Auto elettriche: architettura a 800 volt, i pro e i contro

Tecnologia
Pubblicato 07 febbraio 2025

La nuova tecnologia si sta diffondendo sempre più sulle auto elettriche, consentendo di avere alcuni vantaggi rispetto alla tradizionale a 400 volt. Tuttavia si sono anche possibili problemi da non sottovalutare.

maserati grecale folgore 2024 02

IL DOPPIO DELL’ENERGIA

volkswagen meb

La maggior parte delle auto elettriche diffuse attualmente funzionano con sistemi a 400 volt, che è diventato uno standard a livello industriale. Negli ultimi anni, partendo da modelli di fascia alta come la Porsche Taycan e poi spostandosi anche su vetture più “popolari” come la Hyundai Ioniq 5, si sta diffondendo l’architettura a 800 volt, che riesce a gestire quantità doppie di energia. Ma quali sono i vantaggi effettivi della nuova tecnologia? E ci sono anche degli svantaggi di cui tener conto?

RICARICHE VELOCI

ricarica polestar

La tensione più alta consente di avere ricariche decisamente più veloci. Le colonnine ad alta potenza spesso forniscono un massimo di 500 A: a 400 volt si ottiene una potenza di carica massima di 200 kW, a 800 volt diventa il doppio, fino a 400 kW. Anche se le potenze di carica sono solo teoriche nella stragrande maggioranza dei casi, è chiaro che in ogni caso poter attingere al doppio della potenza diventa un vantaggio. Se la ricarica diventa più veloce, si perde meno tempo fermi alle colonnine per fare il pieno di elettroni e, di conseguenza, si possono avere anche batterie più piccole e meno pesanti: batterie di dimensioni minori compatibili con sistemi a 800 volt potrebbero ricaricarsi nel tempo di un caffè. Avere delle batterie più piccole abbasserebbe anche i costi di produzione, portando il prezzo finale di un auto elettrica a livelli più competitivi anche rispetto a vetture a combustione.

PIÙ EFFICIENZA

v2g ricarica 3

Con la tecnologia a 800 volt ci sono meno perdite di energia perché migliora l’efficienza. Infatti, quando la corrente scorre attraverso un conduttore come un cavo c’è una perdita di calore a causa della resistenza elettrica e per ridurre questa resistenza si può utilizzare un cavo più spesso oppure aumentare la tensione. Alcuni esperimenti mostrano che con una potenza di ricarica di 200 kW, ogni metro di cavo si perdono 21 watt di potenza con il sistema a 800 volt e 85 watt con quello a 400 volt. La maggiore efficienza consente anche di avere costi di produzione minori, perché si possono utilizzare cavi più sottili risparmiando anche spazio per l’installazione, peso e materia prima. Considerando che il sistema scalda meno (perché c’è meno perdita di calore) il sistema di raffreddamento può essere più piccolo.

COSTO MAGGIORE

tesla officina milano 2

Seppur il materiale necessario sia inferiore per le auto elettriche a 800 volt, i costi di sviluppo e produzione sono ancora favorevoli per quelle a 400 volt. Questo perché i componenti come batterie, inverter e caricabatterie per i sistemi a 800 volt sono ancora molto più costosi rispetto a quelli necessari per i sistemi a 400 volt. Inoltre i costi di manutenzione pendono a favore dell’architettura con meno tensione, perché tensioni più elevate richiedono standard maggiori in termini di sicurezza, con attrezzature speciali e personale più qualificato. 

LE COLONNINE GIUSTE

volkswagen ionity ricarica

C’è poi la questione dell’infrastruttura: al momento la maggior parte dei punti di ricarica pubblici sono ottimizzati per i sistemi a 400 volt. Se la colonnina non è ottimizzata per la ricarica veloce di veicoli a 800 volt, i vantaggi relativi alle soste brevi vengono a cadere, rendendo inutile la tecnologia al momento di fare il pieno alla batteria. I vantaggi sono evidenti solamente con colonnine in grado di superare i 300 kW, ancora poco diffuse sulle strade. 



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Ritratto di John-V
7 febbraio 2025 - 16:37
Finché la distribuzione di energia elettrica è affidata alle inguardabili colonnine da luna park la certezza che le BEV sono ancora di là da affermarsi, se non per imposizione forzata e liberticida, è AS-SO-LU-TA. Buona prosecuzione col lavoro.
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 16:43
INUTILE SCANNARCI TRA PRO ELETTRICHE E PRO TERMICHE: I CINESI NEL GIRO DI POCHI ANNI SI PAPPERANNO TUTTO..ELETTRICHE E TERMICHE E LASCERANNO IN MUTANDE IL RESTO DEL MONDO. AGLI OCCIDENTALI RIMARRANNO LE FUORI SERIE..FERRARI, LAMBORGHINI, MC LAREN, ASTON MARTIN..FORSE MERCEDES AMG, AUTO CON PERIGREE CHE I CINESI NON POSSONO CERTO INVENTARSI DALLA SERA ALLA MATTINA...
Ritratto di Newcomer
7 febbraio 2025 - 17:03
Chi non costretto da motivi economici non comprerebbe mai un’auto cinese, termica o elettrica che sia
Ritratto di Misto_Collinare
8 febbraio 2025 - 08:34
È una questione di percezione: molti giovani non hanno pregiudizi riguardo i prodotti cinesi, anzi, li vedono come moderni e tecnologici. Sulla falsariga di quanto sta accadendo nel mercato degli smartphone.
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 08:38
E' anche vero che, fondamentalmente, poi la grana ce l'ha quello più anzianotto; che magari mai vedrebbe altrettanto valido lo smartphone orientale di mediobassa gamma (i classici 250€) rispetto al suo con la mela da 1000 e passa euro; vaglielo a far capire che ci fai le stesse identiche cose fondamentalmente (e spesso con una maggiore autonomia della batteria), al limite foto in notturna e video stabilizzati a parte...
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:50
Forfait mentre il mio iphone in tre o quattro anni arriva a fine vita c’è chi cambia lo smartphone economico ogni anno per svariati motivi. Il discorso “fanno tutti le stesse cose” vale solo per chi fa telefonate e basta, a quel punto andrebbe bene anche un brondi
Ritratto di deutsch
10 febbraio 2025 - 11:50
4
guarda che anche gli smartphone da 200 euro hanno la stessa vita utile di un iphone e dopo 3-4 anni se lo vuoi cambiare le rivendi senza problemi. personalmente ritengo che la differenza di prezzo non sia giustificata dalla prestazioni
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:45
È un fatto di inesperienza e poca lungimiranza, poi come con gli smartphone si scontrano con scarsa affidabilità e longevità del prodotto. Non si tratta di pregiudizi
Ritratto di Polselli
9 febbraio 2025 - 22:22
Sulla qualità delle auto cinesi non intervengo perchè come tutti noi non abbiamo dati visto che ad oggi sono vendute praticamente sono in patria. A noi il massimo che arriva è l'opinione di qualche giornalista che le ha provate ma la qualità di un auto si vede sui grandi numeri e sul tempo lungo. Sugli smartphone cinesi invece proprio non sono d'accordo con te. Sono prodotti assolutamente validi nella fascia top e dominano le fasce medie e medio basse con prodotti di qualità (oppo, honor, realme, xiami etc. etc.)
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 16:45
PEDIGREE..OVVIAMENTE..:))
Ritratto di Newcomer
7 febbraio 2025 - 17:02
Il supposto vantaggio degli 800 volt resterebbe tale a parità di batteria. Se facciamo batterie più piccole si avrà meno autonomia e bisognerà ricaricare più spesso. Da 1 sosta per 30 minuti si passerebbe a 2 per 15 minuti, il tutto come spiegato nell’articolo con costi maggiori. Qual è il senso di tutto ciò?
Ritratto di probus78
7 febbraio 2025 - 18:21
A parità di batteria 800 volt ci mettono la metà del tempo a caricare: da qui l' ipotesi di avere batterie più piccole e quindi meno costose (i vantaggi sarebbero questi). Ricaricheresti subito ma ovviamente avresti meno autonomia.
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 19:09
Per me gli 800V sono il game change per le auto a lunga percorrenza o viaggio. 90KWh a 800V e viaggi come una termica, basta guardare Macan 20-80 in 21 min la base (270KW) 17min la top (320KW). Su PPE anche le A6 E-tron fanno circa 21 min nel 20-80. Certo parliamo di auto da 65K€ ma in Cina la Seal su e-platform 3.0+ costa meno di una Model 3 ma è a 800V. La SU 7 costa come Model 3 ma è a 800V. Quindi fa ben sperare che noi siamo in ritardo (NeuKlasse è a 800V) perchè solo dai 60K a salire ma fra qualche anno anche qui scenderemo a livello dei 40K. D'altra parte la Ioniq 5 costa 44K€ ed è a 800V, la versione da 84KWh 52K€. Per me questa è la strada giusta con 20-80 di 20 min su batterie da 80/90 KWh le BEV si avvicinano ai lunghi viaggi delle termiche. In città già oggi coi 400V sono piú gestibili delle ICE.
Ritratto di probus78
7 febbraio 2025 - 19:24
Caro Ilario concordo sui vantaggi degli 800v, però preferirei implementare queste potenze su batterie ioni di sodio o zolfo. Non riesco a digerire ioni di litio con cobalto per tutto ciò che comporta la loro estrazione e futuro smaltimento. Piuttosto fuel Cell idrogeno!
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 19:28
Gli 800V ci stanno anche sulle LFP. La BYD Sealion è 800V ed ha 91KWh netti/230KW di carica.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 19:24
--In città già oggi coi 400V sono piú gestibili delle ICE.-- What??
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 19:30
* cioè, ti risulta ci siano auto termiche fanno 20%->80% di serbatoio in oltre 20 minuti ???
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 19:56
Non mi risulta nemmeno che esistano auto termiche che fanno il pieno da sole. Quindi mentre l'A6 E-tron SB tunla parcheggi ad un EWIWA da 300KW attacchi il connettore ed inizia a caricare mentre ti sgranchisco le gambe, mentre ordini un caffè, mentre sei in bagno. La termica DOPO che hai fatto tutto questo devi pure fare il rabbocco. È questo il punto e quando i tempi di sosta e i tempi di 20-80 si sovrappongono in pratica non hai investito tempo per caricarla ma si è semplicemente caricata nel tempo che tu avresti speso comunque.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 20:04
Onestamente proprio non riesco a interpretare ssa fobia** da incubo che provi da un po' a far passare di tipo dover stare 3 minuti al distributore. Mi viene da supporre che non avrai mai usufruito del self in vita tua e avrai fatto sempre al Servito che non sia mai 3 minuti a maneggiare di persona chissà quanto sconforto ti avrebbe procurato... :)))))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 20:05
** Poi ovviamente ognuno ha le proprie. Io per esempio, giunti a una certa, penso piuttosto soffrirei ancora ricorrere ai mezzi pubblici, che invece pare a te non creino problema, anzi
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 20:11
3 proprio perchè ho fatto il servito che so che è una perdita di tempo. Facendo il confronto fra la mia TD e la mia BEV che vedo la differenza di gestione. La TD se è a metà la mattina è a metà, l'elettrica se è al 45% la mattina è all'80. Eppure sono entrambe nello stesso parcheggio. Il punto è che hanno tecnologie diverse. Oggi solo nella fascia altissima puoi avere certi numeri ma in una soglia di 300Km nel 20-80 e 20 Min il 20-80, alla fine stai facendo le stesse cose di una termica. Prima sosta a 360 Km, 20 Min e si all'80. Seconda sosta a 660Km, altri 20min e riparti e terza sosta a 1060Km o se sei arrivato niente sosta. Certo oggi ci vuole una Macan GT per una roba simile. Ma vediamo cosa succede nei prox anni.
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 20:11
*Proprio perchè ho fatto il self (non il servito)
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 20:26
A me sembra più una fobia, visti i fattuali 3 minuti ogni 2 settimane da spenderci. A sto punto cose ben più ricorrenti, tipo spazzolarsi i denti tot volte al giorno per tot minuto, sarebbero da davvero non dormirci. Razionalmente parlando, intendo; poi, sì nel tuo caso funziona così; ma direi con una certa certezza che se non sei l'unico al mondo a farti sso problema poco ci mancherà :))))))))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 20:34
Voglio ribadire la cosa: è un fatto di gusti personali. Non nego che in quel 4-5% di chi compra bev ci possa davvero essere chi ci vede un problema infinito nel passare ogni 2 settimane per il distributore 3 minuti, oppure chi se entrasse ancora in un'auto che poi fa brum-brum starebbe malissimo da dover chiamare i soccorsi; o chi ancora nelle forme serpeggiante di un impianto di scarico ci vede simbologia mefistica. Ma appunto "si parla" di una persona su 20 alla meglio (alla meglio, che poi invero una parte di chi compra elettrico sarà pure gente che invece ha problemi "tradizionali", se proprio ne deve avere di problemi)
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 03:25
E evidentemente quegli 11mln di persone che hanno comprato elettrico, la vedono cosí che sono 4 volte quelli che hanno comprato diesel vorrà dire qualcosa? Se erano cosí diffusi quelli che stavano inchiodati 11h sul sedile il diesel avrebbe fatto ben altri numeri ed avrebbe attraversato i continenti senza ostacoli. Invece lo comprano 4 gatti.
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:54
Ma ci sei o ci fai? Se il diesel si vende meno c’è tutta la platea delle auto a benzina che in Italia è il 97% e in Europa l’87%
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 12:48
A parte che il 95,8 e ci stiamo mettendo pure le PHEV. Inoltre se a livello globale le BEV continuano a salire e le termiche a scendere ci sarà una ragione? Non può essere un caso. E la ragione è che la rete ricarica si espande, le BEV migliorano, si abbassano di prezzo e quindi vendono sempre di piú. E questo 2025 sarà uguale piú BEV e meno termiche.
Ritratto di Luxembourg expat
7 febbraio 2025 - 22:29
Fai prima a comprarti un volo aereo e noleggiare sul posto invece di pettinare le bambole. In una società sempre più rapida che corre, che non dorme mai questi discorsi delle pause caffè sanno tanto di vecchio, d'irrisolto, di anziano...
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 03:37
Ho capito il moderno sarebbe che il danno diventa una condanna. E dovrei comportarmi esattamente nello stesso modo sia quando sto a lavoro che quando sto in vacanza. Allora me ne sto a lavorare che sono pagato. Ahahahahahah che discorsi che devo sentire. In vacanza devo girare a marce forzate magari col capo che ti dice sbrigati che dobbiamo terminare entro TOT. Aveva ragione Chaplin in tempi moderni gli uomini si sarebbero trasformati in macchine, coi tic da fabbrica.
Ritratto di Luxembourg expat
8 febbraio 2025 - 10:21
Da come si capisce a lei non le pagano le ferie? Siamo messi bene. A sta qui a scrivere sui giornali?
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 12:59
Quindi se mi pagano le ferie devono pure dirmi quanto tempo posso stare in viaggio? In A14 ci sono 26 stazioni di servizio autostradali, da BO a TA-nord, una ogni 27Km. Se tutti fanno 1000Km e non mangiano, non fanno il pieno, non vanno in bagno ecc come pagano le bollette, i fornitori, gli stipendi? Macchine con 1000 Km (perchè di legge sono 1000Km a pieno ne 997 ne 1008 MILLE ESATTI). Dico 1000 Km da Bologna sono la Francia ad Ovest, la Serbia ad Est, la Germania a Nord e Palermo a sud. Qui di a Bologna solo francesi, Serbi, palermitani e tedeschi VERO? Strano perché è una strada che faccio diverse volte e negli autogrill tipo a Secchia incontro spesso torinesi e milanesi, romani, pugliesi. Tutta gente che abita fra i 250 ed 500Km. Evidentemente se servono stazioni di servizio ogni 30Km in autostrada, non è l'autonomia della macchina il focus ma l'autonomia dei conducenti. Peccato che di contro le HPC io le vedo una ogni 3. Quindi macchine con 1000Kn di autonomia possono fare il pieno ogni 30Km invece macchine con 270Km ogni 90Km. Tutto ha una logica.
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:52
Ma col 45 della termica ci cammini più che con l’80 dell’elettrica
Ritratto di Luxembourg expat
7 febbraio 2025 - 22:25
Sgranchirmi le gambe, prendere un caffè, andare in bagno...ma chi lo ha deciso? Perchè? Io devo andare da un punto A ad un punto B nel migliore modo possibile e nel minor tempo possibile. È la macchina al mio servizio e non io al servizio della macchina.
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 03:27
E quale sarebbe il modo migliore possibile? Prigioniero in macchina? E chi lo ha deciso? Se il viaggio deve diventare una punizione me resto a casa. Oppure faccio il pilota e mi faccio pagare ma a gratis NO a gratis viaggio per piacere.
Ritratto di nonno01
9 febbraio 2025 - 01:07
Attento , troppo profonda questa riflessione x l italiano medio...
Ritratto di Merletti Felice
12 febbraio 2025 - 20:53
Si ma esiste il personale addetto è il pieno te lo fa lui, esite una persona che viene ad attaccarti il connettore? E quando va con la sua auto Diesel sai che sudata fa a fare il pieno.
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:51
Forse lui rifornisce col tubo aspirando a bocca
Ritratto di ilariovs
7 febbraio 2025 - 19:30
Prova a lasciare la tua macchina a fare il pieno mentre fai la spesa, poi mi dici come è venuta la cosa. O ad arrivare a casa a riserva ed svegliarti con l'80% del serbatoio pieno. In autostrada OK ma in città NO in città l'elettrica si carica dove vuoi mentre fai palestra, mentre sei al cinema, mentre fai la spesa, mentre stai dormendo.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 19:32
Non ci crederai, ma tutti i posti che frequento io nemmanco uno ha la colonnina di ricarica "presso"...
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 03:34
Purtroppo l'Italia non è coperta in modo omogenea. Io ai supermercati vedo spesso colonnine di ricarica. In città ne abbiamo tante, ho una 22KW a fianco casa ma a 300m ho una 300KW. Ma siamo una realtà ben servita non dappertutto è lo stesso.
Ritratto di Polselli
9 febbraio 2025 - 22:37
Ilario, anche se dici cose sensate, purtroppo sai benissimo che non sono vere. Tralascio i lunghi viaggi che per il 90% degli utenti sono un falso problema. Il vero problema è esattamente la vita di tutti i giorni, il casa-lavoro, la gita fuori porta etc. etc. Io vivo a Roma quindi direi non proprio una città di provincia e una città dimenticata. Ma dove le vedi ste colonnine in palestra, al cinema, ai supermercati ?? Fortuna se in un supermercato ne trovi 2 (e per centinaia di persone) stessa cosa nei cinema. Ma hai idea di cosa succederebbe se domani tutti ci svegliassimo con l'auto elettrica ? Ci sarebbe la guerra per accaparrarsi le colonnine. Si spinge l'elettrico ma a parte le autostrade non ho mai sentito qualcuno che mi spiegasse come si intende dotare di colonnine (per tutti non una ogni tanto) i quartieri romani. Quindi meno male che le BEV sono in Italia al 4% perchè se fossero al 50 avremo una guerra sociale per gestirle.
Ritratto di ilariovs
10 febbraio 2025 - 17:33
Questo però è un problema di Roma. Se vai a Berlino trovo tante colonnine e tante BEV, con prezzi delle auto piú bassi e prezzi di ricarica piú bassi. Il perchè qualcuno se lo è mai posto? È un gombloddo? O semplicemente invece di ostacolare la transizione ci hanno puntato? In Italia quasi il 40% delle case potrebbe caricare la macchina... le BEV sono al 4,2% però. I supermercati, le aree di servizio, i cinema, i ristoranti gli hotel hanno le colonnine? Su SI e sai perchè? Perchè l'80% del turismo intorno al Garda è tedesco. Poi ci sono olandesi, svizzeri, Belgio, austriaci. Se a loro non metti le colonnine NON vengono e giù i fatturati di alberghi, musei, centri commerciali, ristoranti ecc ecc SAI CHE VORREBBE DIRE? Giù IVA, tassa di soggiorno ecc ecc e allora? Vai al grandaffi e trovi 18X350KW, 50mt giù 12X250KW SUC, due 50KW multistandard di A22. Un SUC a VR, uno a Rovereto, Trento, Bolzano, Bressanone, uno in costruzione ad Ala e le colonnine di A22 in autostrada a prezzi fattibili. A fianco casa ho una 22KW, a 300mt una 300KW, al supermercato dove vado di solito 4x50KW e 4X22KW. Sai perchè? Perchè le usano e ci guadagnano. Mano a mano che verranno usate aumenteranno le installazioni. Per ora noi elettricisti siamo pionieri ma fra qualche anno saremo solo la normalità.
Ritratto di probus78
7 febbraio 2025 - 22:07
Si però i costi sono ancora alti.. con batterie più piccole e ricariche veloci i prezzi possono scendere. Tanto per chi fa solo città non servono percorrenze record.
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 07:26
Vabbé, probus, recuperi da una parte (quando poi effettivamente il risparmio di costo al produttore viene riversato al cliente) ma di sicuro perdi quando vai alla colonnina, che darei alquanto per scontato che le ricariche veloci costino più di quelle lente...
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 07:58
I costi stanno scendendo e gli 800V non sono un game change in città. In città quando hai una buona rete AC e delle fast da 50KW nei punti giusti tipo supermercati. Le HPC da 200KW servono all'uscita/ingresso autostrada e superstrade per fare il pieno in partenza/arrivo per viaggi.
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 08:50
Sul caso autostrada direi di sì. Ma per la clientela attuale (Model Y e 3 sono le più vendute, quindi sono mediamente un 40k di vettura?) anche in ambito strettamente urbano non è detto che il supermercato/discount sia la classica tappa. D'altro canto se (altrove dove la tecnologia ha preso più piede) esiste il battery swap, e c'è chi lo usa, qualcosa significherà in termini di volere (anche in ambito urbano) qualcosa che si rifaccia alla classica: quando voglio passo di là e in una manciata di minuti risolvo (che tempo è denaro) anziché programmare impegni e relative tappe in base a necessariamente trovarci la colonnina 50kW a ridosso in cui poi programmare necessariamente la mezzoretta di sosta.
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 09:30
Il supermercato è una tappa obbligata per milioni di persone che abita in città. Non avendo terreno da coltivare o spazio per alleviare devo comprare da mangiare per forza. Ergo è un posto strategico. In quest'ottica iniziative come COOP POWER vanno nella giusta direzione 39cent le AC22 e 49cent le DC 160KW. Mezz'ora ci devi stare per forza in mezz'ora ne metti elettricità a 160KW. Se hai una 96KWh come A6 SB o e3008 ci metterai 40 Min ma non credo sia una tragedia al supermercato, se trovi coda alle casse arrivi tardi a carica terminata da tempo. Sullo swap NIO ha venduto 230K auto nel 24 su 11mln di BEV non mi pare tantissimo né ha inciso in qualche modo. Gli 800V rendono inutile lo swap. Per me avrà senso nei robotaxi. Centrale di swap subito fuori città, 2 Ha di parcheggio pannellato e le batterie delle auto gli accumuli. La macchina passa, swappa ed è pronta per un nuovo giro. Ma al privato non serve
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 09:50
Capisco che questa mia possa essere un'idea un po' complicata da spiegare, però onestamente non riesco a capire l'utilità di avere la colonnina al supermercato (nel caso a pagamento intendo, che prima quando era spesso gratis era ovviamente tutta altra cosa). voglio dire se mi son preso l'auto elettrica darei quasi per certo che ricaricherò a casa, quindi che me ne faccia di ricaricare a costo superiore presso il supermercato nelle situazioni ordinarie? Potrei invece avere bisogno di una ricarica (molto) più veloce di quella casalinga (pagando il dovuto di più) nel caso di un extra impegno o evento particolare; ma in tal caso la priorità diventa che devo ricaricare (e subito/veloce pure) e quindi dove la trovo la colonnina e dove fosse più veloce è prioritario e prescinde dal fatto che proprio in quel momento di necessità mi metto a organizzare di farci pure la spesa sopra (che magari ho già il frigo pieno, e tanto a prescindere ci dobbiamo sbrigare a ricaricare e subito dopo andare...). Non so se riesce a trasparire in pieno il tipo di ragionamento che sto portando
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 09:56
---...e dove fosse più veloce--- Da cui la mia ipotesi che pure in città la colonnina veloce (financo 800V) forse che non sfigurerebbe; anzi magari che chissà non troverebbe pure più uso di quella AC al supermercato(?), soprattutto in certi (buoni)quartieri
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 13:08
Io quando vado al grandaffi metto la macchina in carica in AC. Costa 33 cent (saranno 6-7cent piú che a casa) carica ad 11KW ed quelle due tre ore che stai lì fai 90% (o anche 100 volendo). Perchè non dovrei farlo? La macchina parcheggiata deve stare. Per risparmiare 5cet a KWh mamma mia che risparmione su 20KWh ven 1€ in piú. La BEV non si carica quando sta al 20% si carica quando puoi. Se il supemecato ha una colonnina a buon prezzo e la spesa DEVO ANDARE A FARLA, perchè bisogna. Anche fosse al 70% la parcheggio in area ricarica e la trovo all'80, al 90 che problema c'è? Tanto due volte a settimana dal supermercato bisogna passarci non è evitabile.
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 13:43
1) Ah. Allora avrò (in passato) frainteso la cosa, m'ero tipo fatto l'idea che domesticamente te ne uscissi piuttosto aggratiss che viceversa a 25-30cent/kWh. 2) La convenienza del caso tuo nella colonnina AC c/o il centro commerciale, comunque, non esclude l'utilità di avere una colonnina 800V nei paraggi (ovviamente per chi avesse pure l'auto che li supporta). Nel senso stai focalizzando su una parte marginale e a parte del discorso (la comodità per il tuo caso di avere la colonnina AC al centro commerciale) rispetto appunto a "potrebbe servire a qualcuno una colonnina 800V in città?"
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 13:44
Il punto (2), volendo tornare a qualche commento sopra, ovviamente
Ritratto di Polselli
9 febbraio 2025 - 22:46
Ilario, continui a affrontare il problema personalizzandolo su te stesso, sulle tue abitudini, sui tuoi giri al supermercato e pretendi che questo risolva il problema per tutti. La maggior parte delle persone non possono ricaricare a casa, molte parcheggiano in strada, altre al supermercato mandano la moglie o al cinema non ci vanno. Hai idea delle migliaia di persone che a Roma parcheggiano in strada ? e quelle come diavolo fanno a ricaricare ? Quando si metteranno le migliaia di colonnine che servono per una adozione dell'auto elettrica di massa e soprattutto dove e come ? Ovvio che oggi con 4 gatti che hanno le elettriche tutto sembra facile, ma se quelle 2 colonnine che ci sono nei supermercati dovessero essere contese da 200 clienti cosa succederebbe ?
Ritratto di Newcomer
8 febbraio 2025 - 10:46
Ma cosa… Boh
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2025 - 20:00
5
Sopra i 300Kw, ce ne sono quasi 5000 e le autostrade ormai son piene.
Ritratto di ilariovs
8 febbraio 2025 - 03:30
Piene al nord. Purtroppo in Italia, dopo il Digital divide rischiamo l'elettro-divide. 5000 sopra i 300KW la vedo dura e soprattutto non in autostrada. Ma la nostra rete HPC purtroppo non è fra le piú estese.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 20:09
Quasi una per ogni comune d'Italia (7.900)...
Ritratto di AZ
7 febbraio 2025 - 20:10
Nonostante tutto gli 800V dovrebbero essere lo standard.
Ritratto di Tfmedia
8 febbraio 2025 - 10:02
5
Quando arriveranno a 1.000 volt sarà obbligatorio incollare sulla carrozzeria il cartello: ^^ATTENZIONE ALTA TENSIONE PERICOLO DI FOLGORAZIONE!^^
Ritratto di Ant.o.lantio6
8 febbraio 2025 - 15:09
La tecnologia elettrica è agli albori,progredira' nel giro di pochi anni , acquistare elettrico ora vuol dire ritrovarsi con un oggetto obsoleto e di scarso valore. Ormai le auto sono come i smartphone , le tv 3d o i floppy da 3,5' ....
Ritratto di Oxygenerator
10 febbraio 2025 - 09:12
Tutto ha un pro e un contro.
Ritratto di TDI_Power
10 febbraio 2025 - 09:26
Le radiazioni elettromagnetiche all'interno dei bidoni è tutta salute
Ritratto di Fiorinofi
10 febbraio 2025 - 16:01
Allego risposta di ente qualificato sul problema delle radiazioni elettromagnetiche sulle auto. In sintesi, a titolo precauzionale, viene suggerito di non stare nelle immediate vicinanze in fase di ricarica. Consiglio sempre presente anche con la ricarica degli smartphone, oltre alla necessià di tenerli a una certa distanza dall'orecchio anche per evitare il surriscalsdamento. Da molti anni nell'industria si utilizzano veicoli elettrici di ogni tipo e potenza senza che siano mai stati segnalati problemi sanitari dovuti al campo magnetico. La ricarica di un'autovettura è assimilabile a quella di un carrello elevatore di media potenza. A distanze inferiori a circa mezzo metro dal caricatore, il campo magnetico generato dal sistema di raddrizzamento della corrente, può superare il livello ritenuto (prudenzialmente) non sicuro per i portatori di dispositivi impiantati (pacemaker), che corrispondono ai limiti fissati per l'esposizione della popolazione. A distanza di qualche metro, per giunta dietro alle strutture in cemento armato, il campo magnetico non è praticamente misurabile e, soprattutto non distinguibile da quello generato dalle utenze elettriche del suo stesso appartamento (esempio nei garage). Ci sentiamo pertanto in grado di rassicurarla e le raccomandiamo di diffidare delle informazioni raccolte su siti internet non istituzionali o, peggio di misure eseguite con strumentazione non tarata. La valutazione del rischio campi elettromagnetici è affidata istituzionalmente alle agenzie di protezione ambientale (ARPA) per le esposizioni del pubblico, la protezione della popolazione è garantita dal rispetto delle norme di fabbricazione dei dispositivi che devono rispettare precisi limiti di emissione non tanto per gli effetti sanitari, quanto per possibili interferenze con altri dispositivi. Gli oggetti tecnologici sono molto più sensibili del corpo umano agli effetti dei campi magnetici e di questo bisogna tenere conto nella nostra società complessa.
Ritratto di Fiorinofi
11 febbraio 2025 - 09:40
Buongiorno, mantenendo un tono colloquiale, senza polemica, con dati oggettivi e senza scrivere in maiuscolo perchè equivale a gridare, invito tutti i lettori di questa chat a leggere con attenzione la seguente circolare emessa dai vigili del fuoco sul tema delle ricariche in ambienti privati, fra i quali ovviamente ci sono i condomini. Circolare 05 novembre 2018, n° 2 Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici Se avrete la pazienza di leggerla fino alla fine, verificherete che non ci sono particolare limitazioni dalle classiche schuko fino alle wall box alimentate con potenza max. di 6 kw, a condizione di eseguire l'impianto in conformità alle norme di sicurezza vigenti ed ottenere la certificazione da un professionista del settore. Linea dedicata, cavi di adeguata dimensione e ignifughi, interruttori di sicurezza, stacco automatico in caso di impianto antincendio ecc. ecc. Tutto ciò non significa che un impianto anche trifase da 11 kw non sia fattibile, ma in questo caso va data comunicazione ai vigili del fuoco che potrebbero accertare la validità dell'impianto o richiedere qualche aggiornamento della documentazione antincendio CPI (certificato Prevenzione Incendi). Ovviamente molto dipende anche dai regolamenti condominiali vigenti e da una corretta informazione inviata tramite PEC o raccomandata all'amministratore condominiale, ma con un po' di pazienza, tenacia, ottima conoscenza e rispetto delle regole si può raggiungere lo scopo.
Ritratto di Tfmedia
10 febbraio 2025 - 22:20
5
W le Auto Elettriche a 10.000 volt: rimuovete i cartelli "ATTENZIONE PERICOLO DI FOLGORAZIONE!". Entro il 2099 si ricaricherà a 1.000.000 di kWatt con batterie da 100.000 volt. Tempo di ricarica? 1,3 Secondi. Le batterie saranno finalmente a ossido di metanfet*mina, senza freni e inibizioni. I designer di auto si ispireranno all'arte moderna stile Catelan. W la totale libertà d'informazione. W il giornalismo libero come accade in questa poliedrica testata.
Ritratto di Clamas
3 agosto 2026 - 15:06
4
Scusate ma perché non completate le informazioni? Secondo me dovete precisare che le auto a 800 volt possono ricaricare solo nelle poche colonnine al 800 volt e non in quelle a 400 volt senza un apposito accessorio che di solito e a pagamento e che in molti casi anche con questo optional non ti permette di caricare ad una velocità superiore a 100 kWh. Quindi la nuova architettura nell'uso quotidiano, al momento, cambia poco in termini di velocità di ricarica .... Purtroppo.

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