Come lavare il motore dell’auto

Vivere con l'auto
Pubblicato 18 giugno 2025

Ecco cosa fare (e cosa non fare) per godersi un vano motore pulito e ben mantenuto, contribuendo alla longevità e al valore stesso dell’auto: una guida passo passo dalla preparazione fino all’asciugatura.

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QUANDO LAVARE

Nel corso della sua vita, il motore di un’auto accumula sporco, polvere, grasso e residui di olio. Tutto ciò può rendere difficile l'ispezione visiva e, in casi estremi, può anche contribuire a un surriscaldamento minore o mascherare problemi seri. Per questo una pulizia del motore non solo migliora l’estetica del vano, ma può aiutare anche a individuare più facilmente eventuali perdite o problemi meccanici. Non c’è una frequenza fissa per il lavaggio del motore, ma è consigliabile farlo quando si nota un accumulo significativo di sporco. Alcuni meccanici consigliano di lavare il motore prima di interventi importanti, per facilitare le ispezioni e le riparazioni. Sarebbe meglio fare una bella pulizia dopo aver esposto l’auto a condizioni estreme - come fango, neve o strade molto polverose - per prevenire la corrosione o altri tipi di danno. Tuttavia non bisogna esagerare: il lavaggio del propulsore è un’operazione da fare solo quando si rende davvero necessaria.

DOVE LAVARE

Il luogo ideale per lavare il motore è un’area aperta che permetta lo scarico dell’acqua senza inquinare: l’acqua e i residui di sporco non devono ristagnare o finire direttamente nelle fognature pubbliche per non danneggiare l’ambiente. Per questo è necessario farlo solo in spazi attrezzati e autorizzati: alcuni autolavaggi offrono postazioni specifiche per il lavaggio del motore, in alternativa conviene rivolgersi a officine specializzate. In ogni caso bisogna assicurarsi di avere spazio sufficiente, per potersi muovere comodamente intorno al motore, e una buona ventilazione, per far evaporare più velocemente l’acqua e disperdere i vapori dei prodotti. 

PREPARARE TUTTO

La preparazione e la sicurezza sono gli elementi più importanti nelle operazioni di lavaggio. Il motore deve essere completamente freddo: lavare un motore caldo con acqua fredda può causare uno shock termico e potenzialmente danneggiare componenti metallici e guarnizioni, quindi è necessario attendere almeno 2-3 ore dopo aver spento l’auto prima di lavare il motore. Per prevenire cortocircuiti o danni all’impianto elettrico, si deve scollegare il terminale negativo della batteria, disattivando così la maggior parte dei circuiti.

Bisogna poi proteggere i componenti sensibili. Con sacchetti di plastica robusti o pellicola trasparente e nastro adesivo da carrozziere coprire accuratamente l’alternatore, che è estremamente sensibile all’acqua. Anche la scatola dei fusibili e la centralina vanno protette con lo stesso metodo. Le bobine di accensione e i cavi delle candele devono essere coperti, poiché l'acqua in queste aree può causare problemi di accensione. Se l’auto ha un filtro dell’aria a cono o esposto, bisogna coprirlo bene e per precauzione conviene coprire anche tutti i connettori elettrici esposti. Prima di bagnare, è meglio rimuovere lo sporco grosso come foglie, detriti o accumuli di fango con una spazzola o un aspirapolvere da officina.

Passando ai prodotti e all’attrezzatura necessari, meglio optare per uno sgrassatore per motori specifico, preferibilmente biodegradabile e non corrosivo; sono invece da evitare prodotti per uso domestico o industriali troppo aggressivi, che potrebbero danneggiare gomma e plastica. Serviranno spazzole e pennelli di varie dimensioni e con setole morbide e medie per raggiungere ogni angolo e rimuovere lo sporco, oltre a panni in microfibra per l’asciugatura.

Guanti e occhiali protettivi per la sicurezza vanno sempre indossati. Per il risciacquo, si può usare (con cautela) un’idropulitrice oppure uno spruzzino a pressione/tubo da giardino, ricordando che una pressione bassa è sempre preferibile. L’aria compressa non è fondamentale ma consigliata per un’asciugatura più rapida e completa, specialmente nelle fessure. Infine, un protettivo per plastiche e gomme è opzionale ma utile per rifinire e proteggere le superfici dopo la pulizia.

SI PASSA AL LAVAGGIO

1. Lo sgrassatore

Si inizia con l’applicazione dello sgrassatore, spruzzandolo su tutto il motore e concentrandosi sulle aree più sporche e unte. Lasciare agire il prodotto per il tempo indicato sulla confezione (solitamente pochi minuti), ma non lasciare che si asciughi sul motore. Successivamente, è il momento della spazzolatura; con le spazzole e i pennelli, passare lo sgrassatore sulle aree sporche, rimuovendo il grasso e la sporcizia incrostata, con l’accortezza di essere delicati intorno ai cavi, ai connettori e ai sensori.

2. Il risciacquo

Il risciacquo è il momento critico. Con un'idropulitrice, bisogna tenere una distanza di sicurezza di almeno 30-40 cm e usare un getto ampio e non troppo potente. È fondamentale evitare di dirigere il getto direttamente sui componenti elettrici protetti. Il risciacquo deve essere rapido e mirato, senza inzuppare le aree sensibili. Se si usa uno spruzzino a pressione o il tubo da giardino, risciacquare abbondantemente ma con delicatezza, assicurandosi di rimuovere tutto lo sgrassatore.

3. L'asciugatura

È il turno dell’asciugatura. Prima di procedere, rimuovere con molta attenzione le coperture di plastica dai componenti sensibili e poi, con panni in microfibra puliti e asciutti, assorbire la maggior parte dell’acqua superficiale. Se si ha a disposizione l’aria compressa è il momento di usarla per soffiare via l’acqua dalle fessure, dai connettori e da sotto i coperchi: questo è cruciale per prevenire l’umidità residua. Finite tutte le operazione, lasciare il cofano aperto per almeno 30-60 minuti o anche di più se l'ambiente è umido o freddo. 

RICOLLEGARE TUTTO

Una volta che sui è assolutamente sicuri che il motore sia sufficientemente asciutto, è possibile ricollegare il terminale negativo della batteria e provare ad avviare l’auto. È normale che possa fare un po’ di fatica ad avviarsi la prima volta o che si accenda qualche spia per pochi secondi (come la spia del motore o dell’ABS), ma dovrebbe stabilizzarsi rapidamente una volta che il motore gira e i sistemi si riallineano. Se l’auto non dovesse partire, ricontrollare che tutti i connettori siano asciutti e che la batteria sia collegata correttamente. Per un tocco finale, si può applicare un protettivo specifico per plastiche e gomme sul vano motore; questo non solo darà un aspetto lucido e “nuovo”, ma aiuterà anche a proteggere i componenti dall'invecchiamento, dallo sporco futuro e dai raggi UV.

GLI ERRORI DA EVITARE

Per non fare danni, è cruciale evitare di ignorare le protezioni, poiché saltare la fase di copertura dei componenti elettrici è la causa numero uno di problemi quando si lava il motore. Non bisogna usare acqua a una pressione troppo elevata, perché un getto troppo potente può spostare i cavi, rompere i sigilli o fare entrare il liquido in aree non destinate a essere bagnate. Vietato usare acqua calda o vapore: non serve e può danneggiare alcuni componenti delicati o sciogliere il grasso protettivo. Per evitare aloni, corrosione o danni a lungo termine, è importante assicurarsi di risciacquare completamente lo sgrassatore. Infine, non avviare mai il motore se è ancora bagnato per prevenire problemi elettrici.



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Ritratto di Kevin Alv
19 giugno 2025 - 11:02
cercherò di ricordarmi di staccare la batteria e coprire alternatore e scatole fusibili con sacchetti di plastica , la prossima volta che rincontrerò un violento temporale o che dovrò passare sopra qualche pozzanghera! - ma per favore!!! le auto sono progettate per viaggiare in ogni condizione meteo, la quantità di acqua che può salire nel motore passado su una singola pozzanghera profonda supera quella che potreste usare per lavare tutta l'auto con una idropulitrice! Fatte queste considerazioni, lavare il motore con l'idropulitrice è una delle iniziative più stupide ed inutili che si possano immaginare (un motore "lavato" non durerà nemmeno un km in più di uno lasciato al suo destino!) - oltre al fatto che le auto prodotte negli ultimi 15 anni hanno il vano motore completamente sovrastato da coperture plastiche che andrebbero rimosse per poter raggiungere le parti meccaniche (ma, proprio perché sono "coperte" mi domando quale sporco possa intaccarle!)
Ritratto di Oxygenerator
19 giugno 2025 - 11:48
Ci manca.
Ritratto di SLAYERCROSS
19 giugno 2025 - 12:30
Grazie alla redazione, articolo molto esplicativo! Io personalmente ho sempre pulito il vano motore a mano con uno sgrassatore e spugnetta umida, niente di più, e facendolo periodicamente negli anni (la mia Toyota è del 2002) sembra praticamente appena uscita dal conce!! Tra l'altro mi permetto di dire che una pulizia eccessiva, come quella fatta con l'idrogetto, potrebbe in alcuni casi impedire al meccanico la corretta individuazione di eventuali perdite di liquidi; quindi è un'operazione da farsi semmai a veicolo pienamente controllato e funzionante.
Ritratto di Goelectric
19 giugno 2025 - 14:37
Non lavo l auto, figuriamoci il vano motore!
Ritratto di Al Volant
19 giugno 2025 - 16:20
Alternatore che infatti viene sempre posizionato più in basso possibile... Basta una pozzanghera un po' più consistente..
Ritratto di Reallyfly
21 giugno 2025 - 10:38
avevo un Polo 1.9 tdi, lavavo il motore con la lancia ogni 2/3 mesi, 2 Giulietta tdi stessa cosa, mai avuto un problema e mai protetto niente, neanche staccato alternatore...basta non esagerare con la potenza del getto acqua, e non indirizzare su contatti elettrici flussi troppo potenti...a fine lavaggio un pò di aria compressa e lascio asciugare all'aria

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