Wallbox nel garage condominiale: cosa fare

Vivere con l'auto
Pubblicato 16 giugno 2025

Installare una colonnina di ricarica per l'auto elettrica nel box è un diritto del singolo condomino: ecco come procedere e come comportarsi se i vicini si oppongono.

wallbox ricarica auto elettrica 6

RICARICARE A CASA

La transizione verso la mobilità elettrica è una realtà consolidata e sempre più italiani scelgono di acquistare un’auto a zero emissioni. Una delle prime necessità per chi compie questo passo è la possibilità di ricaricare il veicolo comodamente a casa attraverso una wallbox da installare nel proprio garage. Oltre alla praticità di ritrovare la propria vettura la mattina con la batteria completamente carica, c’è anche l’aspetto del risparmio, visto che generalmente il costo dell’energia domestica è molto inferiore a quello applicato alle colonnine pubbliche. Se per i proprietari di abitazioni unifamiliari la soluzione è semplice, per chi vive in un condominio e vuole installare una wallbox possono sorgere dubbi e, talvolta, ingiustificati timori da parte degli altri condomini. 

LA WALLBOX È UN DIRITTO

Bisogna fare chiarezza: installare una wallbox nel proprio box privato non è una concessione, ma un diritto sancito dalla legge. Il fondamento giuridico che legittima l’installazione di una stazione di ricarica privata in condominio è l’articolo 1122-bis del Codice Civile. Tale norma è specificamente volta a favorire l’impiego di energie rinnovabili e la diffusione di infrastrutture per la mobilità sostenibile. L’articolo stabilisce che il singolo condomino ha la facoltà di installare, a proprie spese, impianti e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici all’interno della sua unità immobiliare o nelle relative pertinenze, come il box auto. L’esercizio di questo diritto è subordinato al rispetto di quattro condizioni essenziali:

  • non arrecare danno alle parti comuni dell’edificio;
  • non pregiudicare la stabilità e la sicurezza della struttura;
  • non alterare il decoro architettonico del fabbricato;
  • non impedire agli altri condomini con la propria opera il pari uso delle parti comuni.


Il primo passo consiste inderogabilmente nella consultazione di un tecnico abilitato (elettricista qualificato). A questo professionista spetta il compito di verificare  la fattibilità dell'intervento, analizzare la capacità del contatore privato e predisporre un progetto esecutivo conforme alla normativa tecnica di settore. Al termine dei lavori, il tecnico dovrà certificare che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte. Tale documento è essenziale per la sicurezza e per la copertura assicurativa.

wallbox ricarica colonnina

NESSUN INTERESSAMENTO DELLE PARTI COMUNI

Se l’infrastruttura di ricarica e il relativo collegamento elettrico sono realizzati interamente all’interno di proprietà private (box e contatore privato annesso) senza attraversare aree condominiali, non è necessaria alcuna autorizzazione dell’assemblea condominiale. In questo caso, la procedura prevede l’invio di una comunicazione formale (tramite Posta Elettronica Certificata o raccomandata A/R) all’amministratore di condominio, con cui si notifica l’intervento, allegando preferibilmente il progetto tecnico a garanzia della sua conformità.

CON INTERESSAMENTO DELLE PARTI COMUNI

Se invece l’installazione della wallbox richiede il passaggio di cavi o altri componenti attraverso parti comuni (per esempio caroselli dei box, muri perimetrali, vani scala), è necessario sottoporre la questione all’assemblea condominiale. La procedura corretta prevede l’invio di una richiesta formale all’amministratore affinché l’argomento venga inserito all’ordine del giorno della prima assemblea utile. Per l’approvazione, la legge richiede il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.

OPPOSIZIONE O MANCATA DELIBERA DELL’ASSEMBLEA

Nel caso in cui l’assemblea neghi l’autorizzazione senza fondati motivi di natura tecnica (comprovati da relativa perizia) o non deliberi sulla richiesta entro il termine di tre mesi, il singolo condomino può comunque procedere all’esecuzione dei lavori a proprie spese. In questo caso, è fondamentale che l’intervento rispetti scrupolosamente i limiti imposti dall’articolo 1102 c.c., cioè non alteri la destinazione d’uso delle parti comuni e non ne impedisca il pari utilizzo agli altri condomini. Si consiglia ad ogni modo di formalizzare la propria intenzione inviando una seconda comunicazione all’amministratore, notificando che, decorso il termine o a fronte di un diniego immotivato, si procederà come consentito dalla legge.

wallbox ricarica auto elettrica 5

FARE SQUADRA

Un’alternativa a far tutto da soli è quella di unirsi ad altri condomini interessati: anche senza l’approvazione dell’assemblea condominiale, è possibile installare una colonnina di ricarica ad uso condiviso tra un gruppo limitato di persone, a condizione che le spese siano sostenute esclusivamente da chi la utilizza. Se in un secondo momento un altro condomino volesse utilizzare la colonnina, pur non avendo partecipato alla spesa iniziale, potrà farlo contribuendo alle spese di utilizzo e manutenzione dell’impianto.

SPESA IMPORTANTE

Quanto costa installare una wallbox all’interno del proprio garage? Il prezzo finale è variabile e dipende da vari fatto, come la potenza del dispositivo, le specifiche tecniche, la necessità di interventi sull’impianto elettrico e le eventuali funzionalità aggiuntive. Mediamente, per una wallbox ad uso privato a bassa potenza (fino a 7,4 kW), bisogna mettere in conto una spesa tra i 900 e i 1.500 euro. Se invece si crea una struttura comune utilizzabile da più condomini (dotata quindi di sistemi di identificazione per gli utenti abilitati), i prezzi si aggirano intorno ai 3.000 euro. A queste cifre vanno poi aggiunti i costi per l’installazione dell’impianto: solitamente si va da 500 a 1.500 euro, a seconda degli interventi necessari sull’impianto elettrico esistente.



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Ritratto di ssensi
18 giugno 2025 - 10:14
negli intervalli di tempo in cui non sono virologi ed esperti geopolitici qualcosa dovranno pur fare
Ritratto di Newcomer
17 giugno 2025 - 11:19
Oxy probabilmente non sai leggere
Ritratto di Oxygenerator
17 giugno 2025 - 11:41
Forse lei dovrebbe inventarsi meno kalzate. Io ho montato due wallbox in due condomini. Un impianto sotterraneo e uno esterno. Non ho girato permessi a nessuno. Ho solo mandato la documentazione e la certificazione dell’impianto. Sono fantasie vostre che i condomini che non vogliono possono bloccare tutto.
Ritratto di bangalora
17 giugno 2025 - 21:55
Ovviamente in un condominio ho si hanno i pannelli fotovoltaici che soddisfino tutti i condomini oppure chiedere l' autorizzazione o meglio avvertire l'amministratore che si procedera' all'installazione sul tetto di un tot di pannelli che serviranno ad alimentare la wallbox installata privatamente nel mio box chiuso. Il costo non è proprio popolare e per ricaricare un auto elettrica serviranno una distesa di pannelli almeno sufficienti per erogare 80kw.
Ritratto di otttoz
16 giugno 2025 - 21:21
nel forumelettrico è tutto chiaro
Ritratto di Spock66
17 giugno 2025 - 08:37
Se non ho letto male manca un punto fondamentale, che ci sia un contatore dell'energia per ogni box..non sempre è così e cominceremo a vedere i furbetti che si ricaricano la macchina a spesa degli altri..
Ritratto di deutsch
17 giugno 2025 - 09:02
4
ci si attacca a quello dell'abitazione, poi gli scrocconi vanno alla lidl a volte trovano occupato e ci provano con condominio però dichiamo che si tratta di cosa estemporanea se fatta di nascosto anche perchè quell'impianto non è fatto per quel carico, soprattutto se ce ne è più di uno
Ritratto di Oxygenerator
17 giugno 2025 - 09:35
Il contatore vale quello di casa. Se l’appartamento è in un altro condominio, rispetto al box, allora per avere la rete e la certificazione dell’impianto è necessario e parte integrante dell’impianto, montare il contatore e il salvavita. Ne ho fatte montare due di wall box di cui, una in un condominio dove non ho l’appartamento. Mai avuto problemi.
Ritratto di Newcomer
17 giugno 2025 - 11:25
Ma una nuova linea deve comunque essere fatta ed è lì che diventa facile opporsi e bloccare tutto
Ritratto di Oxygenerator
17 giugno 2025 - 11:46
Il codominio non può opporsi ad un lavoro che è interno al mio box di proprietà. Infatti non ho chiesto nessun permesso. Ho fatto montare e mandato la certificazione dell’impianto. Non serve altro.

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