Nell’era delle auto connesse e dei sistemi di assistenza alla guida rendono il guidatore quasi un accessorio, è facile dimenticare l’importanza della manutenzione di base. Affidare l’auto a un’officina è comodo, ma ci sono alcuni interventi semplici ma di fondamentale importanza che non solo fanno risparmiare denaro, evitando spese inutili di manodopera per cose da poco, ma sono fondamentali per la vostra sicurezza e la longevità del veicolo.
Saper fare da sé, infatti, permette di intervenire tempestivamente e di riconoscere i segnali d’allarme prima che un piccolo inconveniente si trasformi in un guasto salato o in una situazione di pericolo. Ogni automobilista, indipendentemente dalla sua esperienza, dovrebbe padroneggiare queste competenze meccaniche di base.
E tu quante di queste operazioni sei in grado di fare in autonomia?

Questa non è manutenzione ordinaria, ma è senza dubbio la competenza di emergenza più importante e spesso trascurata. Trovare un pneumatico a terra, magari di notte o in autostrada, non deve significare un’attesa interminabile e costosa del carro attrezzi.
La prima regola è la sicurezza: accostate l’auto in un punto sicuro e pianeggiante, attivate il freno a mano e accendete le quattro frecce. Recuperate il necessario (cric, chiave e ruota di scorta/ruotino). Usate la chiave per allentare leggermente i bulloni (o dadi) della ruota forata, lavorando in senso antiorario. Poi, posizionate il cric nell’apposito punto di sollevamento (controllate il manuale, è cruciale per non danneggiare il telaio) e sollevate l’auto fino a che la ruota non è completamente staccata da terra. Rimuovete bulloni e ruota. Montate la ruota di scorta, riavvitate i bulloni a mano e stringeteli, abbassate l’auto e infine serrate i bulloni completamente, procedendo “a stella” per assicurare un serraggio uniforme. Ricordate che il ruotino va usato solo per brevi tratti e a velocità ridotta.

L’aria pulita è fondamentale tanto per il motore, perché garantisce una combustione efficiente e quindi migliori prestazioni e consumi ridotti, quanto per l’abitacolo, poiché assicura la qualità dell’aria che respirate a bordo, bloccando polline e polveri sottili.
Il filtro dell'aria per motore si trova generalmente in una scatola di plastica nera sotto il cofano, facilmente apribile tramite clip o piccole viti a farfalla. Il filtro abitacolo (o antipolline) è spesso celato dietro il cassetto portaoggetti o sotto il parabrezza. Aprite l’alloggiamento, estraete il vecchio filtro, prendete nota della sua direzione e inserite quello nuovo, assicurandovi che la freccia del flusso d’aria (se presente sul filtro nuovo) sia orientata correttamente.

È il cuore della manutenzione periodica e l’intervento che, se fatto in autonomia, offre il maggiore risparmio economico in termini di manodopera. Un olio pulito riduce l’attrito e prolunga la vita del motore.
Sollevate l’auto in sicurezza e posizionate una vaschetta di raccolta capiente sotto la coppa dell’olio. Svitate il tappo di scarico e lasciate defluire completamente l’olio esausto. Una volta terminato, riposizionate il tappo con la rondella di tenuta nuova. Successivamente, svitate e rimuovete il vecchio filtro dell’olio (usando un’apposita chiave a cinghia o a tazza). Montate il nuovo filtro, lubrificando leggermente la sua guarnizione in gomma con un po’ di olio nuovo. Infine, riempite il motore con la quantità e il tipo di olio corretto, controllando il livello finale con l’apposita astina.

L’olio motore è importante, ma non è l’unico liquido da controllare. L’auto, infatti, è piena di fluidi vitali: il liquido refrigerante, il liquido freni, il liquido servosterzo (nelle auto più datate) e talvolta il liquido trasmissione. Ognuno di questi previene danni costosi o malfunzionamenti critici.
Consultate il manuale dell’auto per identificare chiaramente ogni serbatoio. I controlli vanno eseguiti a motore freddo e su superficie piana. La maggior parte dei serbatoi presenta chiaramente le tacche “MIN” e “MAX”. Rabboccate con cautela utilizzando un imbuto e solo il fluido specifico raccomandato dal costruttore, evitando di superare il livello massimo. Fate attenzione ad alcune mancanze: una carenza di liquido freni, per esempio, non va semplicemente rabboccata, ma va indagata perché spesso è sintomo di usura delle pastiglie o di una perdita nel circuito.

Una rottura imprevista della cinghia servizi o di un tubo del refrigerante può lasciare a piedi o causare un surriscaldamento grave. Basta un rapido controllo visivo periodico per prevenire danni costosi e fastidiosi.
A motore rigorosamente spento e freddo, aprite il cofano e cercate le cinghie (solitamente la cinghia servizi/alternatore). Esaminate la superficie alla ricerca di crepe, sfilacciamenti, lucentezza eccessiva (segno di slittamento) o un aspetto troppo secco. Controllate i tubi in gomma, come quelli collegati al radiatore: non devono apparire gonfi, eccessivamente duri o presentare incrinature. Se notate segni di usura, la sostituzione è imminente.

Una scarsa pulizia del parabrezza durante la pioggia è un serio pericolo: se le spazzole lasciano striature, fanno rumore o non aderiscono bene al vetro, è il momento di cambiarle.
Sollevate il braccio del tergicristallo in posizione verticale. Nella maggior parte dei veicoli moderni, la spazzola è fissata con una linguetta a pressione o un piccolo fermo che si sblocca premendo e sfilando la spazzola. Inserite quella nuova, assicurandovi che si agganci saldamente al braccio con un “click”. È fondamentale acquistare la misura corretta per entrambi i lati (spesso diverse).

Quando i primi freddi rendono l’avviamento difficoltoso o quando l’auto non dà più segni di vita, la batteria è la principale indiziata. Sostituirla non è complicato, ma richiede cautela per evitare scintille o cortocircuiti.
Spegnete l’auto e attendete qualche minuto. Per prima cosa, scollegate sempre il cavo del polo negativo (di solito nero e contrassegno “–”) usando una chiave inglese, per isolare il circuito. Poi scollegate il polo positivo (rosso, contrassegno “+”). Rimuovete il fermo o la staffa che tiene fissa la batteria nel suo alloggiamento. Rimuovete la vecchia batteria (che è pesante). Inserite la nuova e, per ricollegare i morsetti, invertite l’ordine: prima il polo positivo e poi il negativo.

Controllare il livello di pressione dei pneumatici è una cosa molto importante: una pressione errata (troppo alta o troppo bassa) non solo influisce negativamente sui consumi, ma riduce drasticamente l’aderenza, aumenta l’usura e può causare scoppi improvvisi. Ma la pressione non è l’unica cosa da verificare: è anche fondamentale verificare lo stato delle coperture, assicurandosi che il battistrada sia in buono stato.
Con un manometro digitale o analogico, misurate la pressione a freddo prima di mettervi in viaggio. Confrontate il valore con quello riportato sull’adesivo nel montante della porta del guidatore o nel libretto. Per quanto riguarda il battistrada, controllate gli indicatori di usura (piccoli rilievi nel solco principale): se il battistrada è livellato con questi, è ora di cambiare le gomme. In alternativa, usate il classico test della moneta: inserendo una moneta da 1 euro in una scanalatura, se vedete il bordo dorato, lo pneumatico è usurato e va sostituito; per le gomme invernali usate una moneta da 2 euro, sostituendo la gomma se sporge la parte argentata.

Viaggiare con un faro spento è un rischio per la sicurezza e una potenziale multa. La sostituzione delle lampadine può variare da auto ad auto (alcune richiedono di smontare il faro intero), ma il principio di base è semplice.
Spegnete l’auto e, se possibile, rimuovete la chiave dal quadro. Individuate l’accesso al retro del gruppo ottico (spesso tramite uno sportellino o una copertura in gomma). Rimuovete il connettore elettrico, quindi liberate la lampadina rotta dalla sua sede (di solito fissata da una clip o una molla). Inserite la nuova lampadina. Fate attenzione a non toccate mai il vetro della lampadina con le dita nude: il grasso cutaneo può creare un punto caldo e ridurne drasticamente la durata, facendola bruciare precocemente.

Le candele sono responsabili dell’innesco della combustione. Quando queste componenti si usurano riducono le prestazioni del motore, aumentano i consumi causando spesso accensioni irregolari.
Trovate le candele sotto il cofano, collegate ai cavi ad alta tensione. Scollegate delicatamente i cavi (marcando la loro posizione per evitare errori). Usate un’apposita chiave per candele (con inserto in gomma per afferrarle) per svitare la vecchia candela. Avvitate la nuova candela inizialmente solo a mano e poi serratela con la chiave con cautela, senza esagerare con la forza per non danneggiare la testata.

Un lavaggio a mano è molto più che estetica: è un atto di manutenzione che protegge la vernice. Rimuovere lo sporco, la resina o il sale stradale previene l’ossidazione e la corrosione della carrozzeria, mantenendo alto il valore della vettura.
Per evitare di graffiare la vernice, utilizzate il metodo dei due secchi: uno per l’acqua e il sapone (specifico per auto) e l’altro solo per sciacquare il guanto di lavaggio prima di rimetterlo nel sapone. Lavate dall’alto verso il basso con movimenti lunghi. Dopo il risciacquo, asciugate immediatamente la carrozzeria con un panno in microfibra grande e morbido per prevenire la formazione di macchie calcaree dovute all’acqua che asciuga al sole.

Qualsiasi intervento che richieda di andare sotto l’auto (come il cambio olio) o che sollevi una ruota per un tempo prolungato, necessita di sollevare il veicolo in modo sicuro. Un cric da solo non basta: i cavalletti sono obbligatori per la vostra incolumità.
Prima di tutto, consultate il manuale per individuare i punti di sollevamento esatti. Dopo aver azionato il freno a mano, usate il cric per alzare l’auto. Una volta raggiunta l’altezza desiderata, posizionate immediatamente i cavalletti di sicurezza sotto i punti di sollevamento. Lentamente, abbassate l’auto fino a farla appoggiare sui cavalletti. Il cric può rimanere come ulteriore sicurezza, ma il peso dell’auto deve essere sostenuto unicamente dai cavalletti. Non lavorate mai sotto un’auto sostenuta solo dal cric.









