Il sistema Start&Stop rovina davvero il motore dell'auto? Facciamo chiarezza

Elettronica e software
Pubblicato 04 gennaio 2026

Analizziamo come i moderni componenti sono progettati per reggere migliaia di cicli di accensione e se il risparmio di carburante giustifica lo stress.

ford focus eco 093

START&STOP, CHE FATICA!

Accendi e spegni, accendi e spegni: quante volte i sistemi Start&Stop compiono questo ciclo nel convulso traffico cittadino? Una risposta precisa ovviamente non c’è ma possiamo parlare di varie decine di sequenze in qualche ora di coda. È facile pensare che un’attività così intensa sia stressante per il motorino di avviamento e la batteria ma la ‘fatica’ si estende anche al motore con particolare riferimento all'albero a gomiti

Per capire il perché di questo stress occorre capire bene il funzionamento dei ‘cuscinetti a guscio sottile’, ossia le care, vecchie bronzine. Questi cuscinetti radenti (chiamati anche a strisciamento e usati anche nel collegamento fra le bielle e l’albero motore) sono attualmente fatti con leghe di metalli teneri ma in passato erano fatte di bronzo, donde il nome. 

Oggi si usano varie leghe - per esempio a base di stagno, stagno e piombo o stagno e zinco - accomunate dall’avere basso coefficiente d’attrito, alta resistenza meccanica e durezza superficiale (quest’ultima dev’essere comunque minore di quella dell’albero motore affinché la bronzina si usuri prima dell’albero stesso), buona conducibilità termica e alta resistenza alla corrosione. 

bronzine dellalbero motore e della biella

QUESTIONE DI GALLEGGIAMENTO

Quando l’albero motore gira a regimi normali si instaura la cosiddetta lubrificazione idrodinamica: l’albero a gomiti e le superfici dei cuscinetti di banco non si toccano dato che sono separati da un sottilissimo strato d'olio messo in pressione dalla pompa del lubrificante. 

In queste condizioni i due metalli - quello dell’albero a gomiti e quello delle bronzine - non vengono a contatto e quindi l’usura è praticamente nulla e l’attrito è molto ridotto. Questa sorta di ‘galleggiamento’ avviene soltanto a partire da una certa velocità di rotazione. 

Nel grafico qui sotto si vede la variazione del coefficiente di attrito al variare della velocità di rotazione dell’albero motore: da quando parte fino a un certo regime di rotazione si ha strisciamento (Boundary lubrication) poi l’albero inizia a galleggiare (Mixed lubrication) fino a quando non si instaura l’Hidrodinamic lubrication, una condizione segnalata da un drastico calo dell’attrito (Coefficient of friction). 

Se il regime aumenta ancora l’attrito ricomincia a salire (anche l’olio ha il suo) ma molto lentamente e, in ogni caso, le superfici metalliche sono separate e quindi l’usura è minima. Il profilo accidentato delle 2 parti metalliche - albero e cuscinetto - rappresenta in realtà rugosità di pochi micron che però sono completamente separate da un sottile strato di olio in pressione.

lubrificazione idrodinamica

ISTANTI CRITICI 

Avendo in mente questo schema di funzionamento è facile capire come l’avviamento sia un momento critico per i cuscinetti, dato che fino a che il regime non è sufficientemente alto per instaurare la lubrificazione idrodinamica c’è un contatto metallo-metallo. In questo frangente c’è l’usura maggiore e il sistema Start&Stop potrebbe moltiplicare per 10 gli avviamenti del motore nel corso della sua vita, che passerebbero da circa 50.000 a mezzo milione. 

Ricordiamo che i sistemi Start&Stop usano una centralina che rilevare quando l'auto è ferma con il cambio in folle: a questo punto viene interrotta l'erogazione del carburante e la scintilla d’accensione (per i benzina) e il motore si spegne. Se l’auto è ibrida il motorino di avviamento può erogare una certa coppia per il ‘veleggiamento’. Il motore si riavvia quando il guidatore toglie il piede dal freno o preme la frizione ma, per non scaricare troppo la batteria, esso riparte automaticamente dopo circa 1 minuto. 

Lo Start&Stop, che è comunque disinseribile da guidatore, viene inoltre escluso, per esempio, se la tensione della batteria è al di sotto di un certo valore o se il motore non è ancora in temperatura.

start stopo con starter alternatore bsg

SOPPORTARE LA FATICA 

Per diminuire l’usura dei cuscinetti i componentisti hanno studiato componenti particolari. Federal Mogul, per esempio, ha sviluppato un nuovo materiale chiamato Irox che prevede un rivestimento polimerico caricato con particelle di ossido di ferro (ossia la comune ruggine) che in questa forma microscopica hanno, alquanto sorprendentemente, un’altissima ‘scivolosità’. Infatti il coefficiente di attrito di un componente Irox è inferiore del 50% rispetto a un cuscinetto convenzionale e la sua durata è paragonabile alla vita utile di un motore dotato di stop-start. 

Anche i motorini di avviamento si sono ovviamente evoluti: la loro coppia è aumentata in modo che possano girare più lentamente, il loro asse gira su cuscinetti più evoluti e resistenti e anche il meccanismo di innesto con il volano è perfezionato. I motorini convenzionali avevano una sola elettrocalamita che innestava gli ingranaggi e dava corrente al motorino mentre i componenti ottimizzati per lo Start&Stop hanno due elettrocalamite, una che innesta il pignone e uno che dà corrente, in modo che l’innesto sia il più dolce possibile. 

È chiaro che i moderni starter/alternatori BSG collegati con una cinghia di gomma e, più ancora, i motori elettrici usati nei powertrain ibridi (direttamente collegati ai motori termici) possono agire in maniera molto più fluida, intervenendo anche in fase di spegnimento per limitare al massimo eventuali vibrazioni . Anche le batterie al piombo si sono molto evolute così come gli oli lubrificanti, che riescono nello stesso tempo ad essere scorrevoli e ‘adesivi’ in modo da mantenere uno strato d’olio anche a motore fermo.

 



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Ritratto di Ultimojedi
5 gennaio 2026 - 00:26
Infatti
Ritratto di Tfmedia
4 gennaio 2026 - 17:11
5
Assassino feroce e silenzioso di motori, motorini, turbine, alternatori, batterie etc.
Ritratto di Challenger RT
4 gennaio 2026 - 23:32
Soprattutto sulle Smart mhd: spaccava regolarmente cinghia e motore dai 16.000 km…
Ritratto di pierfra.delsignore
6 gennaio 2026 - 19:09
4
Classica stupidaggine populista retrograda di chi non lo ha mai usato. Io ci ho fatto 343.000 km, una aziendale che avevamo dove lavoravo prima 200.000 km in 5 anni e oltre. Se il software è fatto bene e praticamente tutti ormai lo sono, non so le cinesi termiche, ma le europee, coreane e giapponesi di sicuro non spengono il motore se le temperature di esercizio di motore e cambio non sono ottimali. Parlate di cose che ignorate
Ritratto di Rav
4 gennaio 2026 - 17:25
4
Io non riesco proprio ad utilizzarlo, ci ho provato ma non ce la faccio. Sta macchina che si spegne e si riaccende in continuazione quando sono in coda anche solo a mollare il gas per due nanosecondi mi sembra soffrire. Appena salito lo disattivo, poi magari se vedo che si sta chiudendo il passaggio a livello o arriva il rosso al semaforo lo riaccendo in modo da non dover spegnere la macchina, perchè lì ha senso.
Ritratto di MisterRob
4 gennaio 2026 - 18:54
Sistema utile per omologare a euro 6. Per il resto, agonia per i sistemi messi in piedi per farlo. Poi nei diesel in città anche peggio.
Ritratto di 19andrea81
4 gennaio 2026 - 18:56
Motore spento nel WLTP Benzina/Diesel 5–8% Mild Hybrid 10–15% Full Hybrid 20–30% Plug-in Hybrid 50–80% Questi percentuali fanno vedere perché esistono i vari tipi di elettrificazione
Ritratto di Ccandolf
4 gennaio 2026 - 19:22
Porcata che si somma all'attuale adblue Li ho tutti e due ,uno l'ho staccato S&S adblue piu problematico ma ci sono parecchi trucchi perche non faccia danni ....sono passato all'elettrico PARADISO ASSOLUTO
Ritratto di Ultimojedi
5 gennaio 2026 - 00:27
Ovviamente
Ritratto di Alessandro Pizzolato
4 gennaio 2026 - 19:30
Io sulla mia Focus mk4 termica praticamente mai usato, ma per evitare di disattivarlo ad ogni accensione ho messo un cablaggio con un piccolo chip che lo spegne per me in automatico, così resta sempre disinserito. C’è comunque la possibilità di attivarlo manualmente. Lo attivo solo in quei pochi semafori con una durata adeguata ad utilizzarlo.

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