Truffe ai distributori self service: quali sono e come difendersi

Vivere con l'auto
Pubblicato 06 ottobre 2026

Dai terminali manomessi ai finti addetti che distraggono il cliente: anche al distributore automatico possono nascondersi diversi tentativi di raggiro.

distributore self service

UNA COMODA ABITUDINE

Fare rifornimento al self service è ormai un’operazione abituale: si inserisce la carta, si sceglie l’importo, il carburante da erogare e si fa il pieno senza passare dal personale. Proprio la rapidità e la scarsa attenzione con cui spesso si compie questa operazione possono però essere sfruttate dai truffatori. I raggiri possono essere molto diversi tra loro: alcuni puntano direttamente sul metodo di pagamento, altri sulla distrazione dell’automobilista.

IL POS MANOMESSO

La principale truffa a cui fare attenzione interessa i dispositivi attraverso i quali si paga con carta di credito o bancomat. Un terminale alterato, per esempio con apparecchiature sovrapposte a quelle originali, può essere utilizzato per raccogliere dati della carta o intercettare il codice PIN. È una tecnica già conosciuta in altri contesti, come gli sportelli bancomat, ma che può riguardare anche i distributori automatici.

Prima di inserire la carta conviene quindi controllare bene il lettore: se appare allentato, presenta parti che sembrano aggiunte successivamente, è diverso dagli altri presenti nella stazione di servizio o mostra segni di manomissione, meglio non utilizzarlo. Lo stesso vale per la tastiera numerica: eventuali coperture anomale o componenti applicati sopra quella originale devono far scattare un campanello d’allarme.

ATTENZIONE ALLE DISTRAZIONI

Un altro tipo di raggiro non richiede alcuna modifica alla colonnina, il che rende il meccanismo ancora più semplice: mentre l’automobilista sta facendo rifornimento o sta pagando, una seconda persona cerca di distrarlo. Può chiedere informazioni, segnalare un presunto problema alla vettura, sostenere che è stato commesso un errore con la pompa oppure attirare l’attenzione sullo sportello o sulla carrozzeria.

L’obiettivo può essere rubare oggetti lasciati nell’abitacolo, sottrarre il portafoglio oppure approfittare della confusione per intervenire sulla procedura di pagamento. In questi casi è importante non perdere di vista la carta e interrompere l’operazione se la situazione diventa sospetta.

LA FINTA ANOMALIA

L’automobilista può essere avvicinato da qualcuno che sostiene che il carburante non stia uscendo correttamente o che la pompa abbia un problema. Il falso addetto può quindi chiedere di ripetere il pagamento, utilizzare un’altra colonnina o seguire una determinata procedura.

È un pretesto per ottenere informazioni sulla carta, il PIN o per convincere la vittima a effettuare un secondo pagamento. Se qualcosa non funziona, la soluzione più sicura è rivolgersi direttamente al personale della stazione di servizio, verificando che si tratti effettivamente di un dipendente. Non bisogna invece consegnare la carta a sconosciuti né comunicare il PIN.

COME PAGARE IN SICUREZZA

Al self service è buona norma utilizzare, quando possibile, sistemi di pagamento che consentano di controllare immediatamente l’operazione, come le carte abilitate alle notifiche in tempo reale o i pagamenti tramite smartphone. È inoltre importante non comunicare mai il PIN e non lasciare la carta incustodita.

Se il terminale sembra manomesso, è meglio scegliere un’altra colonnina o un altro distributore. In caso di addebito non riconosciuto, la carta va bloccata tempestivamente e l’operazione deve essere immediatamente segnalata alla banca. Infine, ricevuta e schermata del pagamento possono essere utili per ricostruire quanto accaduto. 

Sei stato vittima di qualche truffa al distriburore? Raccontaci la tua esperienza.



Aggiungi un commento
Ritratto di TheMatt1976
6 ottobre 2026 - 12:01
Ovvietà
Ritratto di GiaZa27R
6 ottobre 2026 - 12:51
1
io pago sempre in contanti....
Ritratto di Allami guccini
6 ottobre 2026 - 14:21
contanti sempre, adesso che hanno alzato il tetto puoi pagare fino a 5k euro, tutto in nero senza fatturare. a questo governo piace
Ritratto di Allami guccini
6 ottobre 2026 - 14:24
la vera truffa ë il diesel oltre 2 euri. Meloni ci aveva visto giusto nel 2019, bravissima madre cristianizzata >>>> www.m.youtube.com/watch?v=w6UfnnyJ3lw
Ritratto di giocchan
6 ottobre 2026 - 17:07
Giusto ricordarlo ogni tanto. Odio quando sparano ca22ate a nastro in campagna elettorale, e poi fanno finta di nulla quando sono eletti...
Ritratto di Volpe bianca
6 ottobre 2026 - 16:20
Sempre in contanti e risolto il problema.

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Lexus ES Full Electric
    Lexus ES Full Electric
    da € 67.600 a € 78.400
  • Lexus ES
    Lexus ES
    da € 62.700 a € 66.900
  • Land Rover Range Rover Velar
    Land Rover Range Rover Velar
    da € 74.300 a € 103.000
  • Cupra Terramar
    Cupra Terramar
    da € 44.350 a € 56.850
  • Mercedes C SW
    Mercedes C SW
    da € 52.863 a € 85.293

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Lexus ES 300h Luxury AWD
    € 66.900
    È gigantesca, ma la guidi in relax - Vai al primo contatto
    La versione full hybrid della nuova Lexus ES (che per la prima volta c’è anche elettrica) è vivace e comoda, ma nella guida brillante il 2.5 romba parecchio. Ricca la dotazione e ottimo lo spazio, ma solo per quattro.
  • Mercedes GLB 220 Advanced Plus 4Matic
    € 59.752
    Scatta in silenzio, ma esagera col “touch” - Vai al primo contatto
    La nuova suv Mercedes GLB ora c’è anche ibrida a 48 V. La 4x4 da 211 CV è pimpante, comoda e con una notevole tenuta di strada. Peccato che si gestisca tutto dal display “touch” e che la dotazione sia un po’ scarna.
  • Peugeot e-208 51 kWh GTI
    € 44.900
    È davvero veloce, ma ha poca autonomia - Vai al primo contatto
    La Peugeot E-208 GTi ha ben 281 CV e una meccanica raffinata: scatta forte ed è efficace anche sul bagnato, senza essere scomoda. Poco modulabile, però, il pedale del freno. E autonomia, ricarica e prezzo ne limitano l’appeal.