Stare seduti a lungo al volante può provocare tensioni muscolari e fastidi alla schiena. Per limitare questi inconvenienti, alcune case automobilistiche hanno sviluppato sedili che distribuiscono meglio il peso del corpo e sostengono in modo più efficace la colonna vertebrale.
Tra questi ci sono i cosiddetti “zero gravity”, una tecnologia associata soprattutto alla Nissan. Il nome richiama la condizione di assenza di gravità, nella quale il corpo umano assume spontaneamente una posizione rilassata, con una minore sollecitazione dei muscoli e della colonna vertebrale.
La casa giapponese ha studiato questa postura con il supporto della ricerca ergonomica, in collaborazione con il laboratorio Yamazaki dell’università Keio, in Giappone. L’obiettivo è riprodurre a bordo dell’auto una posizione che consenta di mantenere il corpo adeguatamente sostenuto anche dopo molte ore di viaggio.

La caratteristica principale dei sedili zero gravity è la forma della seduta e dello schienale, studiata per sostenere il corpo in modo uniforme, distribuendo le pressioni tra bacino, schiena e altre zone di contatto. La struttura è progettata per limitare le sollecitazioni a carico dei muscoli e della colonna vertebrale, riducendo così la sensazione di stanchezza durante i tragitti più lunghi.
Per arrivare a questa soluzione, la Nissan ha utilizzato strumenti di analisi ergonomica e simulazioni del sistema muscolo-scheletrico, verificando come il corpo reagisce alle diverse forme e rigidità del sedile. Il risultato è un supporto continuo, che aiuta a mantenere una postura rilassata senza richiedere frequenti cambi di posizione.
Esistono anche sedute di questo genere destinate ai passeggeri posteriori che aggiungono regolazioni elettriche dello schienale e un poggiagambe estraibile. In questo caso è possibile distendere maggiormente le gambe e assumere una posizione ancora più rilassata.

Come anticipato, la Nissan è il costruttore che per primo ha creduto in questa tecnologia, introducendo i sedili Zero Gravity su diversi modelli della sua gamma, dalla best seller Qashqai alla sorella maggior X-Trail fino alle elettriche Leaf e Ariya.
Una soluzione analoga è proposta dalla Hyundai, che la chiama Relaxation Seats: il sistema ha debuttato sulla Ioniq 5 ed è stato esteso, con configurazioni differenti, alla Ioniq 6, alla Kona e alla Ioniq 9. La stessa idea è particolarmente diffusa tra alcuni costruttori cinesi, soprattutto nelle di grandi dimensioni e nelle monovolume di fascia alta.








