Metti ancora il parasole dentro l'auto? Il test svela perché stai sbagliando

Vivere con l'auto
Pubblicato 02 luglio 2026

Un test dell'ADAC rivela che il classico cartone argentato interno non è la scelta migliore. Ecco la classifica degli accessori e quanti gradi si risparmiano davvero.

coperture sole

UN FORNO

Lasciare l’auto parcheggiata sotto il sole estivo può trasformare rapidamente l'abitacolo in un vero e proprio forno. Secondo le rilevazioni effettuate dai tecnici del centro tecnologico ADAC di Landsberg am Lech, la temperatura all'interno di un veicolo fermo può raggiungere e superare i 60 °C dopo soli 90 minuti di esposizione. 

Già dopo mezz'ora, la colonnina di mercurio tocca spesso i 50 °C, rendendo l'ambiente pericoloso. Per capire quali siano i rimedi più efficaci, gli esperti hanno condotto un test comparativo utilizzando sette Dacia Duster identiche, equipaggiate con diversi sistemi di protezione solare.

LA CLASSIFICA DELL’EFFICACIA: VINCE LA "MEZZA COPERTURA"

I risultati mostrano differenze sostanziali tra i vari accessori testati durante le ore di punta della calura estiva. L’auto di riferimento, priva di protezioni, ha raggiunto i 53 gradi nell'abitacolo. Ecco come si sono comportate le soluzioni messe alla prova:

  1. La "mezza copertura" (telo esterno)
    È risultata in assoluto la soluzione migliore. Coprendo tutte le superfici vetrate dall'esterno, ha mantenuto la temperatura a 43 gradi, ben 10 gradi in meno rispetto al veicolo senza protezioni. 
     
  2. Pellicola riflettente esterna
    Posizionata solo sul parabrezza, rappresenta la seconda scelta più valida. Riflettendo i raggi prima che attraversino il vetro, mantiene l'aria interna di circa 8 gradi più fresca (45°C totali). 
     
  3. Parasole interno e panni bianchi
    Sono le soluzioni meno performanti. Il classico parasole riflettente interno ha ridotto il calore di soli 4 gradi (49°C totali), mentre un panno bianco appoggiato sul cruscotto ha permesso di guadagnare appena 3 gradi (50°C totali) rispetto all'auto non protetta.
     

ATTENZIONE ALLE SCOTTATURE: VOLANTE E SEDILI A 70 GRADI

Oltre alla temperatura dell'aria, il problema critico è rappresentato dalle superfici interne. Senza protezioni, il volante e il cruscotto possono superare i 70 °C, con un concreto rischio di ustioni per la pelle al momento del contatto. L'uso di un qualsiasi accessorio protettivo è comunque caldamente consigliato perché può abbassare la temperatura superficiale del volante fino a 26 °C, rendendo la partenza decisamente più confortevole.

Anche le pellicole oscuranti (quelle applicate sui vetri posteriori) giocano un ruolo importante, pur agendo diversamente. Sebbene abbassino la temperatura dell'aria di soli 2 °C, hanno un effetto notevole sulle superfici: nel test ADAC, la temperatura del divano posteriore è scesa da 57 a 48 °C grazie alla tönung, un vantaggio fondamentale per la sicurezza di bambini e neonati durante i lunghi viaggi.

auto telo sole w

La mezza copertura esterna sì è dimostrata la più efficace.

IL COLORE DELLA CARROZZERIA CONTA DAVVERO?

Il test ha confermato che il colore dell'auto influisce sul calore interno, anche se le superfici scure dell'abitacolo (come il cruscotto nero) contribuiscono molto di più al surriscaldamento. In pieno sole, la carrozzeria di un'auto nera ha raggiunto i 65 °C, contro i 44 °C di una bianca.

Elemento misurato Auto nera Auto bianca Differenza di temperatura
Carrozzeria (superficie esterna) 65 °C 44 °C 21 °C (più calda la nera)
Abitacolo (temperatura interna) 53 °C 48 °C 5 °C (più calda la nera)


Come si vede nella tabella qui sopra, questa differenza si riflette all'interno con circa 5 °C di scarto: 53 °C per l'auto nera contro i 48 °C di quella bianca. In sostanza, un'auto chiara è già di per sé una piccola difesa contro l'afa.

I CONSIGLI D’ORO PER L’ESTATE

Per affrontare al meglio l'afa e proteggere i passeggeri, ecco le regole fondamentali da seguire:

  • Mai lasciare bambini o animali nell'auto chiusa, nemmeno per pochi istanti: le temperature salgono troppo in fretta. 
     
  • Coprire sempre il volante e il cruscotto se si parcheggia al sole per evitare il rischio di scottature. 
     
  • Seggiolini per bambini: copriteli con un panno chiaro per evitare che le parti in plastica o metallo diventino roventi. 
     
  • Elettronica al fresco: non lasciate smartphone o tablet nell'abitacolo surriscaldato. 
     
  • Ventilazione prima di partire: aprite tutte le porte e i finestrini per qualche minuto prima di salire. Questo aiuterà anche il climatizzatore a lavorare in modo più efficiente.


In conclusione, sebbene la "mezza copertura" esterna sia la più scomoda da montare, è quella che garantisce il clima migliore. Se cercate praticità, una buona pellicola esterna per il parabrezza resta il miglior compromesso tra velocità d'uso ed efficacia termica.



Aggiungi un commento
Ritratto di Gryp100
2 luglio 2026 - 16:17
Sperando che poi la mezza copertura esterna la si ritrova quando si torna all'auto.
Ritratto di otttoz
2 luglio 2026 - 16:42
Col telecomando tenendo premuto il tasto apertura si abbassano i quattro finestrini e poi in movimento la temperatura si abbassa e faccio partire il condizionatore
Ritratto di giocchan
2 luglio 2026 - 16:45
Ieri la mia auto è stata presa di mira da un gabbiano - ho risolto portando l'auto all'autolavaggio e fine. Se avessi avuto il telo esterno, sarebbe stato... diciamo... un po' più "fastidioso" ecco...
Ritratto di AZ
2 luglio 2026 - 17:10
Interessante.
Ritratto di Lomax
2 luglio 2026 - 17:25
Dieci gradi si abbattono subito aprendo tutti i finestrini dell'auto e mettendosi in moto. Certo, l'impatto iniziale non è il massimo, ma si tratta di pochi minuti che non hanno influenza alcuna. Anche gli occhiali lasciati in macchina diventano roventi, ma il corpo è fatto per sopportare questo ed altro, e poco dopo non li senti più. Un neurologo (bravo e competente) può aiutare se c'è un problema di arrossamento facciale. La salute dei denti (la presenza di parodontite e la rimozione, più difficilmente cura, di molari "problematici", dal 7 e 8, per chi ha ancora i denti del giudizio, impedisce che si abbia interazione indesiderata tra nervo trigemino (attraverso le sue diramazioni V2, mascellare, e V3, mandibolare ed auricolo-temporale) e sistema nervoso simpatico, che regola la vasodilatazione in questi frangenti e diversi altri. Molti vivono col volto costantemente infiammato, anche a temperature miti e senza sbalzi termici, e non lo sanno. Poi patiscono oltremodo queste situazioni, per i quali siamo naturalmente, se in condizioni di buona salute, "equipaggiati". Meno focus sull'auto-feticcio, più su se stessi. I quattro finestrini elettrici sono più importanti dell'aria condizionata, che diventa indispensabile invece alle alte velocità.
Ritratto di Lapo NBA
2 luglio 2026 - 22:02
Neurologo per arrossamento facciale? E il dermatologo per l'ipertensione, giusto...
Ritratto di Andre_a2
3 luglio 2026 - 01:55
E soprattutto... l'andrologo per la salute mentale. Che caldo oggi! Accendo il condizionatore? No, vado dal Doc a farmi levare altri due molari.
Ritratto di Alexspc79
2 luglio 2026 - 18:02
13
Interessante
Ritratto di Quello la
2 luglio 2026 - 18:42
A me che dà fastidio fare rifornimento, figurarsi se mi metto ad attaccare i legacci di una copertura esterna che, poi, deve essere arrotolata o piegata... piuttosto cammino sui carboni ardenti.
Ritratto di Miti
2 luglio 2026 - 21:12
Per non dire che col tempo se magari abiti in zone sabbiose tanti saluti alla vernice del tuo tetto... peggio ancora se hai il tetto in materiali diversi...

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