Parabrezza dell'auto: come pulirlo, sbrinarlo e quanto costa sostituirlo

Sicurezza
Pubblicato 27 marzo 2023

Il parabrezza dell’auto è un componente fondamentale per la sicurezza, ma viene spesso trascurato. Vediamo come prendersene cura.

Il parabrezza dell'auto è un elemento essenziale del sistema di sicurezza di un’automobile e si trova nella parte anteriore della macchina, davanti al guidatore e al passeggero anteriore, da non confondere con il vetro posteriore, che invece si chiama lunotto. Il parabrezza auto è realizzato con un vetro speciale ad alta resistenza, tale da proteggere gli occupanti dell’auto in caso di incidente o impatto. Inoltre, il parabrezza protegge dalle intemperie e da altri elementi esterni che potrebbero danneggiare l’interno dell’auto. Purtroppo, la resistenza del parabrezza alle intemperie e ai sinistri di lieve o media entità non è tale da evitare di essere soggiogata dal tempo e quindi dall’usura, ad esempio a causa di detriti, sassi o altri oggetti in movimento che potrebbero urtarlo. Da qui risulta fondamentale mantenere pulito il parabrezza e monitorare regolarmente eventuali crepe o danni che potrebbero compromettere la sua integrità. 

In questo articolo sintetizzeremo nel dettaglio cos'è il parabrezza auto, a cosa serve e com’è fatto nello specifico, per poi andare ad affrontare altri argomenti, come la manutenzione, come pulirlo e come sbrinarlo e come ripararlo o sostituirlo quando è stato scheggiato o danneggiato. 

PARABREZZA AUTO: COS’È, A COSA SERVE E COM’È FATTO

Abbiamo detto che il parabrezza auto è una delle parti fondamentali di un’automobile, perché ha lo scopo di proteggere il guidatore e i passeggeri da agenti atmosferici, detriti e urti con altri veicoli o oggetti. Ovviamente, il parabrezza assolve anche una importantissima funzione di visibilità durante la guida, offrendo una chiara e ampia visuale della strada. 

Il parabrezza dell’auto è realizzato con un vetro speciale ad alta resistenza, progettato per resistere a eventuali urti o a intemperie. In genere, il vetro usato per la realizzazione del parabrezza è stratificato, ovvero è composto da due o più strati di vetro uniti da uno strato intermedio di PVB, un materiale plastico. È proprio questa struttura a renderlo molto resistente e a garantire che, in caso di urto, il vetro non si rompa in mille pezzi in modo pericoloso per gli occupanti dell’abitacolo. 

Normalmente, i materiali che compongono il parabrezza sono tutti accomunati dall’avere un elevato livello di resistenza e durata nel tempo: tra questi possiamo citare il vetro laminato, il policarbonato, ma anche il PMMA. Il vetro laminato, comunque, è il materiale più usato per la costruzione di un parabrezza, perché ha un’elevata resistenza agli urti, ha una importante capacità di assorbire l’energia degli impatti e infine è capace di assorbire la maggior parte dei raggi UV-B (la parte residua è assorbita dallo strato intermedio). 

Inoltre, il parabrezza può essere realizzato in diverse forme e dimensioni, in base al modello e al tipo di veicolo, e può essere “arricchito” da diverse funzioni e tecnologie avanzate, come sensori di pioggia, telecamere, sensori di luminosità e molto altro ancora, al fine di assicurare un’esperienza di guida sempre più confortevole e sicura. 

PARABREZZA SCHEGGIATO O ROTTO: COSA DICE LA LEGGE

Partiamo subito con il dire che il parabrezza dell’auto deve avere il logo di omologazione: il simbolo E, infatti, indica che il parabrezza è stato realizzato in Europa. La E è seguita da un numero, che rappresenta il Paese europeo dove il parabrezza è stato prodotto. Questo aspetto è molto importante, perché l’omologazione prevede che questo componente ha superato una serie di test e controlli qualità, che lo rendono sicuro e funzionale ai suoi doveri. Inoltre, la legge impone che ogni vetro di una casa automobilistica europea abbia l’omologazione, come stabilito dal regolamento ECE/R43

Per quanto riguarda il parabrezza scheggiato o rotto, troviamo riferimenti normativi nel Codice della Strada, che vieta di circolare in questi casi. All’articolo 79 del Codice della Strada, leggiamo quanto segue: “I veicoli a motore e i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti” prestabiliti. Inoltre, “chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 € a 344 €

Le sanzioni si applicano anche nel caso in cui si dovesse circolare in autostrada con il parabrezza scheggiato o rotto. Infatti, l’articolo 175 del CdS stabilisce che è vietata la circolazione dei veicoli sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo per la circolazione. 

RIPARAZIONE PARABREZZA SCHEGGIATO: NON SEMPRE È POSSIBILE

Quando il parabrezza si scheggia o si rompe, è necessario agire tempestivamente per evitare ulteriori danni. La riparazione del parabrezza può essere eseguita solo su scheggiatura di piccole dimensioni e lieve entità, generalmente non superiori al diametro di una moneta da 2 euro. In ogni caso, la riparazione andrebbe effettuata subito dopo la comparsa della scheggiatura per evitare la formazione di crepe a causa dei cambiamenti di temperatura, delle vibrazioni della vettura e delle buche o sconnessioni della strada. Infatti, questi fattori possono contribuire all’espansione della scheggiatura, trasformandola con il tempo in crepa e compromettendo la sicurezza in strada.

Per la riparazione, è decisamente importante utilizzare resine di ottima qualità: resine di bassa qualità, infatti, potrebbero non riempire completamente la scheggiatura, rendendo inefficace la riparazione o causando un fastidioso disturbo estetico nel tempo. La scelta dei prodotti utilizzati per la riparazione è fondamentale per garantire un risultato efficace e duraturo. 

Tuttavia, ci sono situazioni in cui la sostituzione del parabrezza è l’unica opzione. Per legge, la riparazione non è consentita se la scheggiatura si trova nella porzione di vetro direttamente di fronte al conducente, perché potrebbe causare distrazione o riflessi della luce pericolosi per la guida. In più, se la scheggiatura si trova nella zona della serigrafia, potrebbe risultare più complesso riparare il parabrezza, perché la zona contiene il collante che fissa il cristallo e le forze si scaricano proprio in questa zona. 

Quindi, il parabrezza non può essere riparato nel caso in cui la scheggiatura supera in dimensioni il diametro di circa 25 mm e quando si trova a meno di 60 mm dal bordo del parabrezza stesso, e inoltre quando risulta di importante entità, oppure quando la scheggiatura ha quasi terminato il suo processo di trasformazione in crepa. In tutte queste situazioni, è necessaria la sostituzione del parabrezza: la riparazione non solo non sarebbe sufficiente, ma non è neppure consentita per legge. 

In caso di necessità di riparazione o sostituzione del parabrezza, è raccomandato rivolgersi a un professionista qualificato, in grado di ripristinare la struttura originale e garantire la massima sicurezza in strada. Il costo dell’intervento può partire da 60 euro e arrivare fino a 200 euro: la polizza Cristalli copre questo tipo di interventi, ma per ulteriori informazioni è necessario consultare il contratto stipulato con la compagnia assicuratrice. 

COME EVITARE CHE LA SCHEGGIATURA DIVENTI CREPA

Se il parabrezza dell’auto si scheggia, è importante intervenire tempestivamente, per evitare che la scheggiatura si trasformi in una crepa irreparabile. Tuttavia, qualora non fosse possibile riparare la scheggiatura in tempi rapidi, esistono alcune precauzioni e accorgimenti che si possono adottare per evitare ulteriori danni. 

Innanzitutto, si raccomanda di tenere l’auto in un box o comunque in un luogo riparato da elementi esterni, al fine di mantenere costante la temperatura e prevenire l’accumulo di umidità e gelo. Inoltre, potrebbe essere utile coprire la scheggiatura con un adesivo allo scopo di proteggerla da eventuali detriti e intemperie durante la circolazione. 

Durante la guida, è meglio regolare il clima attraverso i finestrini dopo soste prolungate, mentre se si intende utilizzare il climatizzatore, è bene usarlo gradualmente e in maniera progressiva per evitare bruschi sbalzi termici. 

Infine, è bene cercare di evitare le buche e ridurre la velocità sui dossi per evitare che le vibrazioni possano aggravare la scheggiatura e accelerare la sua conversione in crepa. 

SOSTITUZIONE PARABREZZA: QUANTO COSTA  

La scheggiatura del vetro dell’auto può essere un inconveniente comune, ma è importante valutare il danno il prima possibile per garantire la sicurezza sulla strada ed evitare di incorrere in costi maggiori. 

La riparazione di una scheggiatura può essere eseguita in modo rapido e relativamente economico, ma se la crepa è più grande, vicina ai bordi o interessa l’area di visuale, la sostituzione del parabrezza sarà l’unica soluzione. In questo caso, è importante affidarsi a tecnici specializzati e assicurarsi che il nuovo ricambio sia conforme ai requisiti prescritti dalla Casa costruttrice, e che sia tutto regolare in termini di omologazione e norme da rispettare. 

La sostituzione del parabrezza auto può comportare costi significativi, che possono partire da 150-200 euro, ma arrivare anche a 1.000 euro. Cifre queste che rendono ancora più fondamentale valutare l’opportunità di effettuare questo tipo di intervento, soprattutto se la vettura ha un certo valore o è ancora relativamente nuova, oppure si percorrono spesso strade accidentate (considerando anche che in certe zone del nostro Paese è più raro trovare tratti non accidentati). 

Infine, bisogna sapere che durante la rimozione del vecchio parabrezza è necessario eliminare la guarnizione esterna e il collante usato per il fissaggio, senza danneggiare la vernice della carrozzeria e il trattamento anti-ruggine. Se il lavoro viene eseguito in modo impreciso, potrebbe verificarsi la formazione di buchi dove l’acqua può infiltrarsi e raggiungere punti deboli nella scocca, favorendo la formazione della ruggine. Per questo motivo, è molto importante affidarsi a professionisti affidabili e competenti per evitare ulteriori danni alla carrozzeria e alla struttura dell’auto. 

PARABREZZA GRAFFIATO: COME TOGLIERE I GRAFFI

I graffi sul parabrezza dell’auto possono essere un vero fastidio per il conducente, specialmente di sera, quando rifrangono la luce dei lampioni e dei fari. Molti automobilisti si rivolgono al carrozziere per cercare una soluzione, ma spesso la risposta è che il danno è irreversibile e il cristallo andrebbe sostituito, con costi piuttosto elevati. 

Bisognerebbe prima valutare l’entità del graffio, perché in caso di rigature superficiali, esistono dei prodotti a base di pasta di cerio in grado di rimuovere i graffi, che possono essere usati per riparare il cristallo dell’auto con il fai da te. 

Il primo step consiste nel pulire il parabrezza e applicare la pasta antigraffio sulla zona interessata. Il prodotto lavorerà colmando il vuoto creato dall’abrasione. Tuttavia, bisogna ricordare di non esagerare con la quantità di pasta e procedere alla lucidatura del cristallo con un panno morbido, esercitando una certa pressione sui punti in cui ci sono i graffi. Questo passaggio deve durare un paio di minuti circa, ma è altresì importante che la pasta sia stesa con un panno morbido, con cautela (ma non troppa, altrimenti l’effetto è vano). In conclusione, bisognerà rimuovere i residui di cera per verificare se i leggeri graffi risultano scomparsi. Meglio utilizzare guanti, occhiali e mascherina quando si esegue questa procedura, in quanto le paste a base di ossido di cerio possono essere tossiche. 

Passando alle soluzioni puramente artigianali fai-da-te, alcune casalinghe come l’utilizzo di acqua calda e una piccolissima quantità di detersivo per piatti, possono essere utili per rigature molto leggere, ma non sempre danno i risultati sperati. 

Infine, sfatiamo un mito: il dentifricio non può essere considerato come rimedio per rimuovere i graffi dal parabrezza dell’auto, perché i microgranuli presenti possono esercitare un’azione incontrollata e peggiorare il problema anziché risolverlo, visto che non sciolgono il materiale sulla superficie del cristallo e rischiano seriamente di rovinare e danneggiare il vetro in modo più grave. 

Parabrezza rigato dalle spazzole del tergicristallo: come rimediare

Se il parabrezza dell’auto presenta graffi causati dalle spazzole del tergicristallo sporche, si possono adottare rimedi semplici e fai da te per risolvere il problema. La prima cosa da fare è sollevare le spazzole delicatamente e poi passare un panno umido sulla zona interessata dai graffi. Il secondo passo consiste nel risciacquare con acqua e aceto e poi risciacquare nuovamente, prestando bene attenzione a non danneggiare la grafite (la parte brillante), che permette il funzionamento del dispositivo. 

COME PULIRE IL PARABREZZA AUTO CORRETTAMENTE

La pulizia del parabrezza dell’auto è un’operazione fondamentale per tutelare la sicurezza alla guida. È importante scegliere il giusto detergente, che deve essere specifico per le automobili e non contenere ammoniaca o altri agenti chimici dannosi per i vetri dell’auto. Tuttavia, è possibile usare anche rimedi casalinghi a basso costo, come miscele di acqua e detersivo per piatti, soluzioni di acqua e liquido pulisci vetro (quello che si inserisce nella vaschetta del liquido per i tergicristalli) o alcool puro. 

La cosa importante nella fase di lavaggio è l’asciugatura: è fondamentale evitare aloni e per far questo è necessario usare un panno in microfibra, pensato appositamente per la pulizia dei vetri, che non lasci residui o pelucchi. 

Infine, si consiglia di coprire il resto della carrozzeria durante la pulizia, se possibile, per evitare di rovinarla con detergenti aggressivi. A proposito di asciugatura, per asciugare i vetri interni ed esterni ed evitare la formazione degli aloni, si possono usare dei vecchi fogli di giornale. 

Entrando più nel dettaglio, per rimuovere i moscerini attaccati sul parabrezza, è sconsigliato l’utilizzo di spugne o materiali abrasivi, mentre per le macchie di calcare è meglio utilizzare acqua demineralizzata o una soluzione di acqua e aceto. Per una pulizia efficace dei vetri dell’auto è fondamentale scegliere il momento e il luogo più indicati, ma è sempre meglio evitare la luce diretta del sole. 

Per quanto riguarda la fase di pulizia vera e propria, per ciò che concerne il parabrezza, si consiglia di eseguire un movimento costante e regolare dall’alto verso il basso e da parte a parte, utilizzando il lato asciutto del panno in microfibra per eliminare l’umidità. 

Infine, per mantenere il parabrezza sempre pulito e brillante, è importante eseguire una manutenzione e una pulizia regolare e costante delle spazzole tergicristalli. 

COME SBRINARE IL PARABREZZA: COME EFFETTUARE IL DISAPPANNAMENTO

Quando arriva l’inverno, sbrinare il parabrezza diventa un’attività quotidiana per molte persone. Se non si dispone di un box auto o di un posto macchina coperto, si potrebbe ritrovare il parabrezza ricoperto di ghiaccio al mattino. Fortunatamente, ci sono diversi modi per sbrinare il parabrezza in modo rapido ed efficace. 

Sicuramente, il metodo più economico è utilizzare un raschietto per il ghiaccio. Questi strumenti sono facilmente reperibili ovunque e sono dotati di una fascetta di gomma apposita per non lasciare segni invasivi sul vetro. Tuttavia, è importante non utilizzare altri oggetti che potrebbero danneggiare il vetro. 

Una soluzione più rapida può essere rappresentata da uno spray decongelante. Questi prodotti sono appositamente creati per sciogliere il ghiaccio dal vetro della macchina e agiscono piuttosto rapidamente. Tuttavia serve anche sapere che questi spray contengono in genere sostanze chimiche che possono danneggiare l’ambiente. Inoltre, le bombolette sono di piccole dimensioni, quindi è facile restare a secco. Infine, bisogna fare attenzione al prodotto che si acquista, perché in commercio esistono alcuni spray sbrinanti che possono danneggiare la vernice della carrozzeria. 

Se invece si possiede un’auto di ultima generazione e si è scelto l’optional giusto, ovvero il parabrezza termico, non dovrebbero esserci grossi problemi nello sbrinare il parabrezza. Questo optional, infatti, è disponibile su molte case automobilistiche e praticamente funziona come uno sbrinatore del lunotto posteriore. Una serie di sottili resistenze inglobate all’interno del vetro agiscono scaldandolo uniformemente e nel giro di pochi secondi il ghiaccio si scioglie in modo omogeneo.

COME PREVENIRE LA FORMAZIONE DI GHIACCIO SUL PARABREZZA

Come dice il detto, prevenire è meglio che curare. Tra i metodi più diffusi, figura l’utilizzo di coperture improvvisate, grazie all’utilizzo di pezzi di cartone o di lenzuola. Ovviamente, esistono anche prodotti specifici (e più costosi) come coperte termiche o trattamenti antighiaccio per il parabrezza, che possono essere acquistati presso negozi specializzati. 

In alternativa, può essere utile un rimedio fai da te che consiste in una soluzione di aceto (3 pz) e acqua (1 pz) che può essere applicata sul vetro la sera prima per evitare la formazione di croste di ghiaccio. 

Ovviamente, la soluzione migliore è quella di parcheggiare l’auto in un box privato protetto o in un garage coperto, ma ovviamente non è una soluzione accessibile a tutti. 

COSA NON FARE PER SBRINARE DISAPPANNARE IL PARABREZZA

Dopo aver visto come sbrinare correttamente il parabrezza e come prevenire il congelamento dello stesso, concludiamo questo articolo andando a scoprire cosa sarebbe meglio non fare.

Ad esempio, utilizzare il riscaldamento dell’abitacolo per sbrinare il parabrezza può richiedere molto tempo per ottenere un risultato soddisfacente. Inoltre, con questo metodo, l’aria calda non si distribuisce in maniera uniforme, lasciando la parte alta del vetro ancora congelata. Si tratta di un rimedio da ultima spiaggia, che tra l’altro è anche molto comune per chi non può usare i metodi sopra descritti, tuttavia è uno spreco di risorse e di tempo. 

L’utilizzo di acqua calda per scongelare il parabrezza, invece, è una cosa da non fare mai. Questa pratica, infatti, può causare uno shock termico che potrebbe mandare in frantumi il vetro. 



Aggiungi un commento
Ritratto di Quello la
27 marzo 2023 - 18:50
Tanti rimedi della nonna sono utili, a quanto pare :-)
Ritratto di Al Volant
27 marzo 2023 - 19:34
Comunque il parabrezza in foto, è di un t-roc

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