Gas di scarico: cosa sono e come sono composti

Dispositivi antinquinamento
Pubblicato 23 novembre 2022

Cosa sono i gas di scarico, da cosa sono composti e cosa provocano? Bersaglio delle misure e dei sistemi antinquinamento, ecco quello che c’è da sapere al riguardo. 

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Si sente spesso parlare di gas di scarico, perché oggetto di normative antinquinamento, o di limitazioni al traffico che comprendono prevalentemente i vecchi veicoli. In questa guida spiegheremo nel dettaglio cosa sono i gas di scarico, da cosa sono composti e perché sono dannosi e correlati all’inquinamento dell’aria che respiriamo. Non mancheremo di precisare quando vanno controllati e quando è necessario recarsi in officina per i problemi a questo tipo di emissione nociva. 

COSA SONO I GAS DI SCARICO

Quando il carburante entra in circolo per alimentare il motore della vettura circolante emette dei gas di scarico. L’emissione di queste sostanze nocive viene evidenziata in particolare quando mettiamo in moto o quando ripartiamo, ad esempio al semaforo, con del fumo, che può essere anche di colore intenso (sul significato dei colori ci torneremo in un paragrafo successivo) che esce per l’appunto dallo scarico dell’auto. Nell’eventualità in cui il fumo uscito dal tubo di scarico risultasse così evidente, sarebbe necessario un controllo in un’officina specializzata.

Sostanzialmente, i gas di scarico fanno parte di un processo chimico che viene causato dalla combustione del carburante utilizzato, ovvero dalla miscela aria-benzina o aria-gasolio: l’immissione nell’aria di questi gas di scarico da parte del motore comporta problemi per la qualità dell’aria che respiriamo, con conseguenze anche sulla salute delle persone. Specialmente per questo motivo, negli ultimi anni si sta spingendo verso l’incentivazione dell’acquisto dei veicoli a basse emissioni o a 0 emissioni, come quelli elettrici. 

DA COSA SONO COMPOSTI I GAS DI SCARICO

La composizione del carburante vede la presenza di atomi di idrogeno e carbonio. L’aria, come ben sappiamo, è fatta di ossigeno. Nella miscela tra aria e carburante (benzina o gasolio), avviene un processo di combustione che però non risulta completo, rilasciando così una determinata quantità di sostanze nocive e inquinanti, ovvero monossido di carbonio, idrocarburi incombusti, ossidi di azoto, ossido zolfo e particolato carbonioso. 

Queste sostanze le troviamo spesso classificate nelle seguenti sigle e possono essere descritte come nella tabella che segue:

SOSTANZA

SIMBOLO

DESCRIZIONE

Monossido di carbonio

CO

Privo di colore e di odore, è molto pericoloso per la salute, perché ostacola l’afflusso di ossigeno ai tessuti, legandosi allo ione del ferro. Elevate concentrazioni di CO possono portare a danni gravi anche dopo diverse ore (può essere il caso di auto lasciate con il motore acceso per diversi minuti). La presenza di questa sostanza si può rilevare solo tramite apposito strumento elettronico

Ossidi di azoto

NOx

Queste molecole si compongono da Azoto (N) e Ossigeno (O) e sono sostanze molto pericolose per l’apparato respiratorio, nocive soprattutto per chi soffre di asma. Si genera tramite i processi di combustione a elevate temperature e, al contrario del CO, ha un odore forte e ha un colore tra il giallo e il rosso.

Ossido di zolfo

SOx

Sono composti da anidride solforosa (SO2) e anidride solforica (SO3) e la reazione con l’acqua produce acido solforico. Il biossido di zolfo (SOx2) in particolare, non ha colore, ma ha un odore pungente ed è il più pericoloso. Questa sostanza inquinante irrita le vie respiratorie. 

Idrocarburi incombusti

HC

Si tratta di composti chimici formati da Idrogeno (H) e Carbonio (C) ed emettono energia durante il processo di combustione. Alcuni composti che formano e che non prendono parte alla combustione possono essere cancerogeni: tra questi il più comune è il benzene, le cui elevate concentrazioni possono provocare il cancro o patologie ematologiche. 

Particolato carbonioso

PMx

È una miscela di particelle, che possono essere solide o liquide, le quali vengono prodotte durante il processo di combustione e poi emesse nell’aria dove rimangono sospese. Queste particelle possono avere differenti caratteristiche fisiche, morfologiche e chimiche. La loro pericolosità è maggiore più piccola è la loro dimensione. 

 

GAS DI SCARICO DIESEL CANCEROGENI

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nel 2012 ha aggiunto all’elenco delle sostanze inquinante anche i gas di scarico dei motori diesel: infatti, secondo il report, ci sono prove attendibili e in quantità sufficiente per correlare l’esposizione a queste sostanze nocive all’insorgere dei tumori al polmone e del cancro alla vescica (nel 1998 queste sostanze erano state definite “probabilmente cancerogene”). 

INQUINAMENTO E GAS DI SCARICO

Oltre ai problemi alla salute, i gas di scarico emessi dalle auto contribuiscono a incrementare in modo notevole le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Inoltre, in quelle città dove sono maggiormente presenti fabbriche e industrie e dove c’è una elevata concentrazione di traffico giornaliero, i gas di scarico contribuiscono anche alla formazione di nebbia e smog. 

Dall’inizio degli anni Novanta a oggi, l’Unione Europea sta lavorando per ridurre la quantità di emissioni nocive nell’aria, varando provvedimenti attuati poi dai singoli Paesi. 

I veicoli sono classificati in base alla categoria ambientale, definita da relativa normativa. In base alla classe ambientale, i veicoli possono godere di agevolazioni o limitazioni (al traffico, ad esempio). Andiamo a vedere quali sono queste sigle e cosa indicano nella tabella che segue:

NORMATIVA EURO

ANNO DI ENTRATA IN VIGORE

DESCRIZIONE

0

 

Veicoli più inquinanti

1

1993

Auto alimentate a iniezione (diesel) o con catalizzatore (benzina)

2

1997

Auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1997

3

2001

Auto immatricolate dopo il 1° gennaio 2001 e introduzione del sistema EOBD (European On Board Diagnostics) sui modelli a benzina

4

2006

Veicoli meno inquinanti immatricolati a partire dal 1° gennaio 2006

5

2009

Riguarda i veicoli omologati dopo il 1° settembre 2009 con eccezione per auto già in produzione e deroga fino al 1° gennaio 2011. Il FAP (Filtro Antiparticolato) sui veicoli con motore diesel diventa obbligatorio

6

2015

Riguarda i veicoli immatricolati dal 1° settembre 2015 e si suddivide in sottocategorie quali 6°, 6B, 6C e 6D-Temp, definite in base al quantitativo di emissioni ufficializzato durante la procedura di omologazione

 

GAS DI SCARICO: QUANDO SERVE RECARSI IN OFFICINA?

È sempre meglio recarsi in officina per sottoporre il veicolo a un controllo quando esce del fumo dal tubo di scarico. Quest’ultimo può essere di colore diverso e può voler significare diverse cose, dipende anche se l’auto è alimentata a benzina o a diesel. 

In caso di colore nero, se la macchina ha un motore diesel allora potrebbe significare che il filtro antiparticolato risulta impregnato, mentre se ha un motore a benzina, l’anomalia potrebbe riguardare il filtro dell’aria o gli iniettori. 

Se il fumo è di colore bianco e persiste per diverso tempo, la causa potrebbe essere una perdita del liquido di raffreddamento. 

Infine, se il fumo è di colore grigio o bluastro, allora adduce a un maggiore e anomalo consumo di olio motore, forse a causa di guarnizioni arrivate a fine vita. 



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Ritratto di Firebrand
23 novembre 2022 - 08:50
Aggiungo a completezza dell'articolo: quando leggete "inquinamento dell'aria", significa letteralmente "avvelenamento dell'aria", ma scritto usando delle parole che suscitano una reazione emotiva neutra (ovvero, per non allarmare le persone). Separatamente, quando si scrive "i gas di scarico emessi dalle auto contribuiscono a incrementare in modo notevole le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera" si sottintende, senza dunque scriverlo esplicitamente, che le emissioni di anidride carbonica sono dei GAS SERRA, e che quindi sono responsabili del SURRISCALDAMENTO GLOBALE. Infine tutte le sostanze tossiche elencate sono altamente velenose e/o cancerogene: questo vale sia per i gas di scarico dei motori benzina che per quelli diesel. Tra essi, ricordo che il monossido di carbonio è quello responsabile di moltissime morti nei casi in cui un veicolo con motore a scoppio rimanga acceso per molto tempo in spazi chiusi: è un modo classico in cui ad esempio nei film fanno fuori le persone, o alcuni si suicidano. Fate voi...
Ritratto di Firebrand
23 novembre 2022 - 08:55
Sempre a completezza di quanto riportato nell'articolo, ecco alcuni effetti sugli esseri umani dell'avvelenamento dell'aria delle nostre città: malattie cardiovascolare e respiratorie aggravate, aggiunto stress al cuore e ai polmoni (che devono lavorare di più per fornire ossigeno al corpo), cellule danneggiate nel sistema respiratorio, invecchiamento accelerato dei polmoni, perdita della capacità polmonare e ridotta funzionalità polmonare, sviluppo di malattie come asma, bronchite, enfisema e possibilmente cancro, durata della vita ridotta.
Ritratto di dreamerofcars
23 novembre 2022 - 09:31
Durante i lockdown la qualita' dell'aria non era migliorata significativamente. L'inquinamento principale non dipende dalle auto. Quindi non servono le elettriche.
Ritratto di Firebrand
23 novembre 2022 - 10:26
Sembra quasi che tu non viva sullo stesso pianeta di noi tutti. Ti hanno fatto il lavaggio del cervello, e fai affermazioni senza alcun fondamento scientifico. Guarda che anche tu sei intossicato dalla stessa aria velenosa che respiriamo noi... come puoi difendere chi avvelena te e la tua famiglia?
Ritratto di Firebrand
23 novembre 2022 - 10:32
Aggiungo, che se una persona accende un'auto con un motore a scoppio in uno spazio chiuso, come un garage, e aspetta 1-2 ore, l'aria diventa così velenosa che muore, e peraltro di una morte terribile. Fai un pò te...
Ritratto di Flynn
23 novembre 2022 - 13:20
3
Anche se ti chiudi in una cucina chiusa con il fornello acceso tiri la gamba dopo un paio d’ore. Non a caso la ventilazione dei locali è obbligatoria.
Ritratto di dreamerofcars
23 novembre 2022 - 13:24
anche se ti chiudi in stanza con me, dopo che ho mangiato il minestrone, l'aria diventa velenosa;)
Ritratto di Flynn
23 novembre 2022 - 13:29
3
:)-))))))))))))) ahahahah. Immagino che il sound sia paragonabile al boxer della 33.
Ritratto di dreamerofcars
23 novembre 2022 - 13:42
direi piu' un V8 Montreal, il minestrone e' bio ;))))))
Ritratto di dreamerofcars
23 novembre 2022 - 13:22
Ma no, vivo dove vivete voi. E' solo che mi piace di piu' una propaganda diversa.
Ritratto di Flynn
23 novembre 2022 - 13:28
3
Tipo questa per intenderci ? Gli termici per il riscaldamento degli edifici inquinano fino a sei volte di più dei trasporti su strada. Questo il risultato di un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di uno studio realizzato l’anno scorso del Politecnico di Milano sull’impatto sulla qualità dell’aria urbana da parte delle principali fonti di inquinamento. Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo di cinque città italiane (Milano, Genova, Firenze, Parma e Perugia). Risultato: il contributo fornito dal settore del riscaldamento da edifici all’inquinamento atmosferico in termini di emissioni di CO2 è pari in media al 64,2% del totale delle emissioni stimate per le città considerate, contro il 10,2% che proviene dal settore della mobilità e dei trasporti motorizzati. La restante quota di CO2 (25,6%) è invece generata dal settore delle attività industriali
Ritratto di dreamerofcars
23 novembre 2022 - 13:37
massi' ragazzi. Qui il punto e' politico, e si sfrutta l'inquinamento per tentare di imporre cambiamenti utili soltanto a modificare status quo geopolitici sovranazionali. Non compri materia prima da tizio, cosi' compri altra materia prima da caio. E a noi rifili la supercazzola cosi' da intortarci verso il cambiamento urgente e incontrovertibile. Copione vecchio, stanco ed appassito.
Ritratto di Comparsa
23 novembre 2022 - 16:08
L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), è l'ente più citato in questi frangenti, in uno studio relativo ai dati 2010 riporta che il 25% delle emissioni serra derivino dalla combustione di idrocarburi per la produzione di elettricità, il 24% da agricoltura e allevamento, 21% da industria, 14% trasporti e 6% da combustibili fossili per residenza e commercio. Ci tengono a sottolineare che sono statistiche assai complesse e che possono variare, anche di molto, in base ai dati presi in considerazione. Nello stesso documento e relativo ai soli USA si ottiene un 30% da residenza e commercio e un 29% dai trasporti. Dal mio modesto punto di vista, con una decente politica, a quest'ora avremmo potuto essere molto avanti con installazioni di FV e PdC in molte zone residenziali, tanto avanti da supporre di aver già decongestionato le nostre città dalle emissioni più nocive, non solo CO2 (e, per inciso, non saremmo così condizionati dalle ballerine contingenze estere per l'importazione degli stessi idrocarburi). Fonte: www.ilpost.it/2019/09/14/cause-emissioni-gas-serra-settori/
Ritratto di PONKIO 78
23 novembre 2022 - 23:49
Comparsa, devi aggiungere anche che ci saranno molti meno suicidi per asfissia all’interno dei garage…. uno non è più libero di scegliere come passar a migliore vita…. ;-)))
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 10:23
Gliele venderemo in farmacia: bottigliette di essenza di CO2. Problema risolto. Il cas.ino sarà scovare un medico compiacente che ti firmerà la ricetta adatta :-D
Ritratto di Tu_Turbo48
23 novembre 2022 - 20:58
@Firebrand mi sa, che se proprio tu, quello che vive su un'altro pianeta. Comunque grazie a i tuoi commenti da terrorista dei motori a scoppio, mi sei di ispirazione ad inquinare sempre di più il pianeta; infatti domani prenderò il mio vecchio truck Euro -0 Diesel (dovresti vedere che scia di fumo nero che lascio in aria e sull'asfalto) è vado in giro per la città ad effettuare le quotidiane consegne. Ti ringrazio, perché mi hai ricordato di usarlo più spesso.
Ritratto di dreamerofcars
27 novembre 2022 - 12:48
volevo mettere un po' di castro tts giallo nel gasolio...mi piace il profumo.
Ritratto di anto72
6 aprile 2023 - 10:03
Alcuni scrivono che durante il lockdown non ci sia stato un miglioramento dell'aria, concludendo che le auto non siano responsabili dell'inquinamento. In realtà Lo scenario selezionato (24/02/2020-30/04/2020) è stato messo a confronto con uno meteorologicamente comparabile (25/02/2019–02/05/2019)”, spiega Giovanni Gualtieri, ricercatore Cnr-Ibe e coordinatore del progetto. “Sono state utilizzate misure di NO2, O3, PM2.5 e PM10 derivate da 58 stazioni meteorologiche e di qualità dell'aria, mentre la mobilità del traffico è stata derivata da big data a scala comunale. I livelli di NO2 sono notevolmente diminuiti in tutte le aree urbane (da -24.9% a Milano a -59.1% a Napoli). Inoltre occorre considerare che le particelle inquinanti si depositano sul suolo e sugli edifici, quindi occorre molta pioggia per eliminarle...
Ritratto di Il bue
23 novembre 2022 - 10:56
6
Per quanto mi riguarda, che si torni alle euro 0, che tanto si parla di transizione elettrica senza che si parli quanto ciò impatti con l'ambiente.
Ritratto di deutsch
23 novembre 2022 - 11:28
4
l'estremismo in un senso (pro EV) o nell'altro (contro EV) non mi è mai piaciuto. sicuramente l'auto elettrica non inquina in localmente ma ha un processo produttivo più energivoro. la produzione di energia elettrica è sempre più proveniente da fonti green o meno inquinanti e si tratta di un trend costante che continuerà a migliorare (ok qualche scivolone c'è stato in periodi particolari come il 2022). la linea europea è orami tracciata, che piaccia o meno, ma le ev le vendono anche dove non ci sono restrizioni particolari o divieti futuri (vedi Cina). si tratta ora di rendere il passaggio più agevole per tutti, incrementando la rete di distribuzione e la produzione di energia da fonti rinnovabili. aiuterebbe tanto vedere il tango agognato e millantato ribasso dei prezzi delle elettriche dovuto alla loro diffusione, ad oggi poco percepibile anche in conseguenza della crisi e costi targati 2022
Ritratto di Volpe bianca
23 novembre 2022 - 12:38
Nel bilancio dell'inquinamento prodotto in una città oltre ai motori termici le altre fonti sono: 1 usura pneumatici e freni di tutti i mezzi, 2 riscaldamento edifici, 3 inquinamento derivato da attività industriali, 4 usura tetti in eternit (purtroppo ancora presenti), 5 roghi campi rom, 6 fumo di sigarette e simili, 7 soggetti affetti da meteorismo intestinale. Lo ammetto, sono responsabile dei punti 1 e 7...
Ritratto di Goelectric
23 novembre 2022 - 13:09
L unica cosa che accomuna tutti i lettori di alvolante, credo sia proprio il punto 7!:D
Ritratto di Alvolantino
23 novembre 2022 - 12:49
Ahhh dimostrazione della superiore delle elettriche che non emettono alcuna emissioni, abbiamo le città piene di auto inquinanti che danneggiano la nostra salute, solo l'elettrico può cambiare la situazione ⚡
Ritratto di Flynn
23 novembre 2022 - 13:11
3
E certo, perché il riscaldamento della tua piccionaia non inquina Milano
Ritratto di Tu_Turbo48
23 novembre 2022 - 20:41
@Alvolantino il trollino anche le stupidaggini che scrivi tu nel forum sono inquinanti e' dannose alla salute, in questo caso mentale delle persone.
Ritratto di Biondi stefano
23 novembre 2022 - 16:19
Ok,una cosa alla volta. Cominciamo dalle auto,che he più facile e plausibile. Poi a come riscaldare e mantenere fresche le nostre case ,con caldaie ibride,ben coimentate e magari auto produzione di energia elettrica,almeno un bel po' con pannelli solari. Dispiace che,mio personale parere, non molti hanno avuto o potuto o anche creduto nel vantaggio del 110%. Messo a disposizione dal governo. Dalle mie parti si usa dire: Le chiacchiere le porta via il vento. Le biciclette i Livornesi.
Ritratto di Goelectric
23 novembre 2022 - 16:23
E allora sei di Pisa!;D
Ritratto di Comparsa
23 novembre 2022 - 16:33
No, dai, un pisano no... allora per te niente FV, né PdC ;-)
Ritratto di Giuliano Della Rovere
23 novembre 2022 - 17:51
Fibrillazione Ventricolare (FV) e Perdita di Coscienza (PdC). Qua ci vuole Oxygenerator ;-)
Ritratto di manuel1975
23 novembre 2022 - 16:51
basterebbe usare nuovi combustibili come il gasolio sintetico e si ridurrebbero di molto gli inquinanti
Ritratto di Giuliano Della Rovere
23 novembre 2022 - 17:24
Se per questo anche utilizzare la potenza del Tesseract aiuterebbe.
Ritratto di Firebrand
23 novembre 2022 - 17:48
E il guanto di Thanos no? :)
Ritratto di Trattoretto
23 novembre 2022 - 18:37
Ovvio che con l'elettrico non c'è più niente da misurare. Si taglia la testa alla sonda di rilevamento.
Ritratto di Superza_69
26 novembre 2022 - 00:00
Articolo fuorviante, non si tiene conto dell'usura da rotolamento dei pneumatici e l'usura dei freni parte fondamentale nell'innalzamento dei livelli di pm, fenomeno che comprende quindi anche qualsiasi auto elettrica, si evita poi di citare l'inquinamento prodotto dagli impianti di riscaldamento domestici e si evita di puntualizzare che la percentuale globale di inquinamento prodotta dai trasporti è intorno al 14%; se consideriamo il fatto che il parco auto europeo è il più ecologico del mondo, l'impatto relativo nelle nazioni europee è ben sotto il 10%. Senza contare l'impossibilità pratica di avere energia elettrica sufficiente per far viaggiare in elettrico tutti. già il mild full ibrid è una soluzione più che ragionevole perchè spingere su soluzioni di scala irrealizzabili dipingendo il parco auto come il demonio. Da cosa deriva l'impennata di produzione Co2 e dei livelli di inquinamento lo sanno tutti, è la globalizzazione. Andate a vedere i dati satellitari delle emissioni di Co globali; aree del sud est asiatico grandi come l'Europa perennemente attorno ai 2000 ppb quando in Italia si è in media sui 200. E per salvare quell'impostazione macroeconomica si cercano di colpevolizzare i comportamenti privati che cubano si e no per il 10% del problema. E' Stolto
Ritratto di anto72
6 aprile 2023 - 10:04
Alcuni scrivono che durante il lockdown non ci sia stato un miglioramento dell'aria, concludendo che le auto non siano responsabili dell'inquinamento. In realtà Lo scenario selezionato (24/02/2020-30/04/2020) è stato messo a confronto con uno meteorologicamente comparabile (25/02/2019–02/05/2019)”, spiega Giovanni Gualtieri, ricercatore Cnr-Ibe e coordinatore del progetto. “Sono state utilizzate misure di NO2, O3, PM2.5 e PM10 derivate da 58 stazioni meteorologiche e di qualità dell'aria, mentre la mobilità del traffico è stata derivata da big data a scala comunale. I livelli di NO2 sono notevolmente diminuiti in tutte le aree urbane (da -24.9% a Milano a -59.1% a Napoli). Inoltre occorre considerare che le particelle inquinanti si depositano sul suolo e sugli edifici, quindi occorre molta pioggia per eliminarle...
Ritratto di NickM
2 novembre 2023 - 08:08
Il miglioramento della qualità dell'aria durante il lockdown, se reale, non dipende solo dalla riduzione del traffico. Quante aziende ed attività erano chiuse e quindi non consumavano / scaldavano gli edifici?

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