Auto elettriche: nove cose da sapere

Tecnologia
Pubblicato 24 dicembre 2020

Facciamo conoscenza con alcune delle particolarità delle auto elettriche, che saranno tra le protagoniste del 2021 con molti modelli pronti al debutto.

ricarica colonnina auto elettrica

ELETTRICITÀ E DOMANDE - Le auto elettriche sono destinate ad entrare nelle vita di tanti automobilisti nei prossimi anni. Molti sanno che a spingerle c'è un motore elettrico e ad alimentarle ci pensa una batteria (che va ricaricata), ma ci sono ancora tante domande che circondado questo "nuovo mondo". Vediamo dunque di fare conoscenza con alcune delle peculiarità delle auto elettriche che meritano di essere approfondite. Per questo abbiamo risposto ad alcuni dei tanti quesiti che arrivano in redazione.

batterie auto elettrica 2

Si rischia la scossa sotto la pioggia o centrando una pozzanghera profonda? 
No, anche se le batterie lavorano ad alta tensione (300-400 volt e più) esse sono racchiuse in resistenti involucri ermetici (foto qui sopra). Questi contenitori sono robusti (è anche per questo che le batterie pesano molto) e i componenti ad alta tensione hanno circuiti di sicurezza che “spengono” la batteria in caso di malfunzionamento. In rete circola il video di una Tesla Model 3 che si muove tranquillamente con l’acqua che le arriva al cofano nel bel mezzo di un’inondazione. Questi dispositivi ad alta tensione non sono una novità assoluta: ricordiamo, con i dovuti distinguo, che nei fari allo Xeno ci sono tensioni fino a 30.000 volt ma la cosa non crea problemi.

motore auto elettrica 5

Si può fare la manutenzione del motore elettrico? 
I motori delle auto elettriche moderne (nel disegno qui sopra uno spaccato), raffreddati a liquido, non raccolgono polvere come quelli “aperti”. Sono chiusi in involucri a tenuta stagna (vedi sopra) e la manutenzione è ridottissima: l’unica parte in movimento, il rotore, gira su cuscinetti e non viene a contatto con altri organi. Non è consigliabile armeggiare intorno ad un motore elettrico perché è attraversato da tensioni elevate. Anche fare tuning meccanico è praticamente impossibile: questi motori appaiono semplici, ma nascono da progetti molto sofisticati.

Le auto elettriche hanno il cambio? 
Il motore elettrico ha la coppia massima da subito e questo permette di eliminare la frizione. Non ha organi in moto alternato (come la distribuzione e il gruppo pistone-biella) ma solo il rotore ben bilanciato: questo permette di raggiungere in scioltezza regimi di 15.000 e più giri/minuto. Il cambio a più rapporti può essere inutile e infatti la grandissima maggioranza delle elettriche ha una trasmissione a rapporto fisso. Questo, insieme all’eccessivo consumo di energia che si verifica andando forte, limita in genere la velocità massima a un valore più basso rispetto alle auto a combustione di potenza paragonabile. Le Tesla sembrano sfuggire a questa relativa lentezza così come la sportivissima Porsche Taycan, che è l’unica con un cambio a 2 velocità, automatico e abbinato al motore posteriore.

volkswagen id 3 interni

Le auto elettriche sono più spaziose internamente?
Non necessariamente, dipende dal design: se un’elettrica è progettata come tale fin dall'inizio allora generalmente la batteria è sotto il pavimento dell’abitacolo. Questo non solo abbassa il baricentro (la guida migliora) ma libera anche spazio per ingrandire l’abitacolo, che è spesso più spazioso rispetto ad un’auto convenzionale paragonabile. In alcuni casi, sfruttando la compattezza della meccanica, si riesce a creare un piccolo portabagagli anteriore.

È più o meno impegnativa la manutenzione di un’auto elettrica? 
Molto meno. Infatti, il gruppo della trazione elettrica non ha molte esigenze di manutenzione, a parte il controllo del fluido di raffreddamento/lubrificazione. Lo stesso si può dire per la batteria e la parte elettronica mentre la trasmissione semplificata è molto longeva. La Nissan USA, per esempio, prescrive per il primo tagliando della Leaf (12.000 km o 6 mesi) la sola rotazione degli pneumatici. In condizioni più gravose, con stop-and-go continui in climi molto caldi e/o uso in strade dissestate/polverose, sporche di sale e simili, si aggiungono controllo dei freni, dei filtri e dei livelli. I tagliandi successivi, da eseguire ogni 12.000 km o  6 mesi, aggiungono una volta si e una no il controllo del livello olio della trasmissione, il cambio dei filtri e l’ispezione delle sospensioni, dei semiassi, dello sterzo, della presa di ricarica e un check della batteria.

bmw mini ricarica colonnina 4

Ci sono precauzioni speciali da seguire quando si carica la batteria? 
Le case affermano che la ricarica è semplice e sicura, anche sotto la pioggia. È comunque necessario bloccare le porte e inserire il freno di stazionamento. Sappiamo poi che per allungare la vita delle batterie (qui per saperne di più) è opportuno programmare la carica in modo da non superare l’80%. Ricordiamo che se si carica da colonnine pubbliche il gestore potrebbe applicare un sovrapprezzo se non la si rimuove subito dalla piazzola dopo il completamento della carica. Enel X, per esempio applica “penali” crescenti da 9 a 18 cent/minuto a seconda del tipo di colonnina.

Il riscaldamento, i fari e in generale gli accessori influiscono sull’autonomia? 
Si, ed è facile capire il perché: in un veicolo elettrico tutto funziona con l'energia immagazzinata nella batteria, dal motore al riscaldamento fino all’impianto audio. È per questo, per esempio, che si sta diffondendo la pompa di calore per l’impianto di climatizzazione: essa riscalda l’aria in modo molto più efficiente rispetto alle classiche resistenze.

batterie auto riuso stazionario 2

Quanto durano le batterie? 
Sono piuttosto longeve (qui per saperne di più) e, in effetti, una garanzia di 8 anni o 160.000 km sembra essere la norma. In assenza di “eventi traumatici” ci si può aspettare un lento decadimento della capacità di carica mentre la rottura completa è molto improbabile. 

Cosa accade alle batterie esaurite?
Diciamo subito che le batterie vengono considerate non più adatte a essere impiegate su un’auto elettrica se scendono sotto il 70-80% della loro capacità nominale dato che l’autonomia diminuisce. Costruttori come Volkswagen, Fiat, Renault, Mercedes forniscono per la batteria una garanzia di 8 anni o 160.000 km: la sostituzione avverrà qualora la capacità residua sia scesa sotto il 70% (66% per Renault) di quella iniziale. Le batterie si stanno dimostrando longeve e quindi le case sono abbastanza sicure di non dover fronteggiare troppe sostituzioni in garanzia. La sostituzione fuori garanzia può essere onerosa, ma alcuni marchi pensano già al riutilizzo delle batterie per usi stazionari (per immagazzinare l'energia dei panneli solari per esempio, come nella foto qui sopra) e quindi ipotizziamo una sorta di “rotazione” come accade già oggi. Se le elettriche si diffonderanno molto potrebbero poi nascere riparatori specializzati sulle batterie, in grado di intervenire solo sui moduli e non sull’intero pack. Le prossime generazioni di batterie (è una tecnologia in piena evoluzione) potrebbero poi essere più economiche e facili da riciclare, ridimensionando quella che è una grande ansia degli automobilisti.



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Ritratto di Dario Visintin
25 dicembre 2020 - 11:49
1
Naturalmente come tutte le batterie, dopo la prima sostituzione hanno una vita più breve, in questo caso la garanzia della batteria sarà inferiore? Buon Natale.
Ritratto di Andre_a
25 dicembre 2020 - 20:56
In che senso? Non l'ho capita
Ritratto di Dario Visintin
26 dicembre 2020 - 08:43
1
La prima batteria, solitamente ha una vita più lunga della seconda per ovvi motivi ,e tutta la componentistica elettrica dopo otto anni è vecchia ,quindi in questo caso chi mi sostituisce la batteria mi farà la stessa garanzia di otto anni, beninteso che i termini siano quelli.
Ritratto di Andre_a
26 dicembre 2020 - 11:45
Non capisco gli ovvi motivi. Magari succede così con i cellulari, ma solo perché al posto della batteria originale, di solito ci se ne mette una da 5-10€.
Ritratto di Dario Visintin
26 dicembre 2020 - 14:20
1
Andre-a, gli ovvi motivi sono, come qualsiasi organo in movimento ,rotori, ecc. ecc. l'usura ,la dispersione per invecchiamento dei cavi elettrici e cosi via. Maggiore è l'invecchiamento ,maggiore è l'assorbimento di energia elettrica, sei d'accordo.
Ritratto di Andre_a
26 dicembre 2020 - 15:55
Mah... visti i cablaggi sulla Tesla, sono convinto che invecchierò prima io, di loro. Anche i motori elettrici vengono testati per chilometraggi che una persona normale fa in una vita intera. Io ho una Tesla con batteria da 90 kWh, se volessi cambiarla, quella da 100 kWh è compatibile col mio modello, quindi se anche i consumi dovessero essere leggermente superiori, mi ritroverei comunque con un'autonomia superiore a quella dell'auto quando era nuova.
Ritratto di Dario Visintin
26 dicembre 2020 - 17:39
1
Mah ,io comunque rimango perplesso. Ho avuto a che fare per una vita con i motori elettrici, mi posso sbilanciare solo per un 70% a favore, e sarebbe quasi insufficiente ,mi chiederai il perchè. E qui deve in assoluto entrare in campo l'assoluta qualità del prodotto che viene usato sulle auto, cosa che va a influire sul costo finale dell'auto ,perchè già si vede che l'autonomia nei vari modelli sul mercato è differente ,quindi qui entrano in campo i fattori sopra citati. Forse per fugare ogni dubbio e voler essere ottimista siamo all'inizio, e chi sbagli paga
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 00:10
2
No, sono batterie nuove, quindi durano almeno quanto l'originale, ma probabilmente di più perché nel frattempo la tecnologia si evolve.
Ritratto di GeorgeNN
26 dicembre 2020 - 09:20
RubenC, perchè scrivi minghi4te visto che dopo 150.000 km la componentistica elettrica è stra-consumata e da buttare?!?!?!?!?!?!?!? Non fare campagna disinformatoria del pro-elettrico. Mi faccia il piacere te e la tua Tesla!
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 10:14
2
Dopo 150.000 km non cambi nemmeno la batteria e sei più o meno al 95%. Fonte: electrek
Ritratto di Meandro78
27 dicembre 2020 - 19:51
In 8 anni l'elettrodomestico su pneumatici sarà più che vecchio. Sarà obsoleto. Si butterà. Speriamo recuperando i componenti.
Ritratto di Onofrio Brillo
27 dicembre 2020 - 22:44
Pensa che la tua Corsa era obsoleta già dal primo giorno che l'hai comprata.
Ritratto di Meandro78
27 dicembre 2020 - 22:48
La tua miseria mentale è palese. Ah, a proposito, a differenza di quel testimone di Tesla di Rubinho che quantomeno è involontariamente comico a te ho deciso di segnalarti. Buonasera.
Ritratto di RubenC
28 dicembre 2020 - 00:23
2
Cosa c'entro io? Ho mai insultato te o la tua auto? Ho mai fatto attacchi ad hominem? No. PS: a me non importa niente che la gente compri Tesla, Volkswagen, Toyota, Opel, MG, Mercedes, BMW, Fiat, Nio o quello che preferisci... L'unica cosa che mi piacerebbe è che le persone che sono in grado di farlo comprassero oggetti meno dannosi per l'ambiente e la salute di tutti. Su quali siano questi oggetti e soprattutto su chi siano "coloro che sono in grado di farlo" sono pronto a discutere civilmente. Sempre che qualcuno sia in grado di farlo, e porti dati e prove e fonti, altrimenti è uno scambio di opinioni soggettive totalmente sconclusionato (se si vuole si può anche fare, ma deve essere chiaro e a questo punto non contesterò più una sola parola).
Ritratto di Claus90
25 dicembre 2020 - 12:12
Quando ci saranno i tempi favorevoli acquisterò una tesla, oggi la model 3 standard comunque è di alto profilo su qualità ed affidabilità ha un listino di 43.970 euro, con sconti costerebbe di meno, le piu blasonate europee hanno prezzi similari ma non all'altezza. La model 2 sarà una rivoluzione.
Ritratto di alphia
26 dicembre 2020 - 10:01
Conviene sempre che aspetti più che puoi. La nuova up elettrica ha il doppio di autonomia della vecchia e costa meno. Sai che bell affare per chi ha preso la precedente poco tempo prima della nuova ! Uguale per tutte le altre elettriche più aspetti e più avrai vantaggi perché per ora è una tecnologia che fa presto obsoleto il modello di prima.
Ritratto di deutsch
26 dicembre 2020 - 22:35
4
Si ma è un'attesa senza fine, c'è ne sarà sempre una successiva con prestazioni migliori. Forse a questo in questa situazione conviene il noleggio
Ritratto di Meandro78
27 dicembre 2020 - 19:54
Appunto. La fine del possesso e la fine del piacere. Pochi facoltosi intenditori continueranno a comprare endotermico. Speriamo si crei comunque un mercato parallelo di appassionati come per la musica in vinile...
Ritratto di Onofrio Brillo
27 dicembre 2020 - 22:45
In effetti la fine del piacere è la frase perfetta per descrivere quelli che come te si sono presi una Corsa. Prestazioni, divertimento e goduria invece si adatta come frase per quelli che alla loro Porsche 911 hanno affiancato una Porsche Taycan.
Ritratto di deutsch
28 dicembre 2020 - 15:04
4
tanto pure quelle hanno il limite di 130 in autostrada
Ritratto di Onofrio Brillo
31 dicembre 2020 - 09:07
A Monza, Imola, Vallelunga, Mugello, Cremona Circuit, Franciacorta, ecc.. non ci sono limiti. Se ti avanza tempo dai un occhiata: https://www.youtube.com/watch?v=s617XMSm2u0 è questo che intendo per goduria. Se poi hai la possibilità economica di affiancare ad una 911 da pista anche un auto da tutti i giorni come la Taycan hai fatto centro.
Ritratto di alphia
25 dicembre 2020 - 12:20
Ma se non conviene caricare oltre l’80% e non volendo rischiare a andare in riserva sotto il 20% l’autonomia da sfruttare diventa quasi la metà. E già 100%-0 non è tanta. Le elettriche sono le auto dei continui compromessi !
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 14:44
2
No, quando si fa un viaggio si carica al 100% prima di partire. La storia dell'80% massimo vale per gli spostamenti quotidiani (non tutti fanno 500 km ogni giorno).
Ritratto di alphia
26 dicembre 2020 - 09:58
500 km ? Quelle più comprate in italia dichiarano sulle 250 - 200 km. Sfruttare dal 20 all 80% sono 150 - 120 km teorici. Che reali saranno 110 – 90 km ? E se fai un po di autostrada a quanto scendi ? E col riscaldamento acceso ? Potresti non riuscire a fare neppure andata e ritorno un improvviso servizio nel capoluogo di provincia a 60 km. Potere usare quasi solo in città una macchina prezzata 25000 euro. Compromessi !
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 10:16
2
Ma se hai bisogno di fare viaggi più lunghi basta caricare la batteria al 100%! Non capisco il problema. Quanti km di vita della batteria perderai? 10.000 su 250.000?
Ritratto di alphia
27 dicembre 2020 - 09:06
Ora fare 60 + 60 km è diventato organizzarsi per un LUNGO viaggio in macchina ?
Ritratto di deutsch
26 dicembre 2020 - 22:37
4
Sophia, media nazionale 30/35 km al giorno. Non serve aggiungere altro
Ritratto di deutsch
26 dicembre 2020 - 22:38
4
Alphia non Sophia, ..... Il correttore automatico
Ritratto di alphia
27 dicembre 2020 - 09:04
Io non faccio pesati giusti 30 - 35 km ogni giorno eppure sono italiano, molti giorni faccio 0 alcuni altri 300. Guardando che la quota elettrica in italia nel 2020 è solo il 2% nonostante tutti gli incentivi saremo in tanti a non vivere in quel mondo dei 30 -35 km obbligatori e non superabili ogni giorno ?
Ritratto di RubenC
27 dicembre 2020 - 11:27
2
E allora come mai in Germania la quota è il 10%? Vuol dire che ci sono queste incredibili differenze di chilometraggi medi giornalieri fra Italia e Germania? No, i motivi sono altri.
Ritratto di RubenC
27 dicembre 2020 - 11:27
2
Comunque se fai 300 km al giorno non vedo che problemi potresti avere con un'auto elettrica.
Ritratto di Roomy79
27 dicembre 2020 - 13:21
1
Chi vuole la compri, chi non vuole sia altrettanto libero di non comprarla
Ritratto di deutsch
28 dicembre 2020 - 15:01
4
giusto roomy basta che poi non si lamenta se ne viene bloccata la circolazione, se si svaluta, oppure se fanno provvedimenti restrittivi
Ritratto di Stefano allterrain
25 dicembre 2020 - 15:12
Articolo interessante ma che non tocca un nodo cruciale. Che ne sarà delle mancate accise che gli Stati si garantiscono attualmente grazie ai consumi di benzina e gasolio? Parliamo, credo, di decine di miliardi x l'Italia. Prima o poi queste entrate andranno recuperate dagli Stati sempre dal mondo dell'automotive. Chi crede di risparmiare adesso non è che si troverà a sostenere gli stessi costi domani, con il solo vantaggio, forse....tutto da vedere, che affronteremo un mondo più green?
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 16:43
2
Quindi il messaggio è: meglio non comprare un veicolo che ci fa risparmiare e ci farà risparmiare almeno per diversi anni ma comprarne uno che ci costa molto di più e continuerà a costarci tanto in futuro solo perché ipotizziamo che sul primo potranno, prima o poi, in un futuro ipotetico e non ben determinato, essere applicate le stesse tasse che vengono applicate già ora al secondo? Strano modo di calcolare un vantaggio/svantaggio economico. In ogni caso, il vantaggio ambientale (che è certo, cambia solo la misura) non è certo il solo.
Ritratto di Stefano allterrain
25 dicembre 2020 - 17:20
RubenC....non volevo dire questo ma semplicemente muovere una considerazione. Tutte le evoluzioni tecniche vanno bene perché le comunità trovino dei benefici sia sul piano funzionale che ecologico. ma non credi che tra un po'i governi dovranno recuperare in qualche modo i mancati introiti dei combustibili? ...magari anche dall'energia elettrica consumata dai veicoli?
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 17:24
2
Sicuro che le agevolazioni finiranno, però è anche vero che le auto elettriche costeranno in proporzione ben meno di oggi.
Ritratto di Andre_a
25 dicembre 2020 - 21:30
@Stefano allterrain: sicuramente, se le entrate dalle accise sul carburante dovessero ridursi significativamente, lo stato troverà altri modi per incassare, ma nel frattempo sono felice di non finanziare la guerra in Abissinia e amenità simili. Mi viene invece un altro dubbio: il mercato dell'auto si basa su una certa frequenza di ricambio, ma una volta che tutti saremo passati all'elettrico, perché dovremmo cambiare auto? La mia mia va da 0 a 100 in meno di una Ferrari Enzo... non avrò mai davvero bisogno di un'auto più performante. Ricarico gratis, quindi un futuro modello che consuma meno non mi interessa. L'autonomia è sufficiente già oggi, e col diffondersi dell'infrastruttura di ricarica lo sarà ancora di più. 6 persone ci stanno comode, c'è spazio a volontà. Stando a quel che dice Tesla, la meccanica è testata per 1 milione di miglia (o erano km? Non ricordo, ma anche se fosse, mi ci vorranno ottant'anni per arrivarci) e, quando sarà legale farlo, sarà in grado di guidare in autonomia tramite aggiornamenti software. Rischia di essere eterna, cambiando la batteria e le poche componenti che possono rompersi quando necessario, spendo e inquino molto meno che a comprarmi un'auto nuova con una certa frequenza. Per me è bellissimo, ma le case automobilistiche rischiano grosso se, una volta saturato il mercato, le vendite dovessero calare a picco.
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 00:20
2
Non penso che le case avranno questo problema, perché: 1 La meccanica regge decenni, ma il resto della macchina no. Magari dopo 30 anni motore e batteria funzionano ancora, ma tutta la parte non meccanica o sarà un rottame, o bisognerà investire parecchio per tenere l'auto a posto. 2 L'attuale Model 3 è veloce, efficiente, sicura e tecnologica... E magari anche bella, ma quella dopo sarà più veloce, più efficiente, più sicura, più tecnologica e probabilmente anche più bella perché sarà adatta ai gusti di quel periodo. Quindi la gente la vorrà. Io spero che la gente cambi auto meno di frequente, perché ci sarebbe un notevole vantaggio a livello ambientale, ma temo che non sarà così. O almeno non in misura così notevole da danneggiare tanto i produttori.
Ritratto di Flynn
26 dicembre 2020 - 13:56
3
Sono d’accordo con Andre_a . Considerando il prodotto Tesla nella sua globalità cadono i presupposti per una sostituzione frequente del mezzo. È un “pro” notevole e uno dei pochi che mi stanno facendo valutare le BEV.
Ritratto di Andre_a
26 dicembre 2020 - 15:48
Anche il resto dell'auto sta facendo passi da gigante. Oggi trovare un'auto del 2000 in ottime condizioni non è affatto difficile, nel 2000 era molto più difficile trovare buone auto del 1980, e chissà come sarà la mia Model X nel 2040, ma ho il sospetto che con un cambio di batterie, sospensioni e tappezzeria sarà meglio di com'era nuova. Riguardo alla prossima Model 3 probabilmente hai ragione, ma quella dopo? E quella dopo ancora? Soprattutto per quanto riguarda le prestazioni, penso che siamo molto vicini al limite: quando anche le utilitarie andranno da 0 a ritirodellapatente in meno di 4 secondi, avrà senso spingersi oltre? Sull'efficienza, come dicevo sopra, più si diffonderà l'infrastruttura e meno sarà importante. Se posso ricaricare ovunque, 300 km di autonomia reale bastano e avanzano. Sulla sicurezza e la tecnologia la penso un po' come sulle prestazioni anche se con una differenza di fondo: sicuramente miglioreranno nel tempo, ma molte di queste migliorie si possono ottenere tramite software anche sui modelli vecchi. Senza contare che, guardando l'auto più venduta in Italia, c'è da chiedersi quanto la gente sia davvero interessata alla sicurezza e alla tecnologia. A livello ambientale non c'è paragone, possono ridurre quanto vogliono l'inquinamento necessario a produrre una nuova macchina, ma sarà sempre superiore al non produrla. Quindi mi chiedo, considerando che già oggi le case automobilistiche non se la passano bene, cosa succederà quando il ricambio del parco automobilistico rallenterà ulteriormente? E con questo non voglio dire che non dobbiamo passare all'elettrico, tutt'altro, ma è bene considerare questa possibilità e farsi trovare preparati, pena un'ondata di disoccupazione mai vista.
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 15:54
2
Si, sul lungo termine probabilmente hai ragione, anche se a mio parere ci vorrà davvero tanto tempo. Una soluzione al problema, anche per evitare la disoccupazione, potrebbe essere il passaggio, per le case, da società che vendono beni a società che vendono servizi. E questo passaggio sta già avvenendo piano piano: pensa al car sharing o alla crescente importanza del software.
Ritratto di Andre_a
26 dicembre 2020 - 16:27
Il car sharing non lo vedo troppo bene, mi sembra che unisca i difetti dell'auto di proprietà a quelli dei mezzi pubblici, infatti nascono molte società di car sharing, ma altrettante ne falliscono: se ne parla tanto, ma non mi sembra una soluzione che sta sfondando. Le case che si occupano di software, invece, fanno soldi a palate, ma impiegano una frazione dei dipendenti di una casa automobilistica. Il problema ci sarà, e la soluzione non è semplice.
Ritratto di otttoz
25 dicembre 2020 - 15:30
ottimo articolo che fa chiarezza...bravi.
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 16:44
2
Concordo.
Ritratto di Gianni.ark
25 dicembre 2020 - 17:15
Se ho capito bene, a meno di errori di copia/incolla nell'articolo, le elettriche Nissan necessitano di un tagliando ogni 12.000 KM? Circa il doppio dei tagliandi di una diesel e più frequentemente di un motore gpl o metano... alla faccia del risparmio!
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 17:25
2
Dipende dal modello. Le Tesla non hanno tagliandi obbligatori, per esempio.
Ritratto di Andre_a
25 dicembre 2020 - 21:31
Si, ma se leggi fino in fondo, al tagliando dei 12000 km consigliano l'inversione degli pneumatici. Nient'altro.
Ritratto di Ale94
25 dicembre 2020 - 17:18
Non servono a nulla lasciateci il motore termico! Maledett*
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 17:25
2
Wow. Quanta profondità di pensiero.
Ritratto di Meandro78
25 dicembre 2020 - 20:04
Che vuoi farci, si è dovuto allineare al VOSTRO stile dialettico.
Ritratto di Onofrio Brillo
25 dicembre 2020 - 20:07
Quelli che parlano di piacere di guida ma guidano una Corsa invece che stile dialettico usano?
Ritratto di Meandro78
25 dicembre 2020 - 20:28
Tuo si è rotto il pad della PlayStation? Dai, torna a giocare, su... Certo che voi spinottini esprimete solo tristezza. Il panettone vegano lo avete mangiato, si?
Ritratto di Onofrio Brillo
25 dicembre 2020 - 20:32
Vedo che hai trovato chiusa la farmacia... Tranquillo, potrai prendere la Fluoxetina nei prossimi giorni...
Ritratto di Andre_a
25 dicembre 2020 - 21:35
Magari lo ha detto in termini un po' brutali, ma Onofrio Brillo ha ragione da vendere. Ci sono nicchie in cui spero che il termico verrà preservato, ma il 90% (a essere generosi) delle auto oggi vendute non ha niente a che vedere col piacere di guida.
Ritratto di Ale94
25 dicembre 2020 - 22:34
Per me ad oggi sono inutili solo per quei 4 ambientalisti che pensano che se ricarichi un auto invece di metterci la benzina salvi il mondo! L’energia da dove arriva secondo loro? Le batterie non inquinano ecc per non parlare che se devo girare mezza Italia sono più le ore che la ricarico che quelle che ci cammino!
Ritratto di Onofrio Brillo
25 dicembre 2020 - 22:46
Ma ti rendi conto? Hai una sfigatissima 500 col motore più sfigato disponibile, il spompissimo 1.2 da 69 cv. E parli di girare mezza Italia quando il viaggio più lungo che hai fatto è stato andare al supermercato....
Ritratto di Ale94
25 dicembre 2020 - 22:54
Era un esempio che non hanno un uso a 360 gradi come un auto tradizionale! Sisi difatti devi avere una Classe S per viaggiare! Ahahah
Ritratto di Onofrio Brillo
26 dicembre 2020 - 06:52
Appunto, è il classico scialbo esempio scritto senza un briciolo di logica. Mentre tu con la tua 500 il viaggio più lungo che hai fatto è stato andare al supermercato c'è gente che con la Porsche Taycan si spara 1'000 km in 12 ore (cioè un tempo del tutto analogo ad un auto termica) https://www.youtube.com/watch?v=Et8IRJn5OxU (a 140 km/h, mica come te che non superi i 90 km/h altrimenti ti esplode il motore), persone che tra l'altro nel box hanno anche un Audi RS6 quindi senza alcun interesse secondario ad elogiare l'elettrico. Ma anche senza uscire da qua mi pare di capire che ci siano ben tre utenti con una Tesla, e tutti quanti fanno percorrenze annuali elevatissime (abbondantemente sopra i 30k), cioè almeno 4 volte più di te che frigni preoccupandoti di come gireresti mezza Italia. Scrivi deliri al grido di "lasciateci il motore termico" quando in realtà nessuno te lo tocca, tranquillo, la 500 col 1.2 da 69 cv non te la toglierà mai nessuno e potrai comprarne quante ne vuoi visto che costa quanto un iPhone. Già che ci sei attaccaci sopra anche gli adesivi "viva il motore termico", l'unico problema sarà che gli adesivi costeranno più della stessa auto.
Ritratto di Ale94
26 dicembre 2020 - 13:17
Quante cavolate scritte in un solo commento
Ritratto di Onofrio Brillo
26 dicembre 2020 - 13:38
L'unica cavolata qua dentro è la tua scricchiolante 500 con un penoso motore 1.2 che in salita devi scendere a spingere. (Puoi anche evitare di rispondere dicendo balle, tanto lo sai benissimo che scricchiola da paura).
Ritratto di Ale94
26 dicembre 2020 - 13:55
Difatti l’ho venduta poi a 20 anni quella mi potevo permettere pagata con i miei soldi fino a lì arrivavo! (Voglio vedere cosa guidavi tu a 20 anni genio!)
Ritratto di Onofrio Brillo
26 dicembre 2020 - 14:34
Un 330d E92 coupè con 245 cv che mi ha preso papà e che ho tutt'ora visto che non scricchiola, poi quando mi serve qualcosa di più moderno gli prendo in prestito anche il 530e G30 plug-in ;)
Ritratto di Ale94
26 dicembre 2020 - 15:07
Grazie coi soldi degli altri son buoni tutti io mi faccio sempre tutto da solo e non devo mai ringraziare nessuno nella vita, scricchiolava e se lo vuoi sapere si rompeva pure spesso però l’ho pagata con i miei soldi (e pagato tutto sempre dall’assicurazione, bolli e l’officina)
Ritratto di Onofrio Brillo
27 dicembre 2020 - 11:09
Non è vero che sono buoni tutti, per esempio te non sei stato capace di fare nulla coi soldi degli altri ma hai dovuto fare tutto da solo, con risultati disastrosi, in un mix di scricchiolamenti e rotture. Se avessi fatto le cose per bene (coi soldi degli altri) non avresti avuto ne rotture ne scricchiolamenti. Però l'importante è che ci lascino il motore termico, anche se del motore termico prendi solo motori da neanche 100 cv (motori che erano scialbi già nel 1980).
Ritratto di Ale94
27 dicembre 2020 - 15:10
Comunque ti ripeto ora l’ho cambiata e va bene così scriverò una recensione anche quella nuova tanto se me la criticate non mi interessa
Ritratto di Almeron771
25 dicembre 2020 - 17:24
Allora, possono essere anche dei gioellini di auto, ma finquando il nostro paese non sarà tappezzato di centraline di ricarica rimarranno dei cessi.
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 17:44
2
Beh dai in Italia la situazione non è tanto disastrosa, anche se decisamente migliorabile.
Ritratto di Meandro78
25 dicembre 2020 - 18:01
La fine del piacere di guida. Ecco la sintesi
Ritratto di Onofrio Brillo
25 dicembre 2020 - 18:31
Ma zio, fai il serio. Guidi una Corsa e parli di piacere di guida....
Ritratto di sensei77
25 dicembre 2020 - 18:48
buonasera a tutti, credo che il vero problema dell’elettrico, per quanto mi riguarda, è il fatto di non sapere come si smaltiranno le batterie e come si pensa di sostenere la produzione di energia per tutto il parco macchine elettriche. in un altro articolo ho letto che anche la produzione delle batterie è una pratica altamente inquinante. forse serve capire prima come risolvere questi aspetti per proseguire con questo cambio radicale, che ci vendono come “green”.
Ritratto di RubenC
25 dicembre 2020 - 19:13
2
Si sa benissimo. Basta informarsi.
Ritratto di Meandro78
25 dicembre 2020 - 20:03
Lo spinottino ha parlato, augh!
Ritratto di sensei77
25 dicembre 2020 - 21:11
non intendevo dire che non lo sapevo, ma che alla fine il gioco non vale la candela se il fine è quello green, per poi inquinare con tutto quello che è a contorno. poi toccherebbe entrare nel dettaglio con numeri alla mano. magari anche inquinare meno sarebbe un passo avanti. lascio parola agli esperti.
Ritratto di GeorgeNN
26 dicembre 2020 - 09:22
Si sa benissimo che sei un c4zzaro, Ruben...
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 10:23
2
Ma vi rendete conto che mettersi a insultare equivale ad autodenunciare la mancanza di argomenti a sostegno delle proprie tesi? Beh, buon per me.
Ritratto di Clementina Milingo
26 dicembre 2020 - 11:11
Sensei77 Io sono fortemente preoccupata per via della gente che si preoccupa di un problema che non esiste. Facciamo un passo indietro: la raccomandazione di non smaltire malamente le batterie nasce alla fine degli anni '80 sull'onda di un consumo esagerato di pile alcaline e nickel-cadmio. A quel tempo (io non ero ancora nata) mi dicono che se ne consumavano così tante che poi te le ritrovavi ovunque, buttate per strada, nei parchi pubblici, in spiaggia, nei boschi, ecc. La gente le usava e poi le buttava visto che al 90% erano pile usa e getta. Ora il consumo di queste è calato di un ordine di grandezza (come è accaduto per il consumo di pellicola fotografica) e qualcuno persino le smaltisce correttamente. Punto uno: non tutte le batterie inquinano allo stesso modo. Quello che fu detto e raccomandato per le batterie alcaline/nickel-cadmio/piombo non è detto che valga per altri tipi e ti confermo che ambientalmente le batterie al litio sono le meno pericolose (non neutre, ma meno dannose si, quindi in ogni caso non buttarle nell’umido!). Punto due: da una dozzina d'anni le batterie al litio sono ovunque ma si tratta di micro accumulatori, per esempio la batteria di uno smartphone pesa tra i 20 e i 30 gr e il contenuto in litio è meno della metà del totale, il cobalto uno zero-virgola-grammi. Riciclare centinaia di milioni di queste batterie è improponibile perché vorrebbe dire smontare centinaia di milioni di smartphone/laptop di mille tipi diversi e quindi un'operazione manuale difficilmente automatizzabile ma Apple ci prova comunque con un robot apposito. Punto Tre: le batterie di un'auto invece pesano dai 250 kg in su, fino a 500-600 kg. Da una parte questo impedisce a chiunque di smaltire "in proprio" e malamente la batteria, poi la batteria anche se esausta per le sue dimensioni e la facilità si smontaggio e standardizzazione delle celle si presta ad un recupero della materia prima (un quintale o due di litio non si buttano via) con pagamento cash. Quindi anche se ti ritrovi con un'auto disintegrata in un incidente magari ti informi subito se qualcuno è interessato a recuperare il pacco e guadagnarci un discreto gruzzoletto. Certo non dovremmo vedere in futuro le scene pietose di quei selvaggi che comprano la batteria al piombo al centro commerciale la cambiano nella loro autovettura e abbandonano l'accumulatore vecchio sul bordo del marciapiede... (scene viste da nord a sud Italia) Comunque fare un danno irreversibile alla Natura con le batterie al litio è dura, guardati solo com'è organizzata la Gigafactory Tesla in Nevada, ( 39°32'10.98"N 119°26'18.98”O ) lì entra la materia prima ed escono i pacchi batteria, non c'è traccia di fumi, fanghi, scorie ecc (né di un particolare consumo d'acqua vista la logistica...) aggiungo, così forse ho detto tutto: il litio non è neppure raro come si dice. Ce n'è poco sulla terraferma ma in quantità notevoli disciolto nell'acqua (leggi l'etichetta della tua minerale preferita, quindi non è nemmeno tossico per l'organismo) acqua dolce e salata, gli oceani sono pieni di litio. Il difficile sta nel separarlo dall'acqua senza compromettere l'ambiente marino, per questo è più facile e pulito (oggi) il litio estratto su terra (procedura non particolarmente dannosa per l’ambiente (se fatta con le dovute attenzioni). Spesso vedo in giro su internet foto di miniere di rame che vengono spacciate per cave di litio, classica disinformazione: l’estrazione di litio avviene in superficie, l’aspetto della miniera è identico a quello di una salina che a sua volta come saprai assomiglia ad una risaia. Se si dovesse trovare un metodo per separare ii litio dall'acqua di mare senza danni sarebbe la quadratura del cerchio.
Ritratto di Spock66
26 dicembre 2020 - 09:54
L'unica elettrica per cui potrei farci un pensierino a cambiare il mio Wrangler è il Cybertruck..se mai arriverà..fino ad allora diesel a tutto spiano..
Ritratto di Ricci1972
26 dicembre 2020 - 12:36
3
Dopo 5-6 io cambio auto, se comprassi un'elettrica quale sarebbe il suo valore residuo? Non è che mi rimane sul groppone dato che la batteria ha ormai 6 anni o comunque nel frattempo la tecnologia si è ulteriormente sviluppata e la mia auto è ormai un Commodore Vic20 confrontato con NanoPC octacore?
Ritratto di RubenC
26 dicembre 2020 - 13:05
2
No, il valore residuo rimarrà alto, perché fra, poniamo, 10 anni ci sarà tanta domanda (quasi tutti vorranno un'auto elettrica) e poca offerta (perché il numero di auto elettriche che circolavano 10 anni prima è limitato).
Ritratto di Flynn
26 dicembre 2020 - 13:51
3
Se sono veramente tanto longeve e affidabili vale la pena considerale definitivamente come elettrodomestici. La compri e quando è cotta la sostituisci
Ritratto di Onofrio Brillo
26 dicembre 2020 - 13:56
Vai a vedere quanto costa una Tesla di 5-6 anni fa e facci sapere....
Ritratto di Ricci1972
26 dicembre 2020 - 17:26
3
La Tesla di 5-6 anni fa penso abbia ancora il supercharger gratuito, questo falserebbe la quotazione. In ogni caso se la tecnologia si evolve velocemente i vecchi prodotti si svalutano in fretta anche se in effetti la domanda di simili auto potrebbe essere elevata. Mi ricorda molto, anche se con tempistiche meno stringenti, i primi cellulari, costosissimi e poi dopo poco fermacarte.
Ritratto di Andre_a
26 dicembre 2020 - 18:13
Anche le nuove Model S e X hanno il supercharger gratis. Ma se preferisci, guardati le Leaf o le Zoe, hanno tutte valutazioni molto più alte delle concorrenti termiche.
Ritratto di katayama
26 dicembre 2020 - 18:24
Articolo informato e informativo su una tecnologia per la mobilità privata. Chi ha interesse per le tecnologie e le scienze già ne sa, chi no ne viene informato. Il naturale fenomeno del trickle-down sortirà i suoi effetti, che non è affatto detto abbiano carattere sostitutivo ed assoluto, almeno non nel foreseeable future. Nessun pregiudizio, ma vedo troppi personaggi inutilmente e pateticamente eccitati in circolazione, poco competenti e con un forte childish bias, da vecchia new economy. Ma di gittata e caratura infinitamente inferiore, e comunque sempre sotto i gonnelloni delle case legacy locali. Paradossale. Roba già vecchia e spompa in partenza, insomma. Il futuro è altrove, è evidente, non certo in Italia, che ha limiti enormi e in tutti i sensi. C'è il web, c'è Youtube. Lì, sulle auto elettriche e non solo, già si vedono cose vere e contestualizzate, in altri luoghi del mondo, hic et nunc. Occorre anzitutto studiare, molto, viaggiare, molto. E già su questi due punti siamo messi male, molto. Il provincialismo avanguardista e l'avanguardismo provinciale fanno solo ridere, amaro. Solo la violenza legislativa potrà dargli "dignità".
Ritratto di simo1888
28 dicembre 2020 - 09:49
Famiglia tipo, marito e moglie con due figli e casa con garage, un auto a combustione media e una elettrica piccola neanche troppo potente è l'ideale. Alla fine con gli incentivi le piccole elettriche le porti a casa al costo di una utilitaria e nell'uso il risparmio è notevole
Ritratto di biggig
28 dicembre 2020 - 13:38
Una curiosità a cui non ho mai trovato cenno è la maggiore attenzione che deve porre chi segue un'auto elettrica (o anche plug-in, con frenata rigenerativa) guidandone una a combustione interna, possibilmente a benzina. Quando il conducente dell'auto elettrica alza il pedale dall'acceleratore ed entra un funzione la frenata rigenerativa, non si attivano le luci degli stop ma la decelerazione è del tutto paragonabile a una frenata (non di emergenza). Ciò comporta che chi segue e non ha un'auto analoga, è costretto ad agire spesso sul freno accorgendosi, però, in ritardo della diminuzione di velocità del veicolo che precede non essendo essa segnalata dall'accensione degli stop. Insomma, è un pò stressante seguire un'auto elettrica nel traffico o in una strada con curve. Fin'ora mi è capitato un paio di volte e d'altra parte non si può chiedere al prorpietario dell'auto elettrica di ridurre l'effetto della frenata rigenerativa visto che ha un senso proprio in queste condizioni. Credo sia opportuno inserire un accelerometro (costa quattro soldi) che azioni le luci degli stop indipendentemente dalla pressione sul pedale del freno.
Ritratto di RubenC
28 dicembre 2020 - 14:11
2
Quando la macchina usa la frenata rigenerativa, le luci degli stop si accendono. Almeno è con quelle su cui ho provato (Tesla e 500).
Ritratto di lucios
29 dicembre 2020 - 10:20
4
Comprerò un'auto elettrica quando la ricarica e l'autonomia sarà del tutto uguale ad una termica coi costi di una termica. Fino ad allora, fumo (anche se pochissimo ormai)!
Ritratto di Clementina Milingo
29 dicembre 2020 - 10:59
no, credo che comprerai un'auto elettrica quando quella termica inizierà a renderti la vita difficile, cioè molto prima che si verifichino i due eventi che auspichi. Per esempio basta che il 20% degli automobilisti passi all'elettrico per causare una diminuzione del consumo di carburanti alla pōmpa sufficiente per costringere alla chiusura gran parte dei benzinai (con cui tu scambi molti soldi, ma a loro resta già pochissimo, è una vita molto modesta quella del benzinaio) con solo la metà delle stazioni di servizio tu saresti già fuori di testa. Oppure saranno costretti ad aumentare parecchio il costo del rifornimento per sopperire alla riduzione dei clienti, cosa che rende l'auto elettrica d'un colpo più economica. E' un po' come i branchi di pesci: quelli in testa al gruppo decidono la direzione, quelli dietro si adeguano.
Ritratto di lucios
30 dicembre 2020 - 11:22
4
Scusa, questo 20% è una tua supposizione è frutto di un'analisi ben dettagliata di un ente indipendente? E poi, considera che mediamente, in Italia, a meno che non si viva in posti di alta montagna, ogni persona, dalla sua abitazione ha a disposizione, nel raggio di 5 km, dalle 5 alle 8 pompe di benzina. Anche se si dimezzassero non sarebbe un grande problema. E' mia opinione credere che nella fase di transizione, ossia finché l'elettrico non comincerà a diventare numericamente importante, molte pompe di benzina saranno convertite ed avremo, per almeno una 15ina di anni situazioni ibride (carburanti tradizionali e colonnine). Il mercato dei carburanti sarà ancora molto importante, finché non ci sarà una reale sostituzione di mezzi di trasporto che dal diesel (carburante primario) passeranno ad altre forme di autotrazione (in elettrico credo che le batterie dovranno fare un grandissimo passo avanti, dati i pesi e i km da percorrere). Ergo, credo che per una 15ina di anni le condizioni cambieranno ben poco a livello di mercato, quindi i prezzi saranno influenzati poco dalle condizioni che tu dici, a mio. A mio avviso, comprerò la prima auto elettrica non prima del 2030.
Ritratto di MAUROXX
29 dicembre 2020 - 16:43
Benissimo avanti con l’elettrico; ma tutta questa elettricità necessaria per le ricariche come sarà prodotta?
Ritratto di RubenC
29 dicembre 2020 - 16:45
2
Sarebbe solo il 15% dell'attuale domanda energetica... Quindi non sconvolgerà l'attuale produzione di elettricità.
Ritratto di gainfranco
1 gennaio 2021 - 16:13
ma quanto consumano in € le auto elettriche per fare 300 Km ??
Ritratto di Genardo56
3 gennaio 2021 - 12:12
Auto elettriche: hanno una autonomia scarsa, vanno bene in città ma, chi ha i soldi per un'auto da usare solo in città, per i lunghi viaggi ancora non ci siamo. Prendiamo un altro aspetto, mercato dell'usato, chi comprerebbe un'auto usata elettrica, qual'è lo stato delle batterie e chi sarebbe disposto a cambiare le batterie che, mediamente, costano la metà del prezzo dell'auto. Per il momento l'auto elettrica è uno specchio per le allodole.
Ritratto di RubenC
3 gennaio 2021 - 12:38
2
Con 300-500 km di autonomia non si può uscire dalla città? Noi abbiamo preso una Model 3 per viaggiare soprattutto in autostrada, altro che giri in città.
Ritratto di lordpba
4 gennaio 2021 - 16:31
8
Con questo freddo dovete accendere il riscaldamento e la autonomia si dimezza, se va bene

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