Guidi con il mal di schiena? Non sei il solo: secondo studi recenti, questo problema affligge 15 milioni di italiani, tanto che è la prima causa di assenza dal lavoro. Colpisce nove adulti su dieci almeno una volta nella vita, specie nella fascia d’età fra i 40 e 50 anni.
Il dolore al dorso può essere di origine muscolare o legato a patologie dei dischi intervertebrali: spesso le fitte partono dalle zone basse (lombalgìa), o in alto (cervicalgìa), per poi estendersi lungo gli arti. Non sempre il problema si risolve facilmente, tuttavia, chi guida può limitare i danni assumendo una corretta posizione al volante. Utile pure muoversi con cautela al momento di entrare in auto (e di uscirne), e flettere le ginocchia (non la schiena) se si devono caricare oggetti nel baule.
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SEDUTI TROPPO LONTANO
Ecco una posizione che inganna: magari ci si sente comodi, perché si guida distesi. In realtà, questa postura mantiene in tensione i muscoli della schiena, errore che alla lunga si paga...
SEDUTI TROPPO VICINO
La classica postura di chi ha paura di sbagliare: si sta “attaccati” a volante e parabrezza per insicurezza. Risultato: gambe e braccia “sacrificate” e muscoli della schiena messi a dura prova.
LA POSIZIONE DI GUIDA CORRETTA
È facile trovare la posizione giusta: le braccia ruotano il volante senza che le spalle si stacchino dal sedile; e premere a fondo la frizione non richiede che la gamba sia distesa del tutto.



