Targhe polacche e RC Auto “scontata”: un risparmio che può costare caro

Legge e burocrazia
Pubblicato 09 agosto 2026

Ecco cosa prevede la legge tra multe, sequestro del veicolo e il pericolo di dover risarcire i danni.

targa polacca 2026

Le notizie arrivate nei giorni scorsi da Napoli e dalla Polonia (qui per saperne di più) hanno riacceso i riflettori su un fenomeno che in realtà dura da anni: l'esplosione di vetture in circolazione con targa straniera, in particolare polacca. Il motivo? All’apparenza semplice: schivare le tariffe della RC Auto (che in alcune città italiane toccano cifre da capogiro), oltre a cercare di evitare il pagamento del bollo auto e rendere complessa la notifica delle sanzioni per infrazioni al Codice della Strada.

Tuttavia, quello che molti vendono come un "trucco legale" o un’opportunità di risparmio imbattibile nasconde insidie enormi. Tra stangate amministrative e il rischio di trovarsi sul lastrico in caso di incidente, in questo "Da sapere" vediamo cosa si rischia davvero a guidare in Italia con la targa estera.

COME FUNZIONA IL "TRUCCHETTO"

La procedura più diffusa passa attraverso il noleggio a lungo termine o il leasing stipulato con società estere (spesso con sede in Polonia, Romania o Bulgaria). L'automobilista italiano vende la propria vettura a queste società - o ne acquista una già immatricolata oltreconfine - e la riprende in uso pagando un canone mensile che comprende copertura assicurativa e tasse locali.

Apparentemente sembra un contratto di noleggio come un altro, ma le norme vigenti e le forze dell'ordine hanno ristretto in modo drastico i margini di manovra.

COSA DICE LA LEGGE: L'ARTICOLO 93-BIS E IL REVE

La normativa italiana sul tema è rigorosa. L’articolo 93-bis del Codice della Strada fissa paletti precisi per contrastare l'esterovestizione dei veicoli:

  • Residenza in Italia e proprietà: chi ha la residenza in Italia ed è proprietario di un veicolo con targa estera ha 90 giorni di tempo dall'acquisizione della residenza per immatricolarlo con targa italiana.
     
  • Noleggio o comodato (il REVE): se il guidatore residente in Italia utilizza un mezzo intestato a un'impresa UE/SEE a titolo di locazione, leasing o comodato per un periodo superiore a 30 giorni nell'anno solare, ha l'obbligo di registrare il veicolo al REVE (Registro Veicoli Esteri) gestito dal PRA. A bordo deve sempre essere presente un documento con data certa che attesti a quale titolo si conduce il mezzo.


L'iscrizone al REVE ha un costo: 27 euro di ACI più 16 euro di bollo più l'IPT, cioè l'imposdta provinciale di trascizione. Quest'ultima è di 153 euro fino a 53 kW di potenza più da 3,51 € a 4,56 € per ogni kW successivo, moltiplicata per l'eventuale percentuale decisa dalla provincia di residenza: per esempio nella provincia di Napoli un'auto con 120 CV (88 kW) paga 355,81 euro.

SANZIONI SALATE: VERBALI, FERMO E CONFISCA

Pensare di farla franca senza iscriversi al REVE o senza convertire la targa è un azzardo finanziario. Le sanzioni previste sono pesantissime:

  • Mancata iscrizione al REVE o assenza del titolo di disponibilità: multa che va da 712 a 2.848 euro, con immediato ritiro del documento di circolazione. Il mezzo viene sottoposto a fermo amministrativo finché non si mette in regola la documentazione.
     
  • Mancata re-immatricolazione entro 90 giorni: sanzione da 400 a 1.600 euro. In questo caso il documento di circolazione viene ritirato e si hanno 30 giorni per immatricolare l'auto in Italia o condurla fuori dai confini nazionali tramite foglio di via. In caso di inosservanza scatta la confisca del veicolo.
     

L'ASSICURAZIONE E L'AZIONE DI RIVALSA

La sanzione stradale, per quanto salata, rappresenta il male minore. Il rischio più spaventoso riguarda la copertura assicurativa.

Molte polizze estere stipulate a basso costo contengono clausole vincolanti sulla dimora abituale del veicolo o sulla residenza del conducente principale. In caso di incidente grave con feriti o vittime:

  1. La compagnia assicurativa straniera può contestare la validità della polizza per dichiarazioni mendaci o truffa contrattuale, rifiutando la liquidazione.
     
  2. Anche laddove l'assicurazione risarcisca inizialmente il danneggiato, la compagnia applicherà la rivalsa totale nei confronti del guidatore e del proprietario.


Ciò significa che l'automobilista si troverà a dover rimborsare di tasca propria somme che possono toccare centinaia di migliaia (o milioni) di euro, andando incontro al pignoramento dei beni e al dissesto finanziario personale.



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Ritratto di Andre_a2
10 agosto 2026 - 15:50
Boh... però più te commenti e più loro punzecchiano, mi sa. La rivista ha sede a Milano.
Ritratto di Clovis
10 agosto 2026 - 17:26
Ma io ho scritto mezzo commento a te e l'altro più in basso senza mezzo intento polemico. XD Avrei potuto rispondere a tutti i personaggi sopra, ma a pro di chè? Per sentirsi ripetere sempre le solite risposte dagli stessi? "eh sei permaloso", "eh sei vittimismo" "eh siete tutti così" ecc ecc? Anche no grazie, anche il degrado ha un limite. Se si discute con cognizione di causa bene, sennò hanno pure stancato, li lascio sguazzare nella loro ignornza e via... ;)
Ritratto di bluset
10 agosto 2026 - 05:12
Pulcinella, spaghetti, pizza, mandolino ... Napoletaneng
Ritratto di TDI_Power
10 agosto 2026 - 07:25
il prezzo truffaldino delle assicurazioni in Italia? tutto a posto?
Ritratto di Scatnpuz
10 agosto 2026 - 09:40
Concordo con te e qui siamo in un giornale di auto! Io che sono appassionato anche di moto lì rasentiamo la rapina a mano armata! Per un preventivo in classe di merito 1…. Mi hanno chiesto oltre 1.700 euro di rca Per un mezzo meccanico carnevale, 10.000 nuovo….
Ritratto di ziobell0
10 agosto 2026 - 08:27
nord italia - a parte i TIR - mai vista UNA targa polacca. Napule è un mondo a parte e lo sappiamo.
Ritratto di TheMatt1976
10 agosto 2026 - 11:48
Però ce ne sono diverse targate BG e CZ, e non sono Bergamo né Catanzaro. Fino a un paio di anni fa a Milano era comune trovare Ferrari e Porsche con targa D ma i guidatori non parevano sassoni.
Ritratto di otttoz
10 agosto 2026 - 09:01
in quattro anni non ha fatto nulla di positivo
Ritratto di Scatnpuz
10 agosto 2026 - 09:39
Solito comportamento all’italiana! Fatta la legge, si trova l’inganno! E per una volta tanto posso dire che la gente fa bene! In Italia siamo nella Repubblica delle banane…. Anzi da un po’ di tempo nella Repubblica dei Cetrioli che ti arrivano sempre in quel posto! Provate a fare On Line o dal vostro assicuratore un preventivo per l’assicurazione moto! È ancora peggio di quella delle auto! Anche in classe di merito 1, cioè la migliore, a me hanno chiesto 1700 € all’anno! Ma chi deve controllare dove sta? Tra un po’ uscirà a Report o a striscia la notizia che le Assicurazioni sono anni che ci mangiano che hanno fatto cartello e che si inchiappettano il consumatore… Si beccano una multa dall’antitrust e avanti con un altro giro di giostra su un altro prodotto… Nulla di nuovo all’orizzonte benvenuti nella Repubblica dei cetrioli!
Ritratto di 02-0xygenerator
10 agosto 2026 - 12:36
Le rendo noto che non è un obbligo possedere una moto o un’automobile. Sono scelte. Per di più sempre più osteggiate a più livelli, da comuni, regioni, stati. Se non ci si può più permettere questa spesa, non si compra più il mezzo. Non che si trova un modo truffaldino per aggirare la situazione.

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