È un gesto certamente incivile, ma ora può anche costare l’arresto, insieme a un bella multa. Il governo ha infatti introdotto un pacchetto di misure per punite chi getta rifiuti da un veicolo, in marcia o in sosta. Le sanzioni hanno un’entità sempre più severa in base alla gravità del gesto:
Chi getta dall’auto un rifiuto di piccole dimensioni, come un mozzicone o un fazzoletto, rischia fino a 1.188 euro di multa.
Se si getta un rifiuto non pericoloso (per esempio un sacchetto o una lattina) può scattare il procedimento penale e una multa da 1.500 a 18.000 euro.
Infine, nel caso in cui il gesto metta a rischio l’ambiente o la salute, è prevista la reclusione da 6 mesi a 7 anni, con la possibilità di essere perseguiti anche a 48 ore dall’arresto unicamente sulla base di immagini video.
Chi commette un gesto dalla rilevanza penale rischia inoltre la sospensione della patente fino a 6 mesi e, nei casi più gravi, la confisca del veicolo (se il reato è commesso da un dipendente a bordo di una veicolo aziendale, il datore di lavoro risponde per omessa vigilanza).
Il nuovo decreto, entrato in vigore il 9 agosto 2025, modifica l’articolo 15 del Codice della Strada e cambia anche le regole per l’accertamento. Se infatti in precedenza per essere punito il trasgressore doveva essere colto sul fatto dalle forze dell’ordine, con le modifiche il responsabile può essere individuato anche attraverso telecamere di qualunque tipo (pubbliche o private): è sufficiente un fotogramma della targa dell’auto per far scattare la multa, incrociando i dati della Motorizzazione per risalire all’autore del fatto. Secondo il referente dell’Anci per la viabilità Luigi Altamura, le nuove regole potrebbero ridurre drasticamente il numero degli episodi di inciviltà: “Chi finora ha contato sull’assenza delle divise per farla franca dovrà rassegnarsi. Le telecamere funzionano 24 ore su 24, anche nei giorni festivi”.









