché l’infrastruttura non sarà davvero capillare e le batterie non offriranno autonomie ancora superiori. Nel frattempo, i costruttori cinesi sembrano aver colto perfettamente il potenziale di questa formula, riportandola in auge con modelli moderni e competitivi.

xpeng x9 range extender 2



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Ritratto di forfElt
28 novembre 2025 - 12:56
E tutto ciò solo per pochisssssssssimi aficionados dei lungokilometraggi (in autonomia) della presente sezione commenti: WOW ! :)
Ritratto di hal lamio guccino
29 novembre 2025 - 10:44
1
Veramente facevano già la Opel Ampere/Chevy Volt così. Questo sono ibride punto e basta. Avoja a usare paroloni anglofoni come "RANGE EXTEDNERR", Che il motore non sia collegato direttamente e fisicamente alle ruote non vuol dire nulla, sono delle ibride plugin con un endotermico più piccolo e più spinte sulla controparte elettrica.
Ritratto di forfElt
29 novembre 2025 - 16:35
Bah, 400km di autonomia (della citata in articolo) mi sembrano persino più che molte elettriche nemmeno troppo indietro nel tempo (o di basso segmento). A me intenderle come delle effettive elettriche ma solo con un gruppo elettrogeno incorporato non sembra tanto incongruente...
Ritratto di Lapo3
1 dicembre 2025 - 10:51
cosí come le full-hybrid non sono altro che auto a benzina o (nel caso esistano) diesel. Il classificarel come ibride serve solo a nascondere la realtà. Cosí i paesi possono dire che di benzina e diesel non sen e comprano piú o quasi, ma inrealtà l'80% (in italia il 95%) di auto vendute sono tali.
Ritratto di 02-0xygenerator
28 novembre 2025 - 13:01
L’ansia da ricarica l’hanno quelli che un’elettrica non la guidano. Perché spesso capita, che ci si renda conto di fare meno kilometri di quel che si pensava. E se uno facesse anche 500 km ( 2000 km al mese ) alla settimana, poi alla fin fine, si rende conto che si tratta di due ricariche in una settimana. Niente di impossibile. Certo che possedere una wall box o una colonnina privata da più tranquillità. Per esperienza personale avendo 4 colonnine vicino a casa, prima di installare la wall box, mi é capitato solo una volta di non poter ricaricare per un guasto al sistema. Certo i primi tempi avevo questa ansia. Poi mi é passata. Con la wall box poi oggi, ancora meglio. Comunque in questi tre anni mai rimasto a piedi, per dire. Ed ho fatto 70.000 km. Come non sono mai andato in officina. Certo bisogna imparare a guidarle.
Ritratto di forfElt
28 novembre 2025 - 13:25
Cioè dici che "oggettivamente parlando" come dato universale conterebbe più il tuo punto di vista / gusto personale (adattato alle tue esigenze e disponibilità) che la scelta di costruttori che soddisfano mln e mln di clienti.. (?)
Ritratto di 02-0xygenerator
28 novembre 2025 - 15:25
No. Dico che se le cose le provate, invece di parlarne a sproposito e senza mai neanche aver guidato un’elettrica, quello che ho scritto sarebbe lapalissiano anche per voi. Ma siccome non uscite mai dalla cameretta e siete occupati tutto il giorno a scrivere che la giuliaaaa diesel é la macchina sportiva degli italiani, allora, non si va molto lontano nelle discussioni.
Ritratto di Euro7
28 novembre 2025 - 17:45
Bravo Oxy pienamente d'accordo... queste auto con Extender non lo sono per vantaggio oggettivo.. ma per vendere visto che la gente non vuole informarsi ed ha paura del buio.. alla case costruttrici non interessa nulla se i nostri figli si avvelenano.. a loro interessa vendere... se la gente non é pronta o, meglio non vuole capire le EV .. gli vendono quello che il mercato chiede.. da una parte meglio per noi EV... lasciamo che paghino le accise.. che a noi cosi nessuno viene a rompere che paghiamo 17 cent a kw...
Ritratto di 02-0xygenerator
28 novembre 2025 - 17:58
Questo é vero :-)))))
Ritratto di Ultimojedi
28 novembre 2025 - 23:05
Guarda che se ti va bene paghi 27 cent a kWh. Da direttive ARERA, la materia energia è intorno al 47% del prezzo, e gli oneri di trasporto e dispacciamento raddoppiano almeno il costo. Ciononostante, rimane conveniente, ma questo 17 è solo un fraintendimento. Più realistico citare fra 31 e 35.
Ritratto di Pernoarrugginito
1 dicembre 2025 - 06:08
Al mio fornitore pago, accise, oneri ed iva, escluso dolo quote fisse, 20,5€/kWh.
Ritratto di Ultimojedi
1 dicembre 2025 - 06:50
Io vorrei poterti credere, forse hai qualche offerta regionale o con gas o altro. Io sono riuscito ad ottenere 0,27€ passando settimane su vari siti di comparazione, che promettono faville, ma poi includendo costi fissi e tasse finiscono a questo. Se penso che nel 2019 stavo a 0,06 per materia energia, mi cade una lacrimuccia.
Ritratto di Pernoarrugginito
1 dicembre 2025 - 11:46
Fai 2 conti con Octopus. PS: non ho nessuna fornitura di gas, solo elettricità
Ritratto di Ultimojedi
1 dicembre 2025 - 23:56
Ho Octopus. Dividendo il costo della bolletta per l'energia, vengono fuori 0,27€/kWh. Mi interessa poco che ci siano oneri, tasse, ecc. La proporzione finita quella è.
Ritratto di Pernoarrugginito
2 dicembre 2025 - 00:42
Ecco l'errore. Non puoi dividere il costo della bolletta, devo togliere quelli che sono i costi fissi, che paghi indipendentemente da quanta energia hai prelevato. Quelli sono i costi che hai per il diritto di prelevare la potenza che hai richiesto.
Ritratto di Ultimojedi
2 dicembre 2025 - 00:46
No, non c'è nessun errore, è proprio così che si fa il conto. Posso prendere la bolletta di mio suocero che consuma la metà di quello che consumo io, prendo la mia, il rapporto viene sempre tra 0,28 e 0,31. Lo 0,17 è un mito commerciale.
Ritratto di Pernoarrugginito
2 dicembre 2025 - 00:51
Se non riesci a capire la differenza tra costi fissi e variabili, non so che farci. Sono la base. Comunque, io non sono a 0.17, ma a 0,205
Ritratto di Ultimojedi
2 dicembre 2025 - 00:55
La differenza la capisco, in teoria. In pratica poi la bolletta varia come vedo. Sai com'è, alcuni dei costi fissi poi davvero fissi non sono, vanno a fasce di utenza e di carico. Mi spiace, la mente può giustificare come vuole, il dolore nel portafogli è quel che conta.
Ritratto di Pernoarrugginito
2 dicembre 2025 - 07:06
Non capisci. I fissi li paghi anche se il consumo è 0, a quel punto il kWh cosa costa, infinito? Tra uno che consuma 150kWh al mese ed uno che ne consuma 600, capisci che non puoi fare un confronto se includi i fissi? Perché se spalmi 30€ su 600kWh è una cosa, se li spalmi su 150 incide in modo diverso.
Ritratto di Ultimojedi
2 dicembre 2025 - 14:07
Ripeto. Sulla matematica tu hai ragione non al 100%, ma al 200%. Il problema è commerciale. Io sto a oltre 5000 kWh/anno, e ti garantisco che il rapporto Eur/kWh non è MAI sceso sotto 0,27. Una volta è lo sbilanciamento di rete, un'altra volta il cos phi, un'altra una congiunzione astrale, io non ho MAI pagato meno di 0,27 €/kWh. Di più, certo, ho un box piccolo nel quale accendo la luce due volte al mese e pago 25€ solo di spese fisse.
Ritratto di Ultimojedi
1 dicembre 2025 - 22:28
Octopus, 0,27.
Ritratto di forfElt
28 novembre 2025 - 18:33
Era proprio quello il punto (pontificare dalla propria cameretta) : "sai te meglio dei costruttori cinesi cosa proporre" alla clientela Cinese, e lo fai avendo tu toccato con mano la realtà cinese in termini di mobilità in quali occasioni?
Ritratto di 02-0xygenerator
28 novembre 2025 - 19:08
Come al solito risposte inutili.
Ritratto di Pernoarrugginito
1 dicembre 2025 - 06:06
92 minuti di applausi. Ripetuti più volte.
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 11:36
Però le EREEV vendono veramente col contagocce... QUALI MLN E MLN DI CLIENTI? In quale mercato? Le PHEV vendono circa la metà delle BEV... fino all'altroi giorno le elettriche non le voleva nessuno e vendono IL DOPPIO delle PHEV mo le EREEV che vendono una frazione delle PHEV che vendono la metà delle BEV MILIONI DI CLIENTI? Vendono più le diesel che le REEV. se vogliamo stare ai numeri.
Ritratto di forfElt
29 novembre 2025 - 16:41
--fino all'altroi giorno le elettriche non le voleva nessuno-- invero fino all'altro giorno vari costruttori rilasciavano roboanti annunci che a breve (tipo dal prossimo anno) avrebbero avuto solo nuovi modelli elettrici (prima di retromarciare...) :))))) --- Ciò specificato, per il tema della news invece magari tocca considerare che la popolazione loro metropolitana (che di fatto se vuole targare altro non può che prendersi una bev/phev) prima o poi "finirà" (nel senso avranno tutti preso tali tipi di auto) . Tocca quindi iniziare a proporre qualcosa di appetibile anche per il resto della popolazione (oppure estendere pure a loro il proto-obbligo sulla targabilità...)
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 17:16
In Cina quest' anno peggio del 2024, crescita bassissima a differenza delle BEV. In EU non va meglio. Alla fine sono di supporto alle BEV, dove non c'è abbastanza infrastruttura. Dove hai infrastruttura le PHEV/REEV sono inutili e costose. È ovvio che non sfonderanno mai.
Ritratto di Ultimojedi
28 novembre 2025 - 22:43
Una settimana esatta dal ritiro della Model 3 STANDARD (nemmeno la Long Range). 1632 km fatti, dalla Campania alle Dolomiti. Entro fine settimana saranno 3000, unica tirata 1000 km in una giornata. Viaggiando in famiglia sono più le soste per le merendine e le svuotatine che quelle ai SuC. La problematica della ricarica esiste, ma si risolve perdendo 3 minuti su ABRP.
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 11:31
Pensa la LR o una CLA... ti stanchi prima tu che la macchina. Quando perderanno un 20% di prezzo simili autonomie le BEV diventeranno veramente auto per tutti. 5 anni ipotizzo.
Ritratto di Ultimojedi
29 novembre 2025 - 12:36
Infatti io ho fatto il salto ora perché c'erano gli incentivi e il prezzo di acquisto era "giusto". Sinceramente, è l' infrastruttura che non è adeguata, non l' auto. In certe aree hai l' imbarazzo della scelta per le ricariche, in altre il vuoto cosmico. Ma cambierà perché è inevitabile e salutare. È come quando c'erano i primi cellulari: la copertura era bassa, ma non per questo siamo rimasti alle cabine telefoniche. Peraltro su strade ghiacciate una BEV vince 10 a 0 su una termica per dolcezza di erogazione.
Ritratto di Ultimojedi
29 novembre 2025 - 13:33
La SR ha le batterie LFP che posso anche un po' maltrattare a ricariche veloci. Avevo preso in considerazione la LR ma poi avevo concluso che con NMC non era il caso. Se prendono piede le Naxtras ci si potranno sparare dentro i fulmini.
Ritratto di Merletti Felice
1 dicembre 2025 - 22:22
Oxy dove le ha cambiate le gomme? In sala operatoria
Ritratto di 02-0xygenerator
2 dicembre 2025 - 08:01
Dal gommista.
Ritratto di Merletti Felice
2 dicembre 2025 - 11:59
Il Gommista svolge la propria attività come lavoratore dipendente nei centri di assistenza delle concessionarie o come titolare di officine per il ricambio e riparazione di pneumatici.
Ritratto di 02-0xygenerator
2 dicembre 2025 - 13:13
É della bmw. Altro non so.
Ritratto di Merletti Felice
2 dicembre 2025 - 14:53
Comunque vede che in officina ci è andato
Ritratto di 02-0xygenerator
2 dicembre 2025 - 15:23
Sono andato in concessionaria. Poi ci pensano loro. Io parlo delle officine meccaniche che si vedono lungo le strade italiane. Sempre andato alla casa madre.
Ritratto di lucio204
28 novembre 2025 - 13:22
Elettrico fallimento totale... rimanere a piedi un giorno si e l'altro pure... e quando arriva il carro attrezzi di ammiocugino iniziano i dolori...
Ritratto di Euro7
28 novembre 2025 - 17:47
Cosa hai bevuto? Io sono sui 101.000km e non ho mai speso un euro di manutenzione e tagliandi... ne tantomeno di bollo... che ne dici?
Ritratto di Newcomer
29 novembre 2025 - 09:05
Ma certo. In realtà le poche elettriche e le ancor meno plugin sono piene di guasti e costano un botto in manutenzione
Ritratto di Pernoarrugginito
1 dicembre 2025 - 06:12
Dev'essere un meccanico, ha paura per il futuro del suo lavoro.
Ritratto di hal lamio guccino
29 novembre 2025 - 10:47
1
Iveco Turbo Daily di Cricchetto di Cars è a fare il tagliando :) Quanti ne vedi di elettriche scariche rimorchiare? mai visto sinceramente, ma mi fido del tuo giudizio oggettivo, neutrale e fattuale.
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 11:29
Devo dirlo alla mia BEV perchè testarda continua a camminare. Ho visto tante auto termiche sui carri attrezzi. Appena beccona una elettrica lo segnalo.
Ritratto di otttoz
28 novembre 2025 - 14:06
cioè benzina inquinante e costosa
Ritratto di giocchan
28 novembre 2025 - 15:25
Perlomeno con le EREV (rispetto al grosso delle PHEV) non c'è più il cambio!
Ritratto di NeuroToni
28 novembre 2025 - 15:55
+1
Ritratto di Newcomer
29 novembre 2025 - 09:04
Infatti non sono auto ma giocattoli
Ritratto di Volpe bianca
28 novembre 2025 - 15:52
E meno male che l'autonomia era un falso e tendenzioso problema.
Ritratto di NeuroToni
28 novembre 2025 - 15:58
Dopo aver avuto due BEV ora ho una EREV e sono assolutamente contento.
Ritratto di Euro7
28 novembre 2025 - 17:48
Questo é il tuo caso.. ma io tornare al distributore a strapagare non me ho proprio voglia.. contento te...
Ritratto di NeuroToni
28 novembre 2025 - 20:31
al distributore ci andrò si e no 4/5 volte all'anno.
Ritratto di steverm
28 novembre 2025 - 18:51
Non concordo la frase "la catena energetica - dalla benzina al generatore, fino al motore elettrico - comporta perdite di efficienza maggiori rispetto a un sistema ibrido tradizionale" perchè rispetto una full-ibrida tradizionale con il range extender non si ha il cambio, in pratica è un monomarcia (+retro) e un pezzo in meno come un cambio (automatico o manuale) è tanta roba. PS: strano che non hanno accennato alle due Nissan (forse perchè non sono plug -in)
Ritratto di Ste_79
29 novembre 2025 - 08:51
2
...sono pienamente d'accordo con te; difatti il cambio è il componente, all' interno dell' intera catena cinematica del veicolo, con la minore efficenza. È un apparato meccanico sostanzialmente antiquato, del resto come il motore a pistoni, ovviamente al netto dell' elettronica di gestione. Saluti.
Ritratto di AZ
28 novembre 2025 - 20:13
Ovvietà.
Ritratto di TheMatt1976
28 novembre 2025 - 21:17
Errato, la prima ibrida con range extender prodotta da una Casa generalista è stata nel 2011 la Chevrolet Volt da cui è stata poi derivata in Europa la Opel Ampera (Vauxhall nel mercato britannico). La BMW i3 nacque nel 2013.
Ritratto di Ultimojedi
28 novembre 2025 - 22:47
Le EREV sono un abominio ingegneristico, seconde solo alle PHEV. Una batteria scadente e un termico scadente accoppiati per fare una cosa che non è né carne né pe-sce, e se si rompe non si sa nemmeno chi te la deve aggiustare; ma tagliandi e bolli non te li toglie nessuno. Tra una EREV e una diesel molto meglio quest'ultima. Del resto si sa, chi si butta può sbagliare, ma chi vive di insicurezze non farà mai una scelta brillante.
Ritratto di Gordo88
28 novembre 2025 - 23:39
2
Per forza agevolazioni come per le bev e vengono conteggiate nello stessso calderone quando è palese che i più viaggino spesso senza ricaricare.. così i numeri delle beeeev crescono
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 11:27
NO. Ibride plugin e BEV hanno numeri separati. Ovunque.
Ritratto di Newcomer
29 novembre 2025 - 09:02
Insomma si sono arresi anche i cinesi
Ritratto di Ste_79
29 novembre 2025 - 09:08
2
In realtà questa tecnologia, parlo delle range extender, è una tecnologia molto matura utilizzata su vari mezzi di trasporto di massa, mezzi militari, mezzi navali e chi più ne ha più ne metta, sin dai primi del 1900, in quanto in termini di efficienza un mezzo dotati di tale tecnologia è sicuramente più efficiente dello stesso con solo motore termico; per cui non ci vedo nulla di male adottarla in larga scala anche su mezzi di trasporto ad uso privato.Saluti
Ritratto di ilariovs
29 novembre 2025 - 11:26
Soluzioni che OGGI e per diversi anni avranno il loro perchè. Ma come è facilmente intuibile, è comoda per chi VIVE LONTANO DA UNA COLONNINA. Quando la colonnina arriverà sotto casa sua, al lavoro, al supermercato che frequanta di solito questa roba NON avrà più senso. Diaciamo che è una soluzione ponte che in questo momento storico ha ragione di esistere. Piccola chiosa il 90% di chi cambia una PHEV, prebde una BEV. Una ragione dovrà pure esserci.
Ritratto di Alexspc79
29 novembre 2025 - 13:42
14
Interessante
Ritratto di parraluk
1 dicembre 2025 - 09:58
2
Io faccio 45 mila km l'anno e non ho possibilità di ricaricare...unica soluzione valida è il full hybrid...per consumi ovviamente....altre alternative al diesel non ne vedo
Ritratto di Merletti Felice
1 dicembre 2025 - 22:25
Morale della favola: Ache con questa tecnologia se non fai il pieno lontano non ci vai.

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