Carburanti auto: oggi stiamo spendendo meno di una volta

Vivere con l'auto
Pubblicato 01 settembre 2026

L'analisi dei dati reali sui prezzi di benzina e diesel negli ultimi 30 anni con le cifre rivalutate a oggi. E poi c’è un fattore che cambia tutto : l’enorme salto d'efficienza dei motori moderni.

consumi yaris punto

AI VECCHI TEMPI

Quando ci si ferma al distributore e si osserva il display dell’erogatore, la reazione d'impatto è quasi sempre la stessa: sdegno per la cifra e nostalgia per i "vecchi tempi" in cui un litro di carburante costava meno di due terzi rispetto ad oggi. 

Tuttavia, fermarsi al semplice confronto tra il prezzo al litro di ieri e quello di oggi rischia di restituire una visione parziale - e per certi versi ingannevole - della realtà economica degli automobilisti. Per capire quanto abbiano pesato i carburanti sulle tasche degli italiani dal 1996 a oggi, occorre incrociare diversi fattori 

  1. L'andamento dei prezzi reali, cioè effettivamente pagati alla pompa, e il loro equivalente rivalutato a oggi.
     
  2. L'evoluzione tecnologica dei veicoli, ovvero l’efficienza dei motori e i consumi medi per 100 chilometri.


1. L’ANALISI DEI PREZZI (1996-2026)

L'analisi delle serie storiche mostra chiaramente come il prezzo dei carburanti non segua una crescita lineare, ma sia soggetto a repentine impennate causate da shock geopolitici, politiche fiscali ed eventi macroeconomici.

Il grafico dell'andamento dei prezzi

Il punto di partenza (1996-2000): dall'era della Lira all'Euro

Nel 1996, un litro di benzina costava mediamente circa 1.800-1.900 lire (l'equivalente di circa 0,93-0,98 € nominali), mentre il gasolio viaggiava ben al di sotto, attorno a 1.400 lire (0,72 €). Apparentemente un'isola di benessere per il portafoglio. Tuttavia, aggiustando quelle cifre con l'inflazione Istat, scopriremo che in moneta attuale quel litro di benzina valeva già circa 1,65-1,75 €/litro.

La bolla speculativa del 2008: il petrolio vola a 147 dollari

Tra il 2007 e l'estate del 2008 si assiste alla prima grande crisi energetica del nuovo millennio. La spinta economica travolgente delle nazioni emergenti (in primis Cina e India) e speculazioni finanziarie portano il barile di greggio Brent al record assoluto di 147,27 dollari nel luglio 2008. In Italia, il prezzo della benzina supera la soglia simbolica di 1,50 €/litro (oltre 2,05 €/litro rivalutati), per poi crollare bruscamente a seguito della grande crisi finanziaria dei subprime. 

Il record fiscale del 2012: il Decreto "Salva Italia"

Il picco più gravoso in termini reali per gli italiani si registra nel 2012. Dopo la crisi dei debiti sovrani dell'eurozona del 2011, il governo guidato da Mario Monti approva il decreto "Salva Italia", che introduce un aumento massiccio e immediato delle accise sui carburanti per rientrare dal deficit pubblico.

In combinazione con quotazioni del greggio stabilmente sopra i 100 $/barile, la benzina e il diesel arrivano a toccare medie nazionali di 1,85-1,95 €/litro, superando abbondantemente i 2,15-2,25 €/litro in valori rivalutati. Per molti italiani, il 2012 ha rappresentato il momento di massimo costo storico della mobilità individuale. 

Il crollo del 2020: la paralisi da Covid-19

Nel marzo-aprile 2020 si verifica l'evento opposto: il blocco globale delle attività e degli spostamenti legato alla pandemia abbatte vertiginosamente la domanda mondiale di petrolio. Le quotazioni del greggio americano (WTI) arrivano persino in territorio negativo per poche ore. In Italia, la benzina scende verso quota 1,30-1,35 €/litro, un minimo storico del XXI secolo destinato però a durare poco. 

Lo shock del 2022: guerra in Ucraina e il sorpasso del Diesel

Nel febbraio 2022, l'invasione russa dell'Ucraina sconvolge i mercati energetici mondiali. La paura di interruzioni nelle forniture di greggio e soprattutto la scarsità di prodotti raffinati provenienti dalla Russia provocano una fiammata senza precedenti: 

  • La benzina e il diesel sfondano la quota di 2,20 €/litro alla pompa.
  • Per la prima volta nella storia recente, il diesel supera nel prezzo la benzina, a causa dell'altissima domanda industriale e della carenza di capacità di raffinazione europea.
  • Per arginare la crisi, il Governo Draghi introduce un taglio temporaneo delle accise di 30,5 centesimi al litro (ridotto a 18,3 cent a fine anno), misura poi gradualmente riassorbita nel 2023 dal Governo Meloni, riportando i prezzi sui livelli di equilibrio dettati dal mercato e dalle tensioni mediorientali.
     

Il grafico dell'andamento dei prezzi rivalutati

2. L'EVOLUZIONE DEI CONSUMI AUTOMOBILISTICI

Tutti gli studi sull'andamento del prezzo del carburante tendono a isolare il dato del costo al litro. Ma un automobilista acquista litri di benzina per spostarsi da un punto A a un punto B. E qui si innesta la variabile fondamentale: le auto di 25-30 anni fa consumavano di più rispetto a quelle attuali.

Com'erano i consumi negli anni '90?

Negli anni '90, un’utilitaria o una berlina compatta a benzina con motore aspirato a iniezione multipoint (pensiamo a una Fiat Punto 1.2, una Volkswagen Golf III 1.6 o una Ford Escort) registrava nell'uso reale consumi medi compresi tra gli 8 e i 9 litri per 100 km (ossia 11-12 km con un litro). In città, non era raro scendere a 10 km/l. I diesel dell'epoca, prima della rivoluzione del Common Rail, pur essendo molto parchi nelle percorrenze, offrivano potenze ridottissime (50-65 CV) e consumavano comunque circa 6-6,5 litri/100 km. 

La rivoluzione tecnologica dei motori moderni

Negli ultimi due decenni, le normative sulle emissioni (da Euro 2 fino a Euro 6d/7) e la pressione del mercato hanno spinto i costruttori a un salto di efficienza radicale:

  • Downsizing e turbo: l'introduzione dei motori turbo a 3 cilindri di piccola cilindrata a iniezione diretta ha tagliato i consumi di oltre il 20-30% rispetto agli aspirati di pari potenza.
     
  • Ibridazione (Mild e Full Hybrid): l'avvento delle tecnologie ibride consente oggi a un'utilitaria o a un crossover di segmento B di percorrere 100 km con appena 4,0-4,5 litri di benzina (superando agilmente i 20-25 km/l nell'uso combinato e sfiorando i 30 km/l in città).
     
  • Affinamento del Diesel: un moderno motore turbodiesel percorre 100 km autostradali con meno di 4,5 litri di gasolio, garantendo autonomie ben superiori ai 1.000 km con un serbatoio.
     

Il calcolo del costo chilometrico: la vera sorpresa

Proviamo a calcolare l'impatto economico reale su una distanza di 100 km:

  1. Nel 1996: per fare 100 km servivano circa 8,5 litri di benzina. Moltiplicati per il prezzo rivalutato dell'epoca (circa 1,70 €/l), la spesa reale per percorrere 100 km era di circa 14,45 euro.
     
  2. Nel 2012 (picco massimo): un'auto media dell'epoca consumava circa 6,8 l/100 km. Al prezzo massimo rivalutato di 2,20 €/l, fare 100 km costava 14,96 euro.
     
  3. Oggi: con una moderna vettura Full Hybrid da 4,2 l/100 km e un prezzo della benzina a 1,80 €/l, percorrere gli stessi 100 km costa circa 7,56 euro.
     
Anno Consumo Medio (Auto Benzina B/C) Prezzo Rivalutato al Litro Spesa Reale per 100 km
1996 (Es. Fiat Bravo 1.4 / Punto 1.2) ~ 8,5 litri / 100km (11,7 km/l) ~ 1,70 € / l 14,45 €
2012 (Es. Fiat Grande Punto 1.4 Aspirato) ~ 6,8 litri / 100km (14,7 km/l) ~ 2,20 € / l 14,96 €
2026 (Es. Yaris / Clio Full Hybrid) ~ 4,2 litri / 100km (23,8 km/l) ~ 1,80 € / l 7,56 €


Sebbene alla pompa il numero assoluto appaia più alto, il costo effettivo per chilometro percorso con un'auto moderna si è quasi dimezzato rispetto agli anni '90 e ai picchi del 2012.

CONCLUSIONI

Guardare solo al prezzo del tabellone del distributore porta a conclusioni parziali. Se è vero che le manovre fiscali della storia italiana e le guerre geopolitiche hanno ripetutamente messo a dura prova il budget degli automobilisti - toccando vertici dolorosi nel 2012 e nel 2022 -, è altrettanto vero che l'ingegneria automobilistica ha svolto un ruolo di straordinario "ammortizzatore sociale". 

Oggi, grazie a motori termici raffinati, sistemi ibridi avanzati e una cura maniacale per l'aerodinamica, gli automobilisti consumano meno del carburante che serviva trent'anni fa. Il carburante costa di più al litro, ma le nostre auto ne chiedono molto meno: una magra consolazione quando si stacca lo scontrino, ma una verità matematica innegabile nell'economia di gestione quotidiana.

Dati storici estratti ed elaborati a partire dalle serie storiche ufficiali del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), integrati con i coefficienti ufficiali di rivalutazione monetaria ISTAT FOI aggiornati ad agosto 2026.



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Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 09:05
Alè, mo' solo questa ci mancava... (i pro già stanno dando in escandescenze a gogò, ultimamente). Speriamo almeno in un 10-11% di quota venduto mo' che a breve arriva il dato di Agosto, sennò non oso immaginare quanto gli piglierà peggio male (visto come già stanno messi)
Ritratto di Pintun
1 settembre 2026 - 09:23
Peccato che le auto oggi si portano in giro dai 100 ai 200 kg di troppo, anche perché sono ormai quasi tutte troppo grandi.
Ritratto di Challenger RT
1 settembre 2026 - 15:50
Le utilitarie (segmento B) di oggi pesano il 50% in più di quelle degli anni ‘80-‘90 e il doppio di quelle degli anni ‘60-‘70
Ritratto di deutsch
1 settembre 2026 - 15:51
4
sono tutti kg dovuti a sicurezza e confort.... quindi per me ben vengano
Ritratto di Rav
1 settembre 2026 - 21:20
4
Resta il fatto che, come dimostrato in un articolo di qualche giorno fa, nonostante il maggior peso le auto consumano meno di quelle di una volta. Evidentemente i miglioramenti in efficienza ci sono stati. Discorso diverso, a mio avviso, quello relativo allo stesso modello, nuovo, ma con diverse propulsioni. Perchè ad esempio non credo che una macchina plug in che quando va in autostrada e si scarica va a benzina e si porta appresso il suo peso, consumi meno della stessa auto full hybrid oppure solo a benzina.
Ritratto di TheMatt1976
1 settembre 2026 - 09:44
Bell'articolo del Redattore online, giornalista che a quanto pare ci tiene alla praivasi, in cui manca però il punto 3: il mancato adeguamento degli stipendi al costo della vita. Perché questi calcoli attuariali sono un bell'esercizio di macroeconomia, anzi sinceri complimenti per l'analisi, ma alla fine conta solo l'economia reale.
Ritratto di fabrizio GT
1 settembre 2026 - 14:56
Mi hai tolto le parole di bocca...
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 15:56
10
Se prendiamo molti beni tradizionali e ne rivalutiamo il prezzo, spesso scopriamo che non costavano affatto così poco rispetto a oggi. Il problema è che nel frattempo il paniere delle famiglie si è completamente trasformato: oggi spendiamo soldi per una quantità di beni e servizi che 20 o 30 anni fa non esistevano o erano molto meno diffusi. Smartphone, internet, abbonamenti, servizi digitali e molto altro. Quindi non è detto che sia vero che “tutto costa molto di più”. Può essere altrettanto vero che oggi abbiamo un livello di consumi enormemente più alto e un budget pieno di spese che una famiglia di 30 anni fa semplicemente non aveva. Per l'adeguamento degli stipendi invece il problema è più complesso e non basta decidere di aumentarli, senza un aumento della produttività porterebbe al collasso l'economia. E non sto pensando di raddoppiare gli stipendi, per ipotesi anche dando a tutti i dipendenti italiani 100 euro in più provocherebbe un'inflazione immediata di 1/2 punti percentuali, centinaia di migliaia di posti a rischio, e un costo per lo stato di circa 7/10 miliardi solo per pagare i dipendenti pubblici. Attenzione a farsi ingolosire da ricette semplici proposte dalla politica, quasi mai funzionano.
Ritratto di Mauro1971
1 settembre 2026 - 19:04
1
Pagare di più..significa fare costare di più..alti stipendi alti costi...banale dirlo..si vuole stipendio alto continuando a pagare poco..io da 15 anni con 900al mese pago affitto e tutto...a Monza..mica Agrigento..ora ho comprato casa..spendo 400al mese..tutto compreso..se vuoi puoi..il resto sin cavolate.e vivo solo..
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 10:30
Il problema è quando si è in due o più. Le picciotte di oggi hanno standard di comfort elevati, sono state educate così fin da piccole, se non butti soldi in vaccate sei un pezzente o un tirchio.
Ritratto di Mauro1971
2 settembre 2026 - 17:08
1
Le picciotte sono figlie di gente anni 70 80..cresciute negli agi..se prendi il posto del padre devi garantire stesso tenore..questa la triste verità..i colpevoli oggi hanno 60 70 80 anni
Ritratto di Merigo2005
3 settembre 2026 - 13:53
Marcolino, è raro trovare su questo blog qualcuno che ragioni invece di scrivere isterismi, e tu sei uno che ragiona. C'è un dato che rende palpabile più di tanti il potere d'acquisto: il numero di stipendi medi necessari all'acquisto di un'automobile, ovviamente a parità di Modello medio anche se non confrontabili tra loro per "quanto" c'è oggi in un'auto anche mediocre e che non c'era una volta. Se, ipotizziamo ad esempio di confrontare la FIAT 127 degli anni '70, la Punto degli anni '80, la Grande Punto dei '90 e una Grande Panda di oggi, è impossibile non ricordare come la 127 non avesse neanche il servosterzo, il servofreno, i finestrini elettrici, ecc. Comunque, se fai questo esercizio otterrai dei risultati sorprendenti, e cioè che un'auto di oggi con tutti gli ambaradan che offre costa un numero di stipendi medi inferiore a quanti ne servivano allora. La verità come è stato scritto, è che allora con quello stipendio avevi 1 auto, 1 telefono (fisso magari in Duplex con il Vicino), 1 TV con solo il risibile canone RAI, ecc., mentre oggi in Famiglia si hanno 2 auto, 3 telefoni, 2 o 3 TV con abbonamento SKY e DAZN, ecc.
Ritratto di Mirkus
2 settembre 2026 - 15:47
Esatto perchè il mio stipendio non si è rivalutato da quando la benzina costava 1800 lire
Ritratto di MXcinquista
2 settembre 2026 - 17:04
2
+1, probabilmente la redazione di Alvolante prende lo stipendio in Francia dove non sono rimasti fermi agli anni ‘90
Ritratto di Kappa18
1 settembre 2026 - 09:50
Tutto vero, o quasi, mi sembra facile dire che in media il potere di acquisto sia calato, e quindi rimangono in tasca sempre meno soldi. Fare un pieno lo si vede come una spesa importante proprio per questo.
Ritratto di Davidoff
1 settembre 2026 - 09:50
Questa CACATA di articolo per dementi non tiene conto del fatto che 30 anni fa con 100€ (tradotto in lire) compravi molte più cose rispetto ad oggi. DEMENTI.
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 10:09
10
L'articolo parla della benzina, non pretende di spiegare in tre righe l'intero andamento del potere d'acquisto degli ultimi 30 anni. Però, già che vogliamo allargare il discorso, facciamolo con qualche dato. Nel novembre 1996 una Polo 1.4 5 porte da 60 CV costava 20.974.000 lire: rivalutate a oggi fanno circa 19.000 euro. Oggi una Polo 1.0 da 80 CV costa circa 22.250 euro. Con la piccola differenza che quella del 1996 non aveva nemmeno l'airbag del conducente di serie, offriva standard di sicurezza impensabili rispetto a oggi e, in caso di incidente, si accartocciava davvero come una scatola di tonno rispetto a un'auto moderna. Quindi no, non è affatto così semplice dire: “30 anni fa con 100 euro compravi molte più cose, quindi oggi costa tutto di più”. Siamo proprio sicuri che allora tutto costasse nulla? Io, francamente, ricordo che facevamo grandi sacrifici per comprare un'auto, una casa e molte altre cose. Forse perché la realtà è un po' più complessa di uno slogan scritto in maiuscolo.
Ritratto di giocchan
1 settembre 2026 - 11:28
Vero. Il discorso sulla Polo non fa una piega. Alla fine, è vero che in 30 anni il prezzo è aumentato di più della sola inflazione... ma si parla di un 15% in più. Il vero dramma, squisitamente italiano, è che gli stipendi negli ultimi 20 anni non sono aumentati. Ma di quello VW dubito abbia colpa: è irrealistico pensare che nel mondo non ci sia inflazione solo perchè i nostri stipendi (o più in generale la nostra economica) la ignorano
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 11:42
10
Su questo sono d'accordo: il discorso della Polo, preso da solo, non dimostra certo l'andamento generale del potere d'acquisto. Era solo un esempio per dire che non tutto costa necessariamente molto di più rispetto a 30 anni fa, se si considera anche l'evoluzione del prodotto. Il punto degli stipendi, però, secondo me è proprio centrale. In Italia non crescono perché da decenni cresce pochissimo la produttività. E la produttività non dipende semplicemente da quanto si impegna il singolo lavoratore, ma da come le aziende organizzano il lavoro, dagli investimenti, dalla tecnologia e dalla capacità di produrre più valore. Negli ultimi decenni, secondo me, abbiamo spesso cercato di difendere l'esistente, comprese aziende che non erano più competitive, invece di favorire maggiormente investimenti, innovazione e crescita. E anche i sindacati, a mio avviso, hanno una parte di responsabilità in questo. Il problema è che aumentare la produttività significa inevitabilmente ridurre alcune mansioni a basso valore aggiunto e sostituirle con tecnologia e lavori più qualificati. È un processo difficile, soprattutto in un Paese come l'Italia, dove c'è una grande quantità di occupazione a bassa produttività. Se però non aumenta il valore prodotto per ogni ora di lavoro, alla lunga è difficile aumentare stabilmente anche gli stipendi.
Ritratto di Mauro1971
1 settembre 2026 - 19:07
1
Se aumenti stipendi aumenti i costi giusto tutto rimanga così guai..
Ritratto di Biondi stefano
2 settembre 2026 - 01:52
C'è un errore,la Polo che costava 21 milioni di £ire,oggi sono 10 800 €uro, non 19mila.
Ritratto di Merigo2005
3 settembre 2026 - 13:38
Biondi: nel 2026 non hai ancora capito che non puoi più cambiare 1 € = 1936,27 come nel 2000! 21.000.000 Lire del 1996 sono 18.220 € di oggi, come da Convertitore ISTA di cui segue il link: https://inflationhistory.com/it-IT/?currency=ITL&amount=21000000&year=1996
Ritratto di Pintun
1 settembre 2026 - 12:44
Il discorso diventa molto complesso piú si allarga il campo di indagine, però per restare sul tema auto nel 2007 presi la Punto, non grande, 1.3 Multijet euro 4 senza fap, pagata poco piú di 10000 euro km0 e con 50 euro faceva anche più di 900 km. Oggi non c'è piú la Punto ma GPanda. (non metto la Panda perchè non ha un motore che potrebbe essere simile al Multijet) Quella a benzina km0 si può trovare poco sopra i 17000 euro ma con 50 euro 900 km non li farà mai. E negli almeno 7000 euro in piú ci sono anche ditazioni che magari non vorrei ma che la legge mi obbliga ad avere e che ne aumentano il prezzo. E meno male che a benzina c'e perché se fosse solo ibrida satebbe ancora piú cara e mi obbligherebbe al cambio automatico anche se non lo volessi
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 14:04
10
I 10.000€ del 2007 sono ~14.300€ oggi, e i tuoi 50€ di allora ~71€ oggi. Con 71€ di benzina una full hybrid (Yaris/Clio) a 4,2 l/100km percorre ~940 km — più della tua Punto. Ma la Grande Panda è una mild hybrid a ~5 l/100km: con 50€ nominali oggi ne fa ~550. L'articolo ha ragione sulle full hybrid, ma sulle entry-level come la Panda il tuo diesel del 2007 resta imbattibile (ma oramai improponibile, soprattutto nelle grandi città della pianura padana).
Ritratto di Il Bavarese
1 settembre 2026 - 10:17
Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? E prematura anche! Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro?
Ritratto di palazzello
1 settembre 2026 - 10:24
In linea di massima è vero ma una volta i carburanti li pagavi una fesseria nonostante motori che inquinavano e massimizzavano il tutto ma ora con i nuovi motori strozzati secondo me si inquina di più perchè il motore è come già detto strozzato e se non fai regolare manutenzione o meglio non la sai tenere ti costa un bordell di soldi!!!
Ritratto di GiaZa27R
1 settembre 2026 - 10:36
1
si ok, però per farla più completa andrebbe anche analizzato il costo delle auto, le utilitarie di un tempo non credo che in proporzione costino quanto quelle di adesso. Personalmente la mia prima auto 1988 una Fiat Uno diesel "usata" 1300 aspirato, facevo un pieno con 30.000 lire e ci camminavo parecchio. Ora con la yaris ibrida faccio un pieno con 70 euro e ci cammino tanto si, ma sono 140.000 lire, boh non so se pareggio ????
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 10:52
10
Leggi la mia risposta un po' sopra sulla Polo. Ho cercato ed ho trovato il listino della Fiat Uno D 3 porte da 45 CV del 1985. Rivalutata ad oggi sono 18.484 Euro per un auto senza su nulla (solo per l'alzacristallo elettrico volevano 312.000 LIre che oggi sarebbero 500 Euro) Ti do un altro dato: nel 1960 una Citroen 2CV costava 795.000 Lire, rivalutata ad oggi il suo prezzo è di 13.200 Euro. Hai presente che auto era? Due cilindri raffreddati ad aria da 12 CV e null'altro.
Ritratto di GiaZa27R
3 settembre 2026 - 10:12
1
ok le auto di allora non avevano nulla, la mia non rammento se avesse gli alzacristalli elettrici, presa di seconda mano aveva già 6/7 anni. Però la mia yaris ibrida modella trend ho sborsato 10.000 euro in più rispetto ai 18.500 che mi dici. Oh sono il primo a dire tutt'altra auto, ci mancherebbe, però siamo andati un po' fuori controllo considerando che in questi ultimi 5/7 anni gli stipendi non sono adattati al caro vita, mentre le auto sono schizzate. Che poi a vent'anni forse ci dimentichiamo ci accontentavamo di poco (io almeno, avere una Uno diesel usata con più di 100.000 km mi sembrava di toccare il cielo con un dito, ma forse solo io!!!???)
Ritratto di lovedrive
1 settembre 2026 - 13:37
giaza, la mia prima auto era una fiat uno sting costata lire 9.150.000 che con il rivalutatore istat equivale a euro 13.864,00. non aveva clima, abs, solo 3 porte, neanche spiechietto lato passeggero, ne adas, niente radio. adesso con quei soli prendi una panda base con clima, abs, adas, 5 porte, radio, .... di lamentiamo , ma allo stesso prezzo adesso c'é tanto in più. a dimenticato le ruote 135...
Ritratto di salsga
1 settembre 2026 - 19:23
Finalmente qualcuno che riconosce la pochezza delle auto del passato rispetto alle odierne... Che poi erano vere e proprie bare su ruote, senza nessuna protezione per gli occupanti se non le cinture di sicurezza per i passeggeri anteriori
Ritratto di lovedrive
1 settembre 2026 - 20:55
salsga, a si, mi sono dimenticato gli airbag e le cinture posteriori....
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 10:49
Oggi spendiamo meno di *due anni fa. *FIX. Potete ben dirlo, VADO IN ELETTRICO.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 11:02
Te l'avevamo detto prova con l'auto anziché col bus... +1
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 11:31
E fortunatamente vi ho ascoltato ed ho preso l'elettrica. Tra l'altro spendendo molto meno di una termica equivalente grazie agli incentivi. Meno male Chile vi ho dato retta o oggi ero in coda al distributore del centro commerciale per 6-7 cent in meno a litro. Grazie ragazzi.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 11:34
+1 Beato te che hai svoltato. Io devo ancora fare tutta la trafila prima bev ma a casa e io coi mezzi, e poi diventa meglio la bev (nonostante il pun in ascesa) e non più i mezzi. Nzomma mi tocca tutta la trafila, ancora, del capire :(
Ritratto di Trattoretto
1 settembre 2026 - 11:00
Finalmente un articolo che fa piazza pulita delle tesi farlocche dei propagandisti del "stavamo meglio quando stavamo peggio".
Ritratto di zottto
1 settembre 2026 - 11:50
Se per lei basta consumare meno per vivere meglio…
Ritratto di deutsch
1 settembre 2026 - 15:57
4
no infatti, ora abbiamo il servosterzo, l'aria condizionata, ben altre prestazioni ma soprattutto tanta sicurezza e confort.....evviva le auto moderne
Ritratto di alvolanaftonee
1 settembre 2026 - 14:23
4
Trattoretto hai fatto una delle tue tante ennesime figure di melma. Un tempo le auto costavano meno di adesso, identica cosa per la benzina e la ricambistica.
Ritratto di deutsch
1 settembre 2026 - 15:59
4
solo che le auto di allora non sono quelle di oggi. io di certo non rimpiango le manovre senza servosterzo magari sotto il sole e senza aira condizionata, non rimpiango nemmeno il frontalino delle stereo da staccare (stereo oggi di serie mentre un volta era optional) e tanto altre cose
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 10:45
Tanto l'unica cosa che serve, l'ombra, non sono riusciti a metterla, si va ancora di magliette bloccate dal finestrino. Tanto valeva rimanere sulla 131, che aveva un motore che divertiva.
Ritratto di Alexspc79
1 settembre 2026 - 11:35
14
C'è più il diesel a 0, ecc.?
Ritratto di zottto
1 settembre 2026 - 11:46
Stiamo spendendo meno di carburante, ma a quale costo? Auto anonime, piatte, tutti suv e crossover piantati e farciti di inutile tecnologia per impediti e impauriti. Preferivo spendere di più ma avere una vasta scelta di carrozzerie, motori e potenze.
Ritratto di deutsch
1 settembre 2026 - 16:00
4
se la gente volesse le sw le case costruirebbero sw, se fanno suv vuol dire che la gente richiede suv
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 16:09
+1 le utilitarie non gliele volevano fare più e infatti la gente glielo ha fatto capire che se non volevano chiudere (tipo subito) invece...
Ritratto di Alfiere
1 settembre 2026 - 11:47
2
Che fila di scempiaggini. L'unica tesi dimostrata qui è che al distributore rubano meno che altri soggetti, ma manca un dettaglio: gli stipendi non sono cresciuti con l'inflazione. Anche il discorso sui consumi...cosa mi sta a significare? Mi sembra ovvio dover rigettare tutto l'impalcato di questo articolo!
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 15:08
10
Si hanno salari bassi perché la produttività in Italia è ferma al palo da circa 25 anni ed è più bassa del 33% di quella tedesca (paese tra i tanti preso come riferimento). Non è un problema dei singoli dipendenti che sono pigri ma del sistema produttivo italiano che è strutturato cosi da decenni e che determina che le aziende siano poco produttive. Servirebbe per iniziare: - spostare l'occupazione dai settori a bassa produttività (ristorazione, costruzioni, assistenza) a quelli ad alta produttività (ICT, ingegneria, pharma) - ridurre la frammentazione delle imprese: il 95% ha meno di 10 dipendenti - investire in capitale (macchinari, digitale, formazione), che in Italia ha contribuito zero alla crescita della produttività in 30 anni Così facendo (e con mille altre azioni) si potrebbe aumentare realmente gli stipendi altrimenti ci si deve accontentare di pochi spiccioli in più al mese (forse).
Ritratto di deutsch
1 settembre 2026 - 16:01
4
vero il noto sono gli stipendi ma questo non è colpa dell'auto e non c'entra
Ritratto di Massi VT
1 settembre 2026 - 11:57
2
Manca a mio parere una variabile fondamentale: la perdita del potere di acquisto degli stipendi medi in termini assoluti, che - semplificando - rende una spesa per carburanti storicizzata pressoché equivalente se non inferiore in termini assoluti molto più "pesante" in termini relativi. In altre parole, acquistare carburanti nel 1996 pesava meno sul bilancio complessivo di una famiglia perché il potere di acquisto dello stipendio medio era superiore. Aggiungiamo la fiscalità generale aumentata - che sottrae risorse alle famiglie, ed il quadro forse diventa più realistico.
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 15:28
10
È l'esatto contrario, allora la spesa per i trasporti era percentualmente superiore perché mancavano moltissime spese che ora ci sembrano scontate (abbonamenti vari, internet, ecc). Non dimentichiamoci anche che tutto doveva essere fatto in presenza fisica. Ad esempio per un pagamento dovevi andare in banca o in posta, non esisteva smart working, anche solo fare una ricerca su un determinato argomento dovevi andare in biblioteca. Si facevano anche più km all'anno: circa 13.500 nel 1996 contro i 10.200 del 2025.
Ritratto di Challenger RT
1 settembre 2026 - 16:10
Negli anni ‘70 se ne facevano anche meno di km e adesso che la curva dei possessori di auto è sicuramente in decrescita diminuiscono e continueranno a diminuire anche quelli. Le politiche europee e locali stanno facendo di tutto per scoraggiare l’uso e soprattutto l’acquisto e il possesso delle auto diffondendo l’idea che non sono uno strumento di libertà. Per il sottoscritto sono uno strumento di libertà e passione e quando da queste parti sarà tutto vietato o esageratamente tassato potrò sempre andarmene dove ancora lo Stato e i suoi politicanti non si permettono di agire in tali modi
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 10:34
@Challenger, sono perfettamente d'accordo. E' in atto una azione di propaganda/lavaggio del cervello.
Ritratto di Massi VT
1 settembre 2026 - 16:57
2
Non sono d'accordo, manca la visione globale di un fenomeno che le cifre chiariscono incontrovertibilmente: l'inflazione. Il potere di acquisto degli stipendi medi italiani dal solo 2019 ad oggi è diminuito di quasi il 9%, a fronte di un aumento medio dei costi che nello stesso periodo sfiora il 20% e di un aumento dei salari lordi che si attesta attorno al 12%. Nel solo 2026, l'OCSE ha stimato una perdita del potere di acquisto reale che sfiora l'uno per cento. Questi sono i dati reali, estrapolati con un significativo campione statistico, che confermano nei fatti la riduzione consistente della capacità di spesa media degli italiani: se poi a te è andata meglio, felicitazioni.
Ritratto di capobutozzi
1 settembre 2026 - 12:05
Vi siete scordati che ora le auto costano il doppio
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 12:49
10
Non è vero, leggi le mie risposte precedenti.
Ritratto di Il Bavarese
1 settembre 2026 - 13:17
Ricordo molto bene la mia Golf IV TDi presa nel 1999 a 38200000 scontata chiavi in mano. Lascio a voi i calcoli per le rivalutazioni del caso rispetto ad una Golf TDI di oggi. E ricordo pure i 18 al litro nel traffico di roma e anche meno in viaggio: una bomba di macchina!
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 13:33
10
Rivalutata ad oggi 33.558 Euro. Quelle in vendita ora costano 34.700 Euro la 116 CV e 38.750 Euro la 150 CV (con DSG) entrambe con accessori che la tua Golf del 99 sicuramente non aveva.
Ritratto di Challenger RT
1 settembre 2026 - 16:27
A parità di segmento le auto sono state infarcite di tante amenità, la maggior parte assolutamente inutili e pesanti almeno per il sottoscritto, che si sono dovuti praticamente inventare dei segmenti inferiori per poter vendere qualcosa di più semplice al prezzo che il pubblico si attende. Si tratta di una continua corsa al rialzo che alla fine fa male alle stesse case automobilistiche. Ricordo come negli anni ‘80 era pieno di segmento D ed E ma anche F. Thema, Croma, 164 e 200E, 520i dal medico all’oste con qualche famiglia pure su 300SE o addirittura 500SE e tutte rigorosamente a benzina (tranne per tradizione le vecchie stellate a gasolio delle popolazioni nomadi… dico così perché l’altra volta qualcuno ai piani alti se l’è presa ma è una verità storica). Oggi, ma già dall’inizio della nefasta mania dieselista le uniche Classe S che si vedono sono modelli base condotte da NCC… insomma qualcosa è successo e il panorama automobilistico italiano è peggiorato… anche a causa del superbollo… Ma questa è un’altra scandalosa e direi penosa storia tipicamente italiana
Ritratto di Il Bavarese
1 settembre 2026 - 18:48
D'accordo su tutta la linea (e in famiglia abbiamo avuto proprio una Thema i.e. dall'88 al 91 e una 164 twin park dal 91 per qualche anno a seguire). Ma in ogni caso, tutto cio' non puo' prescindere dal fatto che la nazione si sia impoverita parecchio a causa degli stipendi che mediamente non si sono evoluti in linea con il resto d'Europa. La gente non ha piu' soldi, e la spesa e' sempre piu' cara, altro che segmenti D...
Ritratto di Pintun
2 settembre 2026 - 07:54
Questo può essere un punto importante: Golf 34700. Se oggi potessi comprarne una con la stessa dotazione del 1999 costerebbe anche meno dei 33500 ma non è possibile. C'è anche da considerare che se nel 99 cercavo una segC oggi quella seg C è una seg B come dimensioni. Con il piccolo particolare che quando hanno ingrandito la Golf sotto c'era Polo, oggi che di fatto Polo è una Golf sotto non c'è nulla. In alcuni casi magari posso risparmiare: se avevo Golf e prendo Fabia. Ma se avevo la prima Clio o la prima Punto oggi ho pochissima scelta su quelle dimensioni
Ritratto di Gianni_m
2 settembre 2026 - 15:09
Le tecnologie si evolvono e i costi si abbassano. Una cpu 8086 costava un botto mentre adesso un processore medio costa infinitamente meno.
Ritratto di salsga
1 settembre 2026 - 19:18
Giusto, la disel si deve guidare nel traffico di Roma
Ritratto di Il Bavarese
1 settembre 2026 - 19:51
Prego?
Ritratto di lovedrive
1 settembre 2026 - 13:41
magari è vero sulle grandi, la mia uno sting del 1986 costerebbe oggi 13.864,00 ( una panda oggi costa cosi, ma offre molto di piu) , ma la alfa 164 del 1991 di mio padre costerebbe euro 38.000,00. ( le giulia di oggi....).
Ritratto di otttoz
1 settembre 2026 - 12:53
Carburanti auto: oggi stiamo spendendo meno di una volta... anzi....da quattro anni l'Italia è un paradiso....ce lo garantisce meloni !
Ritratto di fastidio
1 settembre 2026 - 13:12
10
Nel 1999 ho preso la mia prima auto ed era a gasolio. Ricordo che con 20.000 lire ci facevo una settimana, ora con 10€ nemmeno va via la riserva
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 13:39
2
Nel '99 il gasolio costava l' equivalente di 80 cent/l..
Ritratto di Marcolino
1 settembre 2026 - 13:56
10
In realtà il grafico parla chiaro da 1,18 a 1,38 euro al litro ed è stato l'anno con il prezzo più basso.
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 17:48
2
In realtà tu hai guardato il prezzo rivalutato, io no..
Ritratto di fastidio
2 settembre 2026 - 12:12
10
@Gordo88 In realtà costava forse anche 70/75 cent! Quindi con 20000 lire erano quasi 15 litri e il mio New Beetle tdi di allora non consumava nulla, con quella cifra riuscivo ad arrivare al mare partendo dall'alta lombardia...
Ritratto di Gordo88
2 settembre 2026 - 13:23
2
Eh sì poi è cambiato il mondo.. in peggio
Ritratto di zottto
1 settembre 2026 - 13:42
Ma infatti, sembra proprio un articolo di parte. Nelle note in fondo manca “in collaborazione con le compagnie petrolifere”.
Ritratto di Gordo88
1 settembre 2026 - 13:42
2
Hanno preso delle full hybrid come paragone.. ma bastavano anche una corsa/polo/c3 a benzina ed il consumo era comunque nettamente inferiore
Ritratto di lucio204
1 settembre 2026 - 13:47
Cioè... si sta ribaltando la situazione... conviene più benza/diesel che l'auto elettrica imposta dall'alto e che esplode pure... AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di AZ
1 settembre 2026 - 14:05
1) Anche con la rivalutazione, i prezzi rimangono esageratamente alti. 2) Facile confrontare una full-hybrid con una a benzina! Vent'anni fa avevo l'ottima Renault Clio con il 1.5 da 65 cv: era molto scattante e consumava quanto la mia piccola Suzuki ibrida a benzina di oggi (di più in città, ma molto meno altrove). I motori diesel dei primi anni duemila erano raffinati quasi quanto quelli odierni. Oggi le auto consumano di più soprattutto per l'aumento del peso e nonostante il miglioramento dell'aerodinamica. Perché non confrontare le varie generazioni di Prius o un'auto dolo diesel o solo a benzina? 3) Non è una questione solo di prezzi di vendita, ma anche di spese di produzione e di ricavi, oltre che di disponibilità della materia prima: da una parte i costi sono crollati perché i giacimenti in uso hanno ammortizzato gli investimenti per la loro apertura, dall'altro i prezzi dovrebbero essere più bassi anche perché, con il fracking, i giacimenti e la disponibilità di petrolio sono aumentati.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 14:12
Bene. Questo dimostra che vox populi è sempre una kalzata galattica. Come il “ stavamo bene prima “. Uguale.
Ritratto di 02-0xygenerator
1 settembre 2026 - 14:13
Forse è “ stavamo meglio prima”. Non ricordo.
Ritratto di lucio204
1 settembre 2026 - 15:57
"Stavamo bene e meglio senza te"....
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 10:47
Diciamo che non c'era la percezione di dare fastidio, si era poveri ma tollerati. Ora abbiamo il bersaglio sulla schiena, e lo ha dipinto la sinistra, da me stoltamente votata per trent'anni.
Ritratto di 02-0xygenerator
2 settembre 2026 - 13:24
Io vivo in una regione dominata da 30 dalla dx. E la sensazione è uguale.
Ritratto di Sherburn
2 settembre 2026 - 18:09
Eh ma il sospetto che giochino a poliziotto buono e cattivo, alternandosi, c'è.
Ritratto di 02-0xygenerator
3 settembre 2026 - 08:03
Altro che sospetto…..
Ritratto di Dick1983
1 settembre 2026 - 16:57
Il discorso ha senso ma solo per chi cambia auto frequentemente ed acquista auto di nuova generazione. Per chi non ha la possibilità di farlo e guida auto del 2012 o ancora più datate, fare rifornimento diventa sempre più difficile.
Ritratto di Ultimojedi
1 settembre 2026 - 17:06
Avete detto tutti cose interessanti, e il tema richiederebbe pagine e pagine per allargare il discorso all'economia. Vorrei però far notare che, al netto delle ascese e discese per eventi più o meno traumatici, benzina e gasolio RIVALUTATI salgono inevitabilmente. Questo è l'effetto del progressivo esaurimento di vecchi giacimenti e del costo dell'apertura dei nuovi. Il GPL fa storia a sé: non sale solo perché pian piano la domanda cala e questo compensa l'aumento.
Ritratto di Vinbroken
1 settembre 2026 - 18:13
Pensa i petrolieri dopo questo articolo, da domani passeranno direttamente a 3 e/l e che nessuno si lamenti perchè si spende meno di prima...per fortuna nostra quasi nessun dirigente d'azienda legge questo "giornale"
Ritratto di manuel1975
1 settembre 2026 - 18:51
una volta i carburanti costavano meno perché era lo stato che stabiliva il prezzo e l'eni era sotto lo stato al 100%. Sono fesserie chi dice che costavano di piu in base all'inflazione.
Ritratto di salsga
1 settembre 2026 - 19:14
È quello che penso da sempre, benzina e diesel sono in fin dei conti molto economici, pur con gli aumenti di oggi... A 3 euro potreste avere ragione di iniziare a lamentarvi...
Ritratto di Army1973
1 settembre 2026 - 19:43
quuello che scrivete è sacrosanto, ma possiamo fare, seppur valutando le singole posizioni in merito all'approvigionamento, un confrnoto con paesi come spagna, francia austria e slovenia?
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 19:29
Lo Stretto di Hormuz è tra Iran e Oman, e il petrolio che dovrebbe arrivare da lì lo raffiniamo quasi tutto noi in Italia tra Sarroch, Gela e San Nazzaro dè Burgondi e, quindi, perché nei Paesi che citi dovrebbe costare meno?
Ritratto di ARMY73
2 settembre 2026 - 19:52
Beh al momento Austria e 20 cent in meno e Slovenia anche di più
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 20:45
Beato te che hai amici austriaci e sloveni ma, a me, anche se non ce li ho, abitando al confine con la Francia verrebbe comunque un tantino scomodo andare dall'altra parte d'Italia a fare benza! Ma l'erba del vicino è sempre più verde! Soprattutto su i blog dove ognuno può sparare ca**ate a raffica!
Ritratto di ARMY73
2 settembre 2026 - 20:54
Ma se non conosci qualcosa, e ci sono siti che tu comparano i prezzi europei, non vuol dire che l'altro spara biiip, semplicemente che tu non sei informato
Ritratto di Biondi stefano
2 settembre 2026 - 02:08
Era il1993,avevo la clio con motore energy 1200 cc a carburatore e impianto GPL da 36 lt. Ci facevo 450 km. Oggi ho una C3 ,sempre 1200 cc con gpl 36 lt,sempre 450 km sono. In lire erano 22000 a pieno,in euro sono 22. Chi dice che prima consumavano di più di quelle di oggi,per me,dice una baggianata. Solo lo stipendio non è raddoppiato al confronto di prezzo auto e GPL.
Ritratto di nik66
2 settembre 2026 - 06:41
mi ricordo ancora come se fosse ieri la prima (emozionante) volta che ho benzina alla mia prima auto, era la metà degli anni '80, la colonnina segnava 1.250 lire al litro, bei tempi però
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 20:55
Sei un bambino! Io la prima benza che ho messo nel motorino costava 147 lire/L ma, siccome era miscela al 2% (nessuno dei Lettori può ricordare quella Pom-pa speciale e dedicata in cui il Benzinaro miscelava benza e olio mescolando con una leva i tuoi 2 litri di miscela), costava 5 lire/L in più: ben 152 lire/L!
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 20:58
La Censura di alVolante è demenziale: non lasciare scrivere Pom-pa vedendoci del male è appunto demenziale. Eppure i TG parlano di prezzo "alla Pom-pa", cioè al dettaglio.
Ritratto di serginolatino
2 settembre 2026 - 08:36
Se la questione dovesse riguardare meramente i consumi, carburante potrebbe essere risparmiato se le auto non dovessero essere imbottite di tanti kg superflui e gli scarichi non dovessero essere strozzati per rispettare alcuni dei parametri Euro 6. A proposito, e del Euro 7 non ne parla più nessuno?
Ritratto di francescodgravagna@yahoo.it
2 settembre 2026 - 11:26
SEcondo me manca un punto: quanto costa una macchina adesso rispetto a prima?!
Ritratto di lidel
2 settembre 2026 - 11:34
2
faccio neanche 13 km/l con benzina che ha superato i 2 euro al litro, ho un tre cilindri 1.2 da 110 cv e vado ad andatura super tranquilla. ma quante minkiate scrivete!
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 19:20
Hai provato a mettere la 5a, invece di viaggiare sempre in 3a per il "piacere di guida"?
Ritratto di ocielle
2 settembre 2026 - 13:06
Si sono dimenticati di dire che il carburante è aumentato meno dell'inflazione ma gli stipendi sono proprio fermi da decenni, imprenditori a parte che seguono con i loro prezzi l'inflazione ed anche di più
Ritratto di Danilo pagano85
2 settembre 2026 - 13:57
3
Effettivamente, dall’articolo sembra ci sia un risparmio con i motori moderni ci sta però non è normale avere risparmio perché il motore moderno consuma poco e la benzina o il gasolio lo portano a livelli stellari, anche perché questi aumenti oltre sul carburante auto comunque vanno ad influire su tutto il mercato dalla produzione al trasporto merci percio paghi di più tutti i beni di consumo perciò questa qui secondo me è una magra consolazione
Ritratto di prof72
2 settembre 2026 - 14:04
Sempre cazzzate riuscite a dire, dai, siete ridicoli. Io avevo il 131 racing, faceva 8km/l ma non mi lamentavo 1500 lire al litro ... oggi sarebbe 0,75€ al litro. Per non parlare al gasolio che al cambio sarebbe 0,45€ al litro...quasi come oggi!!!
Ritratto di Alessandro Buffa
2 settembre 2026 - 14:09
Secondo me articolo manipolatori e marchettaro. Mancano aspetti fondamentali, quali il costo della vita ed il potere di acquisto. Venduti alla narrazione di sistema
Ritratto di Vittoriovittorio
2 settembre 2026 - 15:45
dico solo che stiamo in un mondo di pazzi, a certe persone troppi studi li ha dato di testa, evito commenti
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
2 settembre 2026 - 15:57
e te credo che oggi il costo reale si è abbattuto di oltre l'80 percento reale, ma non fate il confronto basato solo sulla full ibrid, come la yaris full 116 cv che non ce ne per nessuno, esistono anche le mild ibride che da un lato si, promettono miracoli, ma nella realta son mezza truffa anche se con i 6 litri ti fanno i 100 km, ma non certo coi 4 come la mia yaris ibrid, e qualche volta anche meno, senza climatizzatore in percorso misto. per non parlare poi in solo urbano tra i 3.4-3.00 litri ogni 100 km. spettacolo, mette alla sbarra anche elettriche pure se private del fotovoltaico.
Ritratto di Merigo2005
2 settembre 2026 - 19:10
Bene, molto bene! Siccome però la percezione di prezzi alti è palpabile con il potere d'acquisto di oggi, la Redazione, invece di parlare di "piacere di guida" delle auto che testa o di tifare per gli Autovelox fuori Legge, provi a ricordare ai Lettori che sì oggi le auto sono più efficienti di ieri ma che anche il Pilota deve essere meno deficiente di ieri, ricordandosi quando si innervosisce se mi permetto di andare a 50 km/h o a 30 km/h dove richiesto, che l'accelerare isterico con auto di ieri (quelle da scarsi 10 km/L) per sorpassarmi, oltre a creare pericolo per i Pedoni aumenta i consumi e quindi i costi.

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