Nel corso della sua vita, il motore di un’auto accumula sporco, polvere, grasso e residui di olio. Tutto ciò può rendere difficile l'ispezione visiva e, in casi estremi, può anche contribuire a un surriscaldamento minore o mascherare problemi seri. Per questo una pulizia del motore non solo migliora l’estetica del vano, ma può aiutare anche a individuare più facilmente eventuali perdite o problemi meccanici. Non c’è una frequenza fissa per il lavaggio del motore, ma è consigliabile farlo quando si nota un accumulo significativo di sporco. Alcuni meccanici consigliano di lavare il motore prima di interventi importanti, per facilitare le ispezioni e le riparazioni. Sarebbe meglio fare una bella pulizia dopo aver esposto l’auto a condizioni estreme - come fango, neve o strade molto polverose - per prevenire la corrosione o altri tipi di danno. Tuttavia non bisogna esagerare: il lavaggio del propulsore è un’operazione da fare solo quando si rende davvero necessaria.
Il luogo ideale per lavare il motore è un’area aperta che permetta lo scarico dell’acqua senza inquinare: l’acqua e i residui di sporco non devono ristagnare o finire direttamente nelle fognature pubbliche per non danneggiare l’ambiente. Per questo è necessario farlo solo in spazi attrezzati e autorizzati: alcuni autolavaggi offrono postazioni specifiche per il lavaggio del motore, in alternativa conviene rivolgersi a officine specializzate. In ogni caso bisogna assicurarsi di avere spazio sufficiente, per potersi muovere comodamente intorno al motore, e una buona ventilazione, per far evaporare più velocemente l’acqua e disperdere i vapori dei prodotti.
La preparazione e la sicurezza sono gli elementi più importanti nelle operazioni di lavaggio. Il motore deve essere completamente freddo: lavare un motore caldo con acqua fredda può causare uno shock termico e potenzialmente danneggiare componenti metallici e guarnizioni, quindi è necessario attendere almeno 2-3 ore dopo aver spento l’auto prima di lavare il motore. Per prevenire cortocircuiti o danni all’impianto elettrico, si deve scollegare il terminale negativo della batteria, disattivando così la maggior parte dei circuiti.
Bisogna poi proteggere i componenti sensibili. Con sacchetti di plastica robusti o pellicola trasparente e nastro adesivo da carrozziere coprire accuratamente l’alternatore, che è estremamente sensibile all’acqua. Anche la scatola dei fusibili e la centralina vanno protette con lo stesso metodo. Le bobine di accensione e i cavi delle candele devono essere coperti, poiché l'acqua in queste aree può causare problemi di accensione. Se l’auto ha un filtro dell’aria a cono o esposto, bisogna coprirlo bene e per precauzione conviene coprire anche tutti i connettori elettrici esposti. Prima di bagnare, è meglio rimuovere lo sporco grosso come foglie, detriti o accumuli di fango con una spazzola o un aspirapolvere da officina.
Passando ai prodotti e all’attrezzatura necessari, meglio optare per uno sgrassatore per motori specifico, preferibilmente biodegradabile e non corrosivo; sono invece da evitare prodotti per uso domestico o industriali troppo aggressivi, che potrebbero danneggiare gomma e plastica. Serviranno spazzole e pennelli di varie dimensioni e con setole morbide e medie per raggiungere ogni angolo e rimuovere lo sporco, oltre a panni in microfibra per l’asciugatura.
Guanti e occhiali protettivi per la sicurezza vanno sempre indossati. Per il risciacquo, si può usare (con cautela) un’idropulitrice oppure uno spruzzino a pressione/tubo da giardino, ricordando che una pressione bassa è sempre preferibile. L’aria compressa non è fondamentale ma consigliata per un’asciugatura più rapida e completa, specialmente nelle fessure. Infine, un protettivo per plastiche e gomme è opzionale ma utile per rifinire e proteggere le superfici dopo la pulizia.
Si inizia con l’applicazione dello sgrassatore, spruzzandolo su tutto il motore e concentrandosi sulle aree più sporche e unte. Lasciare agire il prodotto per il tempo indicato sulla confezione (solitamente pochi minuti), ma non lasciare che si asciughi sul motore. Successivamente, è il momento della spazzolatura; con le spazzole e i pennelli, passare lo sgrassatore sulle aree sporche, rimuovendo il grasso e la sporcizia incrostata, con l’accortezza di essere delicati intorno ai cavi, ai connettori e ai sensori.
Il risciacquo è il momento critico. Con un'idropulitrice, bisogna tenere una distanza di sicurezza di almeno 30-40 cm e usare un getto ampio e non troppo potente. È fondamentale evitare di dirigere il getto direttamente sui componenti elettrici protetti. Il risciacquo deve essere rapido e mirato, senza inzuppare le aree sensibili. Se si usa uno spruzzino a pressione o il tubo da giardino, risciacquare abbondantemente ma con delicatezza, assicurandosi di rimuovere tutto lo sgrassatore.
È il turno dell’asciugatura. Prima di procedere, rimuovere con molta attenzione le coperture di plastica dai componenti sensibili e poi, con panni in microfibra puliti e asciutti, assorbire la maggior parte dell’acqua superficiale. Se si ha a disposizione l’aria compressa è il momento di usarla per soffiare via l’acqua dalle fessure, dai connettori e da sotto i coperchi: questo è cruciale per prevenire l’umidità residua. Finite tutte le operazione, lasciare il cofano aperto per almeno 30-60 minuti o anche di più se l'ambiente è umido o freddo.
Una volta che sui è assolutamente sicuri che il motore sia sufficientemente asciutto, è possibile ricollegare il terminale negativo della batteria e provare ad avviare l’auto. È normale che possa fare un po’ di fatica ad avviarsi la prima volta o che si accenda qualche spia per pochi secondi (come la spia del motore o dell’ABS), ma dovrebbe stabilizzarsi rapidamente una volta che il motore gira e i sistemi si riallineano. Se l’auto non dovesse partire, ricontrollare che tutti i connettori siano asciutti e che la batteria sia collegata correttamente. Per un tocco finale, si può applicare un protettivo specifico per plastiche e gomme sul vano motore; questo non solo darà un aspetto lucido e “nuovo”, ma aiuterà anche a proteggere i componenti dall'invecchiamento, dallo sporco futuro e dai raggi UV.
Per non fare danni, è cruciale evitare di ignorare le protezioni, poiché saltare la fase di copertura dei componenti elettrici è la causa numero uno di problemi quando si lava il motore. Non bisogna usare acqua a una pressione troppo elevata, perché un getto troppo potente può spostare i cavi, rompere i sigilli o fare entrare il liquido in aree non destinate a essere bagnate. Vietato usare acqua calda o vapore: non serve e può danneggiare alcuni componenti delicati o sciogliere il grasso protettivo. Per evitare aloni, corrosione o danni a lungo termine, è importante assicurarsi di risciacquare completamente lo sgrassatore. Infine, non avviare mai il motore se è ancora bagnato per prevenire problemi elettrici.









