Auto elettriche: in estate a rischio surriscaldamento?

Tecnologia
Pubblicato 02 luglio 2025

Con l'arrivo dell'estate e l'aumento delle temperature, molti proprietari di veicoli elettrici si interrogano sulla resistenza dei loro mezzi al caldo intenso. Ecco perché non c'è da preoccuparsi.

uomo caldo auto elettrica shutterstock 2648464709

La convinzione che la grande quantità di energia movimentata nei motori elettrici e nelle batterie ad alto voltaggio possa generare calore eccessivo solleva interrogativi. Tuttavia, l'industria automobilistica ha compiuto passi da gigante, dotando le vetture elettriche di sistemi di raffreddamento così sofisticati da rendere l'eccessivo surriscaldamento o il rischio d'incendio scenari quasi impossibili. Le auto elettriche moderne sono equipaggiate per affrontare il calore con notevole affidabilità.

LA GESTIONE TERMICA DELLA BATTERIA

batterie auto elettrica 2

La componente più sensibile alle alte temperature in un'auto elettrica è senza dubbio la batteria ad alto voltaggio, tipicamente al litio-ioni. Per un funzionamento ottimale, queste batterie richiedono una temperatura controllata, idealmente tra i 20 e i 35° C. Se la temperatura supera i 40-45°, le celle iniziano a subire uno stress chimico crescente, e al di sopra dei 60° C si possono verificare danni seri, come l'invecchiamento accelerato.

Per prevenire questi rischi, le batterie sono dotate di una fitta rete di sensori che monitorano costantemente le variazioni di temperatura. Un sistema di gestione della batteria (BMS) elabora questi dati e, se necessario, attiva misure di raffreddamento immediate. La tecnologia dominante oggi è il raffreddamento a liquido (nel disegno qui sopra quello dell'Audi Q6 e-tron), che impiega una miscela di acqua e glicole pompata attraverso canali all'interno o attorno al modulo batteria. Lo scambio di calore avviene tramite un radiatore dedicato, spesso in combinazione con il sistema di climatizzazione dell'abitacolo. Questa soluzione ha largamente superato i sistemi di raffreddamento ad aria, utilizzati nei modelli di qualche anno fa, che in alcuni casi portavano a significative riduzioni della potenza di ricarica a causa del surriscaldamento.

Le moderne auto elettriche offrono anche funzionalità di pre-condizionamento, che consentono di portare la batteria alla temperatura ideale prima di mettersi in viaggio o di avviare una ricarica. Questa funzione, che può essere automatica o manuale a seconda del produttore, è particolarmente utile nei lunghi viaggi, contribuendo a stabilizzare i tempi di ricarica. Le soluzioni di raffreddamento sono sempre più integrate, con elementi posizionati sotto e/o sopra l'alloggiamento della batteria. Una tecnologia emergente per le batterie ad alte prestazioni da 800 volt è il "raffreddamento a immersione", dove il liquido di raffreddamento circonda direttamente le singole celle della batteria, non solo l'intero pacco.

MOTORE E ELETTRONICA DI POTENZA

batterie auto elettrica 1

Anche il motore elettrico necessita di raffreddamento, sebbene sia molto meno sensibile al calore rispetto alla batteria. È normale che le temperature nel rotore o nello statore superino i 100° C sotto carichi elevati. Ciononostante, il raffreddamento a liquido o ad aria previene il surriscaldamento, supportato da un sistema elettronico di gestione della potenza che riduce l'afflusso di corrente quando le temperature si avvicinano a livelli critici. Oltre al motore e alla batteria, anche l'elettronica di potenza, responsabile della conversione e distribuzione dell'energia, produce un calore significativo che richiede un'efficace dissipazione.

LA RICARICA RAPIDA

L'efficienza del raffreddamento assume un ruolo ancora più critico durante la ricarica, specialmente quella rapida. Quando elevate quantità di corrente fluiscono attraverso cavi e batteria, si genera un calore considerevole. Per evitare danni, il veicolo riduce automaticamente la potenza di ricarica se la batteria diventa troppo calda. Sebbene i moderni sistemi di raffreddamento delle batterie abbiano in gran parte risolto i problemi osservati nei modelli più datati, in condizioni estreme questo fenomeno di riduzione della potenza di ricarica può ancora verificarsi, seppur in forma attenuata.

Anche le stazioni di ricarica rapide sono un fattore da considerare. La loro elettronica interna genera calore che deve essere efficacemente dissipato. Le colonnine di alta qualità sono dotate di sistemi di raffreddamento attivi, a volte con ventole, a volte addirittura con raffreddamento a liquido integrato nei cavi. Tuttavia, in presenza di calore estremo, specialmente per punti di ricarica più vecchi, meno manutenuti o esposti direttamente al sole per lunghi periodi, è possibile che la stazione riduca la sua potenza o diventi temporaneamente indisponibile.

CONSIGLI DI BUON SENSO

ricarica auto elettrica

Per i guidatori, la buona notizia è che non c'è motivo di temere che un'auto elettrica si surriscaldi in estate in condizioni di guida normali. I sistemi sono progettati per auto-proteggersi ben prima che si verifichi una situazione critica. Tuttavia, adottare alcune semplici abitudini può aiutare a ridurre i picchi di stress sul sistema:

  • Se si prevede una ricarica rapida in piena canicola estiva (oltre i 35 gradi), è consigliabile concedere al veicolo un po' di tempo per raffreddarsi prima di iniziare, oppure utilizzare la funzione di climatizzazione per la preparazione della batteria, se disponibile.
     
  • Parcheggiare l'auto in un luogo ombreggiato può contribuire a mantenere la batteria a una temperatura più bassa anche quando il veicolo è fermo.


In conclusione, sebbene il calore rappresenti una sfida intrinseca per la mobilità elettrica, le soluzioni tecnologiche attuali sono ampiamente in grado di gestirla. La combinazione di controllo intelligente, raffreddamento attivo e regolazione automatica della potenza garantisce che il funzionamento rimanga sicuro e affidabile anche nelle giornate estive più calde. I conducenti non devono temere guasti o danni, ma in condizioni estreme potrebbero dover accettare tempi di ricarica leggermente più lunghi o prestazioni potenzialmente ridotte. La regolazione della temperatura dei componenti della trazione ha registrato miglioramenti rapidi e significativi negli ultimi anni.



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Ritratto di pierfra.delsignore
3 luglio 2025 - 11:22
4
La fila di auto ai bordi della strada indipendentemente dalla tecnologia la trovi dai -10 °C in giù con il caldo i problemi ci possono essere ma non drammatici a -10 °C tra autonomia che crolla, difficoltà di ricarica, batterie delle termiche pure queste le hanno che se non le hai cambiate ogni 4 anni di sicuro esplodono, condotti ormai usurati degli scambiatore di calore che ovviamente saltano se non hai messo apposito refrigerante artico, per non parlare della strage dei diesel se non fai la stessa cosa con il carburante, con i filtri altrettanto congelati, allora si che vedi non dico colonne ma anche 10 macchine in 3 km ferme e ti parlo per esperienza quando le EV erano solo prototipi a parte la Tesla Model S e la Leaf, a -18 in Svizzera non tanti anni fa era il 2016 nel giro di 3 km potevi contare circa 15 auto ferme ai lati tra batteria esplosa, si anche le termiche ne hanno bisogno, scambiatore di calore o radiatore fumante e filtro gasolio congelato, quasi tutti stranieri che non si erano affidati ai consigli di qualche locale prima di partire, a me un amico di li fece sostituire batteria e liquido refrigerante prima di partire, dicendomi espressamente qui fa anche -25 se la batteria ha più di 4 anni l'auto non ti partirà mai, il liquido o ci metti quello artico da -25 °C ti esplode lo scambiatore di calore a volte pure il radiatore e mi raccomando diesel artico sennò ti si congela il filtro e non parti. Lasciata l'auto a -18 con 30 cm di neve sopra il tetto alla mattina partita al primo avvio, semplicemente per ogni condizione estrema va fatta la dovuta manutenzione, preparazione, diversamente inutile frignare.
Ritratto di Polselli
3 luglio 2025 - 12:15
Forfait tu sei un piccolo piefra......capisci quello che ti pare.....
Ritratto di Polselli
3 luglio 2025 - 12:16
Il risultato è che il caldo estremo impatta da sempre le auto sia termiche che elettriche, ma le impatta in modo diverso visto che una ha calore generato da combustione interna e l'altra da potenze elettriche in gioco elevate
Ritratto di forfait
3 luglio 2025 - 12:28
Vabbé, c'era un po' di iperbole: giusto ad animare la cosa :) Grazie del complimento comunque ;/
Ritratto di otttoz
3 luglio 2025 - 08:43
Pure scooter elettrici di qualità tipo Honda
Ritratto di TDI_Power
3 luglio 2025 - 09:23
Voglio vedere le Tesla in coda in A1 con i finestrini tutti rigorosamente abbassati per risparmiare pilette UAHAHAHAHHAHAAHAHA
Ritratto di pierfra.delsignore
3 luglio 2025 - 11:26
4
Da possessore di auto ibrida a batteria ti posso solo dire che è un mito o tutti sparano l'aria a 18 °C quando fuori fa 45 °C o i clima che si basano sulle batterie sono più che ottimizzati se non va in crisi la batteria di una Corolla che è come dire una fetta di una torta nuziale in quanto a dimensioni rispetto ad una Tesla figurati se ci va la Tesla.
Ritratto di ALBARCA
3 luglio 2025 - 11:43
1
Baggianate. Il troppo calore manda a fuoco trasformatori e centrali elettriche. Figuriamoci una BEV. Bene che vada si dimezza la percorrenza per raffreddare batterie e abitacolo. Una tristezza vedere anche le Tesla a 90 km/h in autostrada per risparmiare energia.
Ritratto di Polselli
3 luglio 2025 - 12:19
Ma infatti stiamo siamo pieni di notizie di auto elettriche andate a fuoco in europa in questo periodo di caldo anomalo, ci stanno aprendo tutti i telegiornali....
Ritratto di pierfra.delsignore
3 luglio 2025 - 15:29
4
Come vivete di preconcetti, dalla a me una Tesla Model S Plaid e vedrai quanto sto a 90 km/h... mi viene da ridere, perché avendo una ibrida vedo sorridendo quando li sorpasso in autostrada i volti perplessi dei retrogradi che vivono di preconcetti come te. Una volta all'aerea di servizio uno mi ferma in modo cortese e mi fa, ma cosa hai fatto alla tua auto, gli hai tolto la batteria e cambiato il motore termico, perché con la mia BMW non riuscivo a starti dietro: io niente, è una ibrida 100% semplicemente non guardo ai consumi è una normalissima Corolla ibrida, lo stesso vale per le Tesla nessuno ha problemi di autonomia, non è che tutti vengono dalla Germania e vanno in Sicilia, il 90% dei tragitti autostradali non supera i 200 km, semplicemente come chi compra una ibrida nel 90% dei casi giocano al record di consumi, a vedere quanto più lontano riescono ad andare con una ricarica, con le ibride a riuscire a fare anche 1000 km con un pieno ed oltre, io sempre superato di poco i 500 tutto lì, poi in quanto a prestazioni ti sogni di starci dietro quando trovi quello che le ha comprate per divertirsi i4M, Taycan, Model S Plaid, le vedi per 1 secondo forse

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