Quanto durano le batterie delle auto elettriche?

Batterie
Pubblicato 09 dicembre 2020

Le batterie sono l’elemento più complesso e costoso di un’auto elettrica. Per questo sempre più automobilisti si chiedono quanto potranno durare in termini di tempo e chilometri. Ecco alcune risposte.

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BATTERIE PREZIOSE - Le auto elettriche sono spaziose, silenziose e senza vibrazioni grazie a elettronica e motori perfezionati e compatti. Tutto questo sarebbe però inutile senza la batteria, il componente più complicato e costoso di queste vetture. Questo valore elevato crea più di un’apprensione all’automobilista, che si chiede quanto possa durare la batteria della sua auto. Le case sono consce di questi interrogativi e oggi è comune trovare, per le batterie, garanzie differenziate rispetto a quella legale di 2 anni. È infatti comune l’offerta di una copertura di 8 anni o 160.000 km, termini entro i quali si garantisce una capacità minima residua. Questo dovrebbe tranquillizzare i proprietari, in effetti un po’ prevenuti dall’esperienza che hanno con i cellulari.

LIQUIDO È MEGLIO - Ma se rimpiazzare un cellulare con la batteria esaurita può non essere economicamente impegnativo, la stessa cosa non si può certo dire degli ingombranti e complicati pack delle auto elettriche. Tranquillizziamoci subito: le batterie delle elettriche hanno sistemi di gestione e mantenimento molto più efficaci rispetto a quelli dei dispositivi mobili. Il controllo della temperatura a liquido, per esempio, è generalizzato e ha sostituito il meno preciso sistema ad aria visto in alcuni modelli. Le batterie delle auto più recenti, inoltre, sono molto più longeve di quelle delle generazioni precedenti e la tendenza continua. Alcune indagini condotte sui proprietari delle elettriche permettono di farsi un’idea della durata di questi elementi.

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PIUTTOSTO LONGEVE - La maggior parte dei possessori di Tesla Model S ad alto chilometraggio, per esempio, hanno dichiarato che le loro auto hanno percorso più di 257.000 km senza problemi. Questa indagine ha coinvolto 350 proprietari di Tesla, che hanno sperimentato un calo del 5% della capacità dopo 80.000 km. Per scendere al 90% hanno però dovuto fare 297.000 km. I viaggiatori di lungo corso hanno notato una capacità residua dell’80% dopo ben 800.000 km. La Nissan ha indagato sulle Leaf con uno studio su 40.000 proprietari, rilevando che le batterie potrebbero durare 10 anni più dell’automobile. Francisco Carranza, managing director di Renault Nissan Energy Services, ritiene che le batterie della Leaf potrebbero essere usabili fino all’età di 22 anni, anche se con capacità e quindi autonomia ridotta. Per la BMW i3 non ci sono studi così approfonditi, ma un esemplare che ha percorso 112.700 km in 3 anni ha conservato il 98,4% della sua capacità.

AMPI MARGINI DI MIGLIORAMENTO - Si può quindi essere abbastanza tranquilli sulla durata della costosa batteria delle auto elettriche. Teniamo conto che gli elementi al litio sono una tecnologia relativamente recente e che già si intravedono pack che durano ben più dei canonici 1.000 cicli completi, promettendo percorrenze di 1.600.00 km. Le celle litio ferro fosfato, per esempio, immagazzinano meno energia per chilogrammo, ma sono più economiche e sostenibili, non avendo il pericoloso cobalto. Fra gli altri vantaggi abbiamo una durata superiore ai 2.000 cicli, la scarsissima infiammabilità ed un’alta efficienza di carica, che riduce i costi per fare 100 km.

batterie auto

LE SOLITE PRECAUZIONI - In caso di danneggiamento o “morte” prematura delle batterie dovrebbe essere possibile sostituire solo i moduli - sono gruppi di celle - coinvolti invece che l’intero pack, per un risparmio consistente. Per allungare la vita delle batterie, per le elettriche valgono le le stesse precauzioni che andrebbero seguite per gli elementi dei cellulari. Sono da evitare quindi sia le scariche troppo profonde sia le ricariche al 100%. Sarebbe opportuno non caricare in climi estremi (molto caldi o freddi) e non superare l’80% della capacità. Al riguardo sottolineiamo che molte elettriche possono impostare un livello massimo di carica, raggiunto il quale la ricarica si arresta. Poi non bisogna eccedere né con le scariche profonde né con le cariche rapide in continua che, per quanto comode, potrebbero provocare surriscaldamenti localizzati agli elementi. Questo consiglio non deve però diventare un’ossessione perché i moderni Battery Management System (BMS) sono molto solerti nella protezione della batteria. Ultimo ma non ultimo, cercare di non essere violenti con l’acceleratore: provare spesso lo scatto fulmineo delle auto elettriche equivale a sottoporre la batteria a numerose scariche violente.

> QUANTO COSTA RICARICARE L'AUTO ELETTRICA
 



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Ritratto di orlak
9 dicembre 2020 - 20:05
La cosa che mi è capitato di odiare dei cellulari, con ovviamente lo specifico delle batterie, è che in alcuni casi non c’è stato tanto un degrado lineare della batteria (tale da poter comodamente programmare il cambio) ma ad un certo punto se non di punto in bianco quasi, iniziava un decadimento repentino (a volte anche irregolare nel senso che sembrava potersi riprendere, a momenti; insomma quasi random, ma comunque assolutamente proibitivo per continuare a usarlo in giro fuori come prima). Speriamo per le auto le cose vadano meglio, fermo restando che prima matura al meglio tale tecnologia meglio è: comprare una microcar bev nuova a 3-4.000 euro e sapere che le batterie durerebbero (si presume assieme alla macchina essendone appunto esse l’elemento più critico) 20-25 anni sarebbe un’immensa gioia e praticamente l’investimento della vita (in quanto a contenuti e fruizione / spesa).
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 20:35
2
C'è la Citroen Ami.
Ritratto di marcoluga
9 dicembre 2020 - 21:33
2
Ma sei serio?
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 21:34
2
Perché? Io non la prenderei, ma è orlak quello che ha detto che vorrebbe una microcar elettrica da € 4000.
Ritratto di orlak
9 dicembre 2020 - 22:21
È l'unico modo per davvero rivoluzionare la mobilità aiutando l'ambiente. Altri modi non mi vengono in mente. Fra l'altro non mi sono inventato niente cui non abbia già pensato qualcun altro già da tempo (onore al merito), la twizy esiste da un bel po', per dire. Quando saremo realmente pronti per il passaggio di massa, l'idea iniziale di come dovesse essere l'elettrica che salva il pianeta penso tornerà a galla (migliorata nel rapporto prezzo: contenuti) affiancando/scavalcando quella (poca in verità ancora oggi nonostante i notevoli incentivi) un po' più elitaria nel suo piccolo, che i tempi (e le economie, le infrastrutture e ovviamente i costruttori di conseguenza) al momento favoriscono.
Ritratto di orlak
9 dicembre 2020 - 22:26
A prezzo minore di una Ami comunque altrove si prendono micro che vanno il doppio veloci e hanno ben altra autonomia. Diciamo che la francese non sarebbe proprio l'esempio della mia idea (anche se comunque molto meglio allineata rispetto alle utilitarie da 200km di autonomia e 25.000€ di listino, o delle bevvone da 50-60.000€ minimo che poi chi se le può permettere qui?)
Ritratto di Andre_a
9 dicembre 2020 - 23:28
@orlak: sarebbe una parziale involuzione, io spero piuttosto che i prezzi delle elettriche possano presto raggiungere quelli delle termiche anche senza incentivi. Un Italia di monopattini e microcar sembra la versione ecologica dell'Italia di Vespa e Ape dei miei nonni... meglio quello che scassate utilitarie ultraventenni, però diciamo che non sarebbe il mio futuro ideale.
Ritratto di orlak
10 dicembre 2020 - 07:02
Io invece ci vedrei un netto guadagno per la vivibilità cittadina (delle metropoli soprattutto). In Jappone il concetto di keicar è da lungo in atto. Anche in China oggi nelle metropoli per le micro bev non si paga la targa (un notevole balzello), se gli amministratori spingono in tal senso un fondato motivo lo avranno. Veicoli lunghi 3mt rispetto già a 3.5-4mt se non 4.5-5mt spalmati per il numero che circola e soprattutto parcheggia in una metropoli fa una bella differenza. Idem, visto che poi l'impatto non è mai effettivamente zero ma tutt'altro c'è impatto e impatto, portarsi appresso 2 tonnellate di peso quando si può fare le stesse identiche cose con un mezzo da 500kg significherà di certo qualcosa (io in verità direi tanto). P.S. il monopattino neanche a me convince ma invece un tetto sulla testa e 4 ruote per circolare on tutte le stagioni non ci trovo niente di più proibitivo che stare in piedi nel tram o prendersi tutte le intemperie possibili su uno scooter/moto, cose che mln di persona fanno quotidianamente.
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 08:04
La Cina non la prendo come modello del "futuro che vorrei", le kei car giapponesi, invece, sono delle limousine in confronto alle nostre microcar, e sono notevolmente più sicure, con adas, airbag... tanto da essere talvolta vendute da noi come auto normali semplicemente cambiando il motore (Suzuki Alto, Jimny, Daihatsu Cuore...). Infine le kei car in Giappone non costano meno della nostra Panda, sono soltanto meno tassate, e i parcheggi costano meno. Le loro strade sono meno congestionate perché hanno mezzi pubblici estremamente efficienti, se vuoi andare da qualsiasi parte, è molto probabile che coi mezzi fai prima e spendi meno, e perché solo chi ha un parcheggio privato può comprarsi un'auto, infatti lì non vedi mai le lunghe file di macchine parcheggiate a bordo strada. Ecco, a un sistema giapponese sarei favorevole, d'altronde abbiamo un territorio molto simile, e penso che quello che funziona da loro potrebbe funzionare anche da noi, ma un'invasione di microcar non la vorrei.
Ritratto di orlak
10 dicembre 2020 - 11:00
No, non sia mai. L'esempio Jappone era solo per indicare il fatto che con macchine piccolissime gliela si può fare. Ma pagare una micro car 15-20.000€ sarebbe per me l'equivalente di un medioevo automobilistico. Cioè se in virtù della salvaguardia ambientale ci si dà tutti una mano (automobilisti, istituzioni e quant'altro) ok, altrimenti se uno si deve indebitare come e peggio di prima per prendersi un'auto fruibile la metà di quella che aveva personalmente passo, prendo la Panda Mild Hybrid al limite, 10k€ e ci faccio di tutto senza vincoli e limitazioni (l'ambiente lo aiuto alla prossima tornata).
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 12:07
Pagare 15-20000€ le "nostre" microcar sarebbe medioevo, ma quelle giapponesi sono paragonabili alle nostre citycar: 4 posti a sedere, bagagliaio piccolo ma esistente, velocità massima superiore a quella consentita nel paese, buona dotazione di sicurezza, tecnologia e confort. Comunque, nel dire che appoggio il modello giapponese, non mi limito alle macchine: ribadisco che li il traffico non lo hanno risolto usando auto più piccole, ma proprio non usandole le macchine, facendo in modo che chiunque possa spostarsi in modo più efficace a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Il prezzo è la naturale conclusione, in un paese in cui si guadagna il doppio che da noi, e in cui nessuno (o quasi) è costretto a comprare un'auto, ci sta che la microcar più venduta si avvicini ai 20000€.
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 18:52
Italia e Giappone hanno una demografia completamente diversa. Tokio fa 14M di abitanti, come città metropolitana ne fa 40M, da sola è 1/3 dell'intera popolazione... E ce ne sono altre 7-8 di supercittà prima di arrivare a Hiroshima che è poco più piccola di Roma... Comunque concordo con orlak, la mobilità va rivista in ottica da non spostare 2000Kg per una sola persona, minicar da 500Kg e 70-100km di autonomia in città ( e per brevi tratti pure fuori) vanno benissimo ma devono costare sui 5k. Non raggiungendo alte velocità anche i sistemi di sicureza necessari sarebbero ridotti.
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 20:17
@andrea999: verissimo quello che dici sulle metropoli, ma credo che rinforzi la mia opinione: in Giappone hanno molte nostre caratteristiche e problemi, spesso in misura maggiore (coste, montagne, climi diversi, dialetti, vulcani, terremoti, sovrappopolazione, anzianità, industria automobilistica e motociclistica, debito pubblico, basi militari Usa, ecc ecc...), eppure se la passano molto meglio di noi, almeno economicamente. Chissà come sarebbe gestita un'area metropolitana da 40 milioni di persone in Italia. Sulle microcar invece, non sono per niente d'accordo, soprattutto sul fattore sicurezza: la velocità del mezzo non vuol dire niente se gira sulle stesse strade insieme a SUV da due tonnellate e mezzo che vanno regolarmente a 90 km/h. Le microcar di oggi sono pericolose, se fai un incidente con una microcar il rischio di morte è di tre volte superiore a un'auto normale, sono addirittura più pericolose dei motorini. L'unica sarebbe prevedere aree urbane accessibili solo alle microcar, e lì non saprei, potrebbe essere un'ottima idea come un'assurdità.
Ritratto di andrea999
13 dicembre 2020 - 04:20
Vanno a 90km/h qui da noi, a Zurigo dove vado spesso, se sgarri di un km/h (e ti beccano al 100%) ti fanno saltare le mani. Poi io frei pagare l'assicurazione in base al peso. Più si è pesanti più danno si può causare...
Ritratto di Andre_a
13 dicembre 2020 - 17:24
@andrea999: l'assicurazione in base al peso mi sembra una buona idea, ma sarebbe un forte disincentivo verso le auto elettriche. Se le batterie non venissero calcolate potrei essere d'accordo
Ritratto di Carlopd
10 dicembre 2020 - 09:29
Purtroppo l'esempio relativo al degrado della batteria di un cellulare è perfettamente calzante ed è un fenomeno che (con incidenze più o meno evidenti) riguarda tutti i pacchi batteria (dei cellulari, come delle auto). Personalmente al momento non prendo nemmeno in considerazione l'acquisto di auto puramente elettriche (per varie ragioni meglio le ibride), ma il tema della svalutazione conseguente al degrado della batteria è un punto fondamentale (la sostituzione delle batterie su auto oltre i 6-7 anni comporta spesso costi pari o superiori al valore residuo del veicolo).
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:25
Ci sono i supercapacitor che sono quasi eterni con oltre 1M di cicli di ricarica... Purtoppo siamo oltre i 50Kg/Kw... Buoni solo sugli autobus. Comunque il valore di un'auto mediamente si dimezza dopo 3-4 anni e si annulla dopo i 10... L'importante è che un pacco batterie sia efficiente almeno per 2-300K km oltre non credo che serva... E con le batterie LFP ce la si fa tranquillamente.
Ritratto di Mbutu
9 dicembre 2020 - 20:38
Quindi: una ventina d'anni per mobilità, altrettanti di second Life; fanno potenzialmente 40 anni prima di passare al riciclo. Non male. Oserei dire addirittura troppi in ottica di profitto industriale.
Ritratto di Roomy79
9 dicembre 2020 - 21:22
1
SIete uno spasso
Ritratto di Mbutu
9 dicembre 2020 - 23:44
Abbiamo l'ennesimo articolo che smentisce una delle tante boiate di cui vi riempite la bocca. E anziché tacere o riconoscere la vostra profonda ignoranza ed infiniti pregiudizi tentate anche di fare gli spiritosi? Ma tu cosa non capisci? Veramente, se posso aiutarti in qualche modo dimmelo. Siamo sotto Natale e sono più buono
Ritratto di Meandro78
9 dicembre 2020 - 23:52
Il confine tra commedia e tragedia è in realtà assai labile.
Ritratto di Mbutu
10 dicembre 2020 - 15:23
Citare i biscotti della fortuna non ti fa apparire più intelligente. Prova ad usare il cervello, ti assicuro che funziona (e così hai ottenuto i tuoi 30 secondi di considerazione mensile).
Ritratto di Meandro78
9 dicembre 2020 - 20:48
Prima volano incensi e petali di rose. Poi il brusco risveglio all'ultimo nella realtà col frate trappista di non ci resta che piangere che rammenta a Troisi di ricordarsi che deve morire. Così le batterie, soggette a potenziale usura precoce come i proprietari delle elettriche...
Ritratto di Roomy79
9 dicembre 2020 - 21:21
1
Durano 20 anni, se non le carichi al 100 %, se non le scarichi sotto il 20%, se non le carichi al freddo e al caldo, se acceleri poco, se hai la carica fasdt, ma non la usi...Tognazzi gli fa un baffo, corro a ordinare una Tesla model perentano, con batteria long-life e scappelamento a destra...
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 21:34
2
Questo commento è una perla che fa capire a che livello sono arrivati i denigratori dell'elettrico.
Ritratto di Roomy79
9 dicembre 2020 - 22:03
1
Non denigro niente, leggo, mi informo e valuto in maniera razionale, trovo ridicolo l'articolo che incensa una cosa con mille se e precauzioni (con queste premesse qualunque casa può avere scuse per non riconoscere una garanzia) e il lavaggio del cervello mediatico a cui ci stanno sottoponendo per convincerci che spendere 20-25 mila € per avere una macchina con cui girare in città e fare casa-lavoro e più conveniente che acquistare una buona segmento A da 10.000€.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 22:07
2
Se hai letto l'articolo, allora non l'hai capito. C'è scritto che quelli sono dei consigli per avere la migliore conservazione possibile, ma è specificato che "non deve diventare un'ossessione". Ovvero, se vuoi l'auto perfetta puoi fare così, ma anche se non segui tutto non è che l'auto diventa inutilizzabile. Io per esempio, di attenzione non ne faccio tantissima, solo le cose minime... Tipo non caricare l'auto al 100% se non devo fare viaggi.
Ritratto di Roomy79
9 dicembre 2020 - 22:09
1
Ci stanno praticamente obbligando ad essere rata-dipendenti con macchine sempre più care da acquistare e da riparare (8-10.000 € una batteria), fra nlt per privati e maxi rate, si finirà a pagare un canone mensile più alto del mutuo per girare su delle utilitarie di cui non sarete mai proprietari. Accomodatevi pure
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 22:37
2
Ma se l'articolo ti ha proprio spiegato che la batteria non la dovresti mai cambiare!
Ritratto di Meandro78
9 dicembre 2020 - 23:30
Infatti si rottama tutta la vettura, mica solo la batteria...
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 08:00
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"Infatti si rottama tutta la vettura, mica solo la batteria.." Ah, questo sì, ma è un altro problema (che non c'entra con elettrico vs termico)...
Ritratto di Mirko 2016
10 dicembre 2020 - 09:38
Io la Peugeot e208 allure con 1600€ di optional la ho pagata 20500€, altro che rata dipendenti.... Opel Corsa mi sarebbe costata 18350 edition con cerchi in lega e il pack dei finestrini posteriori elettrici, il bracciolo, e la terza cosa non la ricordo. Senza finanziamento. Se non puoi spendere 18350 € (su auto dove non paghi più il bollo....spendi molto meno di carburante....non hai manutenzione), molto probabilmente non avresti comprato una macchina nuova: cosa ti ci viene a meno soldi? Un 75 cavalli? Ho passato molto a guardare quale termica comprare come seconda auto....e per delle macchine simili mi partivano 15000€, ma non con motore da 136 cavalli automatico...un 90 cavalli... davvero è così significativa la differenza?
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 12:12
@Mirko 2016: non ti dimenticare, che la macchina più venduta in Italia costa molto meno di 18350€, si avvicina di più alla metà di quella cifra. Da lì in su l'elettrico è già molto interessante, ma non facciamo passare il messaggio che chi non può (o non vuole) permettersi un'auto da 20000€ è un pezzente.
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 12:43
1
Hai centrato il punto...al di la della disponibilità personale, sembra un vantaggione spendere 20.000 € per una segmento B, se non la pensi così sei un redneck ignorante e pezzente... Va beh
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 13:20
Quello però è un problema delle auto moderne in generale, non delle elettriche in particolare. Ci sono molte seg. B termiche intorno ai 20.000 €.
Ritratto di Meandro78
10 dicembre 2020 - 14:42
Il punto al momento è un altro: con una tecnologia non matura, nel senso di soggetta a sole piccole modificazioni, le auto attuali con batterie "vecchie" che tenuta potranno dare all'auto come oggetto? Tralasciando oggetti particolari come le Tesla, che hanno un loro ecosistema, ma altri mezzi, che so un PSA che hanno una pluralità di motorizzazioni, quando ci saranno queste innovazioni che tenuta potranno mai avere. Poi lasciamo perdere analisi pretestuose sulle offerte nei giornali di compravendita. Il mercato immobiliare è un ottimo esempio di "frizionalità", in cui i valori salgono facilmente ma scendono a fatica. Solo alte tasse hanno fatto scendere i valori degli immobili dove le persone hanno percezioni erronee del valore del loro bene. Figurarsi i possessori delle elettriche, in cui l'utente tipo si sentirà da un lato pioniere-precursore-eroe e dall'altro unto dalla divinità. Poi il mondo reale va altrove.
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 15:01
1
Una 208 elettrica fra 5 anni varrà come può valere un iPhone 6 oggi...
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 15:02
1
Una Subaru XV boxer diesel ben tenuta potrebbe valere più tra 5 anni che oggi... Ecco la differenza
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 15:07
@Roomy79: peccato che, nel mondo reale, una Leaf di 5 anni fa vale molto più di una XV diesel dello stesso periodo. Il ragionamento che fai ha senso finché parliamo in astratto, senza dati alla mano la penserei nello stesso modo, ma le elettriche esistono da anni ormai, e il mercato ci da torto.
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 16:02
2
"Una Subaru XV boxer diesel ben tenuta potrebbe valere più tra 5 anni che oggi" Come? Cosa?
Ritratto di Meandro78
10 dicembre 2020 - 16:05
Una boxer XV assolutamente no. Una youngtimer eccome. Guardatevi il borsino delle Honda S2000.
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 16:07
2
Appunto, le auto sportive o "particolari" sì, ma utilitarie, suv e tutte le auto "normali" no.
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 16:17
1
Ci saranno tante persone che non abitano nelle grandi città, che fanno tot km in montagna, al freddo e sulla neve e non hanno voglia di preoccuparsi di una colonnina o della temperatura a cui ricaricano la loro asciugatrice su ruote. Si creerà un fortissimo mercato parallelo
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 16:48
2
Ma tu credi veramente a queste cose? Scusa, ma pensa ai Norvegesi o agli Islandesi, viaggiano al freddo e sulla neve eppure comprano tutti auto elettriche o al limite plug-in.
Ritratto di Meandro78
10 dicembre 2020 - 17:00
In climi freddi le elettriche sono estremamente inefficienti e delicate.
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 17:01
2
E in effetti la Norvegia, la Svezia e l'Olanda hanno climi tropicali.
Ritratto di Andre_a
10 dicembre 2020 - 17:02
In climi freddi il gasolio congela. In quelli estremamente freddi congela anche l'olio...
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 17:30
1
Da me vendono un prodigio tecnologico chiamato additivo
Ritratto di Meandro78
10 dicembre 2020 - 17:54
Certo che la capacità di arrampicarsi sugli specchi i gechi l'hanno appresa dagli "spinottini".
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:41
Il gasolio congelava 30 anni fa, adesso non congela più niente e volendo all'85% è da fonti rinnovabili (come del resto la benzina E85). Le batterie invece purtroppo il freddo lo soffrono eccome ad esempio le ultime LFP della Tesla Model 3 hanno riscontrato col freddo significative riduzioni di autonomia. Maanche questi sono problemi risolvibili, basta non utilizzarle a freddo come si faceva con le candelette dei vecchi diesel...
Ritratto di Mirko 2016
12 dicembre 2020 - 06:46
Ma quale pezzente...ho comprato una termica solamente lo scorso dicembre 2019....usata ho speso 12200. Ho cercato per mesi prezzi guardando annunci ovunque, il prezzo minore su segmento B nuova è stato sulla Skoda Fabia a 11500€, ma la versione da 60 cavalli.... capite che 60 cavalli benzina non è auto per tutti gli usi...(cercavo un minimo di baule....insomma dalla Fabia in su). Comunque sulla tenuta di valore penso che al momento le elettriche pagheranno ancora un po' lo scotto, vero che la leaf di 5 anni fa virtualmente tiene il valore, ma quello è prezzo richiesto, chi la compra una leaf di 5 anni ai prezzi di molti annunci? Un Subaru non ho idea di quanto costasse cinque anni fa e quanto viene ora ma presumo abbia perso molto meno valore.
Ritratto di Mirko 2016
12 dicembre 2020 - 06:51
Dimenticavo completare la prima parte del messaggio.... Ma quale pezzente, uno che cerca auto con dimensioni da segmento B e baule sui 250-300 litri spende attorno ai 15000, di meno è davvero difficile trovare sul nuovo. Poi prendo in esame motorizzazione superiore ai 75 cavalli, perché con 75 cavalli sono auto da fare pochi km, non per i viaggi.... La differenza con i 18350 della corsa sono appunto sui 3500€, la colmi molto velocemente (se hai da ricaricare a casa)
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 08:52
@Mirco 2016: certo, capisco che a te serva almeno una segmento B nuova con un bagagliaio decente e più di 75 cv, quindi hai fatto benissimo a prenderne una elettrica. A proposito, visto che parli di viaggi, ne hai fatti? Come ti sei trovato? Fermandomi ai numeri, né la 208 né la Leaf da 40 kWh mi entusiasmavano da questo punto di vista. Non ho niente contro le elettriche, anzi, al momento ho solo un'auto, è elettrica e mi ci trovo benissimo. Però ci sono persone che preferiscono (o sono costrette a) spendere meno e rinunciare ad alcune delle caratteristiche della tua. La cosa è semplice da provare, basta pensare all'auto più venduta in Italia, che non è un'auto da 15000€, o a tutte quelle persone che si rivolgono al mercato dell'usato. Per loro un'alternativa elettrica non esiste, non ancora.
Ritratto di Roomy79
12 dicembre 2020 - 09:10
1
Ma poi io abito fuori città e ho spazio e possibilità, se volessi, per arrivare a casa e attaccare comodamente la macchina Alla spina... Il controsenso sta nel fatto che chi avrebbe maggior vantaggio dall'elettrico (abitanti grandi città) nel 90% dei casi , si ritrova spesso a vagare nei dintorni del proprio quartiere per trovare un parcheggio. E questi cristiani come la ricaricano un elettrica, lanciano una prolunga dal balcone? Nelle città le colonnine sono pochissime e ne vedo già fuori servizio e vandalizzate, se le premesse sono queste.
Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 09:21
@room79 hai perfettamente centrato il punto. Mentre gli spinottini continuano in una narrazione fantastica e surreale.
Ritratto di Mbutu
12 dicembre 2020 - 12:15
roomy79, ma che dici 90%. Facciamo 99% ...anzi 110%. Se devi dare i numeri, dalli fino in fondo.
Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 12:51
Se vuoi li posso dare io. Nel mio quartiere, diciamo Roma sud-est con 100.000 abitanti in pochi chilometri quadrati ci sono ben 8 punti di ricarica Enel. Saranno troppi?
Ritratto di Roomy79
12 dicembre 2020 - 13:25
1
Dove abiti? (Ovviamente generico...)
Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 14:41
Tuscolana-Cinecittá
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 12:44
@Roomy79: sbagli premesse: l'elettrico oggi è più conveniente proprio per chi vive fuori città. Possibilità di ricaricare a casa e autonomie più che sufficienti per gli spostamenti quotidiani di quasi tutti. Se poi vivi in una casa singola, puoi facilmente mettere i pannelli fotovoltaici e viaggiare gratis, scusa se è poco...
Ritratto di Roomy79
12 dicembre 2020 - 13:22
1
Guarda io una volta al mese vado via per week end lungo (Covid permettendo) , alta Savoia, Langhe, Toscana, Liguria... Con 2 cani e 2 bambini... Quando serve faccio il pieno in 3 minuti e per 800 km sono a posto. Mi manca solo in vacanza dover vagare per trovare una colonnina... Un mio collega con la id3 a noleggio sn andato per lavoro da Torino all'outlet di Serravalle... Colonnine fuori sevizio, contava di caricarle nella pausa pranzo E tornato a casa per miracolo, batterie al 100%...in autostrada l'auto gli diceva di non superare i 120 km/h per preservare la carica e arrivare a destinazione... Spendere 30.000 € per fare sta vita? Accomodatevi pure
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 13:36
@Roomy79: lo facevo anch'io, ora (sempre Covid permettendo) con l'auto elettrica il giro fuori porta lo facciamo molto più spesso, tanto è gratis. 2 adolescenti, 0 cani ma spesso 4 biciclette. Preferisco fermarmi una quarantina di minuti in più, tanto non ho fretta, ma farmi quegli stessi 800 km per 0€. Se il "dove abiti" era riferito a me (con l'impaginazione di questo sito non si capisce un tubo), abito vicino al circuito del Mugello.
Ritratto di maipiu
12 dicembre 2020 - 18:18
@andrea, scusa ma perchè €0? non le paghi le ricariche?
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 18:36
@maipiù: no, non le pago. Non so se le abbiano ancora, ma le prime Tesla S e X offrivano le ricariche dai supercharger gratis a vita. A casa la ricarico col fotovoltaico, quindi gratis pure lì.
Ritratto di Meandro78
12 dicembre 2020 - 19:03
Vedi @maipiu gli spinottini sono ricchi annoiati e staccati dalla realtà dell'uomo comune. E per rimarcare meglio questa differenza antropologica propugnano il passaggio alla sola mobilità elettrica. Tanto loro potrebbero continuare a muoversi in auto. E tutti gli altri a piedi, come 100 anni fa.
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 19:37
@Meandro78: no, non propugno il passaggio alla sola mobilità elettrica. Ero incuriosito ma scettico sulle elettriche, ma ne ho provata una e mi ci sono trovato bene. Consiglio a chi può di fare altrettanto, almeno provarle, perché se l'elettrico non prenderà piede spontaneamente, ce lo imporranno con la forza, e allora si potrebbe davvero realizzare lo scenario che descrivi. Ma soprattutto, non preoccuparti, non sono per niente annoiato.
Ritratto di Mirko 2016
13 dicembre 2020 - 06:40
Chi abita in città senza garage o posto auto (o, notare, anche se ha garage ma soggetto a CPI - prevenzione incendi - e con corrente condominiale al momento per me meglio evitare....fare le cose in regola sarebbe un salasso), per me meglio che evita l'auto elettrica. Il discorso del 90% non penso sia minimamente vicino alla realtà come numero...ad Alba lo si ha praticamente tutti un garage....paesi della cintura pure...a Savona anche c'è ne sono tanti, seppur soffra dei tipici problemi Liguri di mancanza di spazi, anche se non tutti lo hanno alla fine, molti potrebbero fare il passo, se interessati ovviamente.... comunque oggi non prenderei una EV senza garage.
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 09:41
Veramente avete tutti un garage ad Alba? Non ci credo. Sicuramente la situazione è meno complicata rispetto ad una grande città. Ma questo non significa che si disponga di un ricovero elettrificabile. Altrimenti le classifiche delle auto immatricolate reciterebbe altro, e non ai primi posti superutilitarie dal prezzo di acquisto sui 10k. Che vuol dire che o non si hanno somme da spendere o comunque non si vuol spendere sull'auto.
Ritratto di RubenC
13 dicembre 2020 - 12:59
2
"Ma questo non significa che si disponga di un ricovero elettrificabile. Altrimenti le classifiche delle auto immatricolate reciterebbe altro". Meandro, il tuo è un ragionamento circolare e pieno di buchi logici, indipendentemente dalla verità o meno di ipotesi e conclusioni.
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 13:15
Mi sembri tu quello scarico. Dai, ricaricati con la dueeventi.
Ritratto di Mirko 2016
13 dicembre 2020 - 06:51
Andrea-a viaggi grossi no, con sto covid...ma devo dire che in 15 anni di alfa romeo 147 il viaggio più lungo è stato sui 170 km per andare e 170 tornare ....tra l'altro con stop di diversi giorni arrivato a destinazione.... Io comunque ho fatto esempio delle segmento B, ma se auto più venduta ti riferisci alla Panda è una segmento A e nelle elettriche c'era l'alternativa economica, sempre comprando con Rottamazione, la citigo. Che la pagavi sui 13mila e qualcosa (a 14000 prendevi la style, non ricordo di preciso la versione inferiore quanto venisse). Purtroppo però non è più ordinabile e rimane solo la Twingo, auto che a 12000€ prendi è vero ma onestamente 21,3 kWh utilizzabili, con 22 kWh netti (in questa auto ho paura davvero di un rapido degrado perché si ha troppo poco cuscinetto)...non la vedo bene come auto del 2020... Spettacolare la 500, un capolavoro... però costa troppo e a sto punto si va a parità di prezzo su Opel Corsa. Smart semplicemente fuori mercato. Insomma il segmento A ad oggi io lo lascerei stare, al limite un usato tipo una czero che vedo del 2016 a 7000€ ad esempio in vendita su un sito, perché spendere di più su auto cosi lo vedo come soldi buttati(tra czero e Twingo nonostante una sia progetto della scorsa decade e altro sia nuovo... cambia davvero poco e molte cose sono meglio su czero!)
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 09:37
1
Mamma mia, però ridursi a una c-zero usata pur di andare elettrico no. La. Panda sembra una Maserati se le metti di fianco
Ritratto di Miti
10 dicembre 2020 - 20:27
Mirko 2016 sarei molto interessato ad una prova dettagliata della 208 elettrica .... un po' più dettagliata proprio su questo capitolo. Tipologie di guida , di carica e varie. No mi interessa com'è fatta l'auto o quanto è bella. Le cose tecniche, di utilizzo , tipologie di pagamento ...mi spiego ? Perché , secondo me, voi che avete acquistato questa tipologia di auto avrete veramente un ruolo importantissimo in questo cambiamento. E mi riferisco alle auto europee. So che sono prove di guida in rete. Ma per me sono più credibili quelle fate da una persona normale che fa cose normali con l'auto. Tipo ...uno di noi. Mi spiego ? Grazie mille in anticipo.
Ritratto di Mirko 2016
12 dicembre 2020 - 06:54
Beh anche in rete sui forum scrivono le persone normali....la 208 mi arriva a giorni, per ora guido una leaf comprata usata grazie a una pesante svalutazione del modello (che molti negano esserci...boh...)
Ritratto di Miti
12 dicembre 2020 - 10:13
Hai ragione di sicuro. Non ho tutto questo tempo di girare nei blog. E tante recensioni mi suonano anche un po' da falso. Comunque se mai avrei un po' di voglia ... La auto l'ho visto ieri. Ho una concessionaria vicina. Una delle migliori in circolazione.
Ritratto di Andre_a
12 dicembre 2020 - 12:47
@Mirko 2016: non nego la svalutazione della Leaf, dico solo che è molto inferiore a quella delle concorrenti termiche e che ha prezzi assurdamente vicini a quelli di elettriche nuove incentivate. Posso chiederti quanto hai pagato la tua?
Ritratto di Mirko 2016
13 dicembre 2020 - 06:33
Andrea_a leaf tekna del 2018 con 15000 km pagata meno di 20000, solo perché ho dovuto spendere qualcosa in più per procedere a farmela portare a casa con bisarca (non esiste che scendo Alba-Roma in treno e poi torno su....e quello che mi spaventava di più non era tornare su con la elettrica (potevo fare pure tappa in Liguria molto volentieri, dai genitori), ma scendere con il treno....l'ho fatto già in passato diverse volte per lavoro e se posso evito.
Ritratto di Andre_a
13 dicembre 2020 - 17:40
@Mirko 2016: ok, giusto per essere chiari, quando parlavo della svalutazione della Leaf, mi riferivo alla prima generazione, quella con la batteria intorno ai 20 kWh e poco più di 100km di autonomia: quelle oggi si trovano intorno ai 10000€ (si trovano anche a meno, ma quelle che ho visto io erano messe piuttosto male). Sinceramente non capisco chi possa comprarle. Riguardo a quello che hai detto nel commento precedente, sono abbastanza d'accordo: l'elettrico non va bene per chi non può ricaricare a casa (non credo che un garage sia fondamentale, ma almeno un giardino o un posto auto con corrente elettrica si), per chi è interessato ad alcune nicchie (sportive leggere e relativamente economiche, fuoristrada, trasporto/traino merci...) e per chi non vuole o può spendere molto (fascia Panda e, soprattutto, usato da poche migliaia di €; se uno vuole viaggiare, tale fascia si alza di un bel po'). Sono molte eccezioni, ma a tutti gli altri consiglio almeno di provarla un'elettrica.
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 18:38
Hai appena escluso perpetuamente almeno due terzi degli italiani
Ritratto di Miti
13 dicembre 2020 - 18:43
Spiegati Meandro78. Comunque io parlavo di tutto il continente europeo escludendo la Germania.
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 18:49
Parlo delle eccezioni di @Andre_a a chi potrà mai avere un'elettrica. A Roma, dove ci sono interi quartieri costruiti prima del 1967 e altri che pure posteriori non rispettano i dettami di obbligo di avere un posto auto o un box in concomitanza... Senza contare che pure dove i posti auto sono pensati sono UNO per ogni appartamento. E poi vanno pensati gli adeguamenti per le linee elettriche, non sempre possibili. E come Roma sono messe tutte le grandi e medie città italiane.
Ritratto di Andre_a
13 dicembre 2020 - 19:10
@Meandro78: non so quante persone escludo, sono abbastanza convinto di escluderne meno del 50%, ma anche prendendo per buona la tua opinione, direi che le elettriche hanno un potenziale di crescita immenso. Inoltre le sto escludendo al momento, non per sempre. I fuoristrada elettrici arriveranno (e non vedo l'ora, coppia immensa e istantanea, niente frizione o convertitore di coppia, silenzio... saranno spettacolari), forse anche le sportive che dicevo io (ma quella è davvero una nicchia ristretta, in pratica anche tra le termiche puoi scegliere fra una Mx5 e una Mx5 RF...), i modelli economici arriveranno senz'altro, e piano piano arriveranno anche le colonnine per chi non può ricaricare a casa. E per concludere, no, le altre città grandi e medie in Italia non sono messe come Roma, almeno non quelle che ho visitato io. Roma è unica, non prenderla come un'offesa, è una città bellissima, mi piace molto, ma guidarci è un inferno!
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 19:15
1
Ma veramente secondo te il 50% degli italiani ha un box o un posto auto elettrificabile? Secondo me ce n'è un 20% che ne ha uno se va bene e all'interno di quel 20 % trovi quelli che ne hanno 2 in città, 2 in montagna, 2 al mare... Ma sempre di una persona/famiglia si tratta
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 19:55
@Roomy79 esattamente. Io sono un po' più positivo sui numeri ma siamo. Il punto è che un forum dove gli spinottini, ricchi e annoiati, sono sovrarappresentati rispetto alla popolazione, si hanno simili analisi distorsive.
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 21:01
1
Ma infatti mica c'è l'avevo con te... Negli ultimi 3 giorni sei l'unico con cui riesco a scambiare idee sensate
Ritratto di Andre_a
13 dicembre 2020 - 21:10
@Roomy79: certo, e ti spiego come mai: il 25% degli italiani vive in aree rurali, ovvero posti in cui, un giardino, un campo o almeno un orticello intorno a casa ce l'hanno tutti. Solo da questo direi che il 20% lo possiamo escludere. Per arrivare al 30%, invece, basterebbe che il 5% tra chi vive in aree a media o alta urbanizzazione avesse un garage, e considerando che in Italia ci sono circa 20 milioni di garage, mi sembra decisamente verosimile. Te e Meandro78, invece, con quale ragionamento ci siete arrivati ai vostri numeri? Infine, ribadisco, la mia è solo una stima, magari avete ragione voi, anzi, magari avete esagerato pure voi, ma se anche solo il 15% potesse prendersi un'elettrica, che lo faccia! Perché se rimangono tutti ostinatamente avvinghiati al termico, ci penseranno i governi a toglierglielo, solo che a quel punto, la percentuale che non può usare l'elettrica andrà a piedi.
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 21:26
1
Il governo (questo, quello prima, quello dopo sia chiaro non dico Conte in particolare) che non è riuscito a imporre Immuni , imporrà l'elettrico? Ahahaa
Ritratto di Andre_a
13 dicembre 2020 - 21:44
Si, il governo locale, nazionale, europeo per i quali già oggi non posso entrare nella maggior parte dei centri città con la mia auto d'epoca, per i quali dall'anno prossimo non potrò andare in buona parte del nord Italia con la stessa macchina, che vogliono imporre un Euro 7 estremamente restrittivo, che vogliono fermare la vendita delle auto a combustione interna entro il 2025 o il 2030... Tralasciando il discorso Covid, dove comunque ci hanno imposto e ci stanno imponendo più di quanto faccia la maggior parte dei paesi civilizzati.
Ritratto di Miti
13 dicembre 2020 - 20:32
Istallare in tutti i pali della luce delle prese. E di pali ce ne sono in giro. Io non credo che non ci sono soluzioni. La ricerca wireless come i tel. La cosa che mi sbalordisce non è per me il problema delle soluzioni. Ma la voglia delle case di cambiare. Se voi pensate che al improvviso si trovano a buttare via ben oltre un secolo di automobilismo a combustibili fossili. E si trovano a fare il conto con il " come si fa?" con il " forse ho ancora tempo a tergiversare " con " come accidenti farle muovere per almeno il doppio dell'autonomia di adesso ". E credimi che potrei continuare e continuare e continuare con le problematiche.
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 21:08
1
Una presa in ogni palo, vuol dire dotare tutti di schede RFID personali, agganciate ad una carta di credito o un conto payPal, inventare un sistema sicuro che blocchi la presa quando non c'è il legittimo utilizzatore per evitare abusi. Il 60 % degli italiani non è in grado di procurarsi un codice spid, hai presente gestire un'infrastruttura pubblica /comune da usare in condivisione. Tutte le società di servizi a noleggio di auto/bici/ monopattini in sharing sono fuggiti a gambe levate in max 2 anni... Car2go, tobike, biciclette lanciate nei fossati, macchine ridotte una discarica. Ma hai presente di che popolo stiamo parlando?
Ritratto di Miti
13 dicembre 2020 - 21:21
Roomy79. Facciamo delle distinzioni. Ci sono anche tantissime persone intelligenti in questo paese. Le infrastrutture , il software e il hardware se posso dire migliora continuamente. Sulla delinquenza ...perché di questo si tratta ...quella è una storia diversa.
Ritratto di Roomy79
13 dicembre 2020 - 21:52
1
Guarda io lavoro a contatto con il pubblico, centinaia di persone al giorno. Le persone veramente per bene in questo paese sono si è no 2-3 su 10. Io ti parlo di atteggiamenti, rispetto, educazione, cultura non di ceto sociale. C'è il cafone/arrogante col Rolex e La Porsche che fa il notaio e l'operaio interinale impeccabile. Non ne faccio una questione di disponibilità economica ma di comportamento. E ti posso garantire che le persone davvero per bene sono, sempre meno
Ritratto di Meandro78
13 dicembre 2020 - 23:43
Ma, perdonami @roomy79, rispondi anche all'ennesimo spinottino appena svezzato? Affermazioni così puerili non meritano neppure risposta. Dei proelettrico ad oltranza e senza speranza e senza apparenti segni di crepe logiche ci sta solo @andre_a.
Ritratto di Roomy79
14 dicembre 2020 - 06:56
1
In effetti hai ragione... Tempo perso
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:30
Rata dipendenti con tutto. anche software e infrastruttura. Tutto as-a-service e se smetti di pagare non hai più niente. Mi viene in mente il film repo-man con Jude Law...
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 20:20
1
Grazie andrea999... Mi dai ancora un po di speranza in sto mondo di app-lobotomizzati
Ritratto di Miti
13 dicembre 2020 - 20:21
Repo man tremendo film
Ritratto di Paolovr
10 dicembre 2020 - 19:04
Ci sono molti video sull'argomento, ad esempio questo che analizza il degrado della batteria di una Tesla M3 -trattata male dice il proprietario, che dopo un anno e mezzo e più di 55mila Km ha perso il 6.7%. Tanto? Poco? Normale? A me non sembra male. https://www.youtube.com/watch?v=S2JB_mSZvNc
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 19:20
1
Prova a spiegarlo ad alcuni fenomeni che girano sul forum... Ti daranno del complottista, retrogrado, ritardato e pezzente...
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 19:26
2
Paolovr, questo dimostra che non hai capito granché. Il decadimento non è regolare, ne ho discusso con Katayama nei commenti sotto. Vai a leggere lì.
Ritratto di Paolovr
11 dicembre 2020 - 08:37
Grazie RubenC, in effetti non mi è chiaro per niente. Comunque, indipendentemente dai vari modi di misurare la capacità della batteria, alla fine il dato davvero reale è quello sul campo.
Ritratto di RubenC
11 dicembre 2020 - 08:41
2
Ok, in pratica la batteria mantiene per relativamente poco tempo il 100% di capacità. Entro i 50.000 km perde circa il 4-5%, poi la discesa rallenta di molto e per raggiungere il 90% della capacità originaria servono circa 300.000 km. I dati sono tratti da Electreck, ma dato che anch'io ho una Model 3, posso confermare personalmente che funziona così.
Ritratto di RubenC
11 dicembre 2020 - 08:44
2
Scusa la risposta forse un po' aggressiva di prima, ma ti avevo scambiato per uno di quei denigratori che citano dati a caso pur di sostenere che le elettriche sono brutte e cattive a priori.
Ritratto di Paolovr
11 dicembre 2020 - 08:59
Non preoccuparti, anche se intervengo poco, leggo sempre i commenti e capisco a cosa ti riferisci. Molto interessante (e rassicurante) la tua risposta, grazie.
Ritratto di RubenC
11 dicembre 2020 - 09:08
2
Di nulla. :-)
Ritratto di katayama
9 dicembre 2020 - 21:20
Sì, ma le prime Leaf con 24 kWh, solo 117 km di autonomia e senza nessun active battery thermal management system (solo raffreddamento passivo ad aria e nemmeno una ventola d'emergenza), dopo 8 anni hanno una capacità residua media del 70%, con oltre 2'000 vetture prese in esame. Fonti: Flip the Fleet - Nuova Zelanda e Plug In America - USA. E il 30% di perdita su quell'autonomia è tanto. Qui si dice che potrebbero durare 10 anni. Col condizionale, io tra 10 anni potrei aver vinto il Nobel.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 21:24
2
Parliamo di un'auto molto vecchia con batteria di dimensioni ridotte e priva dei moderni sistemi di battery management. In ogni caso, al massimo i tuoi dati mostrano che la Leaf 24 kWh non ha accumulatori longevi, ma non che per gli altri modelli funzioni uguale (dato che, come riportato nell'articolo, le statistiche reali sugli altri modelli danno risultati molto migliori).
Ritratto di marcoluga
9 dicembre 2020 - 21:37
2
Quando i primi proprietari vorranno rivendere l’auto, capiremo dai valori residui quanto valgano nel mondo reale. Lasciamoci sorprendere. Tra l’altro 4R ha da poco fatto un inchiesta specifica, non molto lusinghiera...
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 21:39
2
L'inchiesta di 4R ha un sacco di buchi... Comunque, fatti un giro fra gli annunci dell'usato su Subito o qui su alVolante... vedrai che la situazione è ben diversa.
Ritratto di Zot27
9 dicembre 2020 - 22:44
In Italia, con le teste che ci sono, votate soprattutto al puzzolio, figurarsi se l'usato ev poteva essere preso in degna considerazione.
Ritratto di Andre_a
9 dicembre 2020 - 22:36
La prima Leaf è famosa per la pessima gestione della sua batteria, la seconda generazione è un po'migliorata, ma non tanto, ma penso che sia normale: anche fra le termiche, c'è il motore da un milione di km e quello che dopo 100.000 è da buttare. Ciò nonostante, per rispondere a marcoluga, le prime Leaf vengono vendute a prezzi molto superiori a quelli di una media termica coetanea: il perché mi è sconosciuto, ma è così, quindi sinceramente non mi preoccuperei del valore residuo delle elettriche.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 22:40
2
Andre_a, forse la causa è il fatto che la domanda è superiore all'offerta (ancora piuttosto ridotta)?
Ritratto di Andre_a
9 dicembre 2020 - 23:06
@RubenC: forse, ma sinceramente, con tutto il bene che possiamo volere alle elettriche, li spenderesti mai 10000€ per un'auto di quasi 10 anni fa che ha 100 km di autonomia in condizioni ideali? Quando grazie agli incentivi, con 2-3000€ in più ti potresti prendere un utilitaria, che sarà anche più piccola, ti dovrai mettere in lista d'attesa, ma è nuova e ha più del doppio di autonomia?
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 08:03
2
No, sinceramente non la prenderei, a meno di trovare qualche esemplare a prezzo particolarmente competitivo. Infatti, a un parente che mi chiedeva consigli per un'elettrica usata, ho consigliato di valutare qualche auto nuova sfruttando gli incentivi.
Ritratto di katayama
9 dicembre 2020 - 21:49
È l'unica sulla quale ci sono dati di lungo periodo. Stesso discorso per la Tesla S, che dà però risultati decisamente migliori, anche in termini relativi. Intorno al 90% di capacità residua dopo 8 anni (Dutch-Belgium Tesla Forum e di nuovo Plug In America). Di certo contano anche i cicli, tanto minori quanto maggiore la capacità. Nell'articolo non c'è, di fatto, nessuna statistica parametrata sul tempo (il condizionale non vale, un solo esemplare dopo 3 anni non vale). Le statistiche e le relative fonti te le sto fornendo io.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 21:54
2
Appunto, già con le Model S la situazione è diversa. Conta però una cosa: il degrado della batteria non è lineare (almeno con Tesla, che è il marchio che conosco meglio). All'inizio non c'è nessun degrado, poi intorno ai 50.000 km si perde una certa percentuale piuttosto piccola, poi la situazione si stabilizza e la batteria perde capacità sempre più lentamente. Questo è quello che mi ricordo. Se ho tempo cerco qualche fonte più specifica.
Ritratto di katayama
9 dicembre 2020 - 22:00
No, non stare a perdere tempo, mi fido. D'altro canto, i grafici sulle Tesla S che ho sotto mano rispecchiano esattamente quello che dici.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 22:03
2
Ah ecco.
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:49
La Tesla model S ha una batteria che è il triplo della Leaf. E' normalissimo che si degradi molto meno...
Ritratto di RubenC
13 dicembre 2020 - 13:00
2
Però poche auto di oggi hanno batteria da 24 kWh...
Ritratto di Zot27
9 dicembre 2020 - 22:42
@katayama, ora si che vanno bene le batterie Leaf. Le prime non duravano niente!!! Taxisti giapponesi che bestemmiavano.... La Nissan aveva toppato completamente il bms (praticamente inesistente per risparmiare)
Ritratto di Andre_a
9 dicembre 2020 - 23:08
@Zot27: ma i tassisti giapponesi non girano con le Crown?
Ritratto di katayama
10 dicembre 2020 - 08:52
@Zot27 Sì, che quel progetto sia stato fatto male è fuori discussione, e la questione del risparmio sui componenti è solo un'aggravante. Sacrifichi il componente più "prezioso" per risparmiare due cavetti, una termocoppia e una ventola... Però, l'unico modo per dire quanto durerà una batteria sono eventualmente test dei laboratorio fatti come si deve (gli stessi che conduce Tesla per la sua milion mile battery). Certo, sempre opinabili, ma con tutta una serie di condizioni messe nero su bianco, e sempre meglio di improbabili e molto più arbitrari survey, più che studi statistici in senso proprio. Altro discorso è la chimica dei catodi: cobalto o meno, nichel o meno, oppure ferro fosfato e via sia nichel che ovviamente anche cobalto, ecc. Non si può prescindere dalla chimica: le ferro fosfato sono più sensibili al ciclaggio e hanno minore densità, ad esempio, e i due fattori concorrono a ridurne la durata.
Ritratto di katayama
10 dicembre 2020 - 09:47
"Le ferro fosfato sono più sensibili al ciclaggio e hanno minore densità ... i due fattori concorrono a ridurne la durata". No, sbaglio, non sono affatto più sensibili al ciclaggio (ricordavo male), ed anzi si comportano decisamente meglio delle altre. Fermo resta la minore densità. Per ora Tesla punta principalmente sui catodi al Ni senza Co per massimizzare l'autonomia, tranne che per le produzioni cinesi che arrivano anche in Europa (Model 3) con le FePO4. Quindi, stesso modello e due chimiche catodiche diverse. Attenzione, anche perché nelle specs non si indica una beata cippa (e vala praticamente per tutte le case). L'avvento delle elettriche è all'insegna dell'espressione "batterie agli ioni di litio", che è come dire "motore a combustione interna". Poi c'è il diesel, il benzina, il turbo, l'aspirato, ecc. Comunicazione di scarsissima qualità da parte delle case e schede tecniche ridicole. Non certo un buon inizio, ma sicuramente segno dei tempi. Oggi basta comprare, e il cosa compri diventa quasi secondario. Assurdo ma è così.
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:53
Se per questo ci son pure le LTO già in uso in giappone su alcune auto Mitsubishi o scooter Honda che garantiscono 7-10'000 cicli e correnti di carica/scarica altissime. Un comportamento una via di mezzo tra le LiPo e i supercapacitor (purtroppo pure come densità energetica)...
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:45
La Leaf ha (aveva) più problemi di durata per via della batteria relativamente piccola che implica più cicli di carica/scarica per una medesima autonomia nonchè fattori di scarica molto più elevati che ne pregiudicano enormemente la resa. Un conto è scaricare a 1C un conto a 5-10C...Il primo sistema per far durare tanto un pacco batterie è farlo grosso.
Ritratto di Mirko 2016
12 dicembre 2020 - 06:58
Io non mi fido molto dei dati forniti da Nissan....molti possessori di leaf parlano di degrado ben maggiore. È anche vero che non si sapeva in molti come tenere l'auto (carica non al 100% e temperatura Batteria alta).
Ritratto di Rav
9 dicembre 2020 - 22:22
4
Quindi la durata lunga la si ha comportandosi in un certo modo: non scaricare troppo spesso del tutto l'auto, non caricarla sempre rapidamente, evitare le brusche accelerate... ma a questo punto mi chiedo cosa succeda se ogni notte ricarico l'auto che quindi non si scaricherà mai ma si sa che il cellulare sottoposto a frequesti cariche dura poco. Non sono contrario ma rimango dell'idea che sia una tecnologia limitante nelle libertà e nei tempi, mentre il progresso dovrebbe fare proprio il contrario.
Ritratto di RubenC
9 dicembre 2020 - 22:39
2
No, quelli sono consigli per conservare l'auto al meglio. E' come dire: "se volete conservare al meglio la carrozzeria dovreste tenere l'auto in un garage e potreste mettere una protezione nanotecnologica". Si può fare e aiuta alla conservazione, ma non è che se non lo fai incontri qualche gravissimo problema.
Ritratto di Zot27
9 dicembre 2020 - 22:47
'il cellulare sottoposto a frequesti cariche dura poco' già questa frase è sbagliata. Frequentissime ricariche in gamma percentuale intermedia non degradano minimamente la longevità della batteria. Il miglior modo per farla durare poco è caricare sempre dall'80% al 100%, magari lasciando in carica a 100% raggiunto.
Ritratto di Meandro78
10 dicembre 2020 - 00:14
Non aspettarti un contraddittorio serio con costoro. È come negare l'esistenza del Creatore con i residenti del Vaticano.
Ritratto di Roomy79
10 dicembre 2020 - 07:36
1
Non fargli sto ragionamento che vanno in paranoia, l'articolo dice palesemente il contrario.
Ritratto di Mirko 2016
10 dicembre 2020 - 09:48
Io quando ricarico la leaf 40 KWh metto il timer (su auto) e faccio finire la ricarica. A casa so che prende il 7% di carica ogni ora. Se sono al 20%, basta che metto Timer dopo 8 ore e mezza. Ma più semplicemente...il più delle volte faccio così: torno da lavoro, parcheggio auto davanti al garage (manco la metto dentro) e metto in carica. Dopo 2,5 ore stacco perché vado a prendere il bambino all'asilo. Avevo il 63% a inizio carica, preso auto con 82%, ritorno a casa e ho il 79% (fatti circa 8-9 km)
Ritratto di Rav
11 dicembre 2020 - 09:14
4
Grazie per il tuo commento, almeno qualcuno inizia a condividere qualche esperienza reale al posto della difesa a spada tratta. Io l'auto so che la userei proprio in questo modo, anche perchè per dove vivo io e i miei spostamenti ne sarei praticamente costretto se non voglio trovarmi a piedi per strada.
Ritratto di alex_rm
9 dicembre 2020 - 22:26
Queste auto elettriche sono una fregatura colossale,rimango sul termico
Ritratto di abbassoisuv
9 dicembre 2020 - 22:43
perché non parlate dello sfruttamento che c'è dietro questa tecnologia?.. perfino i bambini vengono sfruttati e vivono nella miseria nei paesi ricchi di silicio e cobalto..
Ritratto di Andre_a
9 dicembre 2020 - 23:33
Se ne parla, più o meno quanto si parla delle guerre per il petrolio. Sarebbe bello vivere nel mondo immaginato da John Lennon, ma nel nostro i conflitti e gli sfruttamenti sono una triste normalità
Ritratto di Mirko 2016
10 dicembre 2020 - 10:10
Purtroppo sono vere entrambe le cose.... bisognerebbe vivere da eremiti senza contatti con il mondo per poter non supportare queste situazioni.... si può fare qualcosa nel piccolo facendo attenzione agli acquisti ma è poco incisivo, il più deve arrivare dalla politica (non solo italiana)
Ritratto di 82BOB
10 dicembre 2020 - 06:18
2
Le tecnologie migliorano sempre, ma a parte la batteria, la loro modulabilità e sostituibilità, come procede? In Cina si parlava di batterie sostituibili "al volo", con la FIAT Centoventi si parlava di possibilità di ampliare il pacco batterie... però negli ultimi tempi si legge sempre più di batterie "strutturali", integrate nel telaio: è questo il futuro? O si potranno facilmente sostituire e/o ampliare alla bisogna?
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 08:06
2
In Cina, da tempo le Nio (ES8/ES6/EC6) possono utilizzare stazioni di cambio batteria per "fare il pieno" in 5 min. Io personalmente però non penso che il futuro sarà questo, quanto piuttosto la classica ricarica.
Ritratto di Mbutu
10 dicembre 2020 - 08:33
Io continuo a vedere troppe difficoltà nel cambio batteria: proprietà, stoccaggio, immobilizzazioni, standardizzazione le prime che mi vengono in mente. Penso che i progressi continueranno ad arrivare dalla gestione e dai materiali della stessa.
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 20:07
Per la standardizzazione se sarà necessario a tecnologia matura lo faranno. il problema è che nessuno si accollerebbe ORA in pieno sviluppo tecnologico il rischio di ammortamento di milioni di batterie che magari domani si inventano le batterie XXX grandi la metà col doppio di capacità...
Ritratto di Mirko 2016
10 dicembre 2020 - 10:16
Per le prime leaf in America hanno cambiato le 24 kWh con le 40 kWh. Se il trend fosse questo, sarebbe una ottima opportunità, specie per i modelli più accessoriati (il costo variava tra i 5500 e i 9000 dollari). Il lato negativo è però che, seppur sia una cosa fattibile e che è stata varie volte fatta, non viene agevolata dalla casa: il listino del solo ricambio risulta 24000€, molti ti dicono che il cambio costa quello, desisti, cambi auto. Ma il listino è sbagliato e ha ancora i valori originali del 2010. Nissan stessa è restia a venderti una batteria, preferisce ovviamente venderti una macchina. In pratica le limitazioni non sono tecniche o di costi (per aver auto nuova, con autonomia doppia rispetto a quanto era da nuova, chi non spende 8000€ o meno, se si sa che auto è tenuta benissimo? Per dire ...se il trend continuasse così, tra 2-3 anni si potrebbe avere Batterie da 62 kWh a quel prezzo) Ma di volontà nel farti tenere l'auto. Quindi sto discorso a maggior ragione potrebbe interfacciarsi con le batterie modulari.
Ritratto di andrea999
10 dicembre 2020 - 19:58
Integrare tutto garantisce margini di redditività maggiori. Gia cellulari e computer non possono più sostituire la batteria... Sui computer poi una volta si sostituivano i pezzi ora è sempre più difficile...
Ritratto di GeorgeNN
10 dicembre 2020 - 09:38
A guardare la durata e le prestazioni delle batterie dei smartphone e notebook, tra vari caricamenti e scaricamenti nell' arco di 1 giornata, durano 2-3 anni. Figuriamoci la durata e le prestazioni delle batterie di un auto elettrica che sicuramente la garanzia non la coprirà per l'effettiva usura della batteria e bisogna cambiarla di tasca propria.....
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 09:45
2
Se avessi letto l'articolo, avresti capito che hai sbagliato paragone e conclusioni.
Ritratto di GeorgeNN
10 dicembre 2020 - 14:34
Detto da un teslaro pur di difendere la futile moda delle auto elettriche negando l'evidenza sulla durata e prestazione delle batterie....
Ritratto di RubenC
10 dicembre 2020 - 16:03
2
Ok, l'articolo non l'hai letto, tranne il titolo (forse).
Ritratto di GeorgeNN
11 dicembre 2020 - 15:11
Certo che ho letto l'articolo ma non credo minimamente agli studi dei costruttori solo per fare pubblicità (ingannevole)... Credici pure! Pensi davvero che un costruttore avrebbe detto la vera durata e prestazione delle batterie??? Inge nuo....
Ritratto di RubenC
11 dicembre 2020 - 15:12
2
Non sono (solo) studi di costruttori.

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