Si fa presto a dire auto ibrida: le differenze tra le diverse tecnologie

Motori
Pubblicato 29 dicembre 2025

Non tutti gli ibridi sono uguali, ma sotto al cofano di un’auto elettrificata si nascondono soluzioni spesso profondamente diverse tra loro.

toyota ibrido plug in 6a generazione 2025 05 07

QUALE SCEGLIERE?

Nell’era della transizione ecologica, la tecnologia ibrida è vista come un ponte ideale tra la mobilità tradizionale del motore a combustione e quella più sostenibile dei propulsori elettrici. Ciò è ancora più vero ora: mentre l’Europa si appresta a rimuovere il divieto di vendita di nuove auto con motori termici a partire dal 2035, la vita del motore a scoppio si allungherà e per rientrare nei limiti di emissioni l’ibrido diventerà sempre più essenziale.

Ma dietro alla scritta “Hybrid” sul portellone possono nascondersi soluzioni tecniche molto diverse tra loro, con effetti concreti su consumi, comportamento su strada e uso quotidiano. Ogni architettura ha una filosofia precisa e si adatta meglio a determinati utilizzi: chi fa molta città, chi viaggia spesso in autostrada, chi vuole avvicinarsi all’elettrico senza rinunce. Prima di scegliere, vale la pena guardare non solo la sigla sul libretto, ma capire come funziona davvero il sistema.

IBRIDO PARALLELO

toyota ibrido plug in 6a generazione 2025 05

Nel sistema ibrido parallelo, il motore termico e quello elettrico sono entrambi collegati meccanicamente alle ruote. Questo significa che possono spingere l’auto separatamente oppure insieme, a seconda della situazione. In genere l’elettrico aiuta nelle fasi più dispendiose, come le partenze o le accelerazioni, mentre il motore a benzina (o diesel) entra in gioco quando serve più potenza o alle velocità costanti. In alcune configurazioni, soprattutto quelle più evolute, è possibile anche viaggiare per brevi tratti in modalità solo elettrica. È una soluzione molto diffusa perché si integra facilmente con trasmissioni tradizionali e non stravolge l’architettura dell’auto. I mild hybrid a 48 volt, per esempio, rientrano proprio in questa categoria, così come molti full hybrid e plug-in di impostazione “classica”.

PRO: struttura relativamente semplice, buona efficienza nei percorsi misti, sensazioni di guida simili a quelle di un’auto tradizionale.

CONTRO: autonomia elettrica spesso limitata, il motore termico resta protagonista alle alte velocità.

IBRIDO IN SERIE

honda hr v 2021 4wd

Nell’ibrido in serie, il motore a combustione non è mai collegato alle ruote. Il suo unico compito è produrre energia elettrica tramite un generatore, che alimenta il motore elettrico o ricarica la batteria. Di fatto, l’auto è sempre e solo elettrica nella trazione. Il motore termico lavora “dietro le quinte” e può funzionare a regime costante, nella zona di massima efficienza. Questa soluzione elimina il cambio tradizionale e garantisce una guida fluida e silenziosa, molto simile a quella di un’elettrica pura. Tuttavia, quando serve molta potenza o si viaggia a lungo in autostrada, le doppie conversioni di energia (da meccanica a elettrica e viceversa) possono penalizzare i consumi.

PRO: guida sempre elettrica, motore termico sfruttato in modo efficiente, meccanica semplificata sul lato della trasmissione.

CONTRO: efficienza minore alle alte velocità, più adatto alla città che ai lunghi viaggi.

RANGE EXTENDER

1. zf range extender graphic en

Più che un tipo diverso di ibrido, il range extender è una variante del sistema in serie: a differenza di quest’ultimo però il motore termico entra in funzione solo quando la batteria si scarica, per evitare di restare senza energia. L’auto viene progettata come un’elettrica a tutti gli effetti, con una batteria di dimensioni importanti. Il piccolo motore a combustione serve solo da “generatore di emergenza”, senza mai intervenire direttamente sulla trazione. Soluzioni di questo tipo sono state adottate, per esempio, per ridurre l’ansia da ricarica nei mercati dove le colonnine non sono ancora diffuse, mantenendo però intatte le sensazioni di guida di un’auto elettrica.

PRO: esperienza di guida 100% elettrica, nessun problema di autonomia, motore termico compatto e poco sollecitato.

CONTRO: peso e costi superiori rispetto a un’elettrica pura, sistema più complesso e di nicchia.

IBRIDO A RIPARTIZIONE DI POTENZA

motore toyota ecvt ibrido

Conosciuto anche come power split, è il sistema più sofisticato e uno dei più collaudati, utilizzato per esempio dai principali costruttori giapponesi. Qui il motore termico e quello elettrico possono lavorare sia insieme sia separatamente, con una gestione affidata all’elettronica. Il cuore del sistema è un ingranaggio epicicloidale (o un e-CVT) che ripartisce la potenza tra trazione diretta e produzione di energia elettrica.

In pratica, l’auto può comportarsi come un’ibrida in serie a basse velocità, un’ibrida parallela quando serve più spinta e un’elettrica nei tratti urbani, il tutto senza interventi da parte del guidatore. È una soluzione che privilegia l’efficienza complessiva, soprattutto nel traffico, ma che può risultare meno “coinvolgente” per chi ama sentire il motore salire di giri in modo proporzionale alla velocità.

PRO: grande flessibilità di funzionamento, consumi molto contenuti in città, sistema collaudato e affidabile.

CONTRO: meccanica complessa, sensazione di guida poco naturale.



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Ritratto di NeuroToni
29 dicembre 2025 - 16:17
Perferisco la soluzione REx.
Ritratto di hal lamio guccino
29 dicembre 2025 - 16:26
1
Range extender è ibrido. Elettrificazione dell'auto e avvenuta col iniezione elettronica e le centraline negli anni 80, non adesso. Dannato marketing.
Ritratto di hal lamio guccino
29 dicembre 2025 - 16:27
1
*è avvenuta
Ritratto di giocchan
30 dicembre 2025 - 01:29
Anche prima in realtà: il "motorino d'avviamento" è un motore elettrico (da circa 2 cv), mentre il cosiddetto "alternatore" è un motore elettrico che fa da motogeneratore... la "batteria dei servizi" è, di fatto, una batteria, ricaricata dal motore termico, che alimenta il motore elettrico d'avviamento (ed è anche discretamente potente... se è da 80Ah, abbiamo 12x80=960 Wh, ovvero 0.96kWh)
Ritratto di pierfra.delsignore
2 gennaio 2026 - 17:23
4
hal lamio guccino Quella è la meccatronica, dannati analfabeti funzionali, ignoranti totali di auto e tecnologia, che sono sui forum solo per motivi ideologici
Ritratto di dkc powered
29 dicembre 2025 - 16:34
Meglio semplificare,costa meno a mantenerla,la prendo direttamente elettrica, le vie di mezzo non sanno di niente,poi!
Ritratto di rellino1
30 dicembre 2025 - 08:39
1
Le vie di mezzo avrebbero un senso, certe configurazioni anche a livello di "sportività", ma consumi e marketing prevalgono su tutto. Di fatto le myld hybrid sembra non aggiungano nulla, ma in realtà compensano erogazioni piatte imposte dalle nuove norme antinquinamento (es. swift, pari prestazioni e consumi con myld). Tutte le full e phev poi vengono limitate anche nell'erogazione della parte ev, che potrebbe compensare abbondantemente l'aumento di peso, ma si opta per curve dolci come per i motori termici (es classe A250e pre/post restyling, più cv, meno prestazioni).
Ritratto di pierfra.delsignore
2 gennaio 2026 - 17:24
4
L'ibrido al momento è la tecnologia vincente, quello parallelo, in una configurazione in cui il motore termico sarà sempre più un generatore di lunga percorrenza e si attiverà solo alle medio alte velocità
Ritratto di Flynn
29 dicembre 2025 - 17:27
3
Vabbè ... come ci ha insegnato uno noto hair stylist , comunque sia non sono più motori termici.
Ritratto di pierfra.delsignore
2 gennaio 2026 - 17:25
4
Manco hanno il ciclo otto, ma volete parlare. Si viaggia con la VI generazione almeno un 50% in elettrico in urbano ed extraurbano con punte del 99%, ma volete parlare.

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