Strade extraurbane: quali sono e cosa le differenzia

Esame patente
Pubblicato 25 febbraio 2025

Uscendo dagli spazi urbani si percorrono le strade extraurbane, ma in base alle loro caratteristiche possono essere di due diverse tipologie, con regole diverse per ciascuna.

volvo s90 strada

FUORI DALLE CITTÀ - Per strade extraurbane si intendono le strade esterne ai centri abitati. In base alle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, a loro volta si dividono in strade extraurbane principali e secondarie

STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE - La strada extraurbana principale è una strada a carreggiate indipendenti o separate da uno spartitraffico invalicabile. Ogni carreggiata deve avere almeno due corsie di marcia e una banchina pavimentata a destra. Non ci sono devono essere intersezioni a raso. L’inizio e la fine è contraddistinta da appositi segnali e la circolazione è riservata ad alcune categorie di veicoli a motore. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. Su queste strade la velocità massima consentita non può superare i 110 km/h (90 km/h in caso di maltempo e nei primi tre anni dal conseguimento della patente). 

Sulle strade extraurbane principali, così come sulle loro rampe e svincoli, è vietato:

  • invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico (anche in presenza di varchi), oltre che percorrere la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito.
  • effettuare la retromarcia (anche nelle corsie di emergenza): è permessa solo nelle aree di servizio o di parcheggio.
  • circolare sulle corsie di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia (è possibile farlo in caso di ingorgo per imboccare l’uscita e solo a partire dal cartello di preavviso posto a 500 metri dallo svincolo)
  • circolare sulle corsie di variazione di velocità se non per entrare o uscire dalla carreggiata.
  • fermarsi o sostare se non in situazioni di emergenza, dovuta a malessere degli occupanti o a un’inefficienza del veicolo.

 

Sulle stesse strade è invece obbligatorio:

  • Impegnare la corsia di accelerazione prima di immettersi nella corsia di marcia, dando prima la precedenza ai veicoli già in circolazione su di essa.
  • Impegnare per tempo la corsia di destra prima di uscire dalla carreggiata, immettendosi quindi nella corsia di decelerazione fin dal suo inizio.
  • Segnalare con gli indicatori di direzione il cambiamento di corsia.
  • Mantenere la corsia libera più a destra.

 

STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA - La strada extraurbana secondaria è composta da una sola carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchina. Su queste strade la velocità massima non può mai superare i 90 km/h.

CHI LE GESTISCE - Per esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all’uso e alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade extraurbane sono a loro volta classificate come statali, regionali, provinciali o comunali

  • Statali: costituiscono grandi direttrici di traffico nazionale; congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi; congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali; allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica; servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio nazionale.
  • Regionali: quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.
  • Provinciali: quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.
  • Comunali: quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunali (le strade “vicinali” sono assimilate alle strade comunali).
     


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Ritratto di marcoveneto
3 marzo 2025 - 13:33
Ottima risposta per divagare su altri temi. I miei consigli invece tienili buoni, eviterai davvero di essere mandato affa... da molti automobilisti.
Ritratto di Andre_a
3 marzo 2025 - 13:38
Il problema è che non concepisci neanche che uno possa essere favorevole ad una cosa che personalmente non fa. Non ti ho mai detto che io vado a 30 in extraurbano, semplicemente che non ho problemi se, per prudenza, lo fa qualcun altro.
Ritratto di AZ
25 febbraio 2025 - 19:40
Limiti assurdi in molte strade extraurbane.
Ritratto di Rav
25 febbraio 2025 - 23:44
4
Se fossimo messi come all'estero non ci sarebbero 50mila cartelli ma si saprebbe che il limite è 90, salvo rari casi, e probabilmente più gente li rispetterebbe. Invece siamo in Italia e il limite è 70,90,50,60,30,80,70,90,oddioilveloxeoraquantodevofare?

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