Filtro antiparticolato: la guida per evitare riparazioni da migliaia di euro

Dispositivi antinquinamento
Pubblicato 03 febbraio 2026

Cos’è il filtro antiparticolato, a cosa serve e cosa bisogna fare quando si accende la spia? I consigli su come gestire questo dispositivo adottato sui veicoli diesel.

opel diesel filtro anti particolato

Il filtro antiparticolato è una componente molto importante per i veicoli con motore diesel, perché contribuisce a depurare i gas di scarico e quindi a ridurre le emissioni inquinanti. Il filtro antiparticolato, noto anche con il suo acronimo Fap, può tuttavia andare incontro ad alcuni problemi: cosa bisogna fare quando si accende la spia? Quando occorre cambiarlo e quanto può costare? 

COS’È IL FILTRO ANTIPARTICOLATO E A COSA SERVE

Il filtro antiparticolato, noto anche come Fap o Dpf (Diesel Particulate Filter), è una sorta di catalizzatore la cui funzione è quella di determinare un minore impatto ambientale riducendo le particelle di Pm10 e quindi le emissioni nocive e inquinanti nell’atmosfera e al tempo stesso garantendo l’efficienza del motore. 

Questo sistema di depurazione dei gas di scarico è montato sui veicoli diesel Euro 4 e successivi (divenendo obbligatorio dai modelli Euro 5) e si trova nei pressi del sistema di scarico. 

Il Fap è stato introdotto sulle vetture diesel a partire dal 2000 in Europa. Il suo ingresso nel mercato si deve al Gruppo PSA (Peugeot-Citroen), che lo produsse e diffuse nel 1999.

psa tecnologia filtro particolato

COME FUNZIONA

Il filtro antiparticolato agisce per mezzo di un filtrante composto in carburo di silicio che presenta una struttura alveolare formata da canali e celle, le quali hanno lo scopo di trattenere le particelle. Il filtro si avvale anche di un additivo in cerina, che ha il fine di formare agglomerati di Pm10 più grandi, in modo tale da agevolarne la filtrazione. 

Abbiamo detto che il filtro antiparticolato è simile a un catalizzatore come struttura, ma a differenza di quest’ultimo, i canali di cui è composta sono chiusi a una delle due estremità: il motivo alla base di questa chiusura è molto semplice, visto che in tali canali vengono trattenuti gli agglomerati di Pm10, mentre i gas fuoriescono tramite le pareti, sfruttandone la porosità. Quando l’accumulo di particelle raggiunge un determinato livello (ovvero un quantitativo prestabilito di chilometri percorsi), avviene la rigenerazione, vale a dire un processo automatico di pulizia del filtro. 

Quindi, possiamo dire che il funzionamento del Fap avviene in due momenti distinti:

  • Raccolta e trattenuta delle particelle emesse;
  • Rimozione delle particelle tramite rigenerazione. 


La rigenerazione avviene tramite un incremento della temperatura dei gas di scarico, innescato da un’aggiunta di carburante la cui infiammazione determina la combustione del residuo intrappolato. Il livello di temperatura che si raggiunge durante questo processo, infatti, è tale (oltre 600 gradi) da bruciare i residui che sono andati a formarsi e che, se dovessero permanere, ridurrebbero gradualmente l’efficienza e le prestazioni del motore. 

Un problema che può intervenire durante il processo di rigenerazione sta proprio nel raggiungimento di queste temperature. Infatti, può accadere che se l’auto è in città anziché su strade a scorrimento veloce, la temperatura dei gas di scarico fatica a raggiungere il livello sopra scritto, pertanto il processo rischia di essere molto più lungo. 

COSA SUCCEDE SE SI ACCENDE LA SPIA DEL FILTRO ANTIPARTICOLATO?

Normalmente, nei modelli più datati, quando iniziava il processo di rigenerazione ma le temperature elevate non erano state ancora raggiunte, si accendeva l’apposita spia del Fap, che poi si spegneva a processo completato. Per far sì che il processo avvenisse nella maniera più efficiente, era necessario che l’auto viaggiasse costantemente a una velocità oltre i 60 chilometri orari per quei pochi minuti in cui avveniva l’operazione, ove ovviamente questo fosse possibile. A oggi, per evitare ulteriori problemi, le case produttrici lanciano sul mercato nuovi modelli con la spia del Fap che si accende solo in caso di malfunzionamento.

Nel caso in cui la spia del filtro antiparticolato dovesse accendersi, questo significa che c’è un’anomalia del filtro e pertanto è necessario forzare la procedura di rigenerazione. Se questa spia resta accesa, oppure si accende in contemporanea con quella che indica un problema al motore, bisogna recarsi presso un’officina specializzata dove ci si occuperà di forzare la rigenerazione

opel diesel filtro anti particolato

CHE PROBLEMI PUÒ DARE UN FILTRO ANTIPARTICOLATO SPORCO?

Altri segnali che indicano che c’è qualcosa che non va nel filtro antiparticolato, oltre all’accensione della spia, sono l’aumento dei consumi e il calo delle prestazioni o la perdita di potenza del motore. Se queste anomalie continuano nel tempo, il filtro antiparticolato potrebbe finire per essere intasato, rompersi e quindi portare a problemi più gravi. 

Infatti, un filtro intasato può compromettere il rendimento del motore e causare problemi al sistema di iniezione, causando un calo delle prestazioni e della potenza del motore e aumentando in modo considerevole il consumo di carburante. 

COSTI

Come per ogni intervento meccanico, i costi per la riparazione o sostituzione del filtro antiparticolato dipendono da alcuni fattori. Mediamente, il costo di una semplice rigenerazione forzata non supera i 150 euro, mentre per la revisione del Fap ci si aggira attorno a una somma pari a 500 euro. Il costo s’impenna se si rende necessaria la sostituzione del Fap: in questo caso, mediamente e a seconda del veicolo, la forbice di prezzo varia tra 1.500 e 5.000 euro. 



Aggiungi un commento
Ritratto di TheMatt1976
3 febbraio 2026 - 16:48
"Hanno ammazzato il diesel, il diesel è vivo" (cit.).
Ritratto di ciotti66
10 febbraio 2026 - 15:40
1
Il motore diesel come costi/benefici e resa sara' sempre il migliore, anche futuristicamente compreso idrogeno.
Ritratto di marcoveneto
3 febbraio 2026 - 12:44
Mai capito perchè non mettere una spia per od un countdown per capire quando parte la rigenerazione...Sarebbe molto più facile programmare la tratta da fare se si è consapevoli che di lì a poco parte la pulizia del fap. In ogni caso per ora mai avuto problemi e, di media, ho visto che sulla mia rigenera circa ogni 280 km.
Ritratto di CarDriver
3 febbraio 2026 - 13:30
Perché nei primi modelli, dove le auto avvisavano durante la rigenerazione, l’utente medio leggeva l’avviso, e pensando che ci fosse un problema, fermava e spengeva il veicolo…
Ritratto di marcoveneto
3 febbraio 2026 - 13:38
Si ma appunto..piuttosto di una spia, potevano mettere un avviso o un messaggio un po' più chiaro. E' importante finire la rigenerazione senza spegnere la macchina.
Ritratto di CarDriver
3 febbraio 2026 - 15:02
Ma anche in quel caso fermavano il veicolo! Anche se c’era scritto “non spengere il motore” molti associavano “messaggio d’errore = ferma il veicolo”. Quindi hanno deciso di togliere l’avviso per migliorare la situazione
Ritratto di marcoveneto
4 febbraio 2026 - 12:15
L'automobilista medio è proprio stupido c'è poco da fare. Scommetto che questi sono gli stessi che hanno acquistato un diesel per fare meno di 10mila km / anno in città.
Ritratto di Lucawroom
3 febbraio 2026 - 21:33
Esatto. Bravo veneto
Ritratto di GiaZa27R
4 febbraio 2026 - 09:55
2
troppo facile, a quel punto non lo intaseresti e non andresti a spendere 150/200 euro in officina!!!
Ritratto di marcoveneto
4 febbraio 2026 - 12:16
In effetti...

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