Meglio l’auto elettrica o ibrida plug-in? I pro e i contro

Vivere con l'auto
Pubblicato 14 aprile 2026

Batteria grande contro doppio motore: ecco le differenze reali tra due tecnologie sempre più diffuse sulle nostre strade, con vantaggi, limiti e scenari d’uso.

elettrica o ibrida plug in mod 2

TECNOLOGIE A CONFRONTO

Negli ultimi anni il mondo dell’auto è stato attraversato da una trasformazione profonda, spinta dalle normative sulle emissioni e da una crescente attenzione verso l’ambiente. In questo scenario, i consumatori si trovano a navigare tra acronimi, sigle e promesse di autonomia che non sempre trovano riscontro nella realtà quotidiana.

Due categorie, in particolare, finiscono spesso per sovrapporsi nell’immaginario comune: le auto completamente elettriche (BEV, Battery Electric Vehicle) e le ibride plug-in (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle). Entrambe si ricaricano dalla presa, entrambe possono percorrere chilometri spinte dal solo motore elettrico, ma sotto la carrozzeria nascono filosofie costruttive profondamente diverse. Capire cosa le distingue non è un esercizio tecnico riservato agli appassionati: è il punto di partenza per fare una scelta davvero consapevole.

porsche piattaforma ppe 1

Qui sopra una tipica disposizione delle componenti in un'auto elettrica, con la batteria sotto al pavimento e i due motori elettrici posizionati sugli assali.

COS’È UN’IBRIDA PLUG-IN?

Un’ibrida plug-in è, nella sua essenza, un’automobile con due sistemi di propulsione: monta un motore termico tradizionale - a benzina o, in alcuni casi, diesel - affiancato da uno o più motori elettrici e da un pacco batterie di dimensioni contenute, generalmente compreso tra i 10 e i 25 kWh. La parola chiave è “plug-in”: a differenza di una comune ibrida, la PHEV può ricaricarsi collegandola a una presa di corrente o a una wallbox domestica, permettendo di ripristinare l’energia elettrica senza dipendere esclusivamente dal recupero in frenata.

In molti casi, un’auto ibrida plug-in può comportarsi in modalità elettrica pura (attivabile manualmente in molti modelli) in cui il veicolo si muove alimentato solo dalla batteria, con zero emissioni locali e consumi azzerati. Questa autonomia in elettrico varia generalmente dai 50 agli oltre 100 chilometri per i modelli più recenti, sufficienti nella maggior parte dei casi a coprire spostamenti urbani e pendolarismo quotidiano. Quando la batteria si esaurisce, entra in gioco il motore termico, che subentra senza l’intervento diretto del guidatore. Nelle situazioni che richiedono potenza aggiuntiva - per esempio in caso di accelerazioni decise, sorpassi o in autostrada - i due propulsori lavorano in sinergia, garantendo prestazioni spesso superiori a quelle di una versione puramente termica della stessa vettura.

volvo piattaforma plug in

Qui sopra una tipica disposizione delle componenti in un'auto ibrida plug-in. In questo caso la batteria si trova nel tunnel centrale.

Il tema della ricarica è centrale per le PHEV. Un’ibrida plug-in che viene ricaricata ogni giorno, idealmente a casa durante la notte, può percorrere la maggior parte dei chilometri in modalità elettrica, contenendo i consumi di carburante a livelli minimi. Al contrario, chi non ricarica quasi mai si ritrova a guidare un’auto con un peso superiore alla media (le batterie incidono per diverse centinaia di chilogrammi) con un motore termico che non gode dei benefici strutturali di un veicolo progettato esclusivamente per quel tipo di propulsione. Questo è il paradosso di un’auto ibrida plug-in: è eccellente nelle mani giuste, deludente nelle mani sbagliate.

PRO

  • Flessibilità totale: nessuna dipendenza dalla rete di ricarica per i viaggi lunghi, il motore termico elimina l’ansia da autonomia.
  • Costi bassi in uso urbano: se si ricarica regolarmente, il consumo di carburante può ridursi drasticamente nelle percorrenze quotidiane.
  • Incentivi e agevolazioni: in molte città accede alle ZTL e gode di sconti sulla sosta o sul bollo.
  • Transizione graduale: ideale per chi vuole avvicinarsi all’elettrico senza cambiare radicalmente le proprie abitudini.


CONTRO

  • Efficienza condizionata dall’uso: chi non ricarica frequentemente porta in giro inutilmente il peso della batteria, peggiorando i consumi.
  • Autonomia elettrica limitata: i chilometri in elettrico bastano per la città, ma non per tutto.
  • Costo di acquisto elevato: la doppia tecnologia si paga in termini di prezzo.
  • Manutenzione doppia: due sistemi di propulsione significano potenzialmente più componenti da gestire nel tempo.


ricarica colonnina ioniq 6

COS’È UN’ELETTRICA?

In un’auto elettrica pura tutta la propulsione proviene da uno o più motori elettrici alimentati da un grande pacco batterie, la cui capacità negli ultimi anni è cresciuta considerevolmente: si va dai 20-25 kWh delle citycar più economiche fino agli oltre 100 kWh delle berline e suv premium. Visto che non c’è un motore termico, non ci sono nemmeno il serbatoio del carburante e il cambio tradizionale e si azzerano anche le vibrazioni tipiche di un motore a scoppio. Il risultato è una guida silenziosa, fluida e con una coppia disponibile istantaneamente, che rende le elettriche sorprendentemente reattive anche quando la potenza sulla carta non è da supercar.

L’autonomia è probabilmente la variabile più importante. In base alla capienza della “pila”, le BEV moderne dichiarano tra i 300 e i 700 chilometri secondo il ciclo WLTP, ma nella realtà - soprattutto in autostrada, d’inverno o con l’aria condizionata al massimo – i valori reali si attestano generalmente tra il 70% e l’80% di quelli dichiarati: un’auto con 500 km di autonomia dichiarata percorrerà nella vita reale tra i 350 e i 420 km in condizioni normali. È una differenza significativa, che però smette di essere un problema per chi organizza le soste di ricarica con un minimo di anticipo, abitudine che la rete di colonnine rapide in corrente continua rende sempre più semplice da integrare nei viaggi lunghi.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la ricarica domestica. Chi può installare una wallbox nel proprio box privato può ricaricare l’auto di notte, quando l’energia costa meno, per ritrovarla pronta con la batteria al 100% al mattino. Per questa tipologia di utente, la questione dell’autonomia diventa quasi irrilevante nella quotidianità. Diverso il discorso per chi vive in condominio senza possibilità di installare colonnine private, o per chi percorre frequentemente distanze autostradali elevate in tempi ristretti: in questi scenari, le attuali limitazioni dell’infrastruttura pubblica continuano a pesare.

PRO

  • Zero emissioni locali: nessun scarico, ideale per chi vive in città ad alta densità o in zone a traffico limitato.
  • Costi di gestione inferiori: l’energia elettrica costa meno del carburante e la manutenzione è ridotta (niente olio, filtri, frizione).
  • Ricarica domestica comoda: con una wallbox si parte ogni mattina con la batteria piena, senza fermarsi mai in distributore.
  • Esperienza di guida superiore: silenziosità, coppia immediata e assenza di vibrazioni rendono l’elettrico piacevole nel quotidiano.


CONTRO

  • Ricarica nei lunghi viaggi: le soste alle colonnine richiedono pianificazione e possono allungare i tempi di percorrenza.
  • Degrado in inverno: il freddo riduce l’autonomia reale in misura sensibile, fino al 20-30% in condizioni estreme.
  • Infrastruttura non uniforme: nelle aree meno servite, trovare una colonnina rapida può essere complicato.
  • Prezzo d’acquisto alto: il costo delle batterie incide ancora significativamente sul listino, anche se la forbice si sta riducendo.


ricarica plug in 2

QUALE SCEGLIERE?

La risposta alla domanda non può che essere una sola: dipende. Non è un modo per evitare di rispondere, ma la realtà di due tecnologie progettate per profili di utilizzo differenti e che danno il meglio di sé in contesti diversi.

Chi percorre prevalentemente distanze brevi e medie (pendolarismo urbano e suburbano, commissioni quotidiane, qualche gita fuori città nel weekend) e ha la possibilità di ricaricare a casa troverà nell’elettrico puro la soluzione più efficiente, economica e soddisfacente. I costi di esercizio sono nettamente inferiori, la manutenzione è più semplice e l’esperienza di guida quotidiana è genuinamente piacevole. Il salto culturale da fare riguarda solo la pianificazione dei viaggi lunghi, che con la crescente diffusione delle colonnine rapide è diventato molto più gestibile rispetto a qualche anno fa.

L’ibrida plug-in, al contrario, è la scelta più sensata per chi percorre chilometri autostradali in modo regolare, per chi viaggia spesso verso destinazioni poco servite dalla rete di ricarica, o per chi vive in un contesto abitativo che non permette l’installazione di una wallbox. In questi casi, avere il motore termico come rete di sicurezza non è una limitazione psicologica irrazionale: è una risposta concreta a un’esigenza reale. La condizione imprescindibile, però, è ricaricare con regolarità: una PHEV usata senza mai collegarla alla presa non ha senso né economico né ambientale. 



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Ritratto di Flynn
14 aprile 2026 - 16:18
3
Le plug uniscono i difetti delle elettriche e quelli delle termiche. Per chi percorre chilometri autostradali è meglio piuttosto un diesel.
Ritratto di alvolanaftonee
14 aprile 2026 - 17:47
4
Per chi gira in Lombardia è meglio a GPL o Ammetano. Ahahahahaha. . .
Ritratto di Flynn
14 aprile 2026 - 19:04
3
Mi fido del tuo giudizio da badino, visto che siete sempre in Lombardia a fare spese, con l'Audi rientro leasing della sciura Rezzonico e l'adesivo CH appiccicato dietro alla bell'e meglio.
Ritratto di NeuroToni
15 aprile 2026 - 12:36
Dott Flynn non si fidi del magnascigola! :-)
Ritratto di Flynn
15 aprile 2026 - 14:07
3
Ahahahah il magnascigola è fantastico !!!!!
Ritratto di alvolanaftonee
15 aprile 2026 - 14:53
4
Sempre meglio che andare ha fare la spesa all'esselunga di Biassono con una Skodetta in leasing, facendo finta di essere intestata a proprio nome.
Ritratto di Flynn
15 aprile 2026 - 15:12
3
Bhe' potresti sempre prestarm la tua RS6 Abbitttiti immaginaria che viagga a sogni infranti. Magari è la volta buona che comincio a preoccuparmi dell'opinione dí perfetti sconosciuti. Ookk boomer !
Ritratto di Ultimojedi
14 aprile 2026 - 22:53
Ammesso che poi ti facciano entrare in città. C'è il rischio di dover parcheggiare la parca auto a gasolio in piazzale e dover prendere la navetta per il centro. Tanto valeva perdere quei 20 minuti in carica...
Ritratto di Flynn
14 aprile 2026 - 23:03
3
Se l'auto ha meno di 10 anni il rischio non sussiste, se ne ha di piu' la puoi anche buttare.
Ritratto di Ultimojedi
14 aprile 2026 - 23:09
Sul diesel sono state fatte crociate ideologiche, metà per la salute e metà per disinformazione. Basta un sindaco con idee da crociata ecologista e la diesel anche comprata 6 mesi fa devi lasciarla fuori. Finché rimani nei piccoli centri ti salvi, ma nelle città della Pianura Padana, anno più, anno meno, dovrai solo sperare che le telecamere siano fuori uso o mettere mano al portafogli. Una o due volte all'anno lo puoi anche fare, di più ti sei bruciato tutto il risparmio. Aggiungi la manutenzione esasperata che devi farci e ciao ciao convenienza.
Ritratto di Flynn
14 aprile 2026 - 23:12
3
La convenienza non è tutto. Tanto trovo valida l'elettrica come seconda auto di casa, tanto non ne userei una per lavorarci. Ci ho provato, non funziona. O meglio... per ora non funziona.
Ritratto di Ultimojedi
14 aprile 2026 - 23:13
Ovviamente, dipende dalle situazioni personali.
Ritratto di Alexspc79
14 aprile 2026 - 16:50
14
Elettrico BMW o Mercedes!
Ritratto di alvolanaftonee
14 aprile 2026 - 17:47
4
Pensavo una Jaeeco o una BYD. . .
Ritratto di str
14 aprile 2026 - 16:58
Per una auto che di giorno sta in garage ea casa hai il fotovoltaico, il costo dell'elettrico è quasi nullo. Se ricarichi di notte e ci aggiungi l'acquisto più alto di un diesel, addio convenienza.
Ritratto di Puppamelo
14 aprile 2026 - 18:10
eccetto i 20k di fotovoltaico
Ritratto di str
14 aprile 2026 - 18:39
Si, ma a casa mia gli utilizzerei piuttosto di regalarli all'Enel. Questo è l'unico caso di convenienza economica, ma la macchina non la puoi utilizzare a mezzogiorno!!!
Ritratto di Trattoretto
15 aprile 2026 - 11:07
Di notte la corrente ti costa comunque 5-7 volte in meno del gasolio. Quindi il consumo inferiore del motore diesel viene facilmente vanificato. Le auto diesel hanno prezzi simili alle BEV con però dei costi di manutenzione ordinaria, e soprattutto straordinaria, nettamente più alti che vanificano qualsiasi risparmio all'acquisto. L'unica convenienza del diesel è il tempo lavorativo risparmiato al distributore. Quindi è da calcolare appunto il tempo che dovresti sottrarre al lavoro (= mancati incassi) per caricare alla colonnina.
Ritratto di str
15 aprile 2026 - 11:13
La corrente elettrica a casa mia non costa 5-7 volte di meno, anzi quais uguale. Ho due auto diesel italiane (non tedesche). Quella 130.000 km ha avuto solo (solo) cambio pastiglie e gomme e tagliandi. Quella a 310.000 km ha avuto un pezzo tedesco rotto, gommini vari delle sospensioni davanti, rivestimento sedile autista, tagliandi. La moglie ha auto Fiat a benzina. A 50.000 km ha eseguito solo tagliandi.
Ritratto di otttoz
14 aprile 2026 - 16:59
Elettrica perché ibrida consuma costosa e inquinante benzina
Ritratto di alvolanaftonee
14 aprile 2026 - 17:46
4
A GPL è meglio
Ritratto di str
15 aprile 2026 - 11:14
Oggi l'elettricità inquina, ma alla fonte: esempio Civitavecchia!!!
Ritratto di Il Bavarese
14 aprile 2026 - 17:21
Quando sparira' il contro della ricarica nei lunghi viaggi (vuoi per autonomia maggiore, o meglio ancora per una ricarica di 5 max 10 minuti) preferiro' le elettriche pure; per ora preferirei le plugin, ma nel frattempo mi tengo stretta la mia benzina nuda e cruda.
Ritratto di alvolanaftonee
14 aprile 2026 - 17:45
4
Ma tutta la vita meglio una a benzina o diesel e perché no anche una a GPL o Ammetano.
Ritratto di Euro7
14 aprile 2026 - 18:05
Eh si per te che li vendi sono il massimo..
Ritratto di alvolanaftonee
15 aprile 2026 - 14:56
4
Io non vendo auto, ma se ti fa sciupare il fegato, faccio finta che le vendo. A tal proposito, ti è arrivata la paghetta dal tua datorino di lavoro di impianti fotovoltaici?...
Ritratto di Trattoretto
14 aprile 2026 - 18:44
In Italia sicuramente meglio BEV (quindi senza motore termico) per le distanze limitate che si coprono giornalmente., o anche settimanalmente.
Ritratto di Pintun
14 aprile 2026 - 18:54
Ad oggi nessuna delle due: l'ibrida ricaricabile è una soluzione tra le meno sensate di tutta la storia dell'automobile, mentre l'elettrica non è ancora matura per un utilizzo a 360 gradi. Quando cambierò l'auto sarà a benzina o, se ibrida, Suzuki, perché non ti costringe ad avere il cambio automatico
Ritratto di MarcoSax
14 aprile 2026 - 20:12
Abito in montagna e un anno fa ho preso una Jeep Renegade 4xe confidando fosse la mia macchina ideale per il mio tipo di utilizzo. In effetti la scelta si è rilevata quanto mai azzeccata: vado in elettrico negli spostamenti nel raggio di 20 Km da casa (che rappresenta la maggior parte del mio utilizzo), ho il 4x4 per le saltuarie scorribande su sterrati e neve, ricarico ad una schuko dell'impianto elettrico di casa ad un prezzo accettabile (0,25 € al Kwh) e per i viaggi più lunghi ho il termico (un po' assetato) e non ho l'assillo di trovare una colonnina con un buon prezzo di ricarica
Ritratto di AZ
14 aprile 2026 - 20:52
Meglio l'elettrico, ma dipende sempre dall'uso e dai costi.
Ritratto di Challenger RT
15 aprile 2026 - 00:58
L’auto benzina pura è ancora la mia scelta migliore. Ovviamente V8, ma di questi tempi anche una 6 cilindri è un’ottima alternativa
Ritratto di Giribildo
15 aprile 2026 - 06:17
Le phev stanno prendendo piede solo grazie alla fiscalità agevolata per le flotte aziendali. Se uno ha la possibilità di caricare l'auto a casa, allora tanto vale andare su un elettrico puro, se non vuoi lo sbattimento delle ricariche allora tanto vale andare su una ibrida classica. Una phev costa molto di più di una corrispondente hev inoltre solitamente ha meno bagagliaio e più peso da portarsi dietro. Soprattutto il peso viene sottovalutato ma tutti questi kg in più stressano maggiormente le sospensioni, i freni e le gomme oltre a rendere l'auto più goffa della stessa versione hev e facendola consumare di più. Oltretutto le phev hanno la manutenzione identica alle hev anche se percorrono pochissimi km a benzina e quindi i costi dei tagliandi sono uguali alle cugine hev più semplici.
Ritratto di 19andrea81
15 aprile 2026 - 08:57
Guido diesel al lavoro(non esiste alternativa valida) e come auto privata(tengo l'auto per tanti anni perché la uso poco ma quando la uso faccio viaggi lunghi all'estero. 10 anni/114.000km). Ora a dire il vero ho bisogno di una auto più grande,e vorrei una sw. Cosa compro?
Ritratto di 02-0xygenerator
15 aprile 2026 - 11:18
Non compri nulla. Se fa solo viaggi lunghi con l’auto privata, le conviene di più affittarla per il tempo che le serve o andare in aereo.
Ritratto di 19andrea81
15 aprile 2026 - 11:30
Quindi affitto anche per fare la spesa? L'auto non e solo soldi ma anche libertà ed è proprio questo che non capiscono quelli che vedono solo EV. Senza un posto auto dove ricaricare una EV ti fa spendere tantissimo con l'acquisto e anche dopo. Perché tantissimo con l'acquisto? Perché io come tanti altri voglio tenere l'auto fino alla fine,non mi va di spendere 40.000€ per una EV quando posso tenere la mia tranquillamente per altri 10 anni
Ritratto di 02-0xygenerator
15 aprile 2026 - 11:55
Allora non è che non può o è costretto. Non vuole. Il discorso è diverso.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 aprile 2026 - 11:59
Ma soprattutto perché non usa il diesel aziendale per fare la spesa ?
Ritratto di 19andrea81
15 aprile 2026 - 12:08
Perché non è auto aziendale,e il mezzo di lavoro. Eh si,NON VOGLIO SPENDERE 500-700€/mese per 7 anni per una macchina che mi crea più disagio che vantaggi visto che non ho un posto auto dove ricaricare. A voglia spendere meno di tasse e bollo con una EV se poi spendo uguale o poco meno per ricaricare alle colonnine. Anche col diesel a 3€/litro ho bisogno di 10 anni per recuperare i soldi con i km che faccio io.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 aprile 2026 - 13:00
Beh ognuno ha le proprie convinzioni. Con le colonnine si fanno abbonamenti da 90 € per 250 kWh al mese che tradotti in kilometri son quasi 2000 al mese, dipende dal consumo dell’auto elettrica scelta. Ma ci sono tagli più piccoli, se la utilizza di meno, o più grandi, se percorre più kilometri. Non credo vi sia una alimentazione più conveniente. Ma giustamente ognuno…..Con una Ev non spende solo meno per le tasse, per i parcheggi ed il bollo. Questi sono vantaggi che in qualsiasi momento possono esserle tolti. Spende meno per la manutenzione quasi inesistente e per il costo del “ carburante “. In più la consapevolezza di poter andare ovunque senza restrizioni di sorta, e di non inquinare localmente ( che è tanta roba ). Si ricordi che chiunque abbia una EV, se non ricarica a casa, fa l’abbonamento per il gestore delle colonnine o più vicine a casa o al lavoro, o più numerose. Tutto qui. Gli altri vantaggi sono momentanei e quindi non calcolabili. Anche se per ora hanno inciso anche loro. Ma non ci si può far di conto per sempre. Dipende.
Ritratto di 19andrea81
15 aprile 2026 - 17:39
Allora,250kwh di abbonamento,nei migliori dei casi sono 225kwh grazie alle perdite durante la ricarica(200kwh nei peggiori casi). Ora prendiamo una delle migliori EV,la M3 LR con un consumo medio di 16kwh/100km,quindi 1300km. Non so che auto hai utilizzato per arrivare a 2000km o se hai tenuto conto delle perdite di elettricità durante la ricarica. Detto questo penso davvero che il futuro sarà elettrico ma non per tutti e no nei prossimi 20 anni
Ritratto di 02-0xygenerator
16 aprile 2026 - 08:14
Ho fatto il calcolo con la mia bmw i3s La media è di 6/7 km al kWh. La mia tesla fa un po meglio, ma non tanto. I kWh persi nella ricarica non li conosco. Ma so che faccio quasi quel kilometraggio perchè li ho percorsi in un mese, solo per vedere l’effettivo percorso che si copriva con l’abbonamento. In inverno di meno. L’auto consuma di piú. Tutte e due. Venendo ai conti quotidiani , sono sempre molto meno dei 200/250 € ad auto di benzina che mettevamo prima nelle termiche al mese. Facendo le stesse cose con le elettriche siamo a 90/100€ in estate e 120/130 € in inverno, ad auto al bimestre. La differenza è consistente. Io come termiche avevo un’Audi Q2 1500 e una Lexus full hybrid 1800.
Ritratto di Challenger RT
15 aprile 2026 - 12:04
Seat Leon ST, forse l’unica station wagon economica da famiglia anche solo benzina (e 4 cilindri) rimasta sul mercato italiano del nuovo… altrimenti una bella BMW M5 Touring usata…
Ritratto di andrea120374
15 aprile 2026 - 12:13
3
Comprati la migliore sw sul mercato: Audi A5 avant
Ritratto di Jessipaul
15 aprile 2026 - 18:48
tesla model y, ricarichi alle colonnine Tesla (guarda mappa in europa) e avrai solo soddisfazioniiii!!!!
Ritratto di 19andrea81
15 aprile 2026 - 19:21
Il Tesla supercharger più vicino e a 12km a/r
Ritratto di BobTheBear
15 aprile 2026 - 11:08
A mio avviso quest'articolo è fuorviante. Le PHEV hanno necessità delle Wallbox a casa più delle BEV (elettriche pure). Il motivo principale, come detto nell'articolo, è che ha senso comprare una PHEV se la si usa il più possibile in modalità solo elettrica, ma la maggior parte delle PHEV ricarica solo in AC e spesso con potenze non superiori ai 6-7 kW. La maggior parte delle BEV carica a 11 kW in AC e 80-150 kW in DC (ovvero colonnine ad alta potenza). Questo implica che occorre un punto di ricarica a bassa potenza che è proprio la WallBox di casa. La scelta migliore che si può fare se non si vuol passare a un BEV è considerare una HEV molto efficiente. HEV che può essere in parallelo o in serie come lo schema e-Power di Nissan in cui il motore termico fa da generatore e in pratica l'auto è una elettrica pura con generatore incorporato. e-Power che in pratica si guida come un'elettrica visto che è il solo motore elettrico che fa muovere le ruote. Aggiungo ultimo appunto, le PHEV le devi ricaricare tutte le sere. Le BEV ti puoi permettere di ricaricarla 1 volta ogni 3-7 giorni da una colonnina ad alta potenza (DC) a costi d'esercizio che se si sceglie il fornitore giusto sono equivalenti a quelli di una termica.
Ritratto di 02-0xygenerator
15 aprile 2026 - 11:18
Ovviamente elettrica. Chi vuole ancora le rogne di un motore termico ???
Ritratto di Challenger RT
15 aprile 2026 - 13:48
Mai avuto rogne col motore L4 Suzuki in 32 anni e nemmeno con il V8 Dodge in 14
Ritratto di 02-0xygenerator
16 aprile 2026 - 07:37
Nelle rogne io ci metto anche l’andare in officina per i tagliandi e l’andare a fare rifornimento. Non faccio più nulla con le mie due auto elettriche rispetto a quello che dovevo fare con le due termiche. Le carico mediamente 2 volte alla settimana a casa e ciaone.
Ritratto di Challenger RT
16 aprile 2026 - 11:54
La manutenzione di Samurai e Challenger si limita praticamente a cambio olio e filtro ogni tot anni. Poi due minuti dal benzinaio e via…con un’elettrica solo scendere in garage a ricaricare anche una volta a settimana sarebbe per me molto più fastidioso senza contare che dovrei avere un contratto personale di fornitura elettrica e pure la colonnina… Non mi conviene affatto
Ritratto di 02-0xygenerator
16 aprile 2026 - 12:43
Convenienze personali non so. Io da sempre ho le auto nei box, quindi per me cambia niente sotto quell’aspetto. Vado giù con l’elettrica come facevo con la termica. La differenza è che non devo fare tagliandi e la attacco alla wall box 2 volte alla settimana. Il benzinaio neanche mi ricordo più dove sta.
Ritratto di alvolanaftonee
15 aprile 2026 - 14:47
4
Ovviamente elettrica perché sei un besugo.
Ritratto di serginolatino
15 aprile 2026 - 11:59
Visto l'attuale stato delle cose, in generale direi elettrica al top in città e negli spostamenti a breve raggio. Sull'utilizzo a 360 gradi, al momento il termico è ancora la scelta migliore, specialmente se si intende utilizzare l'auto per lungo tempo. Plug-in ha il doppio di tutto (motori, "serbatoi", manutenzioni, possibilità di guasti, ecc..), é una soluzione che non mi appassiona.
Ritratto di NeuroToni
15 aprile 2026 - 12:38
Preferisco la via di mezzo (E-REV)
Ritratto di Kimi
15 aprile 2026 - 14:58
Unica risposta possibile: solo elettrica e solo Tesla ovviamente. Il resto è ciarpame
Ritratto di lapietradario
15 aprile 2026 - 17:11
1
Dipende dalla plug-in: ce ne sono alcune che fanno risparmiare di più se ricaricate spesso,altre (come ad esempio le Mercedes che lo abbinano al gasolio) non hanno bisogno di tante ricariche; certo, richiede una manutenzione più delicata e consistente, ma almeno con l'ibrida ricaricabile non resto a secco quando si finisce la carica. La mia preferenza resta per il full hybrid, possibilmente quello che fa andare più in elettrico che a benzina (range extender mi sembra che si chiami)
Ritratto di Jessipaul
15 aprile 2026 - 18:45
Odiando le vie di mezzo me la sono presa elettrica, certo costa ma a parità di hp con la termica a benzina e 20000 km anno circa, spendo (conti alla mano) 1/4!!!!!!!!! Per quando arriveranno le tasse anche sulle elettriche ed il prezzo d'acquisto sarà solo a prezzo pieno (senza incentivi), me la sono ben che ripagata!!!!!
Ritratto di Francesco_Cesaro_475
16 aprile 2026 - 08:15
Premetto che non avrei mai scelto la plug-in se non per le discutibili regole italiane sul fringe benefit, ma devo dire che per il momento sono soddisfatto. Le vetture più recenti hanno un autonomia reale (non quelle dei depliant) di 90-100km in citta e 70-80 fuori, per cui caricando regolarmente mi trovo a guidare sempre in elettrico senza però la paranoia che se devo fare un viaggio lungo - casomai improvviso - non conosco i tempi di percorrenza. Probabilmente più mi abituerò alla ricarica e più mi sentirò sereno nel passare tra qualche anno all'elettrico ma, almeno per il mio uso, la plugin è stato il giusto transitorio per abituarmi al mondo elettrico senza traumi eccessivi. Poi certamente il sound di un V8 o un V6 è tutt'altro!
Ritratto di Euro7
16 aprile 2026 - 15:07
World Car Awards 2026 hanno registrato una vittoria storica per i veicoli elettrici, con tutti e sei i titoli principali assegnati a modelli 100% elettrici, un risultato senza precedenti nella storia del premio. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 1° aprile 2026 al New York International Auto Show. I vincitori nelle categorie principali sono: World Car of the Year e World Electric Vehicle: BMW iX3 World Performance Car: Hyundai Ioniq 6 N World Luxury Car: Lucid Gravity World Urban Car: Nio Firefly (Firefly) World Car Design of the Year: Mazda 6e / EZ-6
Ritratto di frankbald
21 aprile 2026 - 17:00
ibride inutile follia e complicazione, o si passa all'elettrico o meglio rimanere su combustione classica

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    € 199.900
    Più cavalli, stesso comfort - Vai al primo contatto
    La lussuosa coupé Maserati GranTurismo si rinnova e la più potente Trofeo a 6 cilindri guadagna 40 CV, toccando 590 CV. Nella guida entusiasma ed è anche comoda. Non sempre svelto il cambio.
  • Ferrari Amalfi Spider 3.9 V8
    € 272.070
    Aperta o chiusa, ma sempre esaltante - Vai al primo contatto
    È un’elegante decappottabile, a suo agio sui lungomare più esclusivi. Ma è anche, e soprattutto, una sportiva di razza: velocissima sul dritto e fra le curve, ha freni portentosi. L’infotainment potrebbe essere più rapido.
  • Denza Z Coupé 76 kWh
    150.000  circa
    La scossa di 1.604 CV, in guanto di velluto - Vai al primo contatto
    La sinuosa coupé Denza Z ha tre motori elettrici per 1.604 CV combinati, è veloce e anche comoda ma, se esagerate, la carica durerà poco.