Accise su benzina e diesel: cosa sono e quanto pesano sul prezzo

Legge e burocrazia
Pubblicato 30 agosto 2026

Come si calcola il prezzo dei carburanti alla pompa, come funzionano accise e IVA, perché la tassazione varia continuamente e la lista delle accise storiche.

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Le accise sui carburanti tornano al centro del dibattito ogni volta che i prezzi della benzina e del diesel salgono alla pompa o quando si affronta il tema delle riforme fiscali. Ma come si compone esattamente il prezzo finale che paghiamo al distributore? Perché le tasse pesano così tanto e qual è la reale situazione dal punto di vista normativo?

COME SI FORMA IL PREZZO

Per capire esattamente cosa si paga quando si fa un pieno di benzina o diesel, occorre considerare che il prezzo al litro esposto al distributore è la somma di tre componenti principali, a loro volta suddivise in voci specifiche:

1. Prezzo Industriale (Costo della materia prima e del servizio)      

  • Costo del prodotto raffinato: il valore di mercato della benzina o del diesel sui mercati internazionali (indice Platts), che risente della quotazione del greggio e del cambio Euro/Dollaro.
     
  • Costo di logistica e distribuzione: la spesa per il trasporto dai depositi primari alle stazioni di servizio e lo stoccaggio nei serbatoi.
     
  • Margine di guadagno: i proventi destinati alla compagnia petrolifera e il margine spettante al gestore dell'impianto di carburante.

          
2. L'Accisa (Imposta fissa di fabbricazione)      

  • La quota fissa per litro stabilita per legge (0,6729 €/l per sia benzina che diesel), che viene sommata direttamente al prezzo industriale prima dell'applicazione delle imposte sul valore aggiuntivo.

          
3. L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)      

  • L'aliquota del 22% viene calcolata sull'intero importo risultante dalla somma tra prezzo industriale e accisa (prezzo industriale + accisa x 0,22). Dunque si paga una tassa sulla tassa.

          
Quello che paghiamo alla pompa è quindi la risultante diretta di questo calcolo:

Prezzo finale = prezzo Industriale + accisa + IVA

PERCHÉ LA PERCENTUALE DI TASSE CAMBIA CONTINUAMENTE?

Poiché l'accisa è un importo fisso (€/litro) mentre l'IVA è una percentuale (22%), l'incidenza complessiva delle tasse sul prezzo finale non è costante, ma varia al variare del costo del greggio sui mercati internazionali:

  • Se il prezzo del petrolio sale: la quota fissa dell'accisa pesa percentualmente di meno sul totale, facendo scendere l'incidenza percentuale delle tasse (anche se l'importo assoluto speso dal guidatore aumenta).
     
  • Se il prezzo del petrolio scende: l'accisa fissa incide maggiormente in percentuale sul totale, facendo salire l'impatto percentuale delle tasse.

      
In linea generale, in condizioni ordinarie di mercato, la somma di Accisa e IVA costituisce mediamente tra il 52% e il 58% del prezzo finale.

LA COMPOSIZIONE ATTUALE DELLE ALICUOTE ORDINARIE

Le aliquote base attive in Italia per i principali carburanti per autotrazione sono così strutturate:

Carburante Accisa fissa (€/l) IVA applicata Variazione dal 1° gennaio 2026
Benzina 0,6729 € 22% (su Prezzo Netto + Accisa) In calo (parificata al ribasso rispetto ai precedenti 0,7284 €)
Diesel (Gasolio) 0,6729 € 22% (su Prezzo Netto + Accisa) In aumento (parificata al rialzo rispetto ai precedenti 0,6174 €)
GPL 0,1470 € (al kg) 22% (su Prezzo Netto + Accisa) Invariata


LA VERITÀ SULLE "19 ACCISE STORICHE"

Sul web e sui social circola da anni la famosa tabella delle "19 accise storiche" che elenca eventi come la guerra d'Etiopia del 1935, l'alluvione di Firenze o il terremoto dell'Irpinia, ipotizzando che oggi paghiamo ancora pochi centesimi (o lire convertite) per ciascuno di essi.

Dal punto di vista giuridico e fiscale, questa ricostruzione è errata:

  1. Il caso della Guerra d'Etiopia (1935): l'aumento straordinario introdotto nel 1935 per finanziare le operazioni belliche in Africa Orientale fu revocato già alla fine del 1936 con un Regio Decreto Legge. Non è quindi mai confluito nel sistema tributario moderno.
     
  2. L'accorpamento unico (1995): con l'entrata in vigore del Testo Unico delle Accise (D.Lgs. n. 504 del 26 ottobre 1995), tutti i vecchi decreti e sovrapprezzi legati a singole emergenze passate sono stati soppressi e unificati in un'unica aliquota fiscale indifferenziata.
     
  3. Divento strutturale (2012-2013): la Legge di Stabilità 2013 ha definitivamente reso strutturale l'accisa come imposta generale ed erariale. Il gettito confluisce direttamente nelle casse dello Stato per coprire il bilancio pubblico generale, senza alcun vincolo di destinazione verso i fatti storici che in origine ne motivarono i singoli incrementi temporanei.

       
Le principali tappe storiche dei rincari dell'aliquota

Le emergenze passate hanno fornito allo Stato l'occasione per aumentare l'aliquota complessiva, ma non rappresentano più voci separate. Tra i principali interventi normativi passati che hanno fatto salire la quota fissa ricordiamo:

  • 1963: Ricostruzione post-disastro del Vajont
  • 1966: Alluvione di Firenze
  • 1968: Terremoto del Belice
  • 1976: Terremoto del Friuli
  • 1980: Terremoto dell'Irpinia
  • 1983: Missione di pace in Libano
  • 1996: Missione ONU in Bosnia
  • 2004 - 2011: Rinnovo contratti autoferrotranvieri, emergenza immigrazione libica, alluvioni Liguria/Toscana
  • 2011 (Decreto Salva Italia): Riforma delle aliquote base
  • 2012: Emergenza terremoti in Emilia-Romagna


RIALLINEAMENTO BENZINA-DIESEL E IL TAGLIO DELLE ACCISE

Negli ultimi anni, la gestione delle accise si è sviluppata su due fronti fondamentali:

  • Il taglio temporaneo (2022-2023)
    A seguito dei forti rincari dei prodotti petroliferi dovuti alla crisi energetica del 2022, il Governo è intervenuto con una riduzione temporanea di 30,5 centesimi al litro (poi rimodulata e revocata a inizio 2023), dimostrando che le accise possono essere modificate con decreti trasparenti a tutela dei consumatori.
     
  • Il riallineamento delle aliquote
    A partire dal 1° gennaio 2026 è scattato lo storico riallineamento delle accise tra benzina e diesel previsto dalla Legge di Bilancio, volto a eliminare la storica disparità fiscale tra i due carburanti. L'intervento ha ridotto l'accisa sulla benzina di 4,05 centesimi al litro e ha contestualmente aumentato quella sul gasolio del medesimo importo, parificando le aliquote base per entrambi i carburanti a 0,6729 € al litro (pari a 672,90 euro per 1.000 litri).

    Questa misura, introdotta nell'ambito della progressiva eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD) richiesti dall'Unione Europea, ha azzerato il vantaggio fiscale di cui il diesel beneficiava storicamente in Italia, comportando un impatto diretto sui costi di rifornimento per gli automobilisti con vetture a gasolio.


I TAGLI TEMPORANEI DA CRISI E L'ACCISA MOBILE

Per contenere le fiammate dei prezzi alla pompa scatenate dalle instabilità e dalle tensioni sui mercati petroliferi internazionali, lo Stato ha recentemente attivato interventi correttivi a breve termine sulle accise. Questi alleggerimenti fiscali d'emergenza si basano principalmente su due canali:

  • L'accisa mobile: è un meccanismo che permette di riutilizzare l'extragettito IVA incassato dallo Stato (quando il prezzo del greggio supera le stime di bilancio) per ridurre la quota fissa di accisa, neutralizzando in parte gli aumenti senza pesare sui conti pubblici.
     
  • I decreti-legge temporanei: sono provvedimenti d'urgenza a scadenza con cui il Governo dispone tagli secchi alle aliquote - come le riduzioni straordinarie applicate per calmierare i picchi estivi sul gasolio (pari a circa 17 centesimi al litro IVA inclusa) -, finanziali con risorse dedicate o anticipi fiscali del settore energetico.

      
Si tratta in ogni caso di ammortizzatori temporanei: una volta terminata la copertura del decreto o rientrata l'emergenza internazionale, la tassazione torna automaticamente ai valori ordinari stabiliti dalla legge.

IL CONFRONTO CON L'EUROPA

L'Italia si posiziona stabilmente ai primi posti in Europa per l'incidenza delle accise sui carburanti:

  • Per quanto riguarda il diesel, l'Italia contende al Belgio il primato della pressione fiscale fissa più alta del continente.
     
  • Per la benzina, l'Italia è seconda soltanto ai Paesi Bassi (Olanda) ed è affiancata da Paesi ad alta tassazione come la Finlandia.
     

I Paesi dell'Est Europa (come Ungheria, Bulgaria e Polonia) mantengono invece le aliquote minime previste dalle direttive europee, con valori decisamente più bassi sia sul gasolio sia sulla benzina.



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Ritratto di AZ
30 agosto 2026 - 21:45
La vergogna è che i ricavi delle accise, pensate come vere e proprie tasse speciali finalizzate a certi scopi, non siano andati TOTALMENTE dove necessario, ossia al Vajont e dintorni, a Firenze, ecc. I vecchi governi hanno dato delle mance ai territori devastati e poi hanno usato quelle tasse per i loro porci comodi: aumento dei propri stipendi, baby pensioni, vergognosi ammortizzatori sociali per parassiti (NON TUTTI gli ammortizzatori sociali, ma solo quelli che generano parassitismo e astensione dal lavoro), opere pubbliche inutili, ecc.
Ritratto di zottto
30 agosto 2026 - 23:32
Purtroppo con la DC i manini erano all’ordine del giorno. Che poi, per quanto riguarda il Vajont, fu lo Stato il principale responsabile ma fece pagare agli italiani la ricostruzione di Longarone. Assurdo.
Ritratto di Dhafne
31 agosto 2026 - 10:53
Verissimo
Ritratto di Allami guccini
31 agosto 2026 - 15:37
Vajont strage di Stato. una precisazione: ammortizzatori sociali = cassa integrazione = non dipende dal lavoratore ma dalla sua azienda e se fa lavori alternativi perde il sussidio. Forse ti riferisci alla naspi.
Ritratto di otttoz
30 agosto 2026 - 21:59
una manna pei petrolieri che non abbassano i prezzi e quintuplicano i profitti loro e di chi lascia fare
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 13:03
4
Colpa della Meloni
Ritratto di Euro7
30 agosto 2026 - 22:29
Eh ma sai che vantaggio fare 1000km senza mai fermarsi....
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 06:48
Troppo legame ancora a vecchie abitudini... tipo mettersi in autostrada con un usato preso a 3000€ e arrivare comunque prima di una neo tecnologica costata tipo 50-60k.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 11:29
Come tempo dice ? Perché se da solo non capisce la differenza tra viaggiare in panda o su un cassone usato da 3000€ e viaggiare su un’auto da 60k , allora lei non è soltanto inutile. È pure dannoso. Inoltre pensi lei che come inquinamento locale, lo stesso viaggio fatto con queste due tipologie di auto, sa a che differenza portano ? Diciamo viaggetto da 200 km ? Dai 27 ai 30 kg di CO2. A cui vanno aggiunti altri 30 gr di veleni tra NOx, idrocarburi incombusti, particolato ( PM ). Invece con l’elettrica ? ZERO.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 11:34
Inoltre : Per fare 200 km, la Tesla consuma l'equivalente energetico di meno di 3 litri di benzina. La Panda ne consumerebbe circa 10–12. L’ Impatto è ridotto a 1/4: Anche considerando l'energia generata dal mix della rete elettrica italiana, l'impronta complessiva si riduce a circa 6 kg di CO₂ contro i 27– 30 kg prodotti dalla Panda termica. Se è una Panda, la vecchia m3rda termica da 3000 € con la quale si stabilisce il favoloso record di arrivare 10 minuti prima. Non nel caso dei 200 km ovvio, perchè non devo ricaricare. Magari da 600 km per farmi ricaricare. Ma allora anche il suo inquinamento sarebbe il triplo. E il mio sempre 1/4 del suo, come CO2. Perché del resto ( veleni ) lei ne avrebbe sparsi 1 etto. Tutti a livello naso. Tesla, sempre ZERO.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 11:35
La smetta di scrivere minkiate con 300 nick diversi e si trovi un lavoro.
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 12:06
.. a prescindere dall'inquinamento prodotto dai mezzi utilizzati (che poi è tutto da verificare poichè né la produzione del mezzo né la stessa produzione di elettricità sono ecologici) .. solo una domanda sul costo ... se una elettrica in autostrada (a velocità 130kmh) consuma mediamente1Kwh ogni 5km e la carica costa 0,50€/kwh (prezzo ottimale al supercharger) la matematica mi dice che per 200 km si spendono almeno 20€. ... è corretto?
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 12:59
Fosse 0,50 si; ma l'errore sta nel dire che 0,50 sia un costo ottimale ai suc, in quanto per gli utenti tesla è quasi sempre inferiore; al momento 0,50 a un suc per un utente tesla è considerato alto come costo dell'energia. Il prezzi che vedi su internet dei suc si riferiscono quasi sempre al costo per chi non ha una tesla
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 17:02
dato che dipende dall'ora in cui si ricarica, indicando 0,50€, mi riferivo ad un prezzo medio. In ogni caso la tariffa "agevolata" vale solo per Tesla ai SUC e quindi se vuoi caricare rapido e risparmiare puoi farlo solo li. Altrove la ricarica veloce è molto più onerosa anche per le Tesla.
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 21:15
Al momento attorno a me Telgate 0,29/0,50 e dalmine 0,31 / 0,50;
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:13
0,50 per me a tutti i SuC. Notturno 0,37-0,43. SuC Tesla con auto Tesla.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:15
+1 per quasi sempre, -2 per quasi mai
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 13:04
No. Perché dipende da molti fattori il consumo di un’auto elettrica. Dal percorso, dalle frenate ( che sono rigenerative ) dalla velocità. In autostrada ad esempio io vado sempre a 110. Termica o elettrica che sia l’auto. Potente o non. Imposto il cruise e via. Anche i costi ai supercharger dipendono. Alcuni son 0,37. Altri 0,40. Altri 0,50. Non lo so con esattezza da cosa dipende. Forse dagli orari ? Non so. Ma non costano tutti uguali.
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 18:28
.. certo il proverbio "chi va piano va sano e va lontano" è sempre un principio valido. Anche la termica a velocità costante 110 consuma molto meno! Stavo però facendo anche un raffronto tra due vetture molto "simili", paragonabili per tassazione , prestazioni accessori e velocità, dimensioni e comodità di marcia. Precisamente tra la Tesla 3 base e la Skoda Octavia. berlina versione 1.500 base. Quasi tutto uguale ... tranne che il prezzo ... la Tesla parte da 38K la Skoda da 30K. Solo questo mi dice che ho grosso modo 8K da spendere in carburante
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 09:22
A livello personale le conviene la Skoda attualmente. Ma lei quanti anni la tiene l’auto ? Quanti km fa ? Perché è ovvio che se la tiene fino alla fine le conviene. Ma si ricordi che i costi della benzina possono sempre salire, sono un’incognita. Che alle auto termiche verranno progressivamente limitati gli ingressi nelle cittá. Forse se si vuole levare tutte queste incognite, e viaggiare comodo, senza problemi di sorta, già oggi, a mio avviso le conviene spendere qualcosa in più ed essere più sicuro. Le tesla sono auto che fanno tranquillamente 5/600.000 km. Può tenerla per anni, senza incorrere in problemi di lìmitazioni al traffico. Con la Skoda avrà il bollo tutti gli anni , 250 € e la manutenzione da fare. Se compra i pacchetti sono 7/800 € i primi due tagliandi. Poi una media di 3/4/500 € a seconda della tipologia d’intervento. Quindi in 10 anni lei spenderà comunque sui 5.000 € tra tagliandi, manutenzione, bolli. Le rimangono 3000 € per la benzina. Ma contando che la benzina costa almeno il doppio dell’elettricità per fare gli stessi kilometri, non so. Io prenderei tesla solo per non avere tagliandi da fare. Ma giustamente ognuno. Se invece fa un discorso di inquinamento li proprio non c’è storia, tra la Tesla e la Octavia. In ( 10 Anni / 70.000 km preso come parametro da esempio ). La benzina totale bruciata è sui 3.850 litri. La CO2 totale rilasciata è di 8,9 tonnellate. Per quanto riguarda gli Inquinanti nocivi, in totale, NOx, CO, PM sono 75 kg. Tutto ciò è zero con tesla. Il costo sanitario viaggia sui 2.500 / 3.000 € per la collettivitá. Sempre zero per tesla. Io sceglierei tesla, poi giustamente ognuno….
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 12:56
2
Con la differenza che la panda magari di 3^ 4^ mano è stata riutilizzata quindi ha generato zero impatto sulla CO2 per la produzione di un' auto nuova mentre la tua elettrica magari presa nuova con tutto quello che comportano le batterie ha avuto un impatto che lui neanche se ci fa 100 mila km riesce ad eguagliare..
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 13:05
Niente. Non gliela fanno. Dicon che non gl'importa niente di arrivare dopo, anche tanto dopo la mitica Pandina, ma poi fanno le scklerate, su sso fatto :)))
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 14:19
Qui l’unico che non c’è la fa, è lei. Sotto le risposte alle sue fantasie malate da “ meglio una panda di 15 anni fa, si arriva prima ”. Si. Al creatore.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:16
Bisogna vedere con la Pandina o altra termica se il meccanico nel punto di arrivo è aperto e se il ricambista ha i pezzi pronti. Lo so, so esagerando, ma stavolta ho un amico che al ritorno da un viaggio in aereo s'è trovato la TD che non supera i 70 km/h e ha le spie del cruscotto a flipper... e tira giù le madonne.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 13:23
Riporto : Il punto di pareggio per le emissioni di \text{CO}_2 (carbon break-even point) tra un'auto elettrica e una termica non è un numero unico, ma si colloca generalmente tra i 20.000 e i 70.000 km di utilizzo (pari a circa 1,5 - 4 anni di guidato medio). Ma, questo vale solo per la CO2, che è importante ma è un climalterante. Pero, nel frattempo, per percorrere i 70.000 km nell’ipotesi peggiore un’auto termica di pari segmento, di pari dimensioni e prestazioni (come una BMW Serie 3/X3 o un' Audi A4/Q5 a benzina o diesel di recente omologazione Euro 6d), emettono dai 5 ai 6 kg di NOx. Dai 10 ai 14 kg di monossido di carbonio. Dai 100 ai 140 gr di PM e quasi 3 kg di idrocarburi incombusti ( altamente cancerogeni ). Quindi dopo i famosi 70.000 km termiche ed elettriche pareggiano la CO2. Ma tutti i veleni a livello naso della termica ( si parla di kg ) emessi sono nell’aria che tutti respiriamo. In più questo è solo il pareggio. Tenendole fino ai 150.000 deve solo raddoppiare le kilate di m3rda che le termiche emettono e le elettriche no. Sempre a livello naso. Sempre veleni per noi. E più l’auto termica è vecchia e più consuma, più emette m3rda dallo scarico. Non so. Faccia lei due conti su cosa conviene veramente.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 13:25
Costi a livello sanitario. La Commissione Europea e l'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) quantificano i costi sanitari medi generati dall'inquinamento dei trasporti (valutando mortalità prematura, ricoveri e cure) tramite la metrica dei costi esterni per km: Auto Diesel Euro 6d: il costo sanitario e ambientale è di circa 0,035 € – 0,050 € al km.  Auto Benzina Euro 6d: il costo è leggermente inferiore, circa 0,025 € – 0,035 € al km (emette meno \text{NO}_x e parti fini rispetto al diesel, ma più \text{CO}). Il calcolo sui 70.000 km di cui parlavamo prima : Per un singolo veicolo di segmento D (pari a una Tesla) guidato per 70.000 km: Diesel: genera tra 2.450 € e 3.500 € di costi sanitari e sociali netti.  Benzina: genera tra 1.750 € e 2.450 € di costi sanitari e sociali netti.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 13:28
Già così direi che le differenze di costi sono evidenti. Inutile peggiorare i costi ponendo nei confronti un’auto ancora più vecchia ( ed ecologica secondo lei perché già esistente ) con consumi ancora più alti, quantità di veleni ancora più alti e di conseguenza il costo sanitario ancora più alto.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 13:35
Anche se al posto di una pari tesla, mettessimo una panda di 3-4 mano ( diciamo 15 anni fa ? ) I risultati sono molto peggiori. Il calcolo dei costi sanitari sui 70.000 km: Panda Euro 4 Benzina: genera circa 3.500 € – 5.600 € di costi sanitari. Panda Euro 4 Diesel: genera tra 5.600 € e 9.800 € di danni alla salute pubblica e costi sanitari collettivi. Un singolo veicolo diesel di 16 anni fa genera, a parità di percorrenza, un costo sanitario per la collettività che può superare il valore commerciale dell'auto stessa, principalmente a causa dell'alta tossicità dei gas nocivi emessi.
Ritratto di Euro7
31 agosto 2026 - 14:37
Bravo Oxy ma il loro egoismo é superiore a tutto... prima ci sono le loro abitudini e poi viene la salute pubblica... sarebbe da provare a mettere i loro figli in un bel box chiuso con un bel diesel senza fap o adblu acceso.. visto che si vantano che sono accrocchi inutili e costosi.. ma credo che neppure cosi capirebbero... direbbero che é colpa dell VdL... o della Cina.. siamo alla pazzia...
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 17:28
Esatto. Oltretutto non si capisce da dove prendano queste sicurezze di pensiero. Su cosa si basino. “Meglio un’auto vecchia che gira da 15 anni invece che una nuova, che utilizza CO2”. Punto. Poi non approfondiscono. Hanno delle convinzioni che poi nella vita reale cambiano poco. Ah io con una panda di 15 anni fa arrivo prima di una tesla da 60.000 €. Ma che ragionamento è. Come se il viaggio fosse paragonabile per comodità. O per inquinamento. Come i bambini. Io arrivo prima ! Ma il livello che apportano sti tizi alla discussione è veramente basso. Mai che parlino portando pezze d’appoggio, studi riconosciuti, niente. La pensano così o colà a seconda del momento e basta.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:16
+1 per essertelo quanto meno letto
Ritratto di Miti
31 agosto 2026 - 23:39
Oxy , sei diventato Pierfra? Post alla chatgpt?
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 16:29
2
Non mi interessa cosa conviene, dico solo che i paladini dell' ambiente che cambiano auto ogni 3-4 anni impattano di più di un povero cristo con la panda di terza mano.. per gli inquinantj locali ho già risposto ma tanto sono le solite cose pensate che con le bev si risolveranno tutti j problemi, vabbe contenti voi
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 18:03
.. a prescindere dalla presa per i fondelli con la CO2, la buttano in "caciara" con le auto termiche del cittadino ma tacciono sulle emissioni del trasporto industriale e logistico per via nave, aereo e terra. Un' ora di viaggio di una nave, di un aereo, di un autotreno? al viaggio di quante auto preivate corrisponde?
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 18:05
.. dimenticavo i mezzi militari di terra, cielo e mare..
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 07:47
@atos Caro atos, usa il cervello e impara la differenza basilare tra inquinamento locale e globale: i veleni che respirano ogni giorno i nostri figli mentre vanno a scuola non arrivano dalla portaerei nel Pacifico, dal missile in Ucraina o dalla fabbrica in Cina, ma provengono direttamente dai tubi di scappamento delle auto e dei furgoni incolonnati sotto le finestre di casa nostra. Confondere la CO2 (problema climatico globale) con NOx, benzene e particolato sottile (emergenze sanitarie locali ad altezza polmone) è il solito benaltrismo per scaricare le proprie responsabilità. Una nave nel mezzo dell'oceano non altera la qualità dell'aria dei quartieri in cui viviamo, lavoriamo e cresciamo i nostri bambini; le centinaia di migliaia di motori termici accesi nel traffico cittadino invece sì. Togliere le emissioni allo scarico nei centri abitati significa smettere di avvelenare l'aria di chi ci sta intorno ogni singolo giorno, altro che "buttarla in caciara".
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 08:51
+ 10000000000000
Ritratto di atos
1 settembre 2026 - 15:04
.. l'energia elettrica sarà sufficente per tutti se sostituiamo l'intera mobilità oggi in termico? ci possiamo credere? Un piccolo esempio, la logistica capillare cittadina si muove al 90% con i furgonati 35q.li ... questi pesano oggi mediamente 20q.li .. ergo la portata netta è di 12/14q.li. ... dimezzata se ci monti una "sponda" idraulica. Ora per muovere e trasportare complessivamente 35q.li di quanta potenza di batteria (e peso) avresti necessità? per fare diciamo i 120km giornalieri?? Presumo che per muovere quella massa di 35q.li sia necessaria almeno una potenza di 100kw il cui peso (sottostimato) si aggira su circa 700 kg., cioè 7 q.li. Quindi un mezzo elettrico peserebbe almeno 26q.li che diventano 32 se al mezzo ci monti una sponda. Quale portata utile ti resta? .. in pratica il pacco di batterie è appena sufficiente per portare se stesso.
Ritratto di 02-0xygenerator
2 settembre 2026 - 09:17
Il senso ? Si parla di sostituire le auto termiche con delle auto elettriche.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 08:36
@ Gordo88 Lei ne fa una lotta di classe. Le stanno sulle @@ quelli che cambiano l’auto ogni 4 anni ? Ok. Ma con l’ambiente tutto ciò non c’entra un kalzo. Non è che la mia auto dopo 4 anni viene distrutta. Viene venduta ad un altro acquirente che magari da nuova, non potrebbe comprarla. E sempre a zero inquinamento locale gira, mentre la panda di 16 anni fa sempre danni fa all’ambiente e alla salute delle persone provoca. E milioni di panda di poveri cristi, provocano milioni di danni al sistema sanitario e minano la salute di milioni di persone. Mentre la mia auto cambiata ogni 4 anni viaggia sempre a zero inquinamento come quella venduta precedentemente.
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 14:19
2
Assolutamente no, fanno girare l' economia buon per loro.. ma visto che parli di impatto ambientale ti avviso che il riuso è la miglior pratica per inquinare meno, anche nel campo delle auto se queste vengono cambiate spesso.. perchè sì la tua tesla potrà andare ad altri ma è stata sempre prodotta con tutto l' impatto sulla CO2 che ne cosnegue mentre potevi comprarti un' auto di seconda e terza mano che altrimenti sarebbe demolita, il consumismo aumenta le emissioni in tutti i settori è così
Ritratto di 02-0xygenerator
2 settembre 2026 - 09:15
Certo compravo un’auto di seconda o terza mano e così continuavo a girare per anni, e ad inquinare ovunque e avvelenare l’aria di chi vive intorno a me. Bell’idea. Perché parla solo di CO2 ? Tutto il resta della m3rda che esce solo dalle termiche e che portano la gente al creatore, non le fa gioco ? La mia tesla nuova inquinerà zero, anche quando sarà di seconda, terza o quarta mano. Al contrario delle termiche che invece essendo datate, inquinano di più, oltre che a consumare di più, come visto nell’altro articolo di al volante. Senza contare che oltretutto, bisogna vedere che manutenzione viene fatta a queste termiche, se vengono tolti i dispositivi antinquinamento etc etc. Le elettriche non sono manomesse. Mai. Perché non c’è bisogno di farlo. Senza contare i costi sanitari per tutti noi, causa inquinamento che già le ho postato.
Ritratto di 02-0xygenerator
2 settembre 2026 - 09:16
Il riutilizzo di cui parla lei, è perfetto solo per le elettriche. Non per le auto termiche.
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 21:17
Ma sempre una panda resta...piuttosto vado in bicicletta anche se tempesta
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:03
+1 Esattamente il punto della considerazione: basta una ice davvero minimale ma proprio di partenza che persino una bici le potrebbe essere preferita; eppure in autostrada arriva prima della qualsiasi ultratecnologica ultimogrido elettrica. E' ovvio che a molti possessori (o aspiranti tali) gli pigli male; ci sta, a chi non darebbe fastidio(?)
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:06
Anzi, andrebbe piuttosto fatto un plauso a quelli che invece nonostante tipo spesi puranche 30-40-45k filosoficamente se ne fanno una ragione, e tipo: va be' se ne approfitta per fare un po' di cose in sospeso durante la pausa forzata (pianificare con la app il successivo spostamento, una passata di rasoio elettrico a nuca e basette, aggiornare lo stato fb e ig...)
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:16
+1 pure a questi ultimi o.c.
Ritratto di Vinbroken
1 settembre 2026 - 06:26
Arrivare prima è da contestualizzare; se vai verso milano al mattino l'unico modo per arrivare prima non è cambiare alimentazione dell'auto ma partire molto prima per evitare l'inevitabile colonna ferma; se devi proprio entrarci in città magari con la panda del nonno nemmeno ci entri; quanti km ti devi fare tutti i giorni in autostrada per dovere arrivare prima, magari l'autostrada non si usa cosi spesso come la si racconta e il problema non si pone: a 130 fissi poi ancora meno visto il traffico che c'è sempre. Ammesso che arrivare prima sia importante per chi sceglie l'auto. Preferisco non pagare il bollo che arrivare prima, ovviamente un bollo di un'auto pari dimensioni, non una panda.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 08:48
A chi non darebbe fastidio cosa ? Arrivare dopo ? Ma cos’è una faretra di vrlocità tra bambini ? Arrivi pure prima con la panda. Io preferisco arrivare dopo ma viaggiare in tesla. Grazie. Ma che kalzate da imbelli
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 08:49
Gara di velocità
Ritratto di Renesis_11
30 agosto 2026 - 23:47
Assurdo pagare le tasse sulle tasse...
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 00:32
Guardato mai una bolletta elettrica? È uguale se non peggiore.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 11:39
Esatto
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 13:37
+1
Ritratto di Alexspc79
31 agosto 2026 - 11:44
14
Assurdo
Ritratto di Allami guccini
31 agosto 2026 - 15:43
Circa metà prezzo dei carburanti sono tasse. benzina a 2,1 euri? 1 euro di tasse. diesel a 2.5? 1.2 euro di tasse
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:19
Uguale alle bollette correnti, però. +1
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 00:31
2
Una miniera d' oro, praticamente la finanziaria annuale è pagata dalle accise.. tu pensa se ci fosse una passaggio massiccio all' elettrico
Ritratto di TheMatt1976
31 agosto 2026 - 00:34
Le metterebbero anche là senza toglierle dai carburanti.
Ritratto di Euro7
31 agosto 2026 - 08:14
una fetta enorme di quelle tasse viene puntualmente prosciugata per pagare le spese del Sistema Sanitario Nazionale causate proprio dai danni allo smog (ricoveri, patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche legate ai fumi tossici dello scarico). È un perfetto e assurdo circolo vizioso in cui prima si incassano i soldi al distributore per poi doversi svenare subito dopo per curare i malati creati dai veleni erogati in strada. Passare all'elettrico non solo taglia le emissioni ad altezza polmone, ma alleggerisce enormemente la spesa sanitaria pubblica, dimostrando che la vera "miniera d'oro" per uno Stato e la salute dei suoi cittadini è l'aria pulita, non la mazzetta da incassare sulla benzina
Ritratto di elio883
31 agosto 2026 - 09:32
Bravo , ottima considerazione .
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:19
+1 x2
Ritratto di 02-0xygenerator
31 agosto 2026 - 11:40
Concordo
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:19
^2
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 12:19
+100
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 12:39
2
MA figurati il SSN è un pozzo senza fondo, nulla cambierebbe in quanto a spesa per i contribuenti, che poi ci possano essere meno accessi per lo smog locale va bene ma per questo basterebbe fare delle ZTL in tutti i centri abitati con accesso solamente a mezzi pubblici e forse alle bev ( anche queste producono PM dai freni e dagli pneumatici) e fine della storia.. invece si vuole cambiare il modello di mobilità per la CO2 dimenticandosi che nel complesso l' europa vale il 6-7% di emissioni a livello globale, per cui finchè non convinci i big come Cina Stati uniti India ecc. sarà tutta fatica sprecata
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 13:44
La Cina si è già convinta. Ha già ridotto l'uso dei carburanti e marcia spedita. Gli USA sono in mano a una banda di deficienti che però stanno facendo un bagno di realtà anche economico. Il Texas (stato produttore di petrolio) sta installando fotovoltaico a manetta. Rimangono da convincere un po' di teste dure su qualche forum di brum brum. E naturalmente non dimentichiamo le caldaie elettriche, i piani a induzione, i forni ad arco ecc., non è solo questione di auto.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 16:03
2
Convintissimi dal 2000 ad oggi la Cina è passata da 3 Gt a 12Gt/ anno mentre l europa coi suoi 3Gt ( erano 4 nel 2000) sono il problema.. ahah le auto in tutta europa valgono l 1% delle emissioni voi vivete proprio in jn altro mondo
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:14
cepr.org/voxeu/columns/chinas-shrinking-oil-footprint-how-electric-vehicle-adoption-shaping-chinas-oil Questo è il mio mondo, il tuo non so.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:47
2
Wow -0,6% di consumo petrolio nel 2024 grazie alle bev che diventerà circa il -2,3% nel 2040 ( ma sempre riferito delle emissioni totali del 2023).. praticamente una goccia nel mare ma voi credete pure che il problema sia l' europa
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:48
2
*non "consumo petrolio" ma "emissioni"
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 18:03
Dopo decenni di incremento si sono fermati. LORO. Quindi "hanno capito". Hai scritto tu che il problema era la Cina (tra gli altri). L'Europa ha 743 milioni di abitanti, la metà della Cina. Attendiamo di vedere i nostri brillanti risultati, visto che siamo i più fighi di tutti.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 18:16
2
Come ti ho scritto sopra ma forse non leggi, noi siamo già scesi in 25 anni da 4 a 3 Gt.. loro ora stanno a 12 ben venga se scendono di qualche decimale ma sono sempre 4 volte tanto noi e lo stesso devrebbero fare India Stati Uniti
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 18:28
1,4 Miliardi ~ 2 x 0,743 Miliardi. Non quattro volte. USA 0,342 Miliardi. Combustibili fossili (tutti) nel 2025: EU 14,9 TWh Cina 39,4 TWh US 21,7 TWh pro capite EU 20,1 TWh/Gperson Cina 27,9 TWh/Gperson US 63,5 TWh/Gperson Fonte: ourworldindata.org/grapher/fossil-fuels?fuel=total&metric=consumption&per_capita=total
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 18:42
2
Intendevo che emettono 4 volte tanto noi.. ma poi vedi che se riporti i dati pro capite siamo sempre quelli che inquinano meno eppure dobbiamo essere noi i paladini della terra ahahah
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 18:45
Ti sfugge il fatto che loro hanno le fabbriche e noi no. Emettiamo quasi quanto la Cina stando con le chi4ppe al PC. Comunque, la Cina ha raggiunto questi obiettivi facendo una politica che NON è quella della difesa ad oltranza del catorcio trentennale che va a benza agricola. Per fortuna questa filosofia è una componente decisamente minoritaria anche in Europa (in Italia invece...).
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 18:54
2
Dimentichi che loro hanno un pil pro capite molto inferiore al nostro, che a sua volta è molto inferiore a quello degli usa.. io non contesto che loro si stiano dando una mossa sul green( noi europei lo facciamo da tempo) ma le auto proprio non incidono quasi nulla ed i dati che TU hai riportato lo dimostrano
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 19:21
No, figurati, solo il 12% del totale. Che vuoi che sia. Se rileggi quello che ho scritto, ho anche messo riscaldamenti, forni, ecc. Ma qui siamo su AV, su altre testate scrivo di altro.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 19:31
2
Della nostra quota, a livello mondiale valgono tra il 7-8%.. come se poi l' enrgia per le bev fosse tutta verde, vabbè dai ti saluto
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 19:40
In Italia siamo al 41% per l' elettricità. Si può fare di meglio. Di sicuro la benza ha 0% di verde. C'è una strada lunga, ma con prospettive, e un' altra che non ne ha, e che sarà inevitabilmente a costi crescenti (i carburanti fossili diminuiscono, non aumentano). Buona serata.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 10:22
Esattamente. Ma si attaccano a tutto pur di non cambiare di una virgola, le proprie abitudini. L'Italia figura tra i Paesi europei con il maggior impatto sanitario da smog. Si registrano circa 48.000 morti premature all'anno per PM 2,5 e circa 9.000-10.000 per NOx. Ma cosa vuole che siano 60.000 morti all’anno per inquinamento. Andiamo avanti così, fino a quando non saranno 600.000. Poi vedremo. Vuol mettere fare brum brum con la macchinina ? Eh !
Ritratto di Ultimojedi
1 settembre 2026 - 10:50
+1
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 14:08
2
Niente si parla di climalteranti ma ritorni con le solite manfrine sul PM e NOx ed impatti sulla salute.. sai cosa ti dico per me si possono chiudere tutti i centri abitati alle auto, ma anche alle bev perchè non ho nessuna voglia respirarmi il particolato dei loro pneumatici e freni, quindi solo mezzi pubblici taxi e fine della storia
Ritratto di 02-0xygenerator
2 settembre 2026 - 09:05
Pneumatici è l’unica cosa a cui può attaccarsi. Freni anche no ,visto che le migliori elettriche hanno il one pedal e le altre comunque rallentano fino quasi a fermarsi. Quindi devono solo toccare il freno. Il che è ben diverso che frenare con una termica.
Ritratto di atos
31 agosto 2026 - 18:09
..stanno istallando nei loro deserti! .. terra di nessuno!
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 18:15
A noi si farebbe un bel risultato installando sui tetti e sulle pensiline. E naturalmente dandosi una svegliata col nucleare. Invece mandiamo soldi a beduini e tagliagole per farci f0ttere ancora un po' col petrolio.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 13:51
Quindi la grandinata a Cremona è dipesa dalle emissioni dei cremonesi? E l'alluvione in Nepal dal traffico nepalese? Quante cose si imparano qui! Se avessero messo una ZTL, niente eventi catastrofici!
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 16:05
2
Tu sei quello che non sapeva manco la differenza tra CO2 ed emissioni locali, quante cose hai imparato qua dentro..
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 16:14
Ah sì? Non mi ricordavo, figurati. Vuoi un paio di articoli per studiare? E... Il particolato dei freni delle auto elettriche? Ahahahah
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:05
2
Eh si tu solo one pedal per frenare ahahahahah
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:10
Assolutamente no! Questa settimana ho frenato ben cinque volte, sopra la media delle 4... Dai retta, fanno più particolato le lenticchie nella dieta.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:14
2
Che guida entusiasmante deve essere la tua, comunque non tutti sono così anche tra quelli che hanno le bev
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:20
Ah non lo so. Per la parte di traffico, non vedo che divertimento ci sia ad accelerare a rampazzo e inchiodare. In autostrada tendo ad andare a velocità più o meno costante, e per fortuna non devo fare manovre d'emergenza ogni km. La settimana scorsa andavo di fretta perché mi chiudeva un negozio e ho liberato fuori un po' i cavalli, facendo fare i vermi ai passeggeri... è stato divertente.
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 13:06
+1 sul fatto "tasse": non ho letto nient'altro di sso commento una volta giunto a tale parola = ma già so che è la parole che risolve tutto :))))
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 13:07
4
Le solite calzate di NEURO7... nel mentre con le tue batterie stai alimentando l'inquinano durante la loro produzione ed estrazione causando danni alle popolazioni locali. Quello invece fa bene alla salute delle persone vero?... ipocrita!
Ritratto di Euro7
31 agosto 2026 - 14:47
@alvolanaftonee come sempre senza argomenti certi... Te lo stiamo spiegando per l'ennesima volta ma proprio non ti entra in zucca: l'ipocrisia vera sta nel farsi paladino dei diritti umani a fasi alterne solo quando ti fa comodo. Piangi per i presunti impatti minerari oltreoceano, che ci sono magari sempre stati anche prima delle wuto ettriche, anche per il tuo SMartphone che hai in mano adesso, ma ignori deliberatamente i milioni di persone e bambini che nelle nostre città si ammalano e muoiono ogni giorno respirando il particolato tossico, il benzene e gli NOx che sputi dal tuo tubo di scappamento. I metalli di una batteria si estraggono una volta sola per garantire 20 anni di mobilità a zero emissioni locali e poi si riciclano; il petrolio invece richiede trivelle costanti, raffinazioni devastanti e viene bruciato ogni secondo ad altezza polmone sotto casa tua.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 13:05
Appunto. Ma questi non vogliono capire un kalzo. E si vede dal fatto che ripetono a nastro le stesse manfrine. Sperando che qualcuno gli creda.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 08:48
Già ci sono. Leggetele, le bollette, ogni tanto. L' energia è tra il 40 e il 47% del totale, il resto sono tasse, e poi c'è l' IVA sulle tasse
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 10:40
A me il digitalamico dice invece : Consumi Reali : 53,5% - Costi Fissi e di Gestione (Commercializzazione e Vendita) : 6,7% - Trasporto e Contatore : 19,5% - Oneri di Sistema (NB "Incentivi per energie rinnovabili", e costi di interesse generale) : 10,5% - Tasse (IVA e Accise) : 9,8% ---- Ragà spero non facciate così le valutazioni per il resto delle cose della vita, altrimenti con 10% che diventa 50-60%... :)
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 10:43
*La suddetta ripartizione: prendendo come riferimento una famiglia con consumi standard (2.000 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata)
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 11:26
E sono tutte tasse. Rifraso: 68€ energia, 165€ bolletta, ossia 41% energia, 59% tasse. Octopus energy.
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 12:05
+1
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:06
2
Un' altra perla del solito..
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:21
-50(%) a te, sorry
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 14:10
2
;))
Ritratto di elio883
31 agosto 2026 - 09:35
E ricordiamoci anche che c'è una che ha vinto le elezioni promettendo che avrebbe abolito le accise .
Ritratto di zottto
31 agosto 2026 - 12:48
E ricordiamoci anche che c'è UNO che ha vinto le elezioni promettendo che avrebbe abolito le accise: www.youtube.com/watch?v=5qzpIZawceE
Ritratto di Allami guccini
31 agosto 2026 - 15:41
Renzi non ha vinto le elezioni. Renzi non ha vinto niente se non essere sindaco. I fratellisti meloniani avevano scritto nel loro programma elettorale del 2022 "abolizione accise", ribassare per un paio di mesi temporaneamente non è uguale
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:09
2
Ricordiamo che le ha abbassate prima per le amministrative e prima ancora per il referendum.. eheh
Ritratto di Allami guccini
31 agosto 2026 - 15:33
Faccio notare che Belgio ha la maggior detrazione possibile di tasse al mondo insieme alla Francia, olanda Scandinavia, Germania e svizzera e Austria hanno un reddito medio e tenore di vita superiore al nostro
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 17:00
Quindi solo 72cent sono accise (iva inclusa) in pratica 1/3 del totale altro che 70%. Un litro di gasolio sono 2/3 prodotto e iva sul prodotto e 1/3 accise e iva su accise.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 17:19
2
Bah se consideri i costi di logistica e distribuzione ed il guadagno si arriva a tale percentuale.. " son tutte tasse" cit
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 18:10
Quindi estrazione e trasporto dovevano fare aggratis. Quelli che estraggono, raffinato, trasportano e rivendono tutti alla caritas e lavorano per volontariato.
Ritratto di Gordo88
31 agosto 2026 - 18:18
2
Ah non lo so ci è stato detto che non sappiamo leggere le bollette, noi..
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 18:58
E ho dimenticato una cosa, sul diesel c'è uno sconto di 17 cent sulle accise. Quindi NON 74 ma soli 57cent di accise su quasi 2,2€ a litro. Qui di solo il 27% è accise+iva, l'altro 73% è il resto. Quindi è stato raccontato AL CONTRARIO oltre il 70% è materia energia e iva e nemmeno il 30% accise.
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 18:47
+1
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 18:47
x3.14
Ritratto di Mauro1971
31 agosto 2026 - 19:56
1
Ha scritto alicuote incredibile...
Ritratto di GMF-ITA
1 settembre 2026 - 10:22
Articolo fuorviante....noi in Italia le accise le abbiamo abolite grazie alla Meloni....o no?
Ritratto di manuel1975
1 settembre 2026 - 18:47
Non è colpa solo delle tasse se la benzina e diesel sono alti, ma la colpa anche perché le case petrolifere fanno il prezzo che vogliono. L'Italia e l'Europa sono terze al mondo come benzina più cara del mondo dietro ad Hon Kong e Singapore. Tutti gli altri stati hanno benzina e diesel che costano meno di 1 euro.

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