Pedone investito: non è sempre colpa dell'auto. Ecco quando rischia chi attraversa

Legge e burocrazia
Pubblicato 20 maggio 2026

Tra presunzione di responsabilità e concorso di colpa ecco cosa stabilisce la legge per chi si muove a piedi e chi invece si mette al volante.

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PRESUNZIONE DI COLPA

Quando un pedone viene investito, il punto di partenza normativo è l’articolo 2054 del Codice Civile che stabilisce una presunzione di responsabilità a carico del conducente. La legge dice che il guidatore “è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”.

In pratica, chi si trova alla guida di un veicolo è considerato inizialmente responsabile dell’accaduto a meno che non riesca a fornire la prova contraria, dimostrando cioè di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto. Questo principio nasce per tutelare la parte più debole della strada, ovvero il pedone, imponendo all’automobilista un dovere di massima prudenza e costante controllo della carreggiata.

DIRITTI E OBBLIGHI DEI PEDONI

Il pedone ha diritto al risarcimento ogni volta che viene accertata una negligenza, anche parziale, da parte del guidatore. Questo diritto è pieno se l’investimento avviene sulle strisce pedonali, dove l’auto ha l’obbligo di rallentare e fermarsi per dare la precedenza. Tuttavia, il risarcimento scatta anche se il pedone si trova fuori dagli spazi segnalati, qualora l’automobilista procedesse a velocità eccessiva, fosse distratto dall’uso del cellulare o guidasse in stato di alterazione. Persino un pedone disattento può essere risarcito se la condotta del conducente viene giudicata imprudente rispetto alle condizioni del traffico o della visibilità.

Nonostante la tutela rafforzata, chi cammina a piedi deve comunque rispettare precise regole di comportamento stabilite dal Codice della Strada. Il pedone ha l’obbligo di utilizzare le strisce pedonali se queste si trovano a meno di 100 metri di distanza e deve sempre attraversare in modo perpendicolare alla carreggiata, mai in diagonale. Altri comportamenti irregolari includono l’attraversamento con il semaforo rosso o il non dare la precedenza ai veicoli quando si attraversa fuori dalle strisce. In queste situazioni, si configura spesso una condotta imprudente che influisce sulla dinamica del sinistro.

CONCORSO DI COLPA

Se entrambi i soggetti hanno violato le norme, la legge applica il principio del concorso di colpa, ripartendo la responsabilità in percentuali: questo significa che il risarcimento finale per il pedone verrà ridotto in base alla gravità del suo errore. Per fare un esempio pratico, se un giudice stabilisce che il pedone è responsabile al 30% per aver attraversato guardando lo smartphone, riceverà solo il 70% della somma totale che gli sarebbe spettata. Questa valutazione viene fatta caso per caso analizzando velocità, visibilità e testimonianze.

AUTOMOBILISTA SCAGIONATO

Esistono rari casi in cui l’automobilista non viene considerato colpevole e il pedone perde ogni diritto al risarcimento. Ciò accade quando il conducente riesce a dimostrare che il comportamento del pedone è stato del tutto imprevedibile e inevitabile, tale da non permettere alcuna manovra di emergenza. Un esempio tipico è quello del pedone che sbuca all’improvviso tra le auto parcheggiate o che corre in mezzo alla strada in un punto dove il conducente non avrebbe mai potuto aspettarsi la sua presenza. In queste circostanze, la colpa può essere attribuita interamente a chi attraversa e il pedone può essere condannato a pagare le spese.



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Ritratto di 19andrea81
21 maggio 2026 - 10:09
Condivido al 100% il tuo commento,quando un ciclista passa col rosso rischia la sua vita. Guardate anche quante cose belle succedono quando uno va in bicicletta - e più sano e non ti prende il posto in fila dal medico, grazie a lui c'è meno traffico,aria più pulita e più parcheggi. E lui fa tutto questo rischiando la vita tutti i giorni perché c'è gente che ha paura di arrivare 30secondi tardi da qualche parte
Ritratto di Vate
21 maggio 2026 - 10:16
Eroi!!
Ritratto di pierfra.delsignore
21 maggio 2026 - 15:11
4
Il problema è che il ciclista che passa, tra l'altro contromano, con il rosso, mi è capitato, inveisce pure perché ho frenato all'ultimo momento, miracolo che mi sono accorto di cosa stava facendo, gradandoti contro che lui è in bicicletta, io lo mando a quel paese, ma in modo più colorito, ricordandogli che le biciclette non sono esentate dal codice della strada.
Ritratto di Andre_a2
21 maggio 2026 - 15:18
Il ciclista che passa col rosso e ti manda a quel paese è un cr€tino. L'automobilista che ti passa a 30 cm di distanza (cosa che se vai in bici in Italia ti capita quotidianamente, non certo una volta) oltre ad essere un cr€tino è pure un potenziale assassino. Lungi da me difendere quel ciclista, ma non mi sembra una differenza da poco.
Ritratto di pierfra.delsignore
21 maggio 2026 - 15:09
4
Sono d'accordo fino ad un certo punto, non mi metto di certo a sfiorare i ciclisti, ma se stanno in 3 su una strada trafficata, mi costringono ad invadere la carreggiata opposta, con rischio di un frontale e magari rimbalzare addosso a loro, in questi casi gli suono sempre, perché sono un pericolo, se e mi è successo varie volte, mi prendono contromano una rotonda o passano con il rosso pure contromano, se riesco ad evitarti è un miracolo, hanno poco da inveire, dovrebbero ringraziarmi che chissà come mi sono reso conto di quello che stavano facendo ed ho frenato.
Ritratto di deutsch
20 maggio 2026 - 15:15
4
chi è senza peccato scagli la prima pietra
Ritratto di deutsch
20 maggio 2026 - 15:14
4
se poi tiene 1.5m come prescrive il codice lo ringrazieranno pure
Ritratto di Vate
20 maggio 2026 - 17:19
Il codice precisa "dove possibile"!
Ritratto di deutsch
21 maggio 2026 - 08:30
4
Il nuovo Codice della Strada prevede l'obbligo di mantenere una distanza laterale minima di 1,5 metri durante il sorpasso dei ciclisti. Questa manovra può essere eseguita solo se le condizioni della strada lo consentono e, se lo spazio è insufficiente, è obbligatorio accodarsi e rallentare
Ritratto di Vate
21 maggio 2026 - 10:15
Non é vero

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