Spia gialla delle gomme accesa? Ecco cosa c'è dietro quel simbolo

Elettronica e software
Pubblicato 07 luglio 2026

Ci sono due tipi di sistemi TPMS: ecco come funzionano i dispositivi diretti e indiretti che vigilano sulla salute dei pneumatici, tra precisione millimetrica e insidie elettroniche.

tpms sensore pressione pneumatici 2

LA SPIA GIALLA SUL CRUSCOTTO

Tra le tante spie che possono accendersi sul quadro strumenti, quella che raffigura la sezione di un pneumatico con un punto esclamativo al centro è diventata ormai una presenza familiare per tutti gli automobilisti. Reso obbligatorio in Europa per tutte le auto di nuova immatricolazione a partire dal novembre del 2014, il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, noto con l’acronimo TPMS, non è un semplice gadget tecnologico.

Viaggiare con la corretta pressione di gonfiaggio è infatti fondamentale non solo per garantire la massima sicurezza dinamica del veicolo e ridurre gli spazi di frenata, ma anche per contenere i consumi di carburante e salvaguardare la durata del battistrada. Tuttavia, non tutte le auto monitorano la pressione allo stesso modo.

tpms sensore pressione pneumatici 3

TPMS DIRETTO

La prima tipologia, considerata la più sofisticata e precisa, è quella dei sistemi di monitoraggio diretti. In questo caso, l’auto dialoga costantemente con i sensori fisici installati all’interno di ciascuna ruota: infatti ogni cerchio ospita, integrato nella valvola di gonfiaggio o fissato al canale interno, un sensore miniaturizzato alimentato a batteria che include un manometro e un trasmettitore radio.

Questo piccolo dispositivo misura in tempo reale la pressione, inviando i dati a una centralina di bordo a intervalli regolari o non appena rileva una variazione anomala. Il guidatore può così visualizzare sul display del computer di bordo i valori esatti espressi in bar per ogni singola ruota, sapendo perfettamente quale pneumatico stia perdendo pressione prima ancora che la situazione diventi pericolosa.

Il grande pregio della tecnologia diretta risiede nell’accuratezza e nell’immediatezza della lettura, in quanto il sistema si accorge anche di una micro-perdita a vettura ferma. Il rovescio della medaglia che si palesa soprattutto al momento della manutenzione: le batterie integrate nei sensori hanno una durata stimata tra i cinque e i dieci anni e, una volta esaurite, va sostituito l’intero blocco valvola-sensore.

Inoltre, chi è abituato a effettuare il doppio cambio stagionale tra pneumatici estivi e invernali utilizzando due set di cerchi completi, deve mettere in conto l’acquisto e la programmazione di quattro sensori aggiuntivi, operazione che fa lievitare i costi dal gommista. Senza contare il rischio di danneggiare i dispositivi durante le delicate fasi di stallonamento della gomma dal cerchio.

tpms sensore pressione pneumatici 1

TPMS INDIRETTO

La seconda soluzione tecnica prende il nome di sistema indiretto e privilegia il software all’hardware: invece di installare componenti specifici e costosi dentro la ruota, si sfruttano i sensori di velocità dell’ABS e del controllo di stabilità, già presenti sulla vettura come sistemi di sicurezza. Il principio fisico si basa sul fatto che una gomma sgonfia riduce il proprio raggio di rotazione e, di conseguenza, deve ruotare più velocemente rispetto a una perfettamente gonfia per coprire la stessa distanza.

La centralina dell’auto analizza costantemente la velocità di rotazione di ogni singola ruota, confrontandola con le altre, e quando rileva uno scostamento fisso e prolungato nel rotolamento di un pneumatico, deduce che la pressione è scesa sotto la soglia di guardia e fa scattare l’allarme sul cruscotto.

Il vantaggio del sistema indiretto è senza dubbio l’assenza di costi di manutenzione. Non ci sono batterie che si scaricano, non servono componenti dedicati e il cambio gomme stagionale si effettua senza alcuna spesa extra o preoccupazione di danneggiamenti. Tuttavia questa soluzione pecca sul fronte della precisione pura, perché si basa su una stima matematica e non su una misura reale.

L’auto quindi non è in grado di mostrare i bar esatti sul display, ma si limita a segnalare un’anomalia generica. Inoltre, il sistema richiede una calibrazione manuale tramite i menu di bordo ogni volta che si ripristina la pressione corretta o si sostituiscono i pneumatici. Se questa operazione viene dimenticata, l’elettronica prenderà come riferimento una configurazione errata, rischiando di non segnalare una successiva foratura o di generare falsi allarmi.



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Ritratto di Alexspc79
7 luglio 2026 - 15:08
14
+1 system
Ritratto di AZ
7 luglio 2026 - 17:05
Vabbè.
Ritratto di giocchan
7 luglio 2026 - 17:15
Il TPMS è una gran salvata. M'ha salvato più volte (io sono un disastro con gli pneumatici :)
Ritratto di manuel1975
8 luglio 2026 - 02:54
vuol dire gomma sgonfia che può essere provocato anche da un chiodo
Ritratto di RaptorF22Stradalee
8 luglio 2026 - 07:17
Si esatto piu che chiodi varie volte mi ha segnalato delle c@azzo di Viti ficcate nella gomma
Ritratto di lucios
8 luglio 2026 - 07:19
4
Mi sono sempre chiesto, come per tanti altri aggeggi montati negli ultimi anni sulle auto (star&stop ad esempio), dell'utilità di questo sistema. Io li ho entrambi. Sulla mia Grandland X, fortunatamente ho la versione più economica: qualche volta mi ha indicato una non corretta pressione dei pneumatici ma solo quando facevo la conversione internali/estive o con questo caldo degli ulti mi anni. Il primo invece ce l'ho una Fiesta 6: una volta un sensore si è rotto e ad un altro si è scaricata la batteria. Dopo 60 euro spesi (ennesimo balzello inutile), ho deciso di avere la bella spia accesa nel cruscotto e le gomme me le controllo da me, una volta all'anno, come faccio da oltre 30 anni di patente a questa parte. Ma daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! INUTILE come lo 0 nell'addizione e l'1 nella moltiplicazione.
Ritratto di Andre_a2
8 luglio 2026 - 11:30
Sull'auto attuale non ce l'ho questo sistema, e neanche io ne sento il bisogno. Però, se controlli gli pneumatici solo una volta l'anno, forse a te farebbe comodo. Gli pneumatici andrebbero controllati almeno una volta al mese e prima di ogni lungo viaggio.
Ritratto di GiaZa27R
8 luglio 2026 - 09:32
1
la reputo una cosa ben fatta e che aiuta in diverse circostanze. Dopo però nel mio caso capita nei cambi di stagione (oppure quando ci sono sbalzi improvvisi di temperature) che resti accesa per tanti giorni anche se è corretta la pressione. Al distributore dove mi hanno controllato la pressione perché avevo la segnalazione sul display, mi hanno detto che ero il ventesimo dall'inizio del giorno che aveva manifestato lo stesso problema. Fatti controllare gli pneumatici, erano ok tutti e 4, la spia resta accesa e chissà per quanti giorni. Poi si spegnerà come per magia come tante altre volte, però in questi casi, se effettivamente si dovesse abbassare la pressione non sarei avvertito
Ritratto di mika69
8 luglio 2026 - 13:48
Per me dietro c'è un led.

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