Auto elettrica per viaggiare senza soste? La soluzione si chiama Range Extender

Motori
Pubblicato 11 agosto 2026

Sono auto ibride plug-in in cui le ruote sono collegate solo al motore elettrico, mentre quello a combustione ricarica la batteria.

bmw i3 range extender 2

NE SENTIREMO PARLARE

Le norme anti inquinamento hanno favorito, ormai da anni, la diffusione di auto ibride: modelli in cui sono presenti sia il motore elettrico (o più di uno) sia quello a combustione interna, che possono “collaborare” tra loro in modi differenti. Fra le varie tipologie di ibride, quelle che nei prossimi anni dovrebbero crescere maggiormente sono le plug-in, perché in base ai cicli di omologazione hanno la CO2 più bassa. Grazie infatti alla possibilità di ricaricare la batteria di trazione anche da una presa esterna, riescono a percorrere molti km (in molti casi si arriva fino a 100) a corrente

IL BENZINA CAMBIA RUOLO

p90216968 highres bmw i3 94ah dc charg

Fra le ibride plug-in, molte potrebbero essere range extender (letteralmente, con “accrescitore di autonomia”): spesso si tratta di auto nate elettriche, a cui poi è stato aggiunto un motore a combustione. Quest’ultimo non serve a dare trazione, ma a ricaricare la batteria (attraverso un generatore) che alimenta il motore collegato alle ruote. Questa “trasformazione” è il modo più semplice ed economico per ricavare un’ibrida plug-in da un’elettrica, perché non prevede integrazione tra i diversi motori, né la trasmissione. 

Inoltre, dato che il benzina lavora a regime costante e solo per rigenerare, può anche essere poco sofisticato: non servono per esempio variatori di fase della distribuzione che ottimizzino il funzionamento lungo tutto l’arco di erogazione. Inoltre, dato che le vendite delle elettriche non stanno andando come previsto, in Italia e a livello globale, “convertire” in ibrida plug-in un’elettrica è anche un modo per aumentarne le probabilità di successo. 

DA COSA È COMPOSTO

leap motor c10 reev schema

Nel disegno qui sopra la meccanica della Leapmotor C10 che ricalca quella di tante plug-in con range extender derivate dalle elettriche. Vediamo da cosa è composta: la batteria 1 più piccola (da 28,4 kWh anziché 70) lascia spazio al serbatoio della benzina 2 , mentre il motore elettrico 3 è il medesimo, sebbene in questa ibrida eroghi 3 CV in meno. L’unità termica (nella C10 un 1.5 a quattro cilindri) 4 è collegata a un generatore di corrente e non alle ruote: trova spazio sotto il cofano dove, nella versione a corrente, c’è un secondo bagagliaio.

UN PO’ DI BATTERIA IN MENO, UN SERBATOIO IN PIÙ

bmw i3 range extender 1

Solitamente, le plug-in con range extender derivate dalle elettriche, rispetto a queste ultime, hanno una batteria più piccola, per fare posto al serbatoio della benzina. Il generatore a benzina (spesso si tratta di un 4 cilindri 1.5) trova posto invece sotto il cofano anteriore, dove nelle varianti elettriche c’è un secondo bagagliaio. Invariato invece il motore elettrico. Nella foto qui sopra lo schema tecnico della BMW i3 con range extender lanciata nel lontano 2013 e ora fuori produzione.

OGNUNO LE CHIAMA A MODO SUO

BevX, Erev, Reev sono solo tre dei modi in cui i costruttori chiamano la tecnologia delle ibride range extender. Ad adottarla, per il momento, sono soprattutto le case cinesi: un esempio è la Leapmotor C10 Reev. Più avanti dovrebbero aggiungersi anche costruttori europei: a fine 2026 ci si aspetta la BMW con la nuova generazione della suv X5. Nel 2027 dovrebbe essere il turno della Renault, che dovrebbe aggiornare Megane e Scenic, al momento solo elettriche (e a cui potrebbe aggiungere, appunto, un benzina per allungare l’autonomia). 

KIT PRONTI PER L’USO

horse range extender

Proprio in previsione di un aumento dei volumi di mercato delle range extender, la Horse Powertrain (joint venture tra la cinese Geely e la Renault) ha recentemente lanciato il sistema C15 (foto qui sopra), che converte le elettriche in plug-in e si basa su un 4 cilindri da 95 CV o, turbo, da 163 CV, e comprende anche il generatore, i sistemi di raffreddamento e l’inverter. Un vero e proprio kit pronto per l’installazione nelle auto elettriche.

COME LE “VEDE” LA LEGGE

libretto range extender m

Per la normativa europea, le range extender sono delle plug-in. Come queste, sulla carta di circolazione vengono infatti definite “ibride a carica esterna”, a differenza delle mild hybrid e delle full hybrid: prive di ricarica esterna (la batteria si rigenera nei rallentamenti grazie a un generatore collegato alle ruote), sono classificate semplicemente come ibride. 



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Ritratto di Ultimojedi
12 agosto 2026 - 00:00
Roba senza senso. Una plugin che a una colonnina da 99 kW carica a 19 ti fa passare la voglia di elettrico. La userai come una full hybrid. Tutto per non usare un' app che ti pianifica le soste? Mah.
Ritratto di ilariovs
12 agosto 2026 - 07:05
Senza senso se ti trovi in un posto dove per centinaia di Km hai una buona copertura di infrastruttura di ricarica e che costa il giusto. Altrimenti ha un suo perché.
Ritratto di Kwisatzbg
12 agosto 2026 - 07:44
Non è fatta per la carica alle colonnine, l'utilizzatore ideale se la carica a casa la notte per un uso quotidiano, e per viaggi lunghi la adopera hev.
Ritratto di Ultimojedi
12 agosto 2026 - 09:29
Continuo a non capire perché. Batteria e inverter sono castrati e quindi insufficienti per un viaggio lungo. Pertanto si aggiunge il gruppo elettrogeno (chiamiamolo come è giusto). In pratica si crea un problema e lo si risolve con un accrocco. Invece si può fare una elettrica con batteria e inverter decenti e non si ha bisogno d'altro (1000 km in una giornata sono un viaggio lungo? Li faccio in EV).
Ritratto di Kwisatzbg
12 agosto 2026 - 09:56
Bisogna mettersi nell'ottica che non tutti sono pronti per una bev, c'è chi ha pregiudizi e desidera comunque avere un termico per sicurezza, c'è chi, a parità di modello, sceglie di spendere meno pur mantenendo la trazione ev per un chilometraggio che rimane all'interno della propria percorrenza giornaliera. Non esiste l'auto perfetta, esiste quella giusta per le proprie esigenze.
Ritratto di Ultimojedi
12 agosto 2026 - 10:13
Ho parlato di recente con qualcuno che ha preso plugin/EREV o come vuoi chiamarlo: tutti dicono la stessa cosa, ossia vorrebbero usare elettrico ma hanno paura. La paura si sconfigge comprando un' auto adatta, che ti carica a 180-250-300 kW, non con una che fa 15 e poi ha l' aiutino.
Ritratto di Kwisatzbg
12 agosto 2026 - 17:03
Io ho fatto una scelta differente, ho acquistato una plugin/EREV perché costava 13k in meno della versione BEV, e la sua batteria da 26 kw la carico a casa di notte tranquillamente. Se faccio un viaggio lungo (raro) metto un po' di costosa benzina e pazienza. Ovviamente a pari prezzo avrei acquistato la BEV, pazienza sarà per la prossima volta...
Ritratto di Ultimojedi
12 agosto 2026 - 18:03
Su 13k in meno non posso obiettare. Il risparmio sull'elettricità lo recupereresti in 20 anni, quindi concordo sulla scelta.
Ritratto di byron
12 agosto 2026 - 07:57
Posseggo da qualche settimana la Leapmotor B10 reev, cioe range extender, i miei dubbi iniziali sono svaniti con l'uso ed ora sono molto contento, percorro mediamente circa 20 chilometri al giorno e ricarico una o due volte a settimana nel box di casa con la presa schuko, in questa situazione, per risparmiare peso inutile, tengo il serbatoio della benzina (50 litri), solamente con 15/20 litri di carburante. L'auto va sempre in elettrico, nel senso che il piccolo motore termico serve solo a caricare, qualora necessario, la batteria. Perchè ho scelto quest'auto e non un'elettrica? almeno due volte al mese percorro circa 500 km in unica tratta, non ho tempo per fermarmi a ricaricare e non posso ricaricare nemmeno giunto a destinazione. Percorro la tratta in modalità "carburante" e pur viaggiando ad una media di 100/120 km/h arrivo a destinazione con la batteria al 65/70 percento (se parto con la batteria carica al 100), e quindi una volta a destinazione ho circa 50/60 km di autonomia in elettrico da usare per i piccoli spostamenti in loco.
Ritratto di ilariovs
12 agosto 2026 - 08:31
Si Byron questa è la finestra d'uso delle EREV. Io penso che spazio 5 massimo 10 anni però una BEV che fa 500 Km con una sola sosta costerà meno di una EREV, muoversi in elettrico costerà meno che a benzina e ci saranno tante HPC in quei 500 Km per cui non avrà senso avere una EREV.

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