Come calcolare la distanza di sicurezza in auto: formula e cosa può influenzarla

Sicurezza
Pubblicato 07 novembre 2024

Come si calcola la distanza di sicurezza, quali sono i fattori da prendere in considerazione e cosa dice il Codice della Strada? Vediamo le risposte.

distanza sicurezza

La distanza di sicurezza è una regola del Codice della Strada che serve rispettare al fine di prevenire incidenti. In molti si chiedono quale sia precisamente la distanza di sicurezza tra un veicolo e l’altro, ma una risposta univoca a questa domanda non c’è, perché bisogna tenere in conto diversi fattori. In questa guida spiegheremo come calcolare la distanza di sicurezza e i parametri da tenere in considerazione, la formula che ci serve a capire meglio quanto dobbiamo essere distanti da un veicolo, la distanza in base alla velocità che si sta percorrendo, cosa dice il Codice della Strada e come cambiano le cose in caso di maltempo. 

COS’È LA DISTANZA DI SICUREZZA E A CHE SERVE

La distanza di sicurezza è la distanza che un veicolo deve mantenere rispetto a quello che lo precede, al fine di potersi fermare in tempo, quando e dove necessario, senza tamponare il veicolo davanti al nostro nel caso in cui quest’ultimo si fermasse bruscamente. Si tratta di un accorgimento da prendere in considerazione per evitare incidenti e infatti è materia di studio anche nelle scuole guida, oltre che argomento di esame. 

COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA

L’articolo 149 del Codice della Strada ha come oggetto la distanza di sicurezza. Quest’ultima è quindi una regola da rispettare a tutti gli effetti e viene presa in considerazione in caso di tamponamenti e incidenti per l’accertamento della responsabilità. 

Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”, si legge. 

Nei commi seguenti si parla di quanto deve essere la distanza: fuori dai centri abitati, ad esempio, se presente un divieto di sorpasso solo per alcune categorie di veicoli, la distanza da mantenere non deve essere inferiore a 100 metri. Le cose cambiano, però, quando si circola su strade con due o più corsie per senso di marcia, poiché su questi tratti tale disposizione non viene osservata. 

Insomma, nemmeno nel CdS sembra esserci una precisa indicazione di quanto deve essere la distanza di sicurezza, ma si parla solo di distanza minima da mantenere su certi tratti stradali e delle sanzioni applicate per chi viola questa norma. 

Allora, come calcolare la distanza di sicurezza e come sapere quanto deve essere e come stabilirla?

COME CALCOLARE LA DISTANZA DI SICUREZZA

Cosa bisogna tenere in considerazione per calcolare la distanza minima di sicurezza tra due veicoli? Diversi fattori, tra cui: 

  • Lo stato fisico, la prontezza di riflessi e l’età del conducente; 
  • Il tipo di veicolo; 
  • Il tratto stradale che si sta percorrendo; 
  • Le condizioni climatiche; 
  • La visibilità;
  • La pendenza della strada;
  • Il carico a bordo del veicolo; 
  • Il traffico;
  • Lo stato delle gomme e del veicolo in generale (freni, sospensioni, etc.); 
  • Le condizioni del manto stradale. 

Il calcolo della distanza minima di sicurezza dovrebbe prendere in esame il tratto percorso dal veicolo che ci precede in un secondo, al fine di capire quanto tempo/distanza scorre tra l’eventuale accensione dello stop e la frenata del proprio veicolo, ipotizzando quindi che il veicolo avanti abbia lo stesso spazio di frenata del nostro. 

Abbiamo visto che il Codice della Strada cita una distanza minima solo su un determinato tratto stradale (una strada a una corsia con divieto sorpasso per certe categorie di veicoli), precisando che su strade con più corsie per doppio senso di marcia tale disposizione non è vigente. Non è un’informazione utile a farci calcolare numericamente quanta distanza serve tra un veicolo e un altro, ma è fondamentale per farci capire che, viste tutte le variabili in gioco, sempre di un rispetto di distanza minima si deve parlare. 

In ogni caso, è evidente che la distanza minima di sicurezza aumenta con l’aumento della velocità. Ma non basta: vanno presi in considerazione i parametri che abbiamo elencato prima. 

distanza sicurezza 2

Infatti, all’aumento della velocità, servirà uno spazio di frenata quadruplo. Un metodo di calcolo valido può essere il seguente: si divide la velocità per 10 e si calcola il risultato al quadrato

Facciamo un esempio pratico: viaggiamo a 100 km/h, quindi dividendo per 10 verrà fuori 10, che al quadrato è 100, quindi la distanza minima di sicurezza in questo caso ammonterebbe a 100 metri. Tuttavia, anche questo metodo di calcolo preso così alla lettera risulta vulnerabile, perché dovremo completare la nostra operazione valutando le altre variabili (manto stradale, tipo di veicolo che ci precede, nostro livello di stanchezza, meteo, etc.). 

Un altro metodo, a condizione che possa essere eseguito senza distrazioni e in condizioni di totale sicurezza, è quello di prendere un riferimento e iniziare a contare da quando il veicolo che ci precede lo supera a quando lo raggiungiamo noi. Questo lasso di tempo non dovrebbe essere mai inferiore a 3 secondi, ma potrebbe aumentare in certe condizioni. 

Altro calcolo utile che può essere fatto riguarda la velocità a cui stiamo viaggiando: se viaggiamo alla velocità di 130 chilometri orari, ad esempio, significa che stiamo percorrendo 36 metri al secondo. Se ripensiamo al metodo dei 3 secondi, significa che la distanza minima deve essere di almeno 108 metri, ma abbiamo anche detto che in determinate condizioni bisogna aumentare questo lasso di tempo: per questo vanno aggiunti altri elementi, come il tempo di reazione e lo spazio di arresto disponibile.

LA FORMULA

Tra i metodi di calcolo che abbiamo appena citato, quello a nostro avviso più attendibile e affidabile è riconducibile alla seguente formula: 

D = (V/10)2

Laddove “D” rappresenta la distanza di sicurezza, e “V” la velocità alla quale si sta viaggiando.

IL TEMPO DI REAZIONE E LO SPAZIO DI ARRESTO

In media, il tempo di reazione di un individuo in buone condizioni psico-fisiche è di circa 1 secondo, ovvero la metà di una forbice che varia tra mezzo secondo e 1 secondo e mezzo. In questa situazione, l’azione di spostare il piede dall’acceleratore al freno viene impiegata in circa 0,8-1 secondi, lasso di tempo nel quale avremo percorso una ventina di metri (se viaggiamo tra 50 e 80 chilometri orari, a velocità più forti anche questo spazio ovviamente aumenta). Infatti, il tempo di reazione, e lo spazio che si percorre durante questo lasso di tempo, va sempre rapportato alla velocità.

È ovvio che un’auto con gomme usurate o con un impianto frenante non controllato di recente, o ancora con a bordo un certo tipo di carico, avrà bisogno di spazi di arresto di maggiori dimensioni, e qui le risposte date dal tempo di reazione possono cambiare, perché nel caso sopraccitato abbiamo considerato non solo un individuo in buone condizioni psico-fisiche, ma anche un veicolo che ha goduto sempre di buona manutenzione e che non presenta particolari problemi. 

Nello spazio di arresto, inoltre, bisogna contare anche quello del veicolo che ci precede, che può essere inferiore o superiore rispetto al nostro, implicando così altri fattori a cui pensare. Se ad esempio, per i motivi appena citati, il nostro spazio di arresto si quantifica in 40 metri e lo spazio di arresto dell’altro veicolo è di 30 metri, inevitabilmente questo squilibrio porterà a un diverso tempo di frenata e se la distanza di sicurezza minima non è rispettata o è comunque inferiore del previsto, allora il rischio di tamponamento sarà molto alto. 

Quindi, si può dire che la distanza di sicurezza è il risultato della somma tra lo spazio percorso nel tempo di reazione e lo spazio di frenata quantificato in base alla velocità alla quale si sta viaggiando. 

Elencando quelle formule di calcolo, insomma, si dà per scontato che lo spazio di arresto del veicolo che si trova davanti a noi sia lo stesso nostro, ma non sempre è così. Per questo motivo è difficile fornire una risposta universale o perfino una formula oggettiva sulla distanza di sicurezza: i valori indicati sono veritieri, ma approssimativi, proprio perché soggetti alla presenza di numerose variabili. 

COME CALCOLARE IL TEMPO DI REAZIONE: LA FORMULA

Per calcolare lo spazio percorso nel tempo di reazione espresso in metri bisogna applicare la seguente formula: 

TdR = (Vx1000mt)/1h

Ovvero moltiplicare la velocità per 1 chilometro (1.000 metri) e dividere il risultato per 1 ora, ovvero 3.600 secondi. Viaggiando a 50 km/h, lo spazio percorso nel tempo di reazione sarà di 13,88 metri (arrotondiamo a 14), alla luce della seguente operazione (50x1000mt)/3600 s. 

Una semplificazione di questa formula è la seguente (il risultato è più o meno lo stesso): (V/10)x2,8

distanza sicurezza 3

COME CALCOLARE LO SPAZIO DI FRENATA

La formula per calcolare lo spazio di frenata è la seguente: 

V2/(2a·μ)

Laddove “V” è la velocità (espressa in metri al secondo), “a” rappresenta la decelerazione media di 9,8 m/s2 (ovvero il coefficiente di accelerazione gravitazionale terrestre) e “μ” il coefficiente di attrito tra pneumatici e manto stradale. Quest’ultimo varia in base alle condizioni dell’asfalto: si parte dallo 0,8 in caso di asfalto asciutto, allo 0,05 in caso di strada ghiacciata, passando per lo 0,4 in caso di strada bagnata). 

TABELLA

Alla luce di quanto appena scritto, può essere utile una tabella indicante i valori associati di chilometri orari e distanza di sicurezza, che ricordiamo essere indicativa: se la nostra auto ha un carico pesante o ha le gomme consumate, o se siamo stanchi o in condizioni non ottimali, sarà bene incrementare le distanze qui sotto riportate. 

Velocità (km/h)

Spazio percorso nel tempo di reazione (1 secondo) espresso in metri

Spazio di frenata (metri)

Distanza di sicurezza (metri)

50

14 

11

25

60 

17

16

33

90

25

35

60

100

28

43

71

130

36

72

108

 

DISTANZA DI SICUREZZA IN CASO DI PIOGGIA

In caso di pioggia i valori relativi alla distanza di sicurezza possono aumentare di 20-30 punti percentuali, a seconda dell’entità della pioggia. 

Quando piove, bisognerebbe moderare la velocità, abbassando il limite previsto di 20 chilometri orari. Se piove bisogna considerare attentamente i fattori variabili che incidono sullo spazio di frenata del veicolo. In caso di pioggia normale, infatti, meglio aumentare del 20-25% la distanza con l’altro veicolo, mentre nei casi di pioggia forte, la distanza può essere anche quadruplicata. 

DISTANZA DI SICUREZZA IN CASO DI NEVE

In caso di neve la distanza di sicurezza va quadruplicata rispetto agli standard normali, sempre considerando le condizioni del veicolo e del guidatore. 

C’è invece un valore fisso di distanza di sicurezza stabilito dal Codice della Strada. Infatti, all’art. 149 comma 3, leggiamo quanto segue: “Quando siano in azione macchine sgombraneve o spargitrici, i veicoli devono procedere con la massima cautela. La distanza di sicurezza rispetto a tali macchine non deve essere comunque inferiore a 20 metri. I veicoli che procedono in senso opposto sono tenuti, se necessario, ad arrestarsi al fine di non intralciarne il lavoro”. 

DA FERMI

È obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza da chi abbiamo davanti anche da fermi, al fine di evitare tamponamenti. Sotto questo aspetto, risulta molto importante regolare la velocità e rispettare, alla luce delle variabili già citate, i valori indicati nella tabella. 
La maggior parte degli incidenti che riguardano il mancato rispetto della distanza di sicurezza è provocata da distrazioni del conducente, quindi è importante mantenere sempre una certa soglia di attenzione alla guida, anche in situazioni apparentemente normali, o da fermi. 

distanza sicurezza 1

SANZIONI

L’art. 149 del CdS include anche le sanzioni per chi viola le regole sulla distanza di sicurezza, con multe che vanno da 42 € a 173 €. Tuttavia, se per il mancato rispetto della distanza di sicurezza si genera anche una collisione che comporti gravi danni ai veicoli, la multa può aumentare da 87 € a 344 €. In caso di lesioni gravi alle persone coinvolte, la somma da pagare va da 430 € a 1.731 €

ASSISTENZA ALLA GUIDA PER LA DISTANZA DI SICUREZZA

Nelle auto moderne è presente un ADAS (Advanced Driver Assistance Systems, ovvero Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida) corrispondente a un Cruise Control Adattivo, ovvero una funzione che gestisce la velocità del veicolo prendendo in considerazione anche la distanza di sicurezza dai veicoli in avanti. Questo significa che, nel momento in cui questa distanza, rapportata alla velocità alla quale viaggiamo, si riduce, il sistema agisce sull’accelerazione, diminuendola e prevenendo l’eventuale collisione. 

Si tratta di una funzione più avanzata rispetto al semplice segnale sonoro di pericolo che avviene quando viaggiamo veloci e al contempo il veicolo davanti al nostro rallenta. In questo caso, avvisati dal segnale acustico, saremo obbligati noi stessi a frenare per evitare il rischio di incidente. 



Aggiungi un commento
Ritratto di Gryp100
7 novembre 2024 - 16:44
Lasci la distanza di sicurezza correttamente e il p*irla di turno ci s'infila, la frenata automatica entra in funzione e si creano rallentamenti...per colpa di un p*irla.
Ritratto di Andre_a
7 novembre 2024 - 18:17
Quindi stai appiccicato a quello davanti e diventi te il p!rla?
Ritratto di Gryp100
7 novembre 2024 - 22:22
Assolutamente No! Ne lascio meno e se vedo il p*irla che si vuole per forza inserire cerco di farlo desistere...odio i prepotenti e chi non ha educazione.
Ritratto di Andre_a
7 novembre 2024 - 23:34
Quindi metti in pericolo te stesso e chi ti sta davanti per non far entrare un p!rla ogni tanto? Boh contento te... Io la distanza di sicurezza la tengo sempre con abbondanza soprattutto per rispetto di chi mi sta davanti, e se uno mi si vuole infilare davanti perché nella sua povera inutile vita non ha altre gioie, faccia pure e io adeguerò la mia distanza di sicurezza a lui, visto che a me arrivare 20 secondi dopo non mi cambia nulla. Chi invece mi sta troppo appiccicato dietro, mi mette ansia e gli accendo i retronebbia. O se sono in moto gli faccio qualche gesto: educatamente una prima volta, molto meno la seconda.
Ritratto di nik66
8 novembre 2024 - 15:06
quando un testa di.....abbacchio ti sta appiccicato dietro, bastano un paio di colpettini di freno a distanza di qualche secondo e vedrai che ti si leva dalle p...le
Ritratto di Epower
7 novembre 2024 - 19:12
…che più o meno è quello che accade quando metto il cruise control adattivo alla minima distanza. Non abbastanza da farti suonare da dietro, ma comunque sufficiente perché qualche lesionato mentale decida di sorpassarti quasi sverniciandoti lo spigolo anteriore sinistro. Quando percepisco molto nervosismo tolgo il cruise control e mi piazzo a distanza un po' più ridotta per scongiurare conseguenze ancor più pericolose.
Ritratto di PONKIO 78
7 novembre 2024 - 18:41
Per calcolare la formula giusta, dai retta alle tue chiappe più si stringono più sei vicino…. Infatti in autostrada tutti gli imbecilli che si attaccano al paraurti di quello davanti, quando scendono all’Autogrill li noti subito, chiappe strette… pisellooo in avanti e camminata a gambe aperte, non perché sono sbruffoni e si sentono degli Dei, ma solamente per trattenere la caccaa che è vicino al “sagrato portugio” pronta ad uscire….
Ritratto di Comparsa
7 novembre 2024 - 18:41
Distanza di sicurezza? In Italia? E che è?
Ritratto di AZ
7 novembre 2024 - 22:16
Purtroppo la distanza di sicurezza viene resa inutile nel caso si subisca un sorpasso.
Ritratto di Illuca
7 novembre 2024 - 22:24
A 130 kmh dovremmo stare ad almeno 108 metri da ci precede Beh direi che in Italia nella vita reale è la norma.... O no?
Ritratto di PONKIO 78
8 novembre 2024 - 07:48
Parole sante ILLUCA…. +1
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 09:44
4
Sarebbe già tanto che guardassero dove vanno e prima di cambiare corsia guardassero lo specchietto retrovisore, sarò particolarmente sfortunato ma ho rischiato tre incidenti, non per colpa mia in un mese, in due casi mi hanno sorpassato a sinistra, mentre stavo per svoltare a sinistra con tanto di indicatore ovviamente accesso ben prima della svolta 50 metri prima, nell'altro caso in autostrada un minorato mentale che chissà cosa stava guardando, pensando è uscito nella corsia di sorpasso mentre lo stavo sorpassando all'altezza del mio paraurti in tutti i tre casi ci è mancato davvero poco e non ho avuto belle parole e gesti per questi pericoli davvero su strada.
Ritratto di PONKIO 78
9 novembre 2024 - 00:04
Per questo hanno studiato 108 metri di distanza di sicurezza….
Ritratto di TDI_Power
8 novembre 2024 - 13:48
Impossibile in situazioni di grande traffico come la TAngenziali milanesi alle 18:00
Ritratto di pierfra.delsignore
9 novembre 2024 - 13:46
4
A quell'ora spesso i 50 km/h sono una utopia quindi le distanze si accorciano.
Ritratto di acterun
8 novembre 2024 - 08:42
Ah. Ma la insegnano ancora a scuola guida?!?
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
8 novembre 2024 - 15:47
funzione, quella del cruise control adattivo, sommamente pericolosa per la mia yaris trend. perche? perche è assurdo che in citta, in piena coda a veloc. pari e minore ai 20-25 km ora mi freni di continuo, se la cosidetta "IA" io dico meglio, idiozia artificiale, ritenendo i 7-8 mt su auto che mi precede, troppo poco, mi freni in continuazione, facendomi prendere un colpo, e rischiando che i fantozzi che mi seguono al posteriore, mi tamponino o mi spremono il clacson per sollecitarmi. assurdo.
Ritratto di Andre_a
8 novembre 2024 - 16:03
Se rispettassi la distanza di sicurezza non frenerebbe
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
8 novembre 2024 - 17:28
ci provi lei in coda a centinaia di auto in citta a mettersi a mt 15 e oltre dalla auto che ti precede, minimo ti tamponano e ti seppelliscono coi clacson. moralisti a go-go abbondano.
Ritratto di Andre_a
8 novembre 2024 - 18:05
Non solo ci prova, ci riesco anche.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 novembre 2024 - 13:48
4
I sistemi automatici sono un aiuto non un sostituto della guida, se in una condiziona non funzionano li disattivi, il cruise control adattivo basta frenare e si disattiva, io lo uso da sempre dal 2011 e non vorrei mai una auto senza questo tipo di aiuto utilissimo, mi ha salvato pure due incidenti e mezzo, dico mezzo perché nel terzo caso siamo praticamente intervenuti in contemporanea, ma ci sono una serie di casi in cui non è utile usarlo, invece di inveire contro l'AI brutta e cattiva, non mi sono mai sognato di usarlo in coda nel traffico urbano.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
11 novembre 2024 - 09:41
la IA non è ne brutta ne cattiva, ma scema allo stato puro, come del resto tutti i circuiti elettronici. smettiamola con sti moralismi fuori luogo. la frenata automatica per indurmi a stare a "distanza di sicurezza" nel traffico cittadino, ove 7-8 mt dalla vostra IA, sono considerati troppo pochi, mentre il tachimetro mi segna 20 km/ora, si rischia davvero di essere tamponati. inoltre la signora SCEMA cioe la ia, quando sto sterzando in curva destra, le auto che "vede" parcheggiate e ferme a sinistra, me le interpreta come veicoli da cui stare a distanza di sicurezza, e la IA MI FRENA, inducendo un rallentamento assurdo, che mi costringe a dare un colpo di acceleratore. assurdo, questa non è sicurezza e psicosi elettronica.
Ritratto di Mbutu
11 novembre 2024 - 11:22
Giacomo, volevo solo avvertirti che il cruise della tua Yaris non è governato da alcuna IA.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
11 novembre 2024 - 15:33
sempre a proposito di aiuto alla guida..... cosa ne pensi di un LDA ( mantenimento di corsia), che vibrando, suonando, irrigidisce lo sterzo per impedirmi di mettere in sicurezza la vettura, sterzando oltre linea continua a destra, mentre un cialtrone con la c maiuscola, me lo vedo di fronte mentre effettua un sorpasso azzardato, dandomi appena il tempo di un decimo di secondo per evitare lo scontro, e grazie a non so chi..., forzando istantaneamente fisicamente lo sterzo, ci sono riuscito. fosse stata una donna un anziano o un guidatore poco pronto e reattivo non avrebbe avuto il tempo materiale per evitare il cialtrone che si parava di fronte.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 novembre 2024 - 18:58
4
Quella non puoi nemmeno catalogarla come IA, ma come un sistema di aiuto alla guida, funziona benissimo in alcune condizioni ed in altre non funziona cosi bene, come per gli aerei, le auto, che spesso poi non fanno altro che replicare a distanza di anni tecnologie di quel mondo divenute accessibili come costi, nessun manuale ti dice che l'utilizzo del pilota automatico è sacro e che funzionerà perfettamente in tutte le condizioni, diversamente non sarebbe un sistema di frenata automatica o di mantenimento della corsia, ma un vero veicolo a guida autonoma, che non avrebbe bisogno di pedali, volante, cambio. Sta alla persona invece di tuonare contro la brutta tecnologia usarla, usarla significa appunto sapere quando è un aiuto e quando invece è di intralcio a quello che fai. L'ACC è un validissimo aiuto alla guida, come il cruise control adattivo, certo che se pensi di omettere di frenare sempre e leggere il giornale perché tanto ci pensa l'ACC o di inserirlo nel traffico di Roma semplicemente hai sbagliato a comprendere quando usare quei sistemi. Sinceramente non mi è nemmeno passato nell'anticamera del cervello di inserire quel sistema in condizioni di traffico intenso autostradale o in tangenziale, ossia il contesto per cui l'Adaptive è stato progettato, figuriamoci in contesto urbano, idem per il mantenimento di corsia, serve se vuoi avere una guida fluida e regolare in ambito autostradale con le corsie bene delineate, se vuoi una guida sportiva o sei in una strada di montagna è totalmente inutile e pure pericoloso. Se usi il cellulare come un martello e ti esplode la batteria in faccia o parti dell'LCD ti arrivano negli occhi non è la tecnologia fatta male e poco resistente il cellulare.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
12 novembre 2024 - 10:34
no, sbagliato, gli "aiuti" come li chiama lei, non si rivelano al limite un intralcio, ma un vero pericolo alla mia e altrui sicurezza. o le auto tesla a guida autonoma totale che ogni tanto grazie alla vostra tanto agognata ia, vanno diritte e investono ignari passanti uccidendoli, li chiama semplici intralci. il parallelo tra aereo e traffico veicolare a terra, è una scelta scellerata e criminale. in cielo non ci sono accanto al velivolo centinaia di altri velivoli, migliaia di pedoni, case, strade, animali, ecc ecc. la equiparazione tra due sistemi di trasporti è una scelta criminale.
Ritratto di pierfra.delsignore
12 novembre 2024 - 19:03
4
La tecnologia è un intralcio per chi ha una mentalità retrograda e non li sa usare e sono pericolosi per chi ha una fiducia cieca nella tecnologia anche quando si sa benissimo che non potrà funzionare mai al 100%. Io un'auto per tutti i giorni senza frenata di emergenza, cruise control adattivo, ma anche aiuto alla partenza in salita, fari led non ci penso minimamente di averla e la prima con queste caratteristiche la ho avuta e guidata ben 14 anni fa. Come se l'uomo non uccidesse tutti i giorni i passanti, l'aiuto è solo appunto un aiuto, la guida autonoma è solo uno slogan, di fatto è una guida semi autonoma, manco gli aerei la hanno, non è che i piloti impostato il "pilota automatico" si mettono a giocare a carte o leggere il giornale, lo stesso è la guida autonoma sulle auto, devi sempre presenziare la guida.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
13 novembre 2024 - 09:21
abbiamo capito, il signor "no" deve avere ragione a tutti i costi. e diamogliela senno non la smette piu.
Ritratto di pierfra.delsignore
13 novembre 2024 - 19:51
4
Giacomo gli aiuti alla guida sono storia, è roba che è stata introdotta nei primi anni 2000, alcuni sono obbligatori come l'ABS dal 2004 ossia 20 anni, l'ESP dal 2011 13 anni ed uno di quelli che si batté per renderlo obbligatorio fu un certo Michael Schumacher, frenata assistita e retrocamera a 360° con frenata sono obbligatori da quest'anno, ma ci dalla metà degli anni 2000, sono aiuti preziosi che hanno evitato migliaia di incidenti, perché il momento di distrazione può capitare, come l'errore umano, tutti siamo piloti dietro una tastiera, non nel mondo reale e pure i piloti nella guida comune mica hanno la stessa concentrazione di una gara. La tecnologia è una aiuto, non un sostituto dell'uomo, almeno non al momento, magari in futuro davvero di saranno aerei, auto a guida autonoma, al momento no, sta a te sapere quando attivarli. Sinceramente sei il primo che sento che abbia attivato l'adaptive in città, in un contesto urbano, lo uso dal 2011 sinceramente non mi è mai nemmeno passato per la testa di farlo.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
14 novembre 2024 - 10:01
guardi, se non fosse che prima di questa auto che mi "aiuta" alla guida, come dice lei e che mi stava per causare gia due incidenti causa lda inserito, ho all'attivo 1.5 milioni di km a partire dal 1985, lei dove stava nel 1985, quando di aiuti ancora tranne abs, non se ne parlava nemmeno, incidenti zero, certificato di rischio assic ultima classe. oggi guido con l'ansia, mai accaduto prima. poi per gentilezza, e se ha tempo, le sarei grato se mi spiega la disattivazione dell'adaptive in citta ( paese per me), se si tratta de sta c..... di frenata automatica causa "insufficiente" distanza di sicurezza, le sarei molto grato, mi basta ed avanza il segnale sonoro. grazie.
Ritratto di pierfra.delsignore
14 novembre 2024 - 19:57
4
Guarda io la patente la ho presa poco tempo dopo di te ho 50 anni, mica 25, la frenata automatica, assistente di corsia, adaptive cruise control lo ho dal 2011, ho cambiato un'auto da allora e senza non la avrei mai comprata. Nella prima l'assistente di corsia si disabilitava da menù ad auto ferma, in quella che ho ora, una Corolla c'è un apposito pulsante fisico sul volante sul lato destro che te la abilita e disabilita a piacimento, per l'Adaptive su quella precedente una VW c'era una apposita leva e si disabilitava semplicemente premendo il freno, su quella di ora è leggermente più complicata l'attivazione vanno premuti in successione due pulsanti sempre sul lato destro del volante, lo ho usato anche stasera in superstrada e si disabilita semplicemente premendo il freno, per l'ACC, la frenata automatica non mi ha mai dato problemi anzi salvato da due incidenti si è pagata da sola, al limite mi segnalava di frenare in situazioni di asfalto viscido per sbaglio, su questa mi ha mezzo salvato da un incidente, ho contribuito pure io non per colpa mia ma perché un diversamente intelligente è uscito di corsia in autostrada mentre lo stavo superando è stata una questione di cm ma anche l'acc ha aiutato, non mi è accaduto mai che frenasse in coda ok, guido poco in città ormai, ma ognitanto mi capita, in un caso particolare ma c'è scritto nel manuale ha frenato durante una salita molto ripida, il sensore ha scambiato l'asfalto per un ostacolo, ma è stata una cosa molto progressiva e comunque non pericolosa andavo pianissimo era una salita di una stradina di montagna simile ad una rampa di uscita da un garage, se il tuo sistema di frenata automatica ha queste anomalie seriamente fallo controllare non è normale, se poi è l'adaptive non so che modello e marca tua abbia, ho provato pure quello di Tesla la mitologica guida autonoma, colpo di freno e si disattiva tutto pure li, se non lo fa non mi sembra normale.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
15 novembre 2024 - 09:39
l'auto altro non è che una semplice yaris ibrida 2024, sulla quale hanno pensato bene ( male) di mettermi ogni sorta di adas, che mi stanno creando non poca ansia. la disattivazione di alcuni adas la faccio, per esempio la vibrazione su lda se non inserisco indicatore di direzione, quando oltrepasso la linea continua o tratteggiata, ma mi rimane il blocco istantaneo del volante e il sonoro, poi per altri devo sedermi un attimo e vedere come disattivarli, se li ritengo un pericolo e non un aiuto. il problema è che la disattivazione è sempre temporanea, e va attivata ogni volta che si sale in auto. rimango della convinzione che gli adas o come vogliamo chiamarli, non interpretano il pericolo ma come per gli istinti naturali, semplicemente reagiscono ( circuiti e sensori) a degli imput esterni a prescindere dalla vera pericolosita, che solo l'umano puo discriminare. una cosa è certa, un risultato sti adas lo stanno ottenendo sul sottoscritto, guido con i piedi di piombo, non si sa mai che ti caccia fuori l'auto dal cilindro adas.
Ritratto di pierfra.delsignore
15 novembre 2024 - 20:26
4
Guarda avendo pure io una Toyota rimango veramente sorpreso in quanto nella mia una Corolla, vero livello superiore ma non è che stiamo parlando di una Lexus ES da 80.000 euro, non ho mai riscontrato questo tipo di problematiche tutto disattivabile manualmente dal suo bravo pulsante fisico, solo l'Adaptive lo trovo leggermente più macchino rispetto all'auto di prima (in attivazione però), una volta imparata la sequenza e la tempistica della sequenza di di tasti che sono due poi siamo chiari, tutto risolto. Io sinceramente andrei in concessionaria a farli tarare. Per il line assist poi io ho il tasto (fisico) sul voltante lo attivo veramente raramente, lo trovo utile solo per autostrade o tangenziali stile USA dove magari ti puoi distrarre un attimo proprio perché vai dritto per decine di km, caso raro da noi
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
16 novembre 2024 - 09:24
la disattivazione la faccio, ma rimane sempre in modalita temporanea, e non posso certamente stare li a smanettare sulla razza sinistra del volante ogni volta che salgo in auto. le riassicuro e ripeto, sentire un'auto che a 15-20 orari ti frena da sola mentre sei in coda, alla giusta distanza non è per niente una bella sensazione. sentire un minibiblocco del volante, perche "colpevole" di aver pestato per un decimo di secondo, una linea continua lato destro, non è per nulla rassicurante. procedere su strada con il limite dei 90, a 80 km/ora, e sentire avviso sonoro e luminoso del limite di velocita dei 40, ti fa sobbalzare e spaventare per l'alto numero degli autovelox in circolazione, salvo poi scoprire che quei famosi 40 km/ora, stavano sulla corsia di decelerazione della strada, e quindi totalmente estranei alla mia corsia. dove la vede tutta questa "intelligenza" proprio non la vedo.
Ritratto di pierfra.delsignore
16 novembre 2024 - 13:57
4
Prendo nota di questo comportamento, io questi optional li ho voluti su VW (Passat) ora su Toyota Corolla, li ho usati su Tesla (Model s), non di mai proprietà, Mercedes Benz (Klasse A), Volvo S80 e Lexus RX, per anni ho avuto anche mansioni di autista nella ditta dove lavorato precedentemente, mai riscontrato questo tipo di comportamento, di cui mi parli, anche io attualmente ho una Toyota, il line assit si disattiva per sempre con il tastino fisico fino alla prossima riattivazione, la frenata automatica in coda non mi è mai entrata, solo un caso come da manuale in una salita davvero ripida, sulla Passat accadeva lo stesso su fondo sdrucciolevole (sporco con residui di incidente, olio, liquidi vari), mi sembra un comportamento anomalo, io una guardatina la farei dare in Toyota. L'unica cosa che devo inserire ogni volta è l'assiste alla partenza in salita, ma anche qui è un tasto fisico, appresso che certe funzioni che devono essere immediate siano disinseribili manualmente da tasti fisici, senza navigare in sottomenù che fanno perdere l'orizzonte della strada.
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
18 novembre 2024 - 09:55
abbiamo centrato il punto. la disattivazione permanente di quei dispositivi, che io e solo io ritengo pericolosi per la mia e altrui sicurezza. e non li ritengo tali per partito preso, ma perche piu e piu volte mi hanno creato pericoli reali. punto. quanto a sta c... di frenata automatica in coda, all'inizio pensavo addirittura a un guasto elettrico o elettronico sul controllo del sistema frenante, dischi e cc ecc. ma non è cosi, mi frena a prescindere, quando in coda la "distanza" di sicurezza elettronica non coincide col mio e altrui criterio di sicurezza spaziale, e ribadisco vi sto parlando di velocita "stratosferiche", cioe 15-20 km/ora.
Ritratto di Biondi stefano
8 novembre 2024 - 17:57
Se siamo a distanza, lo sappiamo dopo....se ti fermi in tempo, eri a distanza. Se invece fai i cocci ...non c'eri.

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Volkswagen Tayron
    Volkswagen Tayron
    da € 49.450 a € 65.000
  • Volkswagen Tiguan
    Volkswagen Tiguan
    da € 41.200 a € 59.600
  • Hongqi HS5
    Hongqi HS5
    da € 46.900 a € 46.900
  • Hongqi HS3
    Hongqi HS3
    da € 34.900 a € 34.900
  • Dodge Charger Daytona
    Dodge Charger Daytona
    da € 87.000 a € 94.000

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Dodge Charger Sixpack Scat Pack 2 porte
    € 76.000
    Enorme, eppure divertente - Vai al primo contatto
    Grande e “cattiva”, la nuova Dodge Charger arriva in Italia con un sei cilindri in linea biturbo e la trazione integrale. Tra le curve è morbida, ma precisa; peccato per il cambio un po' pigro.
  • Skoda Epiq 52 kWh Selection
    € 36.100
    Spazio abbondante e un certo sprint - Vai al primo contatto
    Comoda e scattante, la crossoverina “a pila” Skoda Epiq ha un abitacolo moderno e un baule molto capiente. Tiene anche bene la strada, ma gli specchietti sono piccoli.
  • Leapmotor B03X 53 kWh Design
    € 29.400
    Silenziosa e non troppo costosa - Vai al primo contatto
    La crossover elettrica Leapmotor B03X non costa cara pur avendo tanti accessori. Spaziosa e comoda, invita a una guida tranquilla.