CHE AUTO È
La Mazda 2 di terza generazione è un’utilitaria lunga 406 cm. Ha linee sinuose e personali, che interpretano nel formato compatto il linguaggio Kodo della casa giapponese: fiancate scolpite e frontale dominato dalla grande griglia esagonale incorniciata da fari allungati. Le proporzioni sono raccolte ma dinamiche, con una linea di cintura ascendente e un posteriore pulito, caratterizzato da gruppi ottici orizzontali e superfici tese che enfatizzano l’impronta sportiva della vettura.
L’abitacolo della Mazda 2 è più spazioso e curato, con un cruscotto chiaro dominato dal contagiri analogico e dal tachimetro digitale, affiancato dall’head‑up display nelle versioni più accessoriate. Al centro spicca lo schermo tattile da 7”, gestibile da una manopola o a voce. La posizione di guida migliora, pur con qualche comando scomodo. Cresce anche il baule, ora più capiente, sebbene con apertura non molto ampia.
I motori per la terza generazione della Mazda 2 sono quattro 1.5, tutti Euro 6: un turbodiesel, da 105 CV (disponibile fino al 2018), e tre a benzina, con 75, 90 o 115 CV.
























































































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