Fiat Panda Elettra: quando a Torino si guardava già al futuro

Storie di auto
Pubblicato 08 agosto 2026

Nel 1990 la Panda diventava elettrica, con una tecnologia ancora acerba ma con un’idea sorprendentemente moderna: portare a zero le emissioni in città.

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QUANDO L’ELETTRICO ERA FANTASCIENZA

Oggi le auto elettriche in grado di percorrere centinaia di chilometri e ricaricarsi in mezz’ora non fa più notizia, ma nel 1990 mettere una batteria al posto del motore a benzina significava spingersi in un territorio quasi inesplorato. Eppure è proprio in quell’anno che la Fiat decise di fare qualcosa di molto concreto: trasformare la Panda in un’auto elettrica destinata alla produzione in serie. La scelta non arrivava dal nulla.

Alla fine degli anni ‘80 la sensibilità nei confronti dell’inquinamento urbano stava crescendo rapidamente, mentre in Europa il tema ambientale era ormai entrato anche nel dibattito politico. Le automobili erano chiamate a consumare meno e a ridurre le emissioni, soprattutto nei centri abitati. Per la casa torinese, che aveva nella Panda una delle sue migliori interpreti della mobilità cittadina, l’elettrico poteva quindi rappresentare una soluzione interessante per gli spostamenti brevi.

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TRASFORMAZIONE DELLA PANDA

La base era quella della Panda 750 Fire, una delle versioni più semplici e diffuse della piccola torinese. Il quattro cilindri a benzina veniva eliminato e al suo posto trovava spazio un motore elettrico a corrente continua da 19 CV. Non era però una conversione radicale dell’intera vettura: la Fiat cercò infatti di sfruttare il più possibile la meccanica esistente, mantenendo persino la frizione e il cambio manuale a quattro marce.

Il motore elettrico era abbinato alla trasmissione originale e, una volta avviata la marcia, in città era possibile utilizzare praticamente sempre la terza. Per compensare l’assenza del rumore del motore termico vennero persino aggiunte indicazioni sul tachimetro per suggerire il momento opportuno per cambiare rapporto. La Panda Elettra aveva inoltre soltanto due posti: il divanetto posteriore era stato sacrificato per fare spazio alle batterie.

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BATTERIE AL PIOMBO

Il pacco batterie era composto da 12 elementi al piombo da 6 volt, collegati in serie, con una capacità complessiva di circa 172 Ah. Dieci erano sistemati nella zona posteriore, al posto del divano e parte del bagagliaio, mentre gli altri trovavano posto anteriormente. Sopra agli accumulatori posteriori veniva realizzato un piano di carico, trasformando di fatto la Panda Elettra in una sorta di piccola furgonetta a due posti.

Il rovescio della medaglia era il peso: mentre la Panda con motore a benzina era una vettura estremamente leggera, l’Elettra arrivava invece a circa 1.150 kg, con un incremento nell’ordine dei 400 kg, e per gestire la massa aggiuntiva furono necessari interventi su sospensioni e freni.

Anche la manutenzione delle batterie era tutt’altro che trascurabile: la Fiat indicava una sostituzione intorno ai 35.000 km, con un costo che si aggirava sui 2,5 milioni di lire (praticamente un terzo del prezzo di listino di una 750 Fire).

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VA PIANO (E NON VA LONTANO)

Le prestazioni raccontano bene i compromessi della tecnologia di allora. La velocità massima era di circa 70 km/h, mentre l’autonomia dichiarata arrivava a 100 km viaggiando a velocità costante di 50 km/h. Numeri che oggi sembrano quelli di un quadriciclo urbano, ma che nel 1990 rendevano comunque possibile svolgere la maggior parte degli spostamenti quotidiani in città.

La ricarica richiedeva però dalle otto alle dieci ore e poteva essere effettuata attraverso una normale presa domestica da 220 volt. Niente colonnine, niente app e soprattutto niente ricarica rapida: l’idea era tornare a casa, collegare l’auto alla rete e lasciarla rifornire durante la notte. Un concetto che, curiosamente, è ancora alla base dell’utilizzo quotidiano di molte elettriche moderne.

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RISCALDAMENTO A BENZINA

La Fiat Panda Elettra era a emissioni locali zero, ma non era completamente priva di un motore a combustione. Per il riscaldamento dell’abitacolo Fiat mantenne infatti il serbatoio della benzina e installò un piccolo bruciatore. Serviva a produrre il calore necessario per riscaldare l’interno e sbrinare il parabrezza, evitando di sottrarre troppa energia alle batterie.

È uno di quei dettagli che oggi fanno sorridere, ma che raccontano perfettamente i limiti delle prime elettriche. Anche il semplice comfort invernale diventava quindi un problema di efficienza: l’energia elettrica a disposizione era poca e preziosa e utilizzarla per il riscaldamento avrebbe significato ridurre ulteriormente la già scarsa autonomia.

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LA 2 MIGLIORA I DIFETTI

Nonostante i notevoli compromessi che implicava all’epoca una vettura di questo tipo, la Fiat non abbandonò il progetto e nel 1992 presentò la Panda Elettra 2. Il motore elettrico saliva a 24 CV e, soprattutto, arrivavano importanti aggiornamenti tecnici. Le batterie al piombo potevano essere sostituite con accumulatori al nichel-cadmio, ancora più costosi ma almeno più leggeri e capaci di sopportare un numero molto maggiore di cicli di carica e scarica. Vennero inoltre rivisti il caricabatterie e il sistema di frenata rigenerativa, mentre pneumatici a basso attrito contribuivano a contenere i consumi.

La mascherina anteriore fu ridisegnata e nell’abitacolo comparve persino un piccolo computer di bordo, sistemato al posto dell’autoradio, capace di visualizzare informazioni come la percentuale di carica, la corrente assorbita, la capacità residua delle batterie e la tensione della batteria ausiliaria: per l’epoca si trattava di una dotazione decisamente avveniristica.

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RIVOLUZIONE SENZA MERCATO

Il problema principale della Fiat Panda Elettra non era tanto l’idea quanto il prezzo. Nel 1990 costava 25,6 milioni di lire, una cifra enorme se confrontata con quella delle Panda tradizionali e oltre tre volte superiore a quella della Panda a benzina. A questo si aggiungevano l’autonomia limitata, i lunghi tempi di ricarica e il costo delle batterie. Il tutto rendeva molto difficile per un privato giustificarne l’acquisto.

La Elettra trovò un po’ più facilmente spazio nelle flotte degli enti pubblici, amministrazioni locali, aziende di servizi e soggetti interessati a sperimentare una mobilità urbana senza emissioni allo scarico. In altre parole, la Fiat aveva costruito un’auto elettrica quando il mercato non era ancora pronto per comprarla.

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L’INTUIZIONE DIETRO AL FLOP

La Panda Elettra non diventò mai una bestseller come la sorella termica e rimase una presenza decisamente rara sulle strade, eppure il suo valore storico è difficile da ridimensionare. La Fiat aveva preso una delle auto più semplici e popolari d’Italia e, sfruttando le tecnologie disponibili all’epoca, l’aveva trasformata in una vera automobile a batteria prodotta in serie. Non un prototipo da salone, quindi, ma un modello acquistabile e utilizzabile quotidianamente, seppur da pochi.

La sua esperienza non rimase isolata: negli anni successivi casa torinese continuò a lavorare sulle propulsioni a basso impatto ambientale, portando l’elettrico sulla Cinquecento e poi sulla Seicento. La Panda Elettra rimane così una sorta di esperimento pionieristico: troppo presto per diventare un successo, ma abbastanza avanti da anticipare un’idea che, a distanza di oltre trent’anni, sembra essere il futuro della mobilità.

Foto: Stellantis Heritage



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Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:00
Se solo avessero potuto immaginare che a Lug 2026 si sarebbe qui già stati ad uno straordinario 6% del venduto, avrebbero di certo dato assoluta continuità alla cosa...
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:01
Correggo: 5.9%
Ritratto di GG64
8 agosto 2026 - 07:13
1
Magari loro ci credevano, sono quelli che sono arrivati dopo e che hanno svenduto le parti migliori e fatta diventare una finanziaria. Anche il common rail fu inventato dalla magneti Marelli di Bari, usato su tutti i diesel del mondo e poi lo hanno venduto (brevetto, fabbrica e dipendenti) alla Bosch
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:50
4
Avevano anche un sistema ibrido simile alla III generazione Toyota nel 1988, quando vuoi fare utili immediati e non produrre auto..
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 07:15
Ed invece resteranno inchiodati a quelle 100.000 Pandine mentre le varie Model Y, EX 2, Seagull, faranno record di adozione in giro per il mondo. Come disse quell'esperto di settore qualche hanno fa? Nani sorgeranno e diventeranno giganti e guarderanno negli occhi giganti che si inginocchiano. Effettivamente sta andando proprio così la storia. E siamo al 2026, sarà interessante vedere quanti di questi giganti esisteranno ancora fra 10 anni.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:20
Che io sappia l'auto più venduta l'anno scorso è stata la Rav4, seconda la Corolla . Ad ogni modo battute di sopra a parte, senza un forte supporto "istituzionale" alla spalle non vai da nessuna parte, per il caso in questione; è fin troppo evidente. E' valso per gli americani, è valso e vale per i Cinesi. L'Italia, non è una colpa ma solo uno stato dei fatti, era ed è l'Italia nel quadro complessivo internazionale: sostenere sicuri 5-10 anni di progetto a iper-perderci' economicamente vagonate di soldi sarebbe stato a prescindere infattibile
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:26
Ma poi te lo immagini l'Italia che si va 'ad assicurare' per il pianeta la 'prelazione' delle riserve di litio e simili altri necessari facendone un proprio monopolio? Fantamondo...
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:51
4
No mi immagino l'UE che lo fa, fa questo, fa i chip e la catena di valore per produrle in perdita in UE. Siete tanto a criticare l'UE a sproposito, questi sono i veri errori madornali, strategici dell'UE di fondo
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:34
Battuta di sopra intendevo il giocare sulla differenza fra 6 e 5.9%. Specifico che non era invece lei la battuta il fatto che Rav4 e Corolla siano le auto più vendute al mondo nel 2025. Che infatti poi serve a una considerazione necessaria. Mod Y e Seagull saranno auto molto vendute al mondo e sono elettriche, ma ci sono anche centinaia(?) di modelli elettrici che fanno vendite fallimentari. Alla pari come pandina fa 100.000 pezzi l'anno (nemmeno male oltretutto, visto che alla fine concentrano qui in Ita gli sforzi per vendere), ma appunto Rav4 e Corolla fanno vendite che nessuna elettrica ha fatto l'anno scorso. Quindi il sillogismo fai una elettrica perché lo è la Model Y e vinci sicuro, e di contro fai una non Bev come lo è la Pandina e perdi sicuro è fallace visto che appunto centinaia di bev non portano alcun particolare/stratosferico numero di vendite in dote, e perché esattamente 2 non bev sono le auto più vendute al mondo e non di meno la top 50 mondiale è piena zeppa di non bev, con le bev a fare giusto qualche comparsata. Giusto per rimettere le cose in ordine per come stanno effettivamente nel mondo reale
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 07:52
La RAV 4 e la Corolla esistono da 30 anni. La domanda e se esisteranno ancora fra 30 anni. !0 anni fa le auto in top 50 elettriche erano zero, oggi ne vediamo addirittura in TOP TEN, scalzare la stragrande maggioranza dei concorrenti termici ed in top 50 ne abbiamo tante. Il punto è che in 10 anni il mondo si è ribaltato e qualcuno ne ha approfittato e si è messo a cavalcare l'onda, altri invece sono rimasti a guardare... e mo inseguono. Si è creato unmercato enomre ed in crescita che si è espanso ai 5 continenti e solo pochi hanno preso il vento. Bravi, hanno rischiato ed oggi godono i frutti di quelle scelte. Purtroppo Pandina invece resterà qui fin tanto che risucirà a fare le sue 100.000 vendite. Poi arrivederci e si chiude un'altra fase. T03 a differenza di pandina vende più di 100.000 pezzi, ad occhio e lo fa in 30/40 paesi del mondo.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:09
Col trend futuro ipotetico tanto o meno tanto, a prescindere non ci campi oggi, è alquanto facile. Altrimenti se comandava il trend dei prossimi decenni rispetto a quello che si usa al momento, sarebbero già spariti tutti i distributori di benzina per lasciar posto a colonnine su colonnine su colonnine elettriche. E invece ti tocca lamentare che in giro ne vorresti di più ma languono in numero. Che poi fra 30-40 magari manco ti sarà più permesso, da persona comune, averla un'auto; quindi che famo ci mettiamo a consigliare ai costruttori mondiali di auto di lasciare seduta stante la costruzione delle autovetture per darsi agli autobus?
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:13
In tutto ciò far finta di non sapere che Y è stata pure auto più venduta al mondo ma poi è finita per retrocedere, eh sì un'elettrica nel procedere degli anni è persino retrocessa anziché l'avanzata all'infinito sempre in crescita che vorresti far credere. E parimenti che Tesla parlava di intanto andare per i 5mln di auto annue e invece è stata già superata da Byd, la quale infatti discostandosi dai tuoi consigli non si limita alle sole bev ma toh fa pure le phev, la dice lunga sul dato reale quello di oggi e non poi campiamo oggi con quello che forse potrebbe essere fra 40 anni
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 09:40
E invece chi fa batterie fa record e chi fa pistoni deve cominciare a "ristrutturare". Tesla Model Y è la dimostrazione che si può fare, i cinesi invece di parlare si sono messi sotto e pian piano arriveranno alla vetta i trend sono importanti soprattutto quando sono consolidati. In Cina molto presto i distributori di benzina cominceranno a "ristrutturare" metteranno colonnine da 1MW e andranno avanti. Quelli che non riusciranno dovranno fare altro. Niente è per sempre e nemmeno il motore termico e i cilindri lo potevano essere.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:54
Sì ma hai già aggiustato il tiro come ti facevo pure notare poco più sotto. Mo' ultimamente, preso atto dei riscontri del mercato, è diventato più ad ampio raggio 'l'auto con sotto la seconda batteria' il cavallo vincente. Il fatto del bev e nulla tanto in voga per tempo e tempo ora il più degli stessi dell'epoca, anche quelli più convinti, mo' stanno a cercare di far rientrare nella loro nuova idea un po' la qualsiasi, basta che abbia sotto una seconda batteria, poi fa niente che un motore termico e un serbatoio di carburante sia bello messo là pari pari. A breve ci si attenda il punto di svolta finale del tipo che Hey ma anche la Pandina mhev 12V, pure lei ha la seconda batteria!
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:57
nullaltro
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:10
No non è così è l'esatto contrario. Preso atto che il termico puro si sta squagliando come neve al sole, i termofan prendono una EREV con 30KWh di batteria e dicono che è termica. Non è così, se fosse così nulla cambierebbe negli equilibri mondiali. Nella realtà un assoluzione col 30 % di rendimento è perdente contro una col 90% di rendimento. Per questo le aziende di tutto il mondo stanno correndo a mettere batterie e motori elettrici in ogni fascia di mercato. AigoX straccerà sia Pandina che 500 ibrida e lo farà perché la sua parte elettrica è più preponderante sulla parte termica rispetto alle competitor. In Cina non muoverebbe un passo di fronte alle varie T03, Seagull, Wuling ecc.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:53
4
Il termico è defunto ma tu non ti arrendi a questa idea, comunque visto che ibrida ed elettrica sono la stessa cosa, quando questa sera sono sceso da un passo montano facendo i 33 km/litro e non ero di certo io di intralcio sulla strada, ma una bella SW diesel Golf, ridevo e pensavo ai retrogradi populisti come te.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:18
Il trend ad oggi è consolidato e costante. Nel 2019 le NEV non arrivavano al 4% del venduto. Nel 2025 sono state il 27%. Nel 26 dovrebbero arrivare al 29%. Quindi fin tanto che il trend resta così noi possiamo solo prendere atto che chi ha scommesso sulle batterie ha fatto bene perché ha avuto una possibilità in un nuovo mercato in continua espansione. Chi lo ha snobbato ha sbagliato a sottovalutare il potenziale.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 07:47
Che io sappia al terzo posto c'è Model Y, non esluderei che quest'anno ci sia pure EX2 oltre a Model 3. Resta una ltro fatto che Tesla vende più auto di FIAT nonostante esista da soli 30 anni ed abbia a listino tre modelli. Altro fatto nella TOP 50 mondiale non ci sono FIAT a differenza di Tesla, BYD, Geely. Considerando che FIAT ha oltre 100 anni di storia non mi pare valga molto la tradizione di questi tempi.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:53
Sai bene, Y è terza, ma pare ti continui a sfuggire le altre 2 che le stanno davanti. E' tutto là il punto. Per cui la logica elementare che volevi all'inizio applicare: fai l'auto tipo la più venduta e sei genio, non la fai e sei out = allora diventa se uno prende il dato reale effettivo che non è né la Y e né tanto meno la Seagull che uno deve consigliare a Fiat di fare al posto della Pandina, ma una simil Rav4, al limite una simil Corolla.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 08:04
Questa sarà la TUA di logica non la mia. Resta un fatto innegabile 5 anni fa non c'erano le BEV in TOP ten, oggi SI e non sono ne FIAT ne Toyota. Il consiglio era di osare, di provare nuovi mercati, fare la RAV 4 o la Corolla non credo sia alla portata di FIAT altrimenti l'avrebbe gia fatta. Invece una Seagull o una T03 poteva essere alla sua portata visto che aveva intuito ben prima di BYD e leapmotor cosa si poteva fare. Ma non ha osato o meglio non ha perseverato e quel mercato se lo sono presi altri.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:25
E' solo l'idea tua semplificante che, anziché ognuno ancora sopravvive proprio per essersi rivolto a un differente fetta di mercato, l'idea tua vincente è che se Tesla ha fatto Model Y e venduto 1.5mln in un anno allora chiunque poteva ugualmente fare la propria e avrebbero venduto al mondo 1,5mln annue sia l'equivalente della Model Y fatta da Fiat, altre 1,5 mln pure l'equivalente della Model Y fatta da Toyota, e poi atre 1,5 mln l'equivalente della Model Y fatte rispettivamente da Dacia, da Citroen, da Seat, ecc incluso da ognuno delle centinaia di costruttori cinesi. Così ogni anno al mondo, con in totale 8 mlrd di persone, si sarebbero tipo comprate 30mlrd di auto, tutte come la Model Y, ognuna proposta da un brand diverso.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:29
E tanto è palese sia esse la tua idea vincente che infatti se uno ti continua a far presente che in pieno 2026 la quasi totalità della top 50 mondiale è fatta di non bev, per te invece conta che tipo "eh, ma la Y è terza però" e 30 anni fa una elettrica non c'era in top 50 no c'era mica
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:14
Ne parleremo il giorno improbabile che il trend si ferma e le termiche riprendono slancio. Ad oggi è impossibile.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 10:28
Tranquillo che il trend non si ferma più man mano che sempre più nazioni obbligano di fatto a dover scansare le altre tecnologie motoristiche, con vincoli fiscali; nord Europa già imperante in tutto ciò. A volte pare che vogliamo per forza parlare del mondo fatato dei minipony, mentre attorno a noi succedono cose che tutti possiamo capire, visto che oltretutto ne sappiamo bene.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 10:33
Infatti il paradosso a volte pare proprio che nonostante tutta tale spinta poi il trend ancora salga a strattoni e con incertezze, eppure oramai una bella metà della vecchia europa altro quasi non potresti comprare fra poco che la nuova tecnologia. Altrimenti se non era per paesi scandinavi e benelux vari e ora pure col malus co2-peso della Francia e le varie esistenti da qualche anno in UK ; se non era per tutto ciò ti pare che mo' come % bev EU quasi andiamo ad acchiappare la Cina e le sue targhe verdi , che appunto visto l'allargare delle stesse targhe versi cinesi anche alle 'nev non bev' (ossia alle erev e chissà pure phev) ultimamente ti tocca sempre più giocarti la carta 'auto con una seconda batteria' o 'nev' come se della parola bev te ne fossi dimenticato dell'esistenza quando si parla della Cina.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 10:37
poi sia chiaro, che in tali paesi nord eu gli sia di fatto d'obbligo prendere una bev (pena pagare il doppio l'auto per sopraggiunta fiscalità) non mi crea alcun problema o recriminazione. Anzi pure un personale plauso per salvare il pianeta dalla CO2 antropica. Meglio in assoluto che ci pensino loro fra l'altro, che almeno un tot di benessere economico non gli manca per poter procedere anche a nome nostro col di nuovo nemmanco 6%
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:44
Ci penseremo anche noi stai tranquillo. A breve ci penseremo anche noi, costretti dal contorno ma ci penseremo anche noi perché i modelli termici mano a mano che calano le vendite cominceranno a sparire dai listini. Per cui tolta Pandina chi vuole altro dovrà scegliere fra quello che c'è.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:42
Incertezze? Quali incertezze? Il trend è stata SEMPRE IN RIALZO sempre mai un anno di stop. Chiaramente si sta abbassando la corsa perché mo sono veramente tantissime ma sempre in rialzo. Le ICE quest'anno perderanno dai 3 ai 4 mln di pezzi. Quanto potrà reggere il giochino prima che comincino a cancellare modelli e a chiudere stabilimenti? Non possono produrre al 50% della capacità totale senza fare esplodere i listini... OPS è già successo. Dicevo se prossimo anno perdono altri 3mln come fanno a tenere in piedi la baracca senza tagliare listini ed accorpare produzioni tipo vendere ai cinesi fabbriche? OPS sta già succedendo. I somma come può non peggiorare la situazione?
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:39
Pensare che la Danimarca 82% BEV a Luglio ahahahahah e immagino gli incendi mo, mamma mia sarà l'inferno ahahahah ed i blackout:-))) ahahahah quante ne abbiamo lette di perle in questi anni. Le ricorderemo così, in simpatia.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 10:46
Esatto, la Danimarca dove se volessi prendere una X3 la pagheresti il doppio della iX3 a causa dell'immane tassa d'immatricolazione sulla prima . Cioè stai ridendo a scompisciarti per non aver te di fatto capito perché là in una manciata d'anni nessuno compra più non bev. Allora stasera entra in casa schiaccia l'interruttore vicino la porta e quando si accende la lampandina fatti una risatona che 'wow ma come è possibile la luce se fuori non c'è sole'. Io boh...
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 10:48
noncielavevanodetto! fra l'altro dovresti esclamare d'obbligo, sia nel caso del pulsante-lampadina, che in quello 83%bev-danimarca
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 10:58
Quindi come possono le povere termiche abbandonate da tutte sole nel buio, al freddo, con le batterie al Pb-acido acido mezze scariche trionfare se ormai le rimbalzano addirittura i governi. In Cina per il 2030 il consumo di benzina gasolio dovrebbe scendere del 20% rispetto al 2025 e per questo credo che intendano spingere su BEV. Infatti da Gennaio le PHEV/EREEV pagheranno la tassa di proprietà. Le BEV NO. CATL quest'anno utili record mai nella sua storia ha guadagnato così tanto e mentre gli altri ronfavano sui cilindri lei è arrivata a sfiorare il 40% delle batterie mondiali. La Cina si prepara ad una nuova era e lo fa da protagonista. Chi è rimasto indietro cerca motivazioni per giustificarsi. Ma nessuno si ricorderà le scuse addotte, tutti invece fra 20 anni si ricorderanno i vincitori ed i vinti.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 11:09
Esattamente quanto da un bel po' di commenti sto provando a farti arrivare. Finché c'è possibilità di scelta anche a fronte di centinaia di cv di bollo abbuonati, si andrà verso uno scarso 6%. Ma tranqui che tanto prima o poi arriva. Stai sereno che arriva il momento in cui l'auto ti costa TOT se elettrica e 2 volte TOT se non elettrica e vedi che pure qua avviene la magìa del 40 e poi 60 e poi 80% di quota bev. Devi solo pazientare il dovuto e non prendertela a male se appunto intanto in pieno 2026 siamo di nuovo ricalati sotto il 6% (la primavera 2023 a confronto sembra il nirvana dell'elettrificazione se rapportato alla debacle dell'ultimo mese). Poi arriva il momento, stai tranquillo; aspetta il dovuto e la tua pazienza sarà premiata (agitarti non ti farà che male, e fra l'altro ti tocca tipo dover iniziare a tifare per le erev e phev in cina per compensare in soddisfazione; non è un bel leggere)
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 11:15
debacle rispetto alla aspettative di certuni eh. Che altrimenti è solo lo specchio della situazione rituale e fattuale che il più delle genti, quelle genti solitamente poco avvezza ai minipony e cose analoghe, poteva immaginare. Fra l'altro, diamo a Cesar quel che è di Cesare, debbo candidamente ammettere che pure io stesso non immaginavo si finisse per tornare così in basso; almeno stabilizzarsi attorno al 7% glielo davo per assodato. E invece...
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 11:43
E si un 29% mondiale in 15 anni è una debacle non come le termiche che stanno crollando dritte a mln di pezzi/anno tanto che chi le produce comincia a scricchiolare. Ma vediamo quanto reggono agli scricchioli.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:01
Continui a confondere gli argomenti, ma a sto punto temo sia un atto deliberato; impossibile dopo tante spiegazioni ancora misinterpretare. Il dato debacle è quello italia una volta finito l'effetto incentivi. Il dato 29% invece, pure quello spiegato, ci sta tutto a valle di sempre più paesi che in primis tagliano fiscalmente le gambe alle altre tecnologie. Come fai quindi ad associare la sopra rilasciata parola debacle sì al 25 % EU o ci hai svelato ora 29% Globale (fra l'altro entrambi manco nominati), e non all'espressamente riferito 6% italia, boh; un po' preoccupante come livello
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 12:14
Eppure rispetto a Luglio 2025 sono cresciute del 25%. Mi spiace ma se c'è uno che malintetoreta a questo punto positivamente non sono IO. Per caso il mercato italiano a Luglio è cresciuto del 25%?NO? Allora le BEV sono cresciute più del mercato auto. Che debacle. Pensa le altre che batosta. Il 29% mondiale in 15 anni è una corsa forsennata anche paragonata a Marzo 2023. C'è poco da aggiungere se non che è una rivoluzione industriale in piena regola. Ovviamente qualcuno la vincerà ed altri (leggasi pistoni) la prenderanno.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:23
Ma finché fanno numeretti della manciata di punti % sai che ci vuole a salire del 30% e ridiscendere pure peggio? T'ho fatto per caso notare che rispetto a Giugno 26 poi lug 26 ha fatto -40% pieno pieno? Sono numeretti che un mese metti 10k d'incentivi in modalità lotteria e sale in doppia o persino tripla cifra, li togli e torni come prima tale che la sola Pandina rischia di vendere più di tutta la tipologia motoristica in questione
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 12:49
Che io ricordi per avere un minimo di senso i numeri si fanno Y ti T. Quanto sono calati su Giugno 26 non è un problema di Luglio 26. Su Luglio 25 sono in crescita ergo le BEV cresceranno e di parecchio sul 25. Da 6,2 prenderanno 7,7? Cio 1,5 punti % sull'anno precedente e tipo +25%. Il mercato non crescerà mai del 25%.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 13:26
Come poco sotto. Il tuo 'parecchio' non porta a niente nella fattispecie. Basandoti su numeri di loro minimali (davvero vicini allo zero), gli incrementi che riporti non dicono praticamente nulla, dando quasi l'effetto che nulla sia praticamente accaduto. Che poi in effetti è quanto è. Era 6 e ora è 7... Era 6.5 e ora è 7.5... 6 Persone su 100 a prendere un'elettrica prima vs poi 7 su 100, siamo quasi al limite del margine per errore statistico o comportamentale. Quasi che uno era andato in concessionaria per prendersi una ice e per errore non se ne è accorto ed è ripartito per casa con la bev, e a quel punto per non fare storie/questioni ha deciso di comunque tenersela. Questo è tipo 6 su 100 che è diventato 7 su 100, 1 persona ogni 100 in più: il 'parecchio' di cui ci dici
Ritratto di Alexspc79
8 agosto 2026 - 13:41
14
Ke cosa parli
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 11:41
A me il 6% italiano che comunque è quasi il 50% in più del 2023, a proposito di relegare dicevo dicevi le stesse cose tre anni fa "relegate al 4% nonostante gli incentivi" mo devi dire 6% e manco è vero perché sono l'8%. Ma me non sta antipatico il 6% italiano, anzi io direi facciamo un patto +1% all'anno non oltre per almeno altri 5 anni poi vediamo perché fin tanto che sono così a noi che usiamo l'elettrico non ci ca***no di striscio. Hanno fatto la riforma del bollo auto eeeee ahahahahah esenzione per i primi 5 anni ergo fino al 2028 niente bollo e per me sarebbero già 4 anni a 0 i primi 1200€ li abbiamo intascati solo di quello.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:07
Penso che al momento sarai l'unico in Italia, persino il circolino dei decimali potrebbe essersi nel caso specifico "sciolto" per fine adesione, dicevo sarai l'unico in Italia a anzi nell'intero universo a pregiarsi e quasi volerci costruire tu sugli altri uno sfottò derisorio, a valle di tale ultimo miserrimo 5.9% di quota venduto. Davvero che la fu battuta inizia a sembra sempre meno una battuta, tale che dovesse capitare un mese che vendessero una bev proprio una di numero e null'altra, te riusciresti mentalmente a crearti lo stesso l'habitat per stapparci la migliore bottiglia di spumante. bah, contento tu di tali convinzioni...
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:13
Sia chiaro: un elogio alla perseveranza eh. Immagino già dovesse mai nel futuro. Bev al 5% ? Per te un successo uguale -- Bev al 4% ? Lo stesso: successo inaspettato -- Bev al 3% ? Sì ma gli altri stanno solo al 97% mica come nel 1999. ecc.ecc.eccc. Financo a Bev vendute ZERO e chissà che qualcuno dal mese prima l'ha pure riportata indietro in concessionaria => Commento tuo pure in tal caso comunque tipo Sì ma le diesel erano il meljo è invece hanno perso lo 0,000002% rispetto al mese prima haahhahahaha
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:15
Fra l'altro davvero il riferimento al 2023 ti inizia a stare stretto. Per come stanno andando qui le cose converrebbe forse riporlo nel cassetto e ricacciare davvero come anno di riferimento "sì, ma nel 1999 le bev erano solo al..."
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 12:21
Però BEV 8,1% e questo 26 sarà record di iscrizioni con circa 110K nuove targhe. Come ho detto 1% all'anno non di più. 7,5/7,6 va benissimo così per i prox anni ci godiamo le nostre elettriche senza che nessuno si accorga di noi
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 12:18
Sarò io e tanti che guardiamo a 4,€ ogni 100 Km circa 450.000 in tutta Italia, diecine di mln nel mondo. Circolino dei decimali sa che benzina e gasolio crolla verticale mentre le BEV continuano imperterrite a crescere e di due punti su Luglio 25. Sono ben 20 decimali. Che poi anche il 29% mondiale sono SOLO 290 decimali.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 12:52
E fai bene ad apprezzarla e godertela. Io la mia giusto qualche anno prima pagata pure meno di te mi sa (nb e io senza contributo della collettività), 0-100 circa manco tanto peggio, ma poi Vmax che proprio non ti vedrei; quando serve anche lunghi viaggi in tutta tranquillità che si parte quando si vuole e si va dove si vuole (no app per programmare il pomeriggio prima). E con tutto quanto non investito già solo per il posto auto ci metterò benzina per una quindicina d'anni circa, va a finire (nel frattempo che tali 100-150.000 km nel tuo caso x a 0.4€/kWh). Ci sta il bollo, quello sì. Cioè non necessariamente l'affare degli affari, l'auto rimane comunque una spesa per coprire una necessità; ma focalizzato in primis sull'esigenza di flessibilità totale di cui mi piace ancora disporre = manco sta andando male, affatto
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 13:01
Nessuna delle precedenti. Nuova non puoi avere comprato niente sotto la mia. Impossibile poi a prestazioni comprabili e aggiungo manco lontanamente in termini costo Kilometrico. Ma parliamo di mondi diversi non di 0, se fai 8 secondi con una termica vuoldire che ti costa 4 volte la mia ed hai speso il 50% in più comorabdola 10 anni fa, manco nuova. Sul posto auto MAGARI potessi investire e comprarne uno, purtroppo non è possibile io sarei pronto domani a comprare un posto sotto casa. Purtroppo è spazio comune e nessuno può comprare nulla.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 13:46
Cioè tu l'hai pagata meno di 20k la tua? Poi caschi malissimo sulle prestazioni, la tua si blocca a 160max, praticamente sei a rischio tete a tete con la Pandina, la attuale 1.0 65CV intendo, che tipo la diesel di qualche anno fa ti sta davanti. C'hai mica la S Plaid, eh
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 13:50
La parte finale del commento non s'è capito niente che volevi dire. eccetto che parliamo di mondi diversi quello sì. Ti metti in autostrada per un viaggio usuale e la tua arriva va a finire un paio d'ore dopo la mia (e in verità un paio d'ore pure dopo la Pandina 1.0 e chissà pure un paio d'ore dopo la 127 che aveva mio nonno). Ma ok la tua ha le PRESTAZIONI
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 13:54
Quindi con la tua fai in alcune cose meglio dell'80% delle ice in circolazione, e in alcune altre peggio del 99.9% delle ice in circolazione. Da dove ti venga l'idea che ci vogliano tipo 80.000 euro di ice per appunto superare 160 orari, mistero assoluto
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 14:08
Per te è un mistero assoluto per me che posso salire a mio piacimento su un'elettrica o su una termica e scegliere liberamente so esattamente di cosa parlo.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 14:20
Ancora per poco. 15-20 anni max e mi sa che quanto meno affiancherò anche io con una bev. Certo, pensavo più ad un e-quadriciclopesante, la mia attuale ice pure sta sotto i 9 sec ma onestamente non mi viene mai di fare le accelerate. Mi sa che i tempi dell'essere sprint sono oramai a prescindere di fatto andati nell'attuale scenario stradale
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 14:10
Se io mi metto in autostrada posso fare come mi pare arrivare a pari di chiunque altro o viaggiare comodamente nel silenzio con prestazioni superiori. Sta solo a me decidere.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 14:06
Sarà che rischio con la Pandina ma vedo che in strada tantissimi restano indietro. Evidentemente di Pandine è pienissima l'Italia per questo quelli con una macchina come la mia possono pure permettersi di stare a sinistra, tanto dove devono andare le altre con quei tre cilindri. Il quanto l'ho pagata ti lascerebbe sorpreso di certo. Ma ripeto se hai prestazioni anche lontanamente vicine alle mie vuoldire che fai massimo 8 l' ogni 100 Km.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 14:12
Certo che in strada ti fanno passare se ti vedono preso come pari. Col limite urbano di 30 orari e spesso nell'extraurbano di 70 sempre più che 90, immagino quali rushute potrai sciorinare. Ad ogni modo vedi che potevi fare pure meglio eh, se cambiando il rapporto di riduzione del monomarcia la si tipo limitava a 130 orari anziché 160 ottenevi uno 0-100 in meno di 7 sec. Meno di 6 sec se la rapportatura non ti permetteva poi di andarci oltre i 100 orari. Che occasione persa per avere un'auto ancora più PRESTAZIONALE, superato in autostrada dagli scooter 150cc ma al semaforo scansatevi tutti che il primo ad arrivare a 30 orari sono io!!!...
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 14:17
Basta ed vanza così per la media che ho intorno un buon 80% sta tutta dietro. E costa da mantenere il doppio o il triplo della mia. Strano che continuano ad aumentare e le termiche a diminuire. Io non le lo spiego.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 14:25
Ice. Indietro a te al semaforo l'80%. Avanti a te il 99.9% in autostrada.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 14:27
Come spiegadoti sopra potevi fare al semaforo davanti persino al 95% delle ice, se hai tale prerogativa; bastava rinunciare a un altro tot di velocità max e stare dietro agli scooter 150cc in autostrada. Peccato
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 14:40
Sulle vendite te semplicemente non te lo spieghi perché in un orizzonte temporale tale che nel 2035 dovremmo essere 100% bev, poi in verità qui anno per anno cresca dell'1% la quota delle stesse (che significa nel 2035 manco il 20%) , ma per te è come se fossero in atto vendite di bev miracolose 'che non te lo riesci a spiegare tutto tale successo'. Si vede che nel leggere tipo le tue considerazioni poi le persone corrano immediatamente ed irrefrenabilmente in concessionaria a ordinarne una. Bravo, ottimo lavoro; mica tu da solo eh, onore a tutti i vari commenters portavoce della tecnologia che stanno dando sta impressionante spinta transitiva qui in atto. Bravi, bravi; lavoro encomiabile
Ritratto di Lapo NBA
8 agosto 2026 - 08:10
Ilario, perché non ti trovi un lavoro invece di passare le tue giornate quì a scrivere m1nkiate?
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 08:15
Perché se puoi stare qui a farlo tu figurati io che non devo manco girare per la città con una app a risparmiare 5cent a litro.
Ritratto di alvolanaftonee
8 agosto 2026 - 11:10
4
Perché sarà un vecchio pensionato che non avrà un calzo da fare tutto il giorno. Bisogna anche comprenderlo.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 11:42
Ci siete già voi che girate per la città con la app per trovare il benzinaio con 5cent a litro in meno. Dobbiamo intasere le città di traffico? Qualcuno che si gode le cose in comodità ed a metà prezzo ci vuole, con più comodità tra l'altro.
Ritratto di alvolanaftonee
8 agosto 2026 - 21:17
4
Ma guarda caro Ilario, io invece vedo un sacco di possessori di auto elettriche che vanno in cerca dell'App per la ricarica che gli attiva sconti e programmi in cashback. Quindi altro che comodità.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 21:28
Quindi siate in due dici? Può essere ma buona parte carica a casa sai, pure nel momento peggiore 35 cent a KWh? Vuoldire che a 20 KWh X 100 Km sono 7€. Ci mantieni una iX3 con 20KWh X 100 Km, io a Luglio 17 ne ho fatti.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:54
4
Invece voi con le vostre tirate anti progresso, anti EV etc. certo certo se facciamo diesel le vendiamo a Shangai, Tokyo e Singapore e maggggicamente tutti i problemi dell'automotive europeo risolti
Ritratto di Leonal1980
8 agosto 2026 - 09:31
5
6% italiano del venduto e 22% per l'europa....
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 14:18
8,1% Italia e 20,7 Europa. Se continua così al 2030 sono la prima alimentazione in Europa. A 4 punti all'anno
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:57
4
Una motorizzazione che non esisteva per la massa solo 8 anni fa, il termico, tutto sta al 32%, direi che una tecnologia sta morendo ed altre due, concorrenti per ora, la stanno soppiantando (termico di massa = CRT (tubo catodico), ibrido = LCD, elettrico = LED), fai le dovute proporzioni e questo sta succedendo, comprese le cantonate dei produttori Europei, prima pensare le nuove tecnologie come nicchie per ricconi snob, poi pensare di produrre quel tipo di auto, senza avere i due componenti critici: batterie e chip, prodotti un Europa.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
9 agosto 2026 - 13:00
Si ma senza cambio automatico era inutile
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:49
4
Peccato che sia 21% del venduto, o ti pensi che il mondo giri attorno al 22° mercato di vendite di auto: Italia?
Ritratto di GG64
8 agosto 2026 - 07:10
1
Se non ricordo male in quegli anni la Regata Energy saving fu la prima auto ad adottare lo Start & Stop. Allora fiat di scriveva con la F maiuscola, ora con la s di stellantis e dalle stelle ora sono nella stalla.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 07:10
Non è una colpa non aver sfruttato l'occasione della Panda elettra. Semplicemente era troppo presto. La tecnologia di contorno non era pronta, non esistevano batterie a Litio, non esistevano colonnine HPC non esistevano le piattaforme a 400/800V. L'idea era buona ma fuori contesto. Certo se avessero perseverato, con l'arrivo delle batterie al Litio avrebbero potuto uscire con una berlina elettrica. Però attenzione Tesla ha iniziato da Roadster e Model S non dalla Seagull o dalla T03 perché il costo delle prime batterie al Litio era ben diverso dalle odierne LFP oltre che le tecniche di impaccaggio non esaltavano la densità di celle. Comunque la Panda elettra dimostra che l'esigenza di una mobilità elettrica esisteva prima di Tesla, di BYD e di tanti altri. Peccato che FIAT non sia riuscita ad approfittarne.
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 07:31
Il rammarico c'è. Non tanto per una "Fiat Model S", quanto per una "Fiat CZero / iOn / i-MiEV"... correva l'anno 2010...
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 07:39
Sorry, ma non serve a nulla tale storicità che sembrerebbe ora voler far apparire come spartiacque fondamentale, per lo meno una volta che si faccia davvero riferimento ai dati reali. Per dire, Leapmotor e Xiaomi manco avevano auto a listino già solo 10, se non persino 5, anni fa
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 09:03
È vero anche questo, Leap e Xiaomi (ma anche Tesla), dimostrano che 20 anni di vantaggio non servono. Allo stesso modo, Fiat è in buona compagnia, alla fine Nissan ha fatto una roba simile con Leaf (era all'avanguardia, poi hanno lasciato la piattaforma così com'era senza adeguarla). Ciò che dà più fastidio in Stellantis è il "reset tecnologico" dopo la fusione: anzichè prendere il meglio dai due gruppi, tutto ciò che era FCA è stato spianato - piattaforme, motori termici, ecc... È evidente nelle BEV: Fiat 500e del 2020, probabilmente raccoglie, in qualche modo, l'eredità delle Panda/Cinquecento/Seicento Elettra... ed è una piattaforma matura e affidabile (figlia anche dell'esperienza con l'americana "500 Elettra BEV" del 2012 - resa celebre dalla frase di Marchionne "Spero che voi non abbiate intenzione di comprarla! Ogni 500e venduta ci perdiamo 14.000 dollari" www.alvolante.it/news/fiat-500e-non-compratela-che-marchionne-si-arrabbia-335551 ). Ecco, Stellantis quella piattaforma l'ha "bloccata lì", senza evolverla... ha "vinto" invece la piattaforma CMP (eCorsa, ecc...), che, almeno fino a pochi anni fa, aveva gravissimi problemi di affidabilità (soprattutto OBC e Climatizzatore - quest'ultimo usato anche per raffreddarele batterie).
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 19:58
4
20 anni di vantaggio non servono, se fai un bel prototipo e lo metti nel cassetto, se fossero partite con le ibride su base 33 nel 1989, sarebbe stata una storia diversa.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 09:35
Ed oggi invece le hanno, tutte ricaricabili e con vendite importanti. Vero che le fosse sono piene del senno di poi però la storia se si analizza e studia insegna tanto. Insegna per esempio che le batterie sono le dominatrici di questo quarto di secolo. Per questo l'automotive cinese viaggia a vele spiegate e gli altri invece al massimo tengono botta. Alcuni stanno con la serranda già mezza abbassata. C'è un paradigma nuovo con una diversa valuta energetica e modi totalmente diversi di produrla. La Cina in questo è all'avanguardia NEV, batterie e FER i tre pilastri su cui poggia la forza cinese. Forza propria e forza economica di esportazione.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 09:48
Ma alla fine vedi che è bastato già giusto un quinquennio e la narrazione si è dovuta diversificare? Prima erano bev bev bev e nulla più. Mo' già è cambiato e si preferisce parlare di nev, e di auto con sotto una batteria (presumendo si intenda una seconda batteria, che una l'hanno sempre avuta da praticamente un secolo). In pratica ne viene come vera considerazione azzeccata, che se i nostri al tempo anziché andarcu giù a capofitto fino ad addirittura annunciare che tipo dal 2026 avrebbero fatto nuovi modelli solo esclusivamente elettrici (e poi inesorabilmente retromarciare) ; se anziché ciò, invece tipo 7-8 anni fa si mettevano seriamente a lavorare invece su un 1.6cc o 1.4cc o anche sì proprio lui su un 1.5cc, con in aggiunta un sistema elettrificato a supporto, chissà che riuscivano ancora a tener botta in Cina anziché vederla lasciar andare
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 20:00
4
Forse non hai capito una cosa siamo al 2026 ed il termico sta al 32%, tutto: Diesel+Benzina+GPL, togli l'Italia e se vuoi un'auto ha una batteria ed un motore elettrico di trazione.
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 07:41
Il vero rammarico probabilmente è la Seicento Elettra, che è stata in vendita fino al 2002!
Ritratto di TheMatt1976
8 agosto 2026 - 11:21
Meno male però che abbiamo anche la Lamborghini Elettra!
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 12:52
Non mi entusiasma... troppi tatuaggi e piercing. Se proprio devo attingere in casa Lamborghini, virerei più sulla Flaminia...
Ritratto di TheMatt1976
9 agosto 2026 - 12:46
Una figlia di nome Flaminia che sarebbe stata più corretta averla in casa Lancia anziché Lamborghini... Ma è andata così, magari era un omaggio.
Ritratto di ilariovs
8 agosto 2026 - 07:55
Potevano perseverare e migliorare la piattaforme, i motori e fare esperienza sui pacchi batteria. Purtroppo non sempre chi parte per primo fa meglio. Guardiamo Nissan con la Leaf... purtroppo all'inizio è facile imboccare strade che sono vicoli ciechi. Comunque ormai è andata Pamdas elettra è una pagina simpatica da raccontare e fine.
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 07:27
Ricordo l'auto nelle riviste dell'epoca... e ricordo anche come pesasse tantissimo. 1150kg. Oggi una 500 microibrida pesa quasi quella cifra lì (ovviamente con ben altro comfort, sicurezza, ecc...)! E, a dispetto dell'aumento generalizzato delle dimensioni nelle auto negli ultimi decenni, anche fuori le due auto sono più paragonabili di quanto non sembri a prima vista: 341x149x142 per la Panda, 363x168x153 per la 500 mHEV PS: sarei curioso di confrontare lo spazio interno... lì mi sa che esce vittoriosa la Panda (ovviamente la non-elettra)
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 07:35
Interessante il pacco batteria... 72V complessivi, per circa 11-12 kWh. 70 km/h, l’autonomia di 100 km... veramente molto vicina a un moderno quadriciclo pesante!
Ritratto di giocchan
8 agosto 2026 - 07:37
"Nel 1990 costava 25,6 milioni di lire" circa 30k euro nel 2026
Ritratto di Lapo NBA
8 agosto 2026 - 08:12
Guidata nel 96, quando la maggior parte degli elettriciaisti qui sopra era nemmeno un girino. Praticamente un muletto senza forche. Bella idea, inutilizzabile nella vita reale.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 20:01
4
Non era quella da produrre in massa, ma l'Alfa 33 ibrida SW del 1988, quella si ti avrebbe dato un notevole vantaggio in quello che ancora oggi manca a Stellantis: una power train ibrida a batteria.
Ritratto di erresseste
8 agosto 2026 - 08:34
Idee e fantasia quello che ora manca a Fiat, vista ormai l'omologazione di produzione Stellantis
Ritratto di endurist
8 agosto 2026 - 09:07
Nel 2002 mi è stata data una 600 elettrica , non nuova , per fare delle valutazioni . Aveva il cambio automatico e questo era il suo punto debole . Rientrato la sera e usata , ovviamente , solo in città la mettevo in carica nel garage aziendale . Al mattino la manopola che selezionava le varie opzioni del cambio era bloccata e dovevo usare una termica . Riparata più volte e nel poco utilizzo devo dire che andava discretamente . Un paio di volte con blocco del traffico per inquinamento viaggiavo quasi da solo ( Milano ). Giusto per citare un'esperienza .
Ritratto di alvolanaftonee
8 agosto 2026 - 11:06
4
Quest'auto è uscita quando i Teslari si facevano ancora le pippe sui carburantori.
Ritratto di AZ
8 agosto 2026 - 12:56
Già, purtroppo era incomprabile. Avrebbero dovuto puntare prima sulla ricerca e poi sulla progettazione di modelli vendibili.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 agosto 2026 - 20:03
4
Di tutti i progetti riamasti senza sviluppo, quello è l'unico che non aveva senso, di fatto un muletto su ruote e simili progetti ce ne erano di tante marche pure precedenti. La Fiat però ha rinunciato all'ibrido di III generazione pronto per il 1989 su base Alfa 33, alla trazione on demand integrale 4 Motion ed alle capote rigide, tutti prototipi allo stadio pre industrializzazione, perfettamente funzionati e lasciati nel cassetto perché: costa troppo, si fa prima a chiudere le fabbriche e vendere il terreno come area edificabile, questo è stata Fiat tra il 1980 e 2000
Ritratto di Clovis
8 agosto 2026 - 13:09
Curioso come 30 anni dopo, i limiti e le problematiche siano sempre le stesse e tutt'ora irrisolti. 30 anni di avanzamento tecnologico non hanno permesso di risolvere neanche uno dei tanti probemi fondamentali, eppure in soli 10 anni in altri ambiti (es. cellulari, computer, elettronica ecc) siam passati dall'impensabile allo scontato...
Ritratto di Andre_a2
9 agosto 2026 - 04:12
Costava il triplo di quella a benzina, 70 km/h di punta, 100 km di autonomia dichiarata, 8 ore per la ricarica, sostituzione della batteria a 35000 km... è vero che non c'è stata la stessa evoluzione che abbiamo visto in altri campi, ma ad oggi pure la Dacia Spring è un'astronave in confronto
Ritratto di Clovis
9 agosto 2026 - 13:30
Non so se fosse una risposta a me (ormai il sito comincia a mischiare i commenti e le risposte non sono sempre chiare visto che non le collega al post iniziale), ma ti posso dire che io a distanza di 40 anni non vedo tutto questa "astonave": 1) Quelle di oggi sono comunque limitate a basse velocità (all'epoca i 70 erano dovuti al motore piccolo) perchè se suerano i 100 km/h il loro rendimento cala di brutto, quindi siam là. 2) le ricariche, salvo le superfast (che paghi più di un pino tradizionale) comunque sono limitate alle coloninne a casa e comunque le tempistiche sono quelle, anzi anche peggio visto la capienza delle moderne batterie (anche 12 ore di ricariche). 3) sostituzione batteria: per il momento, data la "gioventù" delle moderne batterie sono promessi anni di rendimento (tipo 15-20 anni), ma bisognerà capire all'atto pratico realmente quanto il loro rendimento ne vale la pena. I già pochi km di autonomia, associati al degrado delle batterie fanno si chè sei costretto a cambiarle molto prima senno ci fai 50 km con una ricarica. Inoltre, le batterie hanno avuto l'unico miglioramento tecnologico e non sono strettamente legate alle auto elettriche, ma si sono "appoggiati" ad anni di investimenti in altri ambiti (cellulari, pc, elettrinica ecc), indi per cui è sbagliato associarlo ad un miglioramento delle "elettriche". Ripeto, io tutta sta "Dacia Astronave" non ce la vedo rispetto alla pandina di 40 anni fa.
Ritratto di Andre_a2
9 agosto 2026 - 14:02
Si Clovis, rispondevo a te. 1) 70 di velocità massima significa essere d'intralcio non appena esci di città. Le EV di oggi saranno anche limitate, ma arrivano a velocità accettabili in autostrada. 2) attenzione a non mischiare i modelli: la Spring la ricarichi a casa in 4 ore e 50, alle colonnine rapide in 1 ora. Ricariche da 12 ore a casa sono appannaggio di auto con batterie molto più grandi, come la Model 3 con 750 km di autonomia. Tanti difendono le elettriche mischiando i pregi dei vari modelli: è scorretto, ma è scorretto anche fare l'opposto. 3) Le elettriche moderne nascono con le Leaf, Zoe e Model S. Certo, all'inizio ne vendevano una manciata, ma stiamo ormai parlando di 15 anni fa: la gioventù non è più una scusa valida, i dati ci sono e sono molto positivi. Posso capire che le elettiche non siano le auto giuste per te (anche io ho preferito tornare a una termica), ma questa Panda è paragonabile ai moderni quadricicli, non certo alle automobili.
Ritratto di Clovis
9 agosto 2026 - 20:47
@Andrè: 1) sono d'accordo assolutamente, ma c'è un MA. La Panda elettrica, (come le pari categoria) era concepita esclusivamente per uso urbano, come riportato anche nell'articolo, così come la Dacia Spring (per le caratteristiche che ha). Tant'è che la stessa Dacia ha come velocità massima i 120km/h (facciamo anche 130). Indi per cui, anche la Spring sarebbe d'intralcio fuori città, senza considerare che alla velocità max il suo rendimento sarebbe uno scherzo che non ti permetterebbe comunque di uscire dalla città. Quindi non vedo differenze nell'atto pratico. 2) Dati tecnici alla mano, per la ricarica la Dacia Spring riporta quanto segue: "Ricarica con presa domestica standard (2,3 kW - 10A): Circa 11-13 ore per una ricarica completa (0-100%).Presa rinforzata (Green'Up): Meno di 9 ore per il pieno. Wallbox domestica (7,4 kW): Circa 4 ore e mezza (0-100%) o circa 4 ore (20-100%)" quindi, se vogliamo paragonare le cose fatte bene, alla pandina era consentita solo la presa a casa e... hanno gli stessi tempi (anzi Dacia pure peggio). Tu mi potrai dire "la Wallbox ecc". Ok, ma 1) non era concessa alla pandina e 2) è un surplus dato dal gestore dell'energia (es. Enel), non di certo un miglioramento tecnologico dovuto alla tecnologia in se. Paghi di più, hai più potenza di ricarica... Infine, 3) parlo di gioventù perchè tante tecnologie sono e stanno venendo applicate solo da poco tempo (batterie LFP, stato solido ecc) quindi gli lascio ancora il beneficio del dubbio anche se comunque i dati sono perlopiù positivi. C'è però il discorso del degrado della batteria e quello è certo. Ripeto, se uniamo il degrado della batteria con i cicli di ricarica, alla già poca autonomia dei veicoli di base, vien da sè che anche durassero 100 anni, sei comunque costretto a cambiarle anticipatamente per cui il discorso perde di senso logico... :)
Ritratto di Andre_a2
10 agosto 2026 - 02:06
1) sia Spring che Panda sono pensate per l'uso cittadino. Però la Spring va benissimo anche in extraurbano, e se devi fare un breve tratto di autostrada (cosa che diverse persone hanno nel tragitto casa-lavoro) puoi. Certo, con 120km di autonomia a 120km/h non è certo una macinachilometri, ma con la Panda in autostrada saresti un pericolo pubblico. Come seconda auto, quella per i tragitti casa-lavoro e per qualche commissione intorno a casa, la Dacia è sufficiente, la Panda no. 2) Ma se la Dacia la puoi ricaricare da wallbox perché mai non dovresti farlo? La ricarica direttamente dalla spina domestica è una soluzione d'emergenza per le EV di oggi, per la Panda era l'unica. È come se facessi il pieno di benzina con la tanica perché nel 1890 si faceva così. Da utilizzatore finale mi interessa poco da dove viene il miglioramento, mi interessa che una la ricarico in meno di 5 ore (e, quella volta che ho "fretta" in 1 ora), l'altra sono minimo 8 ore per forza. 3) non sono appassionato di batterie, ma cercando online sembra che le LFP siano state usate la prima volta sulla plug-in BYD F3DM del 2008, mentre su un'elettrica pura sempre BYD con il taxi e6 del 2009. Se preferisci un marchio occidentale, abbiamo la Chevrolet Spark del 2013. Di studi ne hanno fatti parecchi, ottime durate e degrado minimo, per questo si stanno diffondendo. Io ho avuto due EV, una Model X presa usata e una Honda e. Nessuna con le LFP. La prima ha superato i 200.000 km con la batteria oltre il 90%, con la seconda abbiamo fatto molti meno km.
Ritratto di Clovis
10 agosto 2026 - 15:15
Andre, mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa ma si sta perdendo il focus del post iniziale. Dopo 40 anni, il miglioramento tecnologico sulla stessa tecnologia, oltre al contorno, c'è stato quasi nulla o zero. I limiti son sempre quelli. E ti ripeto, non confondiamo la parte accessoria (tipo la wallbox, la velocità max ecc) perchè quelle sono comunque frivolezze rispetto al "contenuto" della tecnologia in se. I limiti, come 40 anni fa con la pandina, sono rimasti pressochè invariati. Per le batterie, ripeto, il degrado c'è e sotto certi aspetti diventa anche evidente. Secondo gli studi più favorevoli una LFP ha un degrado annuale del 2%, con un numero di cicli massimi di 2000, max 3000 cicli di ricarica. Facendo due calcoli al volo, 3000 cicli sono per 365 (uno al giorno, con le autonomie consentite) all'incirca 9 anni di utilizzo prima di una sostituzione (mi pare in regola coi 10 anni "consigliati" dai costruttori), altrimenti con il calcolo a percentuale, dopo 10 anni avresti un 20% in meno di batteria per solo degrado che su un autonomia così limitata di base vuol dire tanti km in meno. Se poi aggiungiamo che non bisogna eccedere l'80% e/o scendere al di sotto del 20% (altrimenti il degrado aumenta di tantissimo) vuol dire avere un ulteriore 40% di batteria inutilizzabile. Praticamente, la metà del kilometraggio disponibile volendo utilizzarla nel migliore dei modi (parlo compreso il degrado). E stiamo parlando della migliore tecnologia disponibile al momento sul mercato.
Ritratto di Andre_a2
10 agosto 2026 - 15:43
Diciamo la stessa cosa? Boh, non mi sembra ma può essere. Mi sembra però che tu ti stia concentrando troppo sulla parte teorica e non sulla pratica. A me non interessa se il miglioramento è "sulla stessa tecnologia" o sulla "parte accessoria": ad essere onesto neanche capisco la differenza o dove metti il confine. Ma non importa, quello che mi interessa è che ad oggi potrei utilizzare qualsiasi elettrica come seconda auto e le migliori anche come unica auto. Questa Panda? Assolutamente no. Credo che il punto fondamentale sia questo. Ti consiglio poi di riguardare i tuoi conti: non perché siano sbagliati eh, ma le premesse mi sembrano un tantino esagerate. Un ciclo di ricarica al giorno significa che fai almeno 200 km al giorno tutti i giorni dell'anno. In 9 anni ci avresti fatto più di 650.000 km! A me sembra ottimo. E stiamo parlando della Spring, che è l'elettrica più economica attualmente sul mercato e una delle peggiori, con tutto il rispetto.
Ritratto di Clovis
10 agosto 2026 - 16:47
Diciamo la stessa cosa perchè diciamo che la Dacia e la Panda sono fatte entrambe per uso cittadino. Diciamo entrambi che entrambe le auto non sono fatte per allonatarsi dal centro abitato. Diciamo entrambi che la Dacia permette qualcosina in più, ma neanche tanta. Diciamo entrambi che entrambe hanno un'autonomia e prestazioni che non le permettono di andare al di fuori della citta. Diciamo entrambi che hanno dei limiti evidenti neanche tanto diversi a distanza di anni. A me pare che diciamo entrambi la stessa cosa... non so tu. Per il discorso migliorie, provo a farti un esempio pratico per farti capire cosa intendo. Se prendi un motore termico di 40 anni fa e lo paragoni ad uno odierno, converrai con me che ci sono ere geologiche di innovazioni tra il motore A e il motore B (es. componentistica, materiali, sviluppo igegneristico e chi ne ha più ne metta). Già solo confrontare un motore, per dire, ad "aste e bilancieri" con uno moderno ad iniezione.... è tutto dire no? Bene, ora applichiamo lo stesso concetto ai 40 anni trascorsi nel reparto auto elettriche. Vediamo lo stesso sviluppo? Direi proprio di no, oppure se in qualche caso (tipo i materiali delle batterie) diciamo si, questo di certo non ha portato ad un miglioramento significativo della tecnologia. Altra cosa: avere la wallbox che ti velocizza la ricarica, ripeto, non è un miglioramento tecnologico ma è piuttosto un escamotage. Provo a spiegarmi meglio: hai più potenza, è ovvio che ricarichi in meno tempo. Ma allora è come dire "metto una pompa più grande, riempio prima il serbatoio". Non è al pari di un miglioramento tecnologico, è un escamotage. Siamo tutti bravi così. Il miglioramento è se con quello stesso Kw/h, usando gli stessi materiali, riesco a fare più km perchè ne miglioro l'utilizzo o perchè lo utilizzo diversamente (o chissà cosa, non sono un ingegnere XD), un pò come avviene con l'efficienza del termico (vedi iniezione, materiali più leggeri ecc). Ecco perchè parlo di sviluppo tecnologico facendo distinzione tra la parte accessoria e la tecnologia stessa. Per il discorso delle ricariche, mi riferivo ovviamente a batterie come quella della spring che permettono una poca autonomia di base. Penso che con un auto del genere una ricarica al giorno sia la prerogativa minima... o no? Per tutte le altri "grandi" ovviamente subentra il discorso della percentuale che comunque assume la sua rilevanza in quel determinato contesto.
Ritratto di Andre_a2
10 agosto 2026 - 17:57
No, se hai capito così vuol dire che mi sono spiegato male. Non penso che la Spring sia puramente cittadina. Anzi. Io in generale penso che per avere una qualsiasi elettrica devi avere il posto auto privato, e se è la seconda auto ad essere elettrica, vuol dire che di posti auto ne devi avere due, cosa che in città è difficile. Secondo me la Dacia è perfetta per una coppia con o senza figli che abita in provincia, dove serve una macchina a testa e se si deve andare più lontano si prende l'auto dell'altro, che sia termica o un'elettrica di livello superiore. In extraurbano la Dacia va alla grande, in brevi tratti autostradali se la cava, la vecchia Fiat no. Potrei sostituire una delle auto di famiglia con una Spring e usarla nello stesso modo: se non lo faccio è perché la Spring non mi piace, non per limitazioni tecniche. Per questa Panda non posso dire lo stesso. Sul versante termico sinceramente vedo meno evoluzione, se parliamo di quel che conta, cioè l'utilizzo pratico, perché con una Panda anni '90 ci facevi più o meno quello che fai con una Pandina di oggi. Sarà anche che preferisco di gran lunga le termiche di quegli anni rispetto alle odierne. Sul discorso ricariche, anch'io parlavo della Spring, e sono pure stato buono, perché 200 km sono sensibilmente meno di un suo ciclo di ricarica. Te fai 200 km al giorno tutti i giorni? Ok, non lo metto in dubbio, ma come scrivevo sopra, significa fare oltre 650.000 km in 9 anni: falli con la peggiore delle termiche quei chilometri e vediamo come sta messa...
Ritratto di Clovis
11 agosto 2026 - 09:16
Sono d'accordo sul discorso della seconda auto, ma a quel punto però come seconda auto non vado di certo a spendere 20.000€ per la Dacia Spring elettrica se permetti. Questione di scelte. :) Per le ricariche, non farai certo 200km al giorno, ci mancherebbe, ma ti ricordo che quella è l'autonomia teorica. Effettiva quanti km possono essere? 160? Facciamo 180? A questo va comunque tolto il 40% di autonomia che come detto serve per il range 20-80% della batteria per allungargli la vita, il che vorrebbe dire che praticamente sono 108km (facciamo pure 120 alla grande). Converrai con me che già il casa-lavoro e qualche commissione vuol dire doverla ricaricare a fine giornata. Poi, in generale, non è un segreto che chiunque abbia un'elettrica, quando esce di casa, ovunque la parcheggi cerca una colonnina per tenerla collegata a ricaricare. Quindi la si tiene sempre in ricarica. Comunque, il discorso sta prendendo altri spunti, che purchè interessanti, si allontanano dal discorso di partenza. Tu non ci vedi innovazione nei termici negli ultimi 40 anni? Mah, più innovazione di questa non saprei cosa identificare come innovazione a questo punto. Persino i 3 cilindri (per fare un altro esempio) tanto odiati hanno avuto un innovazione nei soli ultimi 10 anni tra efficienza, potenza e rumorosità da far impallidire chiunque. Per non parlare in generale dei turbo, degli aspirati, dell'elettronica, delle camere di combustione, dei cicli di combustione, delle iniezioni, della lubrificazione ecc. Una volta un 2000cc sviluppava si e no 100cv, oggi li fai con meno della metà della cubatura e hai un efficienza quasi del doppio (un 2.0 se ti faceva gli 8 al litro eri stra-contento, oggi ne fai almeno i 15 al litro per definirlo "accettabile") e come affidabilità, per quanto se ne possa dire, hanno raggiunto livelli allucinanti. Diciamo che "non vederli" è più una cosa soggettiva che oggettiva a questo punto. :) Ora, al di là di tutto, io la pandina di 40 anni fa la vedo estremamente limitata e ci mancherebbe (era pur sempre un mezzo prototipo), ma le elettriche di oggi (e parlo dello stesso segmento/uso) non ce le vedo tanto distanti da lei come limiti. Ovvio che la batteria più grande ti permette di fare qualche km in più e di utilizzarla su qualche stradina provinciale, ma di base siamo là sia come tempi di ricarica, che come prestazioni, che come consumi/autonomia ecc. Metto tutto più grande e risolvo, ok, ma la base è quella, poco cambia...
Ritratto di Andre_a2
11 agosto 2026 - 12:00
Sono 17900€ per la Spring. E la Pandina costa 15900, non un terzo come negli anni '90: piaccia o no, ormai in Europa il prezzo delle auto è questo. Sull'autonomia, la 65 dichiarava 172 km di autonomia e questa stessa rivista ne ha rilevati 200 in città, 205 in extraurbano. Ormai la versione d'ingresso è la 70 che dichiara 226 km di autonomia. Facendo le dovute proporzioni, i miei 200km sono molto conservativi e prendono in considerazione anche il degrado dovuto al caldo, al freddo, all'usura... è vero che di solito non si ricarica oltre l'80%, ma se fai una ricarica 20-80 non hai fatto un ciclo di ricarica, ne hai fatti 0,6. Sulle termiche, la Panda 750 degli anni '90 faceva 15,4 km/l, la Pandina 1.0 Hybrid di oggi ne fa 20. Molto meglio, si, ma in pratica che ti cambia? Oggi spendi un pochino meno di benzina, ma hai speso parecchio di più per comprare l'auto.
Ritratto di Clovis
11 agosto 2026 - 12:21
Non puoi giocare sull'inflazione e sul caro vita dai... Devi prendere il paragone in termini assoluti per quelli che sono. La panda 750 è vero che faceva il 15 a litro, ma quanto pesava? che efficienza aveva? che potenza aveva per ridurre i consumi in questo modo? che prestazioni ne potevi ricavare? Cosa ti offriva? La panda 1.0 di oggi, già solo così com'è ha un efficienza migliorata del 33.3% (un efficienza direi mostruosa). A tutto ciò va aggiunto che la pandina di oggi è più pesante (1000kg vs 800), ha castrazioni antinquinamento che la rendono meno efficiente e ha una cubatura del 30% in più (che significa più consumi) e nonostante questo ti sviluppa più cavalli (70 vs 35), più coppia (90 vs 57), più accelerazione (0-100 13 sec vs 23) e meno consumi... Direi che in questo caso possiamo parlare vermamente di "astronave" a confronto.
Ritratto di Andre_a2
12 agosto 2026 - 06:52
Perché no, scusa? La Pandina moderna è sicuramente più tecnologica dell'antenata, ma tale tecnologia la paghi, infatti il suo costo nel tempo è aumentato molto più dell'inflazione. Cosa che non succede per le elettriche: se aggiusti per inflazione il prezzo della Panda Elettra del '90 vedrai che costava più della Spring di oggi. Sulle termiche, ribadisco che il discorso lo guardo da un punto di vista pratico, teoricamente è ovvio che lo sviluppo c'è stato. La mia prima macchina è stata una Cinquecento anni '90, stesso motore della coetanea Panda, e ci facevo le stesse cose che faccio oggi con auto moderne, ci ho pure fatto qualche viaggio con gli amici. Certamente con una moderna le stesse cose le fai meglio, ma parlando di utilizzo pratico, ci vedo una grande differenza: con una termica di ieri facevi le stesse cose, seppure un po' peggio. Con un'elettrica di ieri, no.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 agosto 2026 - 01:24
4
E quali sarebbero i limiti? L'autonomia di 1000 e mila km per andare da Siracusa a Capo Nord in una unica corsa con catetere incluso?
Ritratto di otttoz
8 agosto 2026 - 13:48
l'ho guidata e portata sulla collina vicina dove in curva e in discesa in velocità il peso del piombo ne condizionava la guida...non aveva tutti gli switch odierni e mi staccai dalla pensilina a cavo collegato!
Ritratto di otttoz
8 agosto 2026 - 13:54
era un modo per fiat di avere tanti soldi dallo stato con la scusa della ricerca...anche la multipla elettrica ibrida ad esempio...così valida che la catena di montaggio fu comprata dai cinesi e prodotta colà
Ritratto di BobTheBear
8 agosto 2026 - 14:41
6su100, hai monopolizzato i commenti. Sicuramente non sarai d’accordo, ma a mio avviso è giunta l’ora anche in Italia di applicare delle tasse sulle emissioni di CO2 da pagare in fase d’acquisto a mo’ di Francia o Danimarca (da te citata). Questo per essere coerenti con le politiche di decarbonizzazione in cui l’Italia si è impegnata a livello internazionale dagli anni ‘90 del secolo scorso. D’altra parte applicherei tasse simili (anche se meno pesanti come sul nuovo) anche sui passaggi di proprietà per le auto termiche sempre parametrandole alle emissioni di CO2 (ovvero km/lt di carburante, visto che il conto è facile da fare). Fare già solo questo, senza mettere incentivi all’acquisto ma volendo lasciando un’esenzione del bollo per 5 anni (finché le BEV non sono stabili al 20-30% sul nuovo), o volendo poi pian piano passare a 4, 3, 2, 1 anno, man mano che la quota delle BEV sul nuovo salirà. L’alternativa è aggiungere un’accisa sui carburanti, o fare entrambe le cose. PS: anch’io ho un’auto termica, ma penso che sia giunto il momento di passare a una elettrica nel momento in cui la cambierò. Com’è giunto il momento anche per me cercare di dismettere il metano a casa. Lo vedo come un dovere verso le generazioni future anche se non ho figli.
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 15:08
Ma non avevamo per ora già recuperato coi non voli del periodo iniziale di Hormutz sulla CO2? Ad ogni modo come non essere d'accordo con le tue proposte. Mirare alle cose più popolari, tipo l'auto di terza mano che tizio vorrebbe provare a prendersi dato che quella che aveva ventennale gli si è sfasciata e mo' senza non potrebbe manco andare a lavorare. Diamoje addosso, altre accise, tante altre accise, e ipertassazione del passaggio di proprietà e del bollo (che magari di contro arrivano pure nuovi 10-15k di e-incentivo, solo che stavolta speriamo pure per auto neotecnologiche da 70-80k di listino). L'importante è lasciare fuori, infatti le hai giustamente lasciate fuori dal contesto, tipo le vacanze aeree dall'altra parte del globo; quelle per favore non le si tocchi. Certo eccetto nel caso di carenza di carburanti come inizialmente ricordato, ma quello è un giocoforza obbligato di stop; non mi ci far pensare che brutta cosa quando è successa, dover saltare il weekend dall'altra parte del globo. tristezza infinita. Che mondo ingiusto a volte, con o senza figli uno capita non poter nemmeno andare a visitare l'Australia o Bora-Bora, così tanto per...
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 15:22
Numero di passeggeri globali dal 2000 a oggi presa a intervalli di 5 : 2000: 1,7 miliardi di passeggeri2005: 2,1 miliardi di passeggeri - 2010: 2,7 miliardi di passeggeri2015: 3,6 miliardi di passeggeri - 2019 (Pre-Covid): 4,5 miliardi di passeggeri - 2020 (Crollo Pandemia): 1,8 miliardi di passeggeri - 2025: 5,0 miliardi di passeggeri (Nuovo record storico) ----- Oggi si calcola che circa l'85% - 88% dei passeggeri aerei globali viaggia per piacere o motivi personali (incluso il viaggiare per fare visita a parenti e amici), mentre solo il 12% - 15% vola strettamente per lavoro o affari; nel 2000 la quota dei viaggiatori d'affari era molto più alta e incideva per circa il 25% - 30% sul totale dei passeggeri. --------- Buona meno CO2 a tutti
Ritratto di 6su100
8 agosto 2026 - 15:27
Chiusa tale parentesi divagatoria, torniamo a noi. E dì , dì allora ; secondo te quanta ipertassa nella compravendita usato auto? E quanta ulteriori accise e bollo? Dacci qualche numero , giusto per capire, che l'argomento sembra davvero interessante, risolutivo, e finalmente assennato.
Ritratto di BZ808
8 agosto 2026 - 23:10
Poi arrivò Darth sergio e addio ricerca e sviluppo...
Ritratto di 02-0xygenerator
10 agosto 2026 - 11:36
:-))))))
Ritratto di NITRO75
10 agosto 2026 - 16:53
E invece di portare a zero le emissioni......ci hanno portato tutta la Fiat e Torino insieme......
Ritratto di FabioB73
10 agosto 2026 - 19:51
cioè, prendere il passato e dire che era il futuro, sono confuso ... quindi l'Italia vincerà la coppa del mondo di calcio il prossimo 1982! non vedo l'ora .... sono felicissimo per questa notizia
Ritratto di LUCA TIR SAGA
11 agosto 2026 - 15:05
comunque, al di là di quanto si può essere pro o contro l'elettrico, c'è da dire che erano bei tempi quando la fiat era italiana sperimentava prima di tutti

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