Immaginate di arrivare a un distributore di benzina, inserire la pistola nel serbatoio e scoprire che il carburante costa, per esempio 1,80 euro al litro se pagate con l'applicazione della compagnia petrolifera, ma scende a 1,10 euro se utilizzate un'applicazione di pagamenti svizzera o tedesca. Nel mondo delle auto a benzina o diesel un'ipotesi del genere sarebbe assurda; nel settore delle auto elettriche, invece, è la prassi quotidiana.
Ricaricare le batterie a una colonnina pubblica riservando poca attenzione all'applicazione presente sullo smartphone può costare molto caro. Una recente indagine condotta dall'Osservatorio Adiconsum (riferita ai prezzi di luglio 2026, qui per saperne di più) ha evidenziato come, sulla medesima presa di ricarica e a parità di chilowattora erogati, si possano registrare variazioni di prezzo che arrivano quasi al 70%.
Per comprendere le ragioni di queste differenze, occorre scindere il ruolo delle due figure principali che operano nel mercato della ricarica pubblica:
Grazie agli accordi di interoperabilità (il cosiddetto roaming), un automobilista può avviare la ricarica su una colonnina gestita da un determinato CPO utilizzando l'app di un qualsiasi EMSP partner. È proprio nel prezzo all'ingrosso concordato tra questi operatori che si generano le distorsioni di mercato.
Prendiamo come esempio la classica colonnina urbana in corrente alternata (AC fino a 22 kW) gestita da Enel X Way. L'analisi condotta rivela uno scenario paradossale:
| Applicazione / Provider | Tipologia Operatore | Costo al kWh | Variazione vs Minimo |
| EVDC | EMSP Straniero (Svizzera) | 0,39 – 0,60 €/kWh | Prezzo base (minimo) |
| Repower | CPO / EMSP Italiano | 0,66 €/kWh | + 69,2% |
| Enel X Way | CPO / Gestore Diretto | 0,67 €/kWh (diurna) / 0,48 €/kWh (notturna) | + 63,0% |
Ricaricare una batteria medio-piccola da 40 kWh costa dunque tra 15,60 e 24,00 euro con l'app svizzera EVDC, contro i 26,80 euro richiesti di giorno dall'app ufficiale del gestore della colonnina (che scendono a 19,20 euro nella fascia notturna). Un extra costo fino a 11,20 euro di giorno per il medesimo identico servizio.
Non si tratta di un caso isolato: su un campione di 53 combinazioni di colonnine e gestori analizzate sul territorio nazionale, ben 37 volte la tariffa più conveniente è risultata essere quella di un gestore terzo in roaming, quasi sempre un'app straniera con listini unificati su scala europea.
Le ragioni per cui i fornitori esteri riescono a battere i gestori nazionali anche "a casa loro" sono molteplici:






























































































