HVO: la rivoluzione green che potrebbe salvare il diesel

Tecnologia
Pubblicato 14 aprile 2026

L’HVO è il carburante vegetale che abbatte le emissioni fino al 90%, costa meno del gasolio tradizionale ed è compatibile con milioni di auto circolanti.

hvolution eni

PRONTO ALL’USO

Il motore diesel ha una nuova vita, e questa volta è davvero "verde". Se fino a poco tempo fa parlare di biocarburanti significava riferirsi a miscele sperimentali o a piccoli risparmi di CO2, oggi il protagonista assoluto nelle stazioni di servizio è l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). 

Mentre l'Europa discute sul futuro dei motori endotermici al 2035, l’HVO si presenta come la soluzione "pronta all’uso" per decarbonizzare i trasporti senza dover cambiare auto.

CHE COS’È L’HVO

A differenza del biodiesel tradizionale, l'HVO è un diesel paraffinico sintetico ottenuto attraverso il trattamento di oli vegetali o scarti di grassi animali con idrogeno. Il risultato è un combustibile chimicamente purissimo, privo di zolfo e idrocarburi aromatici, che presenta vantaggi enormi rispetto al gasolio fossile:

  • Numero di cetano più alto: garantisce accensioni a freddo migliori e una combustione più fluida.
     
  • Stabilità eccezionale: non attira l’umidità e non crea alghe nel serbatoio, problema comune del biodiesel standard.
     
  • Impatto ambientale: riduce le emissioni di CO2 calcolate sul ciclo di vita ("well-to-wheel") dal 60% fino al 90%.


POSSO METTERLO NELLA MIA AUTO?

Questa è la novità più importante degli ultimi mesi. Se inizialmente la compatibilità era limitata a pochi modelli, oggi il panorama è cambiato:

  1. I nuovi modelli: quasi tutte le auto diesel prodotte negli ultimi anni (Euro 6d) sono compatibili. Controlla lo sportellino del serbatoio: se trovi la sigla XTL, puoi fare il pieno di HVO senza pensieri.
     
  2. Il gruppo Stellantis: recentemente è arrivata l'ufficialità: l'HVO è compatibile con una vastissima gamma di motori (Peugeot, Citroën, Fiat, Opel, Jeep) anche più datati, inclusi i popolari 1.3 Multijet e 1.6 BlueHDi prodotti dal 2014 in avanti.
     
  3. Marchi premium: BMW, Mercedes-Benz e il gruppo Volkswagen (Audi, Seat, Skoda) hanno omologato la quasi totalità dei loro propulsori di ultima generazione.


DOVE SI TROVA E QUANTO COSTA?

Dimenticate la ricerca del tesoro di qualche anno fa. Grazie agli investimenti di Enilive (con HVOlution) e Q8 (con Q8 Quaser), la rete di distribuzione in Italia ha superato i 2.000 punti vendita.

Ma la vera sorpresa è il prezzo. Grazie alle recenti agevolazioni fiscali sui biocarburanti puri, l’HVO è diventato estremamente competitivo: oggi è frequente trovarlo alla pompa con un prezzo inferiore di 5-10 centesimi al litro rispetto al gasolio tradizionale. Una scelta che fa bene all'ambiente e, per una volta, anche al portafoglio.

VANTAGGI PRATICI PER CHI GUIDA

Passare all'HVO non richiede modifiche meccaniche e offre benefici immediati che molti automobilisti stanno già segnalando:

  • Motore più silenzioso: grazie alla combustione più efficiente.
     
  • Filtro antiparticolato (DPF) più pulito: la purezza del carburante riduce la produzione di particolato alla base, allungando gli intervalli di rigenerazione del filtro.
     
  • Zero odori sgradevoli: allo scarico sparisce il tipico odore pungente del diesel.


È IL MOMENTO DI PASSARE ALL’HVO?

Se possiedi un’auto diesel recente o un modello del gruppo Stellantis dell'ultimo decennio, l’HVO è oggi la scelta più intelligente. È l'unico modo per guidare un'auto termica riducendo drasticamente la propria impronta ecologica, risparmiando al contempo sui costi di gestione e sulla manutenzione del motore.

Prima di effettuare il primo rifornimento, è sempre consigliabile consultare il libretto di uso e manutenzione o contattare la concessionaria per avere la certezza definitiva sulla compatibilità del proprio specifico telaio.



Aggiungi un commento
Ritratto di Gordo88
15 aprile 2026 - 00:13
1
Efficienza nel senso che brucia meglio avendo un numero di cetano superiore, già euro7 ha specificato il concetto della diversa densità.. poi quello che conta alla fine è il costo al km
Ritratto di pierfra.delsignore
16 aprile 2026 - 15:42
4
Più che altro la retrocompatibilità, per assurdo funziona con gli euro 0 e 1 o con gli euro 6 e futuri euro 7, mentre la stragrande maggioranza in circolazione è euro 5, di scarti alimentari ce ne sono e saranno sempre
Ritratto di Geffri
15 aprile 2026 - 13:11
Hai ragione, il risultato per i consumatori è sempre lo stesso: pagare e basta. Il resto tutte illusioni
Ritratto di Euro7
14 aprile 2026 - 18:24
Sveglia, perché stai cascando nella più classica trappola fiscale e nel 2026 dovresti ormai conoscere come funziona il gioco. L'HVO oggi sembra conveniente solo perché lo Stato ha deciso di drogarne il prezzo con un'esca politica. Al momento gode di accise ridotte perché serve a dare una parvenza di ecologia senza costringere a cambiare le vecchie abitudini, ma è come un regalo iniziale per abituarti a un prodotto e farti mantenere una tecnologia obsoleta. La storia ci insegna che si tratta di un "togli e metti" fiscale: appena una massa critica di automobilisti sarà passata all'HVO e le entrate del gasolio tradizionale crolleranno, lo Stato alzerà le accise per pareggiare i bilanci, esattamente come è già successo in passato con il metano e il GPL. La vera differenza è che mentre tu sarai sempre schiavo di una p0mpa di benzina e di una tassa che può cambiare da un mattino all'altro, chi ha scelto l'elettrico può prodursi l'energia col sole sul tetto di casa, diventando padrone del proprio movimento invece di restare un semplice cliente da spremere. Comprare un'auto termica oggi sperando nel miracolo dell'HVO significa fare un investimento a perdere: quando le agevolazioni spariranno, ti ritroverai tra le mani un mezzo che nessuno vuole più e che puzza di vecchio. L'HVO è solo una tassa differita: oggi risparmi pochi centesimi per concessione statale, domani ne pagherai molti di più perché sarai rimasto l'ultimo a difendere una tecnologia che la fisica e il mercato hanno già sverniciato. Non farti fregare anche dal fisco, oltre che dalla termodinamica!
Ritratto di Trattoretto
14 aprile 2026 - 18:34
Ovvio che sarà così, ma l'obiettivo dell'HVO è ridurre l'inquinamento. In più, se riducesse fortemente la necessità di rigenerazioni del DPF e dell'utilizzo dell'urea sarebbe già una gran cosa, visto che questi sono i problemi principali dei diesel moderni.
Ritratto di Trattoretto
14 aprile 2026 - 18:37
E mi riferisco soprattutto ai diesel circolanti da almeno 15 anni, visto che se non ricordo male il filtro antiparticolato è divenuto obbligatorio per i mezzi immatricolati dal 2009.
Ritratto di Euro7
14 aprile 2026 - 18:47
In effetti la m€lma che respiriamo é dovuta principalmente dai vecchi diesel.. ma spesso sento l'odore nauseabondo anche di diesel recenti manomessi o difettosi.. quelli fanno davvero schifo... se davvero questo combustibile fosse realmente cosi efficace... ben venga
Ritratto di nialex
15 aprile 2026 - 09:05
Non so se è stato un caso del mio motore. Ma ho voluto fare un pieno di HVO partendo con 5 litri di diesel restanti nel serbatoio. E la mia macchina al posto di rigenerare ogni 300 km rigenerava ogni 600km. Quindi inquina meno. Quanto di meno o se tra un paio di anni ci accorgiamo che emette un'altra sostanza pericolosa che ora ignoriamo lo scopriremo con il passare degl'anni. Non ci dimentichiamo che il Diesel era stato anche incentivato perchè produce meno CO2 del benzina. Ma ora ci siamo accorti che i NOx non sono trascurabili
Ritratto di Andre_a2
15 aprile 2026 - 15:20
Il FAP è obbligatorio dal 2011. Solo per fare il pignolo, due anni in più o in meno non cambiano nulla del discorso che stai facendo
Ritratto di forfElt
14 aprile 2026 - 18:44
-chi ha scelto l'elettrico può prodursi l'energia col sole sul tetto di casa "diventando padrone del proprio movimento"- Non affatto d'inverno, parrebbe :(

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