Hai mai visto degli strani pali sulle strade? Ecco cosa sono

Tecnologia
Pubblicato 07 maggio 2026

Per viaggiare più sicuri, nei prossimi anni una nuova infrastruttura tecnologica lungo le strade sarà connessa con la nostra auto.

smart road v2x 01

PER LA SICUREZZA

Pensate a una delle situazioni più pericolose: all’improvviso, mentre percorrete una curva, trovate un veicolo fermo nella vostra corsia. Solo un rapida manovra e un po’ di fortuna possono evitare l’incidente. In futuro, però, casi simili potrebbero diventare solo in un brutto ricordo. Merito dell’infrastruttura tecnologica Smart Road, che rende “intelligente” la strada: dialogando con l’auto, il sistema avvisa per tempo del pericolo, con un allarme nel cruscotto.

Attraverso antenne, sensori e telecamere montati su pali e collegati fra loro con la fibra ottica, il sistema Smart Road monitora il traffico, il meteo e lo stato della strada: per esempio, sensori sorvegliano la staticità dei ponti. Situazioni rischiose, come una coda o la presenza di nebbia, possono essere segnalati ai veicoli nelle vicinanze dotati della tecnologia V2X (che connette l’auto alla Smart Road).

Fantascienza? No, la sicurezza è l’obiettivo del programma europeo Smart Road per la digitalizzazione delle strade, che l’Anas e Autostrade per l’Italia stanno realizzando. I tempi sono lunghi: la fase di sperimentazione terminerà nel 2032 e solo successivamente saranno resi operativi i primi tratti ultimati.

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IL DIALOGO È CONTINUO

La connessione fra la Smart Road e le auto che transitano nel tratto di strada interessato avviene con la tecnologia V2X (Vehicle to Everything), che sfrutta sia le reti Wi-Fi sia quelle dei cellulari. Per funzionare, le vetture devono essere predisposte col V2X (oggi ce ne sono poche), che serve anche per la guida autonoma. In alternativa, è allo studio l’invio degli “alert” della Smart Road sul telefonino, via app.

La Smart Road può individuare e trasmettere alle auto connesse fino a cento situazioni di rischio. Per esempio, la presenza di veicoli lenti, contromano o fermi, ma anche un cantiere, un ostacolo come un animale selvatico, o l’imminente attraversamento di un incrocio pericoloso. Non mancano informazioni sul meteo, come la presenza di ghiaccio, o sullo stato della strada: per esempio, una frana sulla carreggiata. Tutti dati trasmessi anche alla sala di controllo del gestore della strada, come l’Anas, che può attivare gli interventi necessari.

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I TOTEM HI-TECH

I pali (detti Smart pole) contengono le apparecchiature elettroniche, come le telecamere, e dispongono di anelli luminosi per segnalare (per esempio) un pericolo. Una sofisticata rete digitale composta da apparecchiature elettroniche e telecamere installate su pali e alimentati da energia rinnovabile. I pali e i punti che generano l’energia per alimentarli sono installati a distanza prestabilita, lungo le autostrade e le strade italiane. Monitora 24 ore su 24 il traffico, lo stato di salute delle infrastrutture e il meteo e segnala i pericoli agli automobilisti e al gestore della strada. 

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LAVORI IN CORSO

La costruzione della Smart Road iniziata nel 2016 è un lavoro lungo e costoso: solo per gli 80 km della SS51 “Alemagna” (in Veneto e in Trentino- Alto Adige) sono stati spesi 26 milioni di euro. Nella cartina qui sopra, i 6.700 km di strade che l’Anas prevede di coprire entro il 2032.

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AREE DI SERVIZIO ECOLOGICHE

L’infrastruttura della Smart Road è a basso impatto ambientale. Per il suo funzionamento utilizza energie rinnovabili che, secondo il progetto, provengono almeno in parte dalle cosiddette “isole verdi” Green Island (foto qui sopra), costruite apposta lungo le strade. La produzione di corrente avviene mediante generatori “mini eolici” (delle piccole turbine mosse dal vento) e pannelli solari. Le Green Island dispongono di punti di ricarica per le auto elettriche, che utilizzano anche l’energia ottenuta a “km zero”.

In queste aree è previsto anche un edificio polifunzionale dove, fra l’altro, ha sede la centrale operativa del gestore della strada: supervisiona il funzionamento della Smart Road e attiva gli interventi in caso di pericolo.

 



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Ritratto di 02-0xygenerator
8 maggio 2026 - 09:24
Potrebbe aiutare. Vedremo se e quando …
Ritratto di Alfiere
8 maggio 2026 - 10:57
2
Un ulteriore problema di sicurezza e di privacy.
Ritratto di TDI_Power
8 maggio 2026 - 12:42
Ovviamente la scusa della "sicurezzah" per la sorveglianza di massa sempre più asfissiante, ogni aspetto della vita ogni spostamento con l'auto a piedi, ogni cosa che si mangia, si butta nella spazzatura, ogni cosa che si dice deve essere controllata dai satanisti che tengono per lepalle i nostri governi dal dopo Craxi, comunque i pali neri se li possono ficcarenel didietro i maledetti, con cordialità
Ritratto di Sherburn
8 maggio 2026 - 13:05
"la poggia piano..."
Ritratto di Varg Vikerness
9 maggio 2026 - 10:06
Come si fa a dire che hai torto? La sicurezza è sempre uno specchietto per le allodole cinguettanti che sono addirittura FELICI di essere sorvegliate..... Io non sopporto nessuna forma di sorveglianza, sono idoneo ad autodeterminarmi da solo e non mi servono controllori né tutor (anzi, ai tutor darei volentieri fuoco)
Ritratto di Paolo-Brugherio
8 maggio 2026 - 18:08
6
Beh... con 40 ~ 50 anni di anticipo, nel film 2001 Odissea nella spazio, il computer parlava con l'uomo. Adesso mi sa che, fra un po', sarà come nel film "Il 5° elemento"...
Ritratto di Ilmarchesino
9 maggio 2026 - 18:58
3
Io li vedo già da 3 anni sulla Salerno Reggio. Se funzioneranno bene potrebbero anche limitare la velocità automaticamente.e sapere anche i discorsi che uno fa in auto.. addio alla privacy

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