L’albero motore è uno degli organi più importanti di qualsiasi motore a combustione interna. Si trova nella parte bassa del propulsore, immerso nell’olio del basamento, e il suo compito è quello di trasformare il movimento alternato dei pistoni in un moto rotatorio continuo. È quindi l’elemento che permette alle ruote di girare grazie all’energia generata dalla combustione. Ogni volta che un pistone scende nella sua corsa, spinge sulla biella, che a sua volta fa ruotare l’albero motore: un ciclo continuo che si ripete centinaia di volte al secondo.
Per capire come lavora l’albero motore, bisogna immaginare un meccanismo di conversione. I pistoni si muovono su e giù nei cilindri, ma le ruote dell’auto hanno bisogno di un movimento rotatorio. Ecco che entra in gioco l’albero motore: grazie alle sue manovelle, o “gomiti”, collegate alle bielle, trasforma la forza lineare dei pistoni in una rotazione fluida. Questa rotazione passa poi al volano, alla frizione e infine al cambio, che la distribuisce alle ruote motrici. È un processo continuo e perfettamente sincronizzato, reso possibile da una precisione meccanica estrema.
Un albero motore deve sopportare sollecitazioni enormi: pensiamo ai regimi di rotazione che possono superare i 6.000 o 7.000 giri al minuto. Per questo è realizzato in acciaio forgiato o in ghisa sferoidale, materiali capaci di resistere a forze e vibrazioni notevoli. Inoltre, per evitare squilibri e vibrazioni che comprometterebbero la fluidità del motore, l’albero è bilanciato con contrappesi accuratamente studiati.
Come ogni componente meccanico, anche l’albero motore può usurarsi o danneggiarsi. Sintomi tipici sono rumori metallici, vibrazioni anomale o perdite di olio dal basamento. Spesso, però, i problemi derivano da una cattiva lubrificazione o da guarnizioni logore che compromettono i cuscinetti di banco. Un intervento tempestivo può evitare danni costosi, perché sostituire o rettificare un albero motore non è un’operazione da poco in quanto richiede lo smontaggio completo del motore.
