Si parla di tamponamento a catena quando un incidente coinvolge più di due veicoli contemporaneamente. Per rientrare in questa casistica, tutte le vetture coinvolte devono viaggiare nella medesima direzione di marcia e sulla stessa corsia (come ribadito anche dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17896/2022).
Per determinare le responsabilità si fa riferimento all'articolo 141 del Codice della Strada (obbligo di regolare la velocità ed essere sempre in grado di arrestare il mezzo in sicurezza) e all'articolo 149 del Codice della Strada (rispetto della distanza di sicurezza). La ripartizione della colpa varia in base allo stato dei veicoli al momento dell'impatto:
Se le auto erano stazionarie in coda nel traffico, la responsabilità è interamente dell'ultimo conducente, cioè di colui che ha innescato lo scontro tamponando la fila.
In base all'articolo 2054 del Codice Civile, si applica la presunzione di concorso di colpa. Tutti i conducenti che hanno tamponato il veicolo che li precedeva sono considerati responsabili per mancato rispetto della distanza di sicurezza, ad eccezione del primo veicolo della fila, che ha solo subito l'urto. L'unico modo per superare la presunzione di colpa è dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Se la carambola coinvolge auto regolarmente in sosta, i danni sono a carico del conducente che ha originato la serie di urti.
Restare a bordo finché la catena di impatti non è terminata. Indossare il giubbotto rifrangente, azionare le quattro frecce e posizionare il triangolo di emergenza.
Nelle collisioni multiple la dinamica è spesso complessa. È sempre raccomandato far intervenire Polizia Stradale o Locale per i rilievi ufficiali.
Il modulo CAI standard è strutturato per registrare i dati di soli due veicoli. In caso di scontro multiplo occorre compilare più moduli distinti a coppie (es. auto A con auto B, auto B con auto C). In alternativa, la ricostruzione dei fatti sarà affidata al verbale redatto dalle autorità.
In un tamponamento a catena non si applica l'Indennizzo Diretto (procedura CARD), che è riservato agli incidenti che coinvolgono soltanto due veicoli identificati e assicurati.
Se i veicoli erano fermi, la richiesta va inviata all'assicurazione dell'ultimo veicolo (il responsabile). Se le auto erano in movimento, ogni conducente deve inoltrare la richiesta alla compagnia del veicolo che lo ha tamponato da tergo.
I passeggeri godono della tutela rafforzata prevista dall'articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private (CAP). Hanno diritto al risarcimento integrale dei danni fisici e materiali rivolgendosi direttamente all'assicurazione del veicolo su cui viaggiavano, a prescindere dall'accertamento delle responsabilità tra i guidatori.
Oltre al risarcimento dei danni, chi innesca o partecipa a un tamponamento per mancato rispetto della distanza di sicurezza o velocità eccessiva va incontro alle sanzioni previste dagli artt. 141 e 149 del CdS: una sanzione amministrativa pecuniaria, il taglio da 3 a 5 punti dalla patente e, nei casi più gravi con lesioni alle persone, la sospensione della patente di guida.
In coda, una buona regola visiva è mantenere una distanza tale da vedere interamente le ruote posteriori dell'auto che precede.
In caso di rallentamenti improvvisi, azionare subito le quattro frecce per avvisare chi sopraggiunge da dietro.
Sfruttare la frenata automatica d'emergenza e l'Adaptive Cruise Control per mantenere margini di reazione adeguati.
Se chi segue viaggia troppo vicino al paraurti, segnalare le manovre con largo anticipo e agevolarne il sorpasso appena possibile.


