Come ti spengo il motore per risparmiare

Motori
02 settembre 2009

Start&Stop, Stop&Start, i-stop... le Case automobilistiche chiamano in modi diversi, ma è sempre la stessa cosa: il sistema di spegnimento automatico del motore in sosta. Scopriamo insieme come funziona.

citroen c3 stopestart
Che cos'è?

fiat 500 puro2 2 0cruscotto stop startLa Fiat 500 Pur-O2 dotata di Stop&Start impegnata nella nostra prova in mezzo al traffico di Milano.Il cruscotto della Fiat 500 Pur-O2, come quello di tutte le altre auto dotate di Stop&Start, indica quando il sistema è disinserito: Questo perchè le condizioni di carico richieste in quel momento alla batteria sono troppo elevate. Un secondo caso in cui il sistema Stop&Start non entra in funzione è quando il motore non ha ancora raggiunto la sua temperatura ottimale. Un terzo caso in cui lo Stop&Start si disattiva è quando la differenza tra la temperatura nell'abitacolo e quella impostata col climatizzatore sono troppo diverse (8° nel caso della 500 Pur-O2).

FA TUTTO DA SOLO - Lo Stop&Start è un sistema che spegne automaticamente il motore ogni volta che ci si ferma al semaforo. Nasce per limitare i consumi e le emissioni nelle aree urbane, dove si passa molto tempo fermi al semaforo o in coda. È studiato in modo tale che il riavvio del motore sia poi il più veloce possibile e non “disturbi” il guidatore.

Qui sopra, il video rilasciato da Mazda che spiega come funziona il sistema i-stop montato sulla recente Mazda 3.

Per rendersi conto dell'efficacia dello Stop&Start, su alVolante di marzo 2009 avevamo guidato una Fiat 500 1.2 Pur-O2 per oltre 20 km nel congestionato traffico di Milano. Dopo aver compiuto un giro sia con il dispositivo attivo, sia spento, era risultato che con lo Stop&Start (così Fiat chiama il sistema di spegnimento automatico del motore) inserito avevamo ottenuto un risparmio del 17% sui consumi (la percorrenza con un litro di verde era salita da 7,3 a 8,8 km).

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Come funziona

start stop bosch dida italiano ridIl disegno realizzato dalla Bosch (riportato più in grande qui a sinistra) mostra le componenti dello Stop&Start. Il sistema è composto da un motorino d'avviamento rinforzato (1), una centralina di controllo (2), un sensore che rileva lo stato di carica della batteria (3), una batteria speciale che sopporta molti più cicli di carica del normale (4), sensori sui pedali di freno e frizione (5) e un generatore (6).

IL SEGRETO SONO I SENSORI - In un'auto dotata dello Stop&Start, quando ci si ferma e si sposta la leva del cambio in folle, il motore si spegne nel momento in cui si rilascia il pedale la frizione. Salvo poi riavviarsi automaticamente quando si preme nuovamente il pedale della frizione e s'ingrana una marcia per partire. Vediamo di capire come ciò possa essere possibile.

Start Stop Bosch Dida italiano rid

Un sensore posto sulla scatola del cambio e sul pedale della frizione rilevano quando il guidatore mette in “folle” il cambio e rilascia la frizione. Se i sensori di giri posti sulle ruote indicano zero (ovvero, l'auto è ferma), il software di gestione del motore taglia l'alimentazione (l'invio di corrente e benzina) ai cilindri: il motore si spegne. 

Quando il guidatore preme nuovamente la frizione, il motorino di avviamento fa compiere un giro all'albero motore e un sensore posto sopra di esso individua quale cilindro si trova nella fase di compressione; ed è proprio in quel cilindro che viene dato l'avvio alla combustione. Il motore si riavvia e si può ripartire.

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Come funziona

fiat 500 puro2 14fiat 500 puro2 12Nella foto la batteria con sensore di carica della Fiat 500 Pur-O2.Il tasto per disinserire la funzione Stop&Start.

VERIFICA L'EFFICIENZA - Il sistema di gestione dello Stop&Start prima di spegnere il motore verifica attraverso un sensore posto sulla batteria che ci sia abbastanza carica per un successivo avvio. Se così non fosse la funzione di spegnimento automatico verrebbe automaticamete esclusa dal software di gestione.

Una situazione che si può presentare in condizioni climatiche particolari. Come in inverno, in presenza di temperature rigide (di solito inferiori ai 10°), per non affaticare troppo la batteria. Oppure in estate (al di sopra dei 30°), per non dover “staccare” il climatizzatore: il funzionamento del compressore del "clima" è collegato direttamente al motore. Ad ogni modo, su tutte le auto che ne sono dotate il guidatore ha sempre la possibilità di disinserire la funzione Stop&Start con un apposito pulsante.

COMPONENTI PIÙ ROBUSTE - Per far sì che l'operazione di spegnimento e riavvio venga ripetuta nel tempo senza problemi, nelle auto dotate di Stop&Start il motorino di avviamento è “irrobustito”, mentre la batteria è del tipo Heavy Duty: regge più cicli di carica e scarica, però costa di più. Per dare un'idea sull'impiego gravoso cui è chiamato il motorino di avviamento, sulla 500 1.2 Pur-O2 è irrobustito per resistere a 300.000 accensioni (anziché 30.000).

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Da oggi a domani

citroen c3 stopestartporsche panamera 15 ridcambio zf 8rapportiLo "Start&Stop" equipaggia sia utilitarie come la Citroën C3......sia sportive di lusso come la Porsche Panamera.Nel disegno il nuovo cambio ZF a 8 rapporti, dotato di accumulatore idraulico ad impulsi. Sarà il primo cambio automatico con convertitore di coppia ad essere compatibile con i sistemi Stop&Start.

SI DIFFONDE DAL 2007 - Nonostante i primi sistemi per lo spegnimento automatico del motore risalgano agli inizi degli Anni 80 con la VW Derby Formel E e la Fiat Regata ES, lo Stop&Start ha iniziato a diffondersi solo negli ultimi tre, quattro anni.

La prima auto ad offrirlo è stata nel 2005 la Citroën C3 con cambio robotizzato (lo Stop&Start si attiva premendo il pedale del freno), seguita nel 2006 dalla C2. Nel 2007 c'è stato il debutto sulle auto BMW con la Serie 1 nel pacchetto “Efficient Dynamics”e, dal 2008, sulle Mini e sulla Fiat 500 Pur-O2.

LO AVRANNO QUASI TUTTI - Venendo ai giorni nostri, il sistema Stop&Start è usato (al momento in cui scriviamo) anche da Porsche sulla Panamera, dal Gruppo Audi/VW su modelli BlueMotion, dalla Kia sulle Cee'd a benzina, da Mazda sulla 3 i-Stop e da Mercedes sulle versioni BlueEFFICENCY. Secondo Bosch entro il 2012 un'auto su due sarà dotata di Stop&Start.

BENZINA E DIESEL - Quando è apparso, lo Stop&Start veniva offerto solo su auto con cambio manuale o robotizzato (dove l'innesto e lo stacco della frizione è eseguito da un software) e alimentate a benzina. Oggi, invece, il sistema sviluppato da Bosch per vari costruttori tra cui BMW e Mini permette di adottare lo Stop&Start anche ai motori diesel, grazie a delle modifiche apportate agli iniettori common-rail del gasolio.

ANCHE CON I CAMBI AUTOMATICI - Fino a “ieri” lo Stop&Start non era disponibile sulle auto dotate di cambio automatico con convertitore di coppia. Il motivo era semplice: spegnendo il motore al cambio non era più garantita la lubrificazione per gli elementi di innesto, indispensabili per l'avviamento.

Un problema che la ZF (una delle principali aziende nella produzioni di trasmissioni) ha risolto adottando un accumulatore idraulico ad impulsi che propone sul suo nuovo cambio a otto rapporti.

In pratica, in una “vaschetta” con pistone a molla viene conservato dell'olio di “riserva”. In fase di avvio del motore, questo olio viene riconvogliato dal pistone nel circuito idraulico del cambio garantendo così la lubrificazione degli elementi d'innesto. Secondo la ZF questa operazione richiede soli 350 millisecondi, contro i circa 800 se il gruppo cambio non fosse dotato dell'accumulatore.



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Ritratto di jappo
8 settembre 2009 - 16:55
inizialmente ero un pò titubante ma ora sono un fermo sostenitore del sistema, se è concepito bene, ovvero alternatore e batteria deguati, il tutto funziona alla perfezione è di serie sulla yaris 1.33 benzina (100cv) e funziona benissimo, dopo qualche giorno ti dimentichi persino di averlo la batteria in dotazione è una batteria specifica Stop&Start da 65am coperta (insieme a tutta l'auto) da 3 anni o 100k km di garanzia... particolare da non sottovalutare poichè ad esempio la batteria sulla bravo di mio padre si è inciuccata dopo poco più di 1 anno (non coperta da garanzia fiat), quindi ha dovuto cambiarsela di tasca proprio rimettendoci 60€ ... bella sorpresa, quindi spero vivamente che sulla 500 e sulla punto evo utilizzeranno dei materiali adeguati, anche se ho dei seri dubbi
Ritratto di destizio
24 novembre 2010 - 02:20
pensare che fino ad un decennio fa,dicevano che per riavviare il motore si inquinava piu' che se stava in moto.booo valli a capire.
Ritratto di Celsius2
13 settembre 2009 - 22:02
Ottimo!! La Madza 3 è considerata da me una delle auto più all'avanguardia e forse si merita molto più successo di quello che possiede..............
Ritratto di Celsius2
13 settembre 2009 - 22:02
Ottimo!! La Madza 3 è considerata da me una delle auto più all'avanguardia e forse si merita molto più successo di quello che possiede..............
Ritratto di appassionato di alvolante
23 settembre 2009 - 13:43
c'è addiritura un accensione più veloce delle auto da gara.Ke bravi quelli della mazda.Comunque la mazda 3 mi e sempre piaciuta ed è sempre stata all'avanguardia
Ritratto di matteofabris89
19 dicembre 2009 - 14:19
trovo questi sistemi non del tutto efficaci... intanto a motore freddo non possono funzionare, in estate con il clima acceso non funzionano, in inverno se attacchiamo il clima per disappannare i vetri non funzionano... e quindi quando funzionano? inoltre vanno bene solamente per chi le usa in città nel traffico intenso, per chi invece abita in zone più scorrevoli tali sistemi sono inutili... poi c'è da considerare che non è la cosa più salutare per il motore avere continui avvii e arresti...
Ritratto di capolungo
24 dicembre 2009 - 12:03
Io penso che questo sistema sia deleterio per le batterie e per tutto il motore dove è risaputo che all'avviamento ha sforzi inerziali notevoli dovuti a contropressioni nei cilindri, attriti vari anche se caldo, ecc. Inoltre, e non lo sapevo, ci sono i problemi che ha elencati il buon Matteofabris89. Comunque la Mazda è una gran casa automobilistica.
Ritratto di vaisecco
29 dicembre 2009 - 06:29
Si dice che sia utile in città... che il motorino di avviamento sia stato irrobustito per reggere 300.000 avviamenti invece di 30.000... quindi 10 volte tanto: ma in città quante volte vi capiterebbe di spegnere l'auto nel traffico? Sicuramente più di 10 volte! Quindi la vita di questi motorini d'avviamento, per chi usa l'auto in città, sarà brevissima. Se invece la si usa fuori città, il sistema stop&start servirebbe a niente. Senza contare tutte le altre ripercussioni meccaniche che causerebbero continui avviamenti (come giustamente sottolineato da "capolungo"). E poi, non è buona norma far girare un minimo la turbina dopo uno sforzo, in modo che si lubrifichi bene? Ormai le auto sono prevalentemente sovralimentate, e ora tutte a spegnersi cento volte al giorno... mah! L'articolo cita la possibilità di disattivare il sistema, per fortuna aggiungerei...
Ritratto di capolungo
31 dicembre 2009 - 17:06
Penso che è più risparmioso utilizzare un piccolo diesel che ha dei consumi veramente bassi e una regolarità eccezionale. Buon Anno a tutiiiiii!!!!!!
Ritratto di cavalierebianco
1 gennaio 2010 - 14:48
Sospendo il giudizio fino a quando nn sapremo fino a che punto questi dispositivi sollecitano davvero il motorino d'avviamento e la batteria... Vedremo...
Ritratto di falconetto
8 gennaio 2010 - 19:29
ce l'ho da 20 giorni e onestamente ancora non ho visto grossi vantaggi, poi occorre valutare bene se è più conveniente spegnere o tenere acceso ai semafori, dipende dalla durata del rosso, il consumo da me rilevato in pieno traffico da min 7,6 a 8,5 L/100Km, non riesco proprio a fare meglio , con la Yaris del 2005 quando consumo molto faccio 11,8 Km/l altrimenti i consumi si attestano sui 12,8/13 km/l. La sera con radio, luci e magari anche tergicristalli in funzione ho qualche remora a farla spegnere, penso che la batteria in queste situazioni non duri molto. Ancora devo capire come ottimizzare l'uso del start & stop.
Ritratto di m.grillo
21 gennaio 2010 - 19:35
La mia idea sui sistemi di Start & Stop provengono dal passato, la FIAT con sistema ES, la Regata ad esempio, avevano portato alla ribalta la possibilità in città di avere uno stop per il tempo di una coda oppure di un semaforo. Come spesso accade le buone idee poi diventano best-seller per gli altri, il common rail ad esempio. In città può essere utile nel caso ci siano dei semafori lunghi oppure in code lunghe e ferme, in altri casi non ha una vera e propria utilità. Andrebbe calcolato se il risparmio che si produce non è azzerato dal maggior costo della batteria e della manutenzione sul motorino di avviamento chiediamo questo.
Ritratto di miana80
21 gennaio 2010 - 19:42
infatti lo S&S, è solo la mera illusione di risparmiare, proprio per la manuntenzione piu costosa. è solo una trovata per rientrare in normative sempre piu severe
Ritratto di mi_elvis
23 gennaio 2010 - 12:12
Meglio usare motori e auto alla vecchia maniera... he he.. ne riparliamo quando perfezioneranno questo curioso e complesso sistema!!! (vedi saggio commento di falconetto - MERCEDES A 160 ) ..Personalmente mi accontento dell'euro 5, 6 e 7 con super catalizzatore se proprio nn devo inquinare!!!! ..Un saluto a tutti Voi e complimenti alla redazione e al sito di "al Volante" (molto meglio di giornali e siti concorrenziali... veramente BRAVI!!!) ;-)
Ritratto di the arabian phoenix
26 gennaio 2010 - 20:28
perchè non si usano i sistemi ibridi diesel-metano che la ditta italiana vm vende da 25 anni in inghilterra?si ridurrebbero pm, co2,annessi e connessi, si sfrutterebbe il rapporto di compressione elevato dei motori diesel col metano che ha piu'ottani e con serbatoi criogeni che aumentano l'autonomia in maniera spaventosa visto che si usa metano liquido, altro che spacca motori come gli start and stop!!!!voglio vedere quanto dura un motore con questo dispositivo ,visto che il 75%dell'usura si ha alla partenza....e questo sistema fa ridurre i consumi? e il carburante impiegato per le accensioni a quanto ammonta? vi ricordo che vi affidate a compouter di bordo che sono mooooooooooolto tolleranti....
Ritratto di capolungo
7 febbraio 2010 - 17:50
E' vero: la VM di Cento ha inventato i migliori motori diesel modulari ( aveva iniziato a montarli sulle Alfa Romeo ) ma poi non penso sia stata presa più in considerazione nel settore auto.
Ritratto di fede91punto
22 febbraio 2010 - 20:24
adesso la vm come motori produce il 2.0 di gm(antara,captiva,insigna ecc)poi jeep ecc 2.7
Ritratto di capolungo
25 febbraio 2010 - 12:44
Volevo dire che la VM non produce più motori per auto italiane, o mi sbaglio.
Ritratto di Savier
15 maggio 2010 - 17:11
Puo essere che per fare arricchire sempre le solite persone, si arrivi ad inventare puttan..... simili???? Non e per la Mazda, che sicuramente si accoda alla schiera di altre case automobilistiche che abbracciano simile " tecnologia ". Già il traffico e caotico così figuriamoci se tutti i mezzi fossero equipaggiati con lo stesso dispositivo!! Per diminuire l'inquinamento basta ELIMINARE i semafori ( una bella sfoltita !! ) con rotatorie ADEGUATE ( insegnando agli Italiani come prenderle!! ). Un tempo si diceva che accendere in continuazione un mezzo oltre che far consumare di più metteva a dura prova il motorino di avviamento.. ed altri organi motore, oggi invece si cerca di convincere che e meglio far spendere di piu al consumatore ( motorini avviamento, batterie, piu robusti?? ) facendogli il lavaggio della coscienza, dandogli la colpa dell'inquinamento!! p.s. Spero che qualcuno in alto mi risponda, anche perchè non siamo mica tutti scemi!! ( grazie al volante per lo sfogo )
Ritratto di TONY8
19 maggio 2010 - 12:01
Commento rimosso perché l'utente è stato disattivato. La redazione.
Ritratto di Aegidius
29 maggio 2010 - 02:31
Non c'è dubbio che l'avvio sia la fase più critica per un motore. Oltre a tutto quello che ho letto nei precedenti commenti, vorrei aggiungere anche il fatto che all'avvio un motore è quasi sprovvisto di lubrificazione (proprio perchè la circolazione dell'olio è garantita dal movimento stesso del motore), e molti avvii non penso che giovino all'usura delle parti in movimento. Sono d'accordo con chi dice che le effettive minori emissioni siano a scapito di costi di manutenzione più elevati. Ciao.
Ritratto di miky4662
4 aprile 2011 - 11:55
Si parla tanto di sistemi che riducano consumi ed inquinamento, ma trovo scandaloso che invece non si parli delle bufale che ci raccontano riguardo ai filtri FAP o DPF. Sono dispositivi dalle mille criticità (leggete qualche forum in rete e lo capirete da soli) inoltre non fanno altro che ridurre le famose particelle PM10 in altre ancora più piccole e dannose per la salute che sono tollerate solo perchè la normativa non ne contempla il monitoraggio. Nei siti delle riviste specializzate non ho trovato niente che riguardasse queste tematiche e nemmeno gli innumerevoli problemi di intasamento dei filtri che obbligano gli automobilisti a continue soste in officina con esborsi talora significativi.
Ritratto di fiskas
13 novembre 2011 - 19:33
grazie per i tuoi commenti. <a href="http://www.goldbetreview.com/goldbet-the-last-minute">goldbet the last minute</a>
Ritratto di gig
15 dicembre 2011 - 16:11
Perchè non ne fate più di rubriche del genere?
Ritratto di emylyodreamcar
5 febbraio 2015 - 13:05
Credo che sia un ottimo metodo, per risparmiare carburante, evitare la puzza di gas di scarico in coda ai caselli, alle rotonde, per evitare la fumosita' degli scarichi con l' auto ferma, ecc ..... d' altronde questa tecnologia la creo' la Fiat negli anni '80, mettendo sul mercato la Regata Energy Saving 1.3, provvista di un sistema di spegnimento motore, a vettura ferma, cambio in folle e pedale frizione sollevato, un antesignano del moderno Start&stop; pero', sarebbe il massimo, se questa tecnologia, fosse applicabile, oltre che ai motori benzina e gasolio, se fosse applicabile anche ai motori benzina/metano - benzina/gpl, sarebbe il massimo, non so come, non sono un meccanico, che ne so, magari tramite un sistema di valvole apertura/chiusura condotto benzina/gas, che quando riparti, riparti a benza e poi rivai a gas, oppure, visto che stai viaggiando a gas, un sistema di interruzione/riapertura del gas stesso, (gpl o metano che sia), credo che con la tecnologia moderna presto sara' possibile. A proposito di tecnologia .... QUESTA E LA TECNOLGIA DAVVERO UTILE - NON LE SCRITTE//IMMAGINI SUL PARABREZZA MODELLO PC !
Ritratto di Luca Cagnesco 90
17 febbraio 2020 - 16:08
2
Mi accodo ai tanti che considerano lo s&s come un'inutile complicazione meccanica .Ma dovete considerare che ormai le auto nuove lo montano di serie quasi tutte ,poiche le case lo utilizzano come la classica foglia di fico dietro la quale sbandierare la loro lotta all'inquinamento. Piccolo o.t. : basterebbe eliminare dalle strade tutti i gasolio con motori e scarichi taroccati e la situazione migliorerebbe. Fermo restando che l'auto ,gasolio o benzina ,non e' la principale fonte di fumi e polveri..vedi i riscaldamenti a gasolio, a legna industriale o le industrie che se ne fottono e sfumano in notturna, . Ma questa e' un'altra faccenda. Il problema ai cambi automatici ,come spiegato perfettamente dall'amico un po sopra ,e' stato risolto con la siringata d'olio ritardata in maniera assai semplice, in quanto il cambio e' sempre posizionato in basso e la gravita' lavora a suo favore. Non e' la stessa cosa per le turbine. Notoriamente all'altezza della testata - Uno dei rischi/problemi nell'usare lo start&stop, e' portato , ai motori sovralimentati che ,con l'abitudine attuale delle case , di tirarci fuori 120_140 cavalli da un mille di cilindrata pure azzopato di un cilindro , alzano o meglio abbassano la pressione d'entrata a regime della turbina , per cui in pratica, la girante e' in moto perpetuo. Quando lo s&s entra in funzione l'olio non arriva piu' alla chiocciola che per qualche secondo resta asciutta o quando va bene, poco lubrificata...Girando seppur in decrescenza, ad oltre 10.000 giri/minuto , potete indovinare quali potranno essser le conseguenze dopo qualche anno. Luca.

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