Auto in ritardo? Cosa fare se il concessionario “buca” la consegna

Legge e burocrazia
Pubblicato 29 aprile 2026

Un paio di mesi di attesa extra devono essere tollerati, ma quando si va oltre il cliente ha diritto a riavere anche il doppio dei soldi già versati. Ecco come comportarsi.

concessionaria auto usate

CONSEGNA POSTICIPATA

Ipotizziamo uno scenario. A dicembre siete andati in concessionaria per un’auto nuova: avete scelto il colore della carrozzeria, gli optional, firmato il contratto d’acquisto e versato un anticipo. Consegna prevista: inizio febbraio. Ma a maggio il box è ancora vuoto. Potreste avere diritto di recedere il contratto e riavere tutti i soldi versati o addirittura chiedere il doppio della caparra. Infatti, in presenza di ritardi consistenti, la legge italiana prevede strumenti specifici a tutela dell’acquirente.

DUE MESI SONO ACCETTABILI

Nei contratti di compravendita automobilistica, la data di consegna indicata non è solitamente considerata un “termine essenziale” ai sensi dell’art. 1457 del Codice Civile, a meno che non sia esplicitamente specificato. Di prassi, le condizioni generali di vendita prevedono un periodo di tolleranza, generalmente quantificato in 60 giorni. Superata tale soglia senza che il veicolo sia stato messo a disposizione, l’inadempimento del venditore diventa giuridicamente rilevante.

INVIARE LA DIFFIDA

Qualora il ritardo diventi ingiustificato, il primo passo formale consiste nella costituzione in mora del venditore. Attraverso una diffida ad adempiere (art. 1454 del Codice Civile), inviata tramite raccomandata A/R o posta elettronica certificata (PEC), viene intimato al concessionario di consegnare il bene entro un termine congruo, solitamente non inferiore a 15 giorni. Il mancato rispetto di questo ulteriore termine comporta la risoluzione del diritto del contratto: l’ accordo si considera sciolto senza necessità di intervento del giudice.

CAPARRA O ACCONTO

La maggior parte dei contratti prevede il versamento di una somma di denaro al momento della sottoscrizione. La natura di tale somma determina le conseguenze economiche della risoluzione:

  • Caparra confirmatoria (l’ipotesi più comune): secondo quanto stabilito dall’articolo 1385 del Codice Civile, se la parte che ha ricevuto la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra versata.
     
  • Acconto sul prezzo: a differenza della caparra, l’acconto non ha funzione risarcitoria preventiva. Quindi, in caso di risoluzione, il venditore è tenuto esclusivamente alla restituzione della somma ricevuta, fatti salvi eventuali danni ulteriori (per esempio quelli per il noleggio di un’auto) che l’acquirente dovrà però dimostrare in sede legale.


È possibile che di fronte a un cliente che intende recedere il contratto e avere indietro i soldi, la concessionaria offra uno sconto ulteriore per evitare di perdere la vendita. In questo caso l’utente può scegliere di ridiscutere i termini dell’acquisto o di proseguire sulla via della risoluzione. 
 



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Ritratto di Alexspc79
29 aprile 2026 - 18:56
54
Meglio pronta consegna
Ritratto di Challenger RT
30 aprile 2026 - 03:47
Però non la puoi scegliere come la vuoi tu
Ritratto di Quello la
29 aprile 2026 - 19:09
OT A me è successa una cosa strana: non ho sottoscritto un contratto, ma una proposta d'acquisto. Poi tutto è andato bene, però... non mi era mai successo, ecco.
Ritratto di AZ
29 aprile 2026 - 21:06
Meglio acquistare Km0.
Ritratto di Rav
29 aprile 2026 - 23:24
4
Secondo me il ritardo ci puó pure stare per svariati motivi e entro certi limiti, ma 1) serve corretta comunicazione da parte del concessionario, che non deve sparire 2) il venditore non deve fare lo splendido in fase di vendita dicendo "in tre mesi ha la macchina!" Se sa che non saranno tre mesi". Entrambe situazioni capitate a familiari, per fortuna non a me fino ad ora. Io ormai sono abituato ad aspettarle 6/7 mesi visto che me le configuro come pare a me e fortunatamente sia per la 3008 che per la X1 i tempi son stati rispettati. Resta comunque il fatto che se a uno pesa aspettare mesi la macchina, e non c'è niente di male a pesargli, meglio che si orienti su una pronta consegna senza troppe pretese. Mi fanno ridere quelli che vogliono personalizzare anche i bulloni delle ruote poi si arrabbiano se per fare la macchina serve il tempo di un parto.
Ritratto di Challenger RT
30 aprile 2026 - 04:05
Ricordo ancora quando nel lontano 1994 andai al concessionario Suzuki, era febbraio, per acquistare una Samurai cabriolet che volevo per l’estate. Mi chiesero per che mese sarebbe dovuta arrivare e quando risposi luglio mi dissero che sarei potuto tornare a giugno per ordinarla. Forse quel giorno non avevano molta voglia di lavorare ma io insistetti per firmare subito un contratto e lasciare le 500.000 lire che avevo portato come caparra. E meno male… la mia Suzuki, che a quel punto sarebbe potuta arrivare già a marzo, arrivò invece a fine luglio, proprio il giorno prima di partire per le vacanze estive… Era cambiato l’importatore, dall’Autoexpo alla Suzuki Italia, e durante quei mesi di transizione le Samurai vennero importate direttamente dal Giappone in soli 89 esemplari! Alla fine fui contento lo stesso perché mi arrivò un esemplare di un edizione limitata in un blu perlato particolare e con capote e paraurti grigi scuri oltre che con i doppi fari di retromarcia e le frecce anteriori coi vetrini Bianchi anziché arancioni e pneumatici Bridgestone. Sono passati 32 anni ed è ancora qui con me
Ritratto di Mordecai19
30 aprile 2026 - 10:36
Quell'edizione sembra spettacolare, hai un link immagine di una simile? Ne avevo viste di Samurai ma così mai.
Ritratto di Dave67
30 aprile 2026 - 13:42
Mai dare la caparra... cosi' se non rispettano i tempi di consegna, magari non a causa del concessionario, nessuno ci perde e meno scocciature

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