Auto a Gpl sul traghetto: la vecchia regola che oggi non serve più

Vivere con l'auto
Pubblicato 16 luglio 2026

Le vetture alimentate a Gpl possono imbarcarsi senza problemi a bordo dei traghetti, anche su quelli con ponti parcheggio coperti, ma devono seguire alcune accortezze.

traghetto

Su questo tema circolano ancora molti falsi miti e vecchie abitudini: facciamo chiarezza sulle regole reali da seguire per viaggiare in tutta sicurezza.

UN GAS CHE RISTAGNA

Chi guida un’auto a Gpl sa che deve rispettare alcune regole che non riguardano gli altri automobilisti. I parcheggi sotterranei multipiano, per esempio, vietano a questo genere di vetture di scendere oltre il primo piano interrato (livello -1), e solo se l'impianto è dotato di sistema di sicurezza a norma ECE/ONU 67-01.

Infatti, a differenza del metano (che è leggero e si disperde verso l'alto), il Gpl è più pesante dell'aria: nel caso in cui dovesse esserci una perdita, il gas ristagna al suolo e fa fatica a disperdersi, creando potenziali situazioni di pericolo. Ma come ci si deve comportare, all'atto pratico, quando si deve salire a bordo di un traghetto?

LE REGOLE REALI ALL'IMBARCO

Ogni compagnia di navigazione ha il proprio regolamento, ma le linee guida generali sono ormai standardizzate. Se il traghetto dispone di un ponte scoperto per il parcheggio dei veicoli, non ci sono restrizioni particolari: l'eventuale gas fuoriuscito verrebbe immediatamente disperso nell'aria. Il discorso cambia per i garage coperti o sottocoperta.

Ecco cosa bisogna fare (e cosa no) per evitare disguidi:

  • La dichiarazione è obbligatoria
    È fondamentale comunicare la presenza dell'impianto a Gpl sia al momento dell'acquisto del biglietto (spuntando l'apposita casella online) sia agli addetti durante le operazioni di imbarco. Questo consente al personale di posizionare l'auto nelle aree della stiva dotate di ventilazione forzata o sistemi antincendio dedicati.
     
  • Si manovra a benzina
    Durante l'ingresso e l'uscita dal garage della nave, l'auto deve funzionare tassativamente a benzina. Una volta parcheggiata, va spenta lasciando la marcia inserita e il freno a mano tirato.
     
  • Addio vecchi rubinetti
    Alcuni regolamenti scritti citano ancora l'obbligo di viaggiare con il "serbatoio semivuoto" o di "chiudere le valvole d'intercettazione". Si tratta di retaggi del passato: dal 2001, per legge, tutti gli impianti montano una multivalvola di sicurezza che isola automaticamente il serbatoio quando si spegne il quadro. Nessun marinaio vi chiederà mai di svuotare la bombola o di chiudere manualmente il gas nel bagagliaio.
     

NON COSTA DI PIÙ

In ogni caso, non esiste alcun divieto di imbarco e la presenza di un impianto a gas non comporta alcuna maggiorazione sul prezzo del biglietto. Nascondere l'alimentazione per paura di pagare di più o per pigrizia è quindi un errore inutile. Segnalare correttamente il Gpl è un gesto semplice che non costa nulla, ma che garantisce una traversata sicura e serena per tutti i passeggeri.



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Ritratto di AZ
16 luglio 2026 - 19:16
Bene.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
17 luglio 2026 - 20:50
Ottimo .

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