Parcometro rotto? La sosta va comunque pagata

Legge e burocrazia
Pubblicato 20 aprile 2026

Non basta che la macchinetta non accetti le monete o abbia il display spento per poter parcheggiare gratis sulle strisce blu. Lo dice la Cassazione: per evitare una  sanzione serve la prova di un’impossibilità totale.

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LA BUONA FEDE NON SALVA

Trovare il parcometro fuori servizio non rappresenta un “via libera” per poter lasciare l’auto sulle strisce blu senza pagare il parcheggio. A dirlo è la Corte di Cassazione, che con l’ordinanza n. 8313/2024 ha chiarito che il guasto tecnico non è una giustificazione automatica per l’automobilista.

Se il lettore di carte di credito o bancomat è rotto, bisogna comunque tentare il pagamento con i contanti e non vale nemmeno la scusa del “non avevo spicci”

Infatti secondo i giudici chi decide di occupare uno stallo a pagamento deve infatti assicurarsi preventivamente di avere con sé tutti i mezzi necessari per saldare il dovuto, dalle monete alle app per smartphone. Se invece è l’intera colonnina a essere spenta, il conducente ha il dovere di cercare un altro parcometro nelle vicinanze che sia funzionante.

CASO FORTUITO

Se nonostante gli sforzi la multa arriva, la battaglia si sposta in tribunale. In un eventuale ricorso davanti al Giudice di Pace, i ruoli sono ben definiti. Mentre al Comune basta provare che l’auto era effettivamente lì e che la segnaletica era corretta, il cittadino deve portare prove concrete per annullare la sanzione.

L’automobilista che non paga deve quindi dimostrare di aver fatto tutto il possibile per mettersi in regola, poiché la semplice buona fede, senza una diligenza rigorosa, non impedisce al vigile di staccare il verbale.

Per vincere serve dimostrare un vero “caso fortuito”, ovvero un evento imprevedibile e irresistibile, per esempio documentando che tutti i parcometri della zona fossero fuori uso. Senza queste prove, per gli ermellini, la sanzione amministrativa viene considerata legittima.

COME DIFENDERSI

Una delle strategie più comuni per contestare una multa riguarda la scarsità di parcheggi gratuiti nelle vicinanze. Il Codice della Strada imporrebbe infatti ai Comuni di mantenere una giusta proporzione tra strisce blu a pagamento e strisce bianche gratuite.

Se l’automobilista solleva questa eccezione, tocca all’amministrazione dimostrare di aver previsto aree di sosta libera.

Tuttavia, questa regola ha delle eccezioni pesanti: nelle Zone a Traffico Limitato, nelle aree pedonali e nei centri storici di pregio, il Comune può decidere di installare solo parcheggi a pagamento, eliminando di fatto questa via di fuga per chi ha ricevuto il verbale.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

Bisogna poi fare i conti con il valore legale del verbale, che è un atto pubblico e ha pieno valore fino a prova contraria. Smentire quanto scritto da un vigile o da un ausiliario del traffico è un’impresa in salita.

Per avere qualche speranza è fondamentale raccogliere prove visive sul momento, come fotografie nitide che mostrino la segnaletica coperta dalla vegetazione o il display del parcometro che indica chiaramente lo stato di fuori servizio.

Senza una documentazione tecnica o fotografica inoppugnabile, il racconto dell’automobilista difficilmente riuscirà a scalfire la presunzione di veridicità del pubblico ufficiale.



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Ritratto di Alexspc79
20 aprile 2026 - 17:06
13
Ladri assoluti
Ritratto di markb
20 aprile 2026 - 19:07
una volta ho preso una multa per parcheggio scaduto, ma l'ausiliario scrisse il nome della via sbagliato, ossia la mia auto si trovava in via Vittorio Veneto ma l'ausiliario scrisse "via De Gasperi", che era la parallela della città dove vivevo ai tempi. Fatto ricorso (costato di più della multa stessa, ma era una questione di principio) richiedendo annullamento per vizio di forma, perso perché "il ricorrente non può dimostrare che la sua autovettura si trovava in sosta in via Vittorio Veneto anziché in via De Gasperi". Cioè, loro non sanno nemmeno dove sono, ma la loro ignoranza la paghi comunque.
Ritratto di AZ
20 aprile 2026 - 19:24
Un vero furto!
Ritratto di Rapidmarco
20 aprile 2026 - 19:46
Ma si ammazzassero loro e chi coi parcheggi a pagamento ci mangia.
Ritratto di erresseste
21 aprile 2026 - 09:19
Dove abito io, un parcometro è rimasto rotto per circa un mese, e la stessa Polizia locale ha informato che gli automobilisti potevano parcheggiare nelle strisce blu gratuitamente. nessuna multa è stata mai fatta. Hanno semplicemente usato il buon senso.
Ritratto di Allami guccini
21 aprile 2026 - 18:05
Ma perché si deve pagare il parcheggio se è suolo pubblico? Non ho capito questo assunto, se mi siedo su una panchina non pago niente (a giusto noi non siamo uno stato comunista). La cosa divertente é: se tu ti allontani e fai 10 minuti a piedi per cercare un parchimetro funzionante, tac arriva la contravvenzione. Paghi 2 volte parcheggio e multa. Comunque la soluzione è non pagare la multa, 40-90 euri l'agenzia dell'entrate non si scomoda e pure lo facesse, il governo di turno farebbe un condono di qualche tipo.
Ritratto di Superfast
22 aprile 2026 - 10:20
Mi multarono davanti all'Ospedale Celio il giorno che ci fu il terremoto a Roma. Ho prodotto la dichiarazione del dentista dell'Ospedale che attestava come le cure fossero terminate dieci minuti dopo lo scadere del periodo di parcheggio pagato. Tentai di rintracciare l'operatore Atac che aveva emesso la multa ma probabilmente era scappato. Mandato tutta la documentazione al Comune di Roma (dichiarazione dentista, biglietto di uscita dall'Ospedale Militare, ricevuta di pagamento del parcheggio ) che però ha preteso il pagamento della multa avendo tolta la possibilità di sanare la cosa versando solo il prezzo della prosecuzione della sosta (10 minuti!!!!). Spero che i soldi della multa siano serviti per le medicine di qualcuno di loro.... (e che abbiano fallito)

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