Ricarica auto elettriche: stessa colonnina, tre prezzi diversi. Perché e come risparmiare

Vivere con l'auto
Pubblicato 31 agosto 2026

Collegare il cavo alla medesima presa può costare quasi il 70% in più a seconda dell'applicazione scelta. Ecco come funziona e come evitare i rincari.

enel x stazione ricarica alte prestazioni paderno dugnano q8

IL PARADOSSO DELLA STESSA PRESA

Immaginate di arrivare a un distributore di benzina, inserire la pistola nel serbatoio e scoprire che il carburante costa, per esempio 1,80 euro al litro se pagate con l'applicazione della compagnia petrolifera, ma scende a 1,10 euro se utilizzate un'applicazione di pagamenti svizzera o tedesca. Nel mondo delle auto a benzina o diesel un'ipotesi del genere sarebbe assurda; nel settore delle auto elettriche, invece, è la prassi quotidiana.

Ricaricare le batterie a una colonnina pubblica riservando poca attenzione all'applicazione presente sullo smartphone può costare molto caro. Una recente indagine condotta dall'Osservatorio Adiconsum (riferita ai prezzi di luglio 2026, qui per saperne di più) ha evidenziato come, sulla medesima presa di ricarica e a parità di chilowattora erogati, si possano registrare variazioni di prezzo che arrivano quasi al 70%.

COME FUNZIONA IL MERCATO: CPO ED EMSP

Per comprendere le ragioni di queste differenze, occorre scindere il ruolo delle due figure principali che operano nel mercato della ricarica pubblica:

  • CPO (Charge Point Operator): è il soggetto che installa, possiede e gestisce l'infrastruttura fisica (la colonnina). Esempi in Italia sono Enel X Way, Plenitude Be Charge, Free To X o Ionity.
     
  • EMSP (E-Mobility Service Provider): è il fornitore del servizio di mobilità che vende l'energia al cliente finale tramite app o scheda RFID, occupandosi della fatturazione e dell'assistenza clienti (es. Repower, EVDC, Maingau, Aral Pulse).

       
Grazie agli accordi di interoperabilità (il cosiddetto roaming), un automobilista può avviare la ricarica su una colonnina gestita da un determinato CPO utilizzando l'app di un qualsiasi EMSP partner. È proprio nel prezzo all'ingrosso concordato tra questi operatori che si generano le distorsioni di mercato.

E SULLA STESSA COLONNINA SCATTA IL MAXI-RINCARO

Prendiamo come esempio la classica colonnina urbana in corrente alternata (AC fino a 22 kW) gestita da Enel X Way. L'analisi condotta rivela uno scenario paradossale:

Applicazione / Provider Tipologia Operatore Costo al kWh Variazione vs Minimo
EVDC EMSP Straniero (Svizzera) 0,39 – 0,60 €/kWh Prezzo base (minimo)
Repower CPO / EMSP Italiano 0,66 €/kWh + 69,2%
Enel X Way CPO / Gestore Diretto 0,67 €/kWh (diurna) / 0,48 €/kWh (notturna) + 63,0%


Ricaricare una batteria medio-piccola da 40 kWh costa dunque tra 15,60 e 24,00 euro con l'app svizzera EVDC, contro i 26,80 euro richiesti di giorno dall'app ufficiale del gestore della colonnina (che scendono a 19,20 euro nella fascia notturna). Un extra costo fino a 11,20 euro di giorno per il medesimo identico servizio.

Non si tratta di un caso isolato: su un campione di 53 combinazioni di colonnine e gestori analizzate sul territorio nazionale, ben 37 volte la tariffa più conveniente è risultata essere quella di un gestore terzo in roaming, quasi sempre un'app straniera con listini unificati su scala europea.

PERCHÉ LE APP STRANIERE COSTANO MENO IN ITALIA?

Le ragioni per cui i fornitori esteri riescono a battere i gestori nazionali anche "a casa loro" sono molteplici:

  • Contratti B2B a lungo termine
    Gli EMSP internazionali acquistano enormi pacchetti di chilowattora all'ingrosso dai grandi network europei, strappando prezzi di roaming vantaggiosi che mantengono invariati nel tempo.
     
  • Listini europei forfettari
    Molte app estere applicano una tariffa unica e standard per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Poiché in Italia i prezzi della ricarica pubblica sono tra i più alti del continente, la tariffa media europea risulta nettamente più conveniente di quella locale.
     
  • Strategie di penetrazione
    Alcuni operatori accettano margini risicati o temporaneamente in perdita pur di acquisire nuovi utenti sulla propria piattaforma.
     

CONSIGLI PRATICI PER RISPARMIARE AD OGNI RICARICA

  1. Installa almeno 2 o 3 app diverse: non limitarti all'app nativa del gestore della colonnina sotto casa. Tieni sempre sullo smartphone un'app italiana e almeno un'app internazionale di roaming (come EVDC, Maingau o Aral Pulse).
     
  2. Confronta i prezzi prima di inserire il cavo: apri le mappe delle diverse applicazioni e controlla il costo al chilowattora specifico per quella specifica presa. Il prezzo può variare anche tra stazioni della stessa marca.
     
  3. Attenzione alle penali di sosta: verifica sempre i costi di occupazione della presa a ricarica terminata. Alcune app applicano penali orarie molto severe se l'auto rimane collegata oltre il tempo dovuto.
     
  4. Valuta gli abbonamenti se viaggi molto: per chi effettua molti chilometri, i pacchetti mensili a consumo prefissato o i pass dedicati consentono di abbattere ulteriormente il costo unitario al kWh rispetto alla tariffa a consumo.


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Ritratto di parraluk
31 agosto 2026 - 12:38
2
FOLLIA ASSOLUTA...SOPRATTUTTO PER CHI NON HA UNA RICARICA DOMESTICA...IMMAGINATE UNO COME ME CHE FA L'AGENTE DI COMMERCIO, COME POSSO PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIONE UNA VETTURA ELETTRICA PER FARE LUNGHE DISTANZE E 40K KM ANNO?
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 12:48
Conosco personalmente un rappresentante con più di 40kannui con una myperformance e senza ricarica a casa; certo lui vive a milano e li non hai problemi di ricarica; ma è soggettivo proprio per gli stili di vita, lui può permettersi le soste poichè lavora anche da fermo e può gestirsi gli appuntamenti. se tu non puoi è comprensibile che le bev non siano per te
Ritratto di Ale8080
31 agosto 2026 - 12:49
Ho una plug-in aziendale, per cui non sono lontano dalle tue esigenze. Occorre "trasformare" il tempo in occasioni: appuntamento dal cliente=cerco stallo ricarica in zona; cliente ritarda di mezz'ora=cerco stallo ricarica in zona; cliente vuole fare una call al volo=cerco stallo in zona; mi fermo per pranzo=cerco stallo in zona; trasferta lunga=cerco stallo sul percorso per fare pausa/pranzo.
Ritratto di SixWheels
31 agosto 2026 - 14:50
Scusa ma il tuo commento è la prova che da AIUTO l'auto diventa un PROBLEMA
Ritratto di Sherburn
31 agosto 2026 - 15:00
A quel punto accetto quello che vuole l'EU, e vado in treno, oppure non vado affatto. Ma questi cosi uno dal concessionario li deve anche pagare? Veramente?
Ritratto di lucio204
31 agosto 2026 - 17:09
Praticamente la soluzione è sempre la stessa "cerco stallo ricarica in zona" e non faccio nient'altro per tutto il giorno...
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 13:04
Uno come te è quasi obbligato, Model 3 LR e a casa carichi a 25/30 cent a KWh, fuori a 40/45. Mettiamo 17 KWh X 100 Km anche a fare metà e metà sono 40 cent di media a 17, parliamo di 6,8€ ogni 100 Km. Come a gasolio facessi 31 Km a litro di media. Se il gasolio lo paga l'azienda non ti cambia nulla, se paghi tu a 40.000 Km/anno sono soldoni.
Ritratto di ciurbis
31 agosto 2026 - 13:12
3
ho 2 agenti nella mia azienda che fanno circa 60/70.000km anno con 2 MY long range e devo dire che dopo le loro iniziali perplessità sono molto soddisfatti dei mezzi. utilizzano il tempo dei supercharger (o presso colonnine dei clienti) per mandare mail, aggiornare CRM, ecc... in sicurezza senza farlo guidando e rischiando l'osso del collo. sono diventati più efficienti e l'azienda risparmia c.ca il 60% dei costi rispetto alle precedenti Passat TDI. quindi è proprio nelle flotte che fanno valanghe di KM che si apprezzano i vantaggi, pratici ed economici.
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 13:24
L'amico digitale dice : Se cerchiamo una stima indicativa del tipo "1 su...", la proporzione più realistica in termini di aziende che abbiano un punto di ricarica per il tessuto economico italiano è di circa 3 aziende su 100 (ossia il 3% delle imprese).
Ritratto di ciurbis
31 agosto 2026 - 14:29
3
può essere, non discuto. ma le aziende un pò strutturate (diciamo con 50 dipendenti e più) qui nel nordovest praticamente le hanno tutte, spesso non in esclusiva per il management, ma anche ad uso visitatori. poi è chiaro che il 90% delle aziende italiane sono piccole o piccolissime quindi nada! ma anyway i miei agenti usano comunque prevalentemente i supercharger
Ritratto di Lapo3
31 agosto 2026 - 13:48
Stanno facendo "di tutto" per "semplificare" e rendere piú appetibile le BEV al pubblico. HAHAHAHAHAHA!
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 09:52
L'agente di commercio lavora ormai da ufficio/casa, non percorre piu migliaia di km al mese per lavoro, ma pcerto che se il paese e' negli ultimi in classifica per la digitalizzazione, allora e' obbligato a farlo. Comunque in questo caso a lui frega nulla, e' l'azienda che paga, non lui, e le aziende scaricano i costi. Comunque anche qua, basta un abbonamento con un gestore come Ionity o Electra per risolvere il problema.
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 12:49
4
In sostanza è come cercare il Benzinaio con il prezzo alla pompä più conveniente. Comunque 0,67 €/kWh per una classica colonnina urbana in corrente alternata (AC fino a 22 kW) siamo quasi ai livelli di un'auto a GPL ahahahahahahaha.
Ritratto di Edo-R
31 agosto 2026 - 18:17
No no, molto peggio di un GPL, siamo a livelli benzina.... Ottimisticamente a 0.14 kWh/km di consumo 100km ti costano 9.38 €. A GPL anche facendo 12 km/L non superi i 6€ per 100 km.
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 21:07
Sempre che non ti allunghi il carburante con l'acqua...visto che di questi tempi va di moda
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 09:55
Le AC sono usate esclusivamente da chi non possiede una ricarica domestica e percorre pochi km al giorno
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 12:50
E' che son tutte tasse! :)))
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 12:59
La fortuna è che EVDC è quasi sempre la più conveniente, basta che hai quella e alla fine avanti. Electroverse perché è compatibile con tutto, e la RFID è gratis e il resto si carica a casa. Personalmente sto valutando l'abbonamento annuo a Tesla SUC, 100€ e carichi praticamente ovunque in nord-centro Italia a prezzi buoni confronto agli altri
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 13:30
4
EDVC l'app che in molti utenti utilizzano più dal momento che non permette più l’addebito diretto sulla carta, ricaricando alla colonnina occasionalmente sia la commissione per la ricarica sia il minimo di 35 euro da avere nel wallet.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 15:12
Ah, non come i distributori self che fanno la preautorizzazione per 100€?
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 15:45
4
Ricaricare il wallet ha un costo. Viene trattenuta una percentuale (circa il 4%) più una quota fissa (circa 18 centesimi). La maggior parte degli utenti si lamentano del fatto che per avere 35€ effettivi, spendono circa 37€. Il denaro trattenuto temporaneamente dalle banche impiega spesso da una a due settimane per essere riaccreditato sulla carta del cliente, cosa con il self dei distrutori non capita quasi mai. Per non parlare delle carte svuotate nei tentativi falliti: Se una colonnina ha un problema e l'utente fa 3 o 4 tentativi di avvio consecutivi, l'app genera molteplici blocchi da 50€. Questo porta al rapido esaurimento del plafond delle carte prepagate, accumulando centinaia di euro congelati "on hold" per giorni. Te capi Ultimojedi.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 15:48
Non ho usato mai EVDC ma A2A fa uguale e non è mai stata una tragedia. Poi boh, se uno ha solo 35€ sul conto...
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 15:49
Però se carichi 50 sono 50, non 47.
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 16:53
È rientrata la possibilità di pagare con carta quindi senza wallet. Da Luglio.
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 17:21
4
Certo dopo che hanno visto che non la utilizzava più nessuno. Peccato solo che con questo dietrofront EDVC ha aumentato i prezzi se paghi con la carta. Quindi fessi e contenti ahahahahahahaha.
Ritratto di ilariovs
31 agosto 2026 - 18:08
Sarà, io ai prezzi di EVDC spendo sempre meno del gasolio. Ma meno male che ci sei tu che paghi 2,15€ 1L di gasolio e RIDI ahahahahahah io ho fatto gasolio il 1 Marzo a 1,7€ e ancora ne ho 1/4 di serbatoio.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 05:12
Ok, col fv sono 12 mesi di corrente gratis tutto l'anno magari (non so) e non si batterebbe; ma pure 3/4 di serbatoio che saranno stati tipo 60-70€(?) di nafta = in un semestre sono altrettanto bassi come spesa, va detto. Mi sa che conviene davvero iniziare a muoversi massivamente coi mezzi e lasciarle a casa di giorno/notte/sempre le auto che si hanno
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 07:09
A chi viaggia a benzina/gasolio si. Per me che con 130€ di assicurazione e 150€ di tagliando tengo una macchina NO. Mia moglie usa la macchina tutti i giorni e spende qualcosa meno di quando usava il bus. Perché è elettrica. Pensa da Febbraio oltre 8100 Km, a 4,18€ di media. Ad Agosto oltre 2100 Km più di tanti che fanno pieni a 2,1€ altro in 3 minuti, e spesi manco 96€. A questi prezzi il bus fatica a stare dietro. Ma chi per ogni 18 Km non gli bastano 2€ SI, gli conviene una bella bici pieghevole e prendere il BUS.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 08:56
OK un quadro completo ma forse un po' dispersivo per i troppi dati; il punto era più facilmente un altro : sì o no che con la diesel (alla peggio, si diceva per i 3/4 di pieno di una 307) 70€ di nafta in tutto spesi da Marzo ad oggi? Era quello che stavo a sottolineare, e ciò (era poi l'ulteriore sottolineatura) grazie all'usare i mezzi. Poi ottimo se è stato trovato il modo di viaggiarci di giorno con l'elettrica e nonostante tutto sfruttare appieno il fv domestico (che quello solo di giorno pedala, una volta che non c'è manco l'accumulo); io pensavo che un vantaggio di tale fv fosse proprio nel ricaricarcela la bev (vado a memoria, eh)
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 09:01
Il FV contribuisce e fa la sua parte. Oltre ad abbassarmi i costi della macchina mi abbatte pure la bolletta a casa. Quindi oltre che col BUS, visti i tempi e le tariffe PUN ho paura che meglio il clima spento per chi non ha il FV. Chi la ha invece può viaggiare in macchina e tenere il clima acceso.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 09:20
Sì, sul condizionamento climatizzato concordo (io fra l'altro non ne sono manco un grande estimatore a prescindere), potendo : evitarselo. Tuttavia mi ha "sconvolto" il cambio di paradigma (in positivo ovviamente) : pensavo che i mezzi a prescindere meglio della qualsiasi auto (you know: già solo di suo in primis hai l'autista privato, diciamo così) ; ma se ORA se ne viene che con le elettriche invece no non è melio il bus ma l'auto, si può iniziare a valutare: spenderci meno di 200-250e annui (tipo appunto la tessera del bus) non me lo sarei mai immaginato, neanche per la più economica delle elettriche
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 09:20
*meGlio
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 09:08
Dimenticavo, docce veloci e niente ribollita o conserva di pomodoro che il gas sta a 1,5€ a m3. Io non avendo un contratto del gas non me ne accorgo altrimenti erano altri 30-40€/mese.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 09:22
30-40€ di cui metà tasse anche in questo caso? (st'aspetto non è ancora mai stato chiarito, nel caso appunto gas)
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 10:47
Sul RID non mettono tasse o non tasse mettono la spesa totale. Diciamo 100€ di elettricità per casa, 30-40€ di gas e 210/220€ di gasolio per 2100 Km. Io non arriverò a 150€ di elettricità ad Agosto, 2100 Km, docce e climatizzatori inclusi. Più vicino ai 250€ di risparmio che ai 200. In un anno ci esce la 15ima bella larga.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 10:55
+1 Fra l'altro ora col fatto che la bev costa meno del mezzo pubblico si ha più tempo da fruttare economicamente (evitandosene tutti i tempimorti)
Ritratto di ilariovs
1 settembre 2026 - 11:23
Io vado sempre sui mezzi. Per me la macchina sarebbe scomoda al di là dell'alimentazione. Invece mia moglie parcheggia in azienda. Se fossimo in Francia avrebbe la sua WB da 3,7 KW e in una giornata di lavoro la caricherebber senza problemi a 20 cent a KWh. Ma noi siamo sempre mediamente più furbi degli altri. Almeno a parole.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 11:28
Intendi i Francesi su territorio francese o, come pare sembrare, pure una volta che poi vengono qua a loro costa 20c (e tipo all'italiano 35c-40c) ?
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:08
Che bello vedere quelli che pagano 2,3 euro di gasolio e ridono pure... mentre noi ci svegliamo la mattina con la batteria carica ad un quarto del costo... paveracci
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 08:59
Quello con la Pandina Diesel però intanto che gli altri stanno ad aspettare fine ricarica (domestica o non) può darsi lui invece sia arrivato già a destinazione. E gli altri ancora devono organizzare intanto sulla App a quali stazioni poi fermarsi durante il tragitto. Questo va detto
Ritratto di zottto
31 agosto 2026 - 13:08
E' anche per queste fesserie che l'elettrico non sfonda, la gente non ha (ulteriore) tempo da perdere con le app ma giustamente non vuole essere fregata. Bisogna pagare solo con bancomat o contanti e prezzo uguale per tutti, almeno nella stessa colonnina, senza il vincolo della connessione internet che può essere assente per vari motivi.
Ritratto di Ale8080
31 agosto 2026 - 13:58
Beh, ci sono molti che per 5 cent in meno al litro fanno 20km...
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 14:20
Mi sembra difficile. Sarà che la app glie la aveva data operativa/libera e invece non lo era, quella colonnina. Che poi diventa pure un problema se uno ci arriva già a corto di batteria :(
Ritratto di Alexspc79
31 agosto 2026 - 13:36
14
Usare la Smart #5 dove ti dice le colonnine più economiche, andate sul listino http://alvolante.it
Ritratto di ALBARCA
31 agosto 2026 - 13:56
1
Occorre unificare i prezzi e pagamenti. Basta far West. Questa non è libera concorrenza ma solo anarchia e sfruttamento.
Ritratto di otttoz
31 agosto 2026 - 14:05
Proprio così... occorre indirizzare verso la mobilità elettrica sostenibile, il sole è gratis... ma non dà tangenti!
Ritratto di otttoz
31 agosto 2026 - 14:03
Che vergogna... un governo attento ai cittadini imporrebbe un calmiere ma questo è amico dei petroliENI
Ritratto di alvolanaftonee
31 agosto 2026 - 17:22
4
0,67 €/kWh per una classica colonnina urbana in corrente alternata quasi uguale al prezzo del GPL, ne vogliamo parlare!
Ritratto di Clovis
31 agosto 2026 - 14:20
E dopo la "truffa italiana" sulle targhe polacche, prepariamoci alla "truffa elettrica" sui prezzi ai distributori. Il tempo che uno dei big italiani si scocci e imponga l'utilizzo della sola corente italiana... Poi li voglio vedere tutti quelli de "sei in italia, utilizza compagnie italiane"...
Ritratto di Clovis
31 agosto 2026 - 14:26
Ma come? 26,80€ per fare si e no 250km? Con la mia benza faccio lo stesso percorso allo stesso prezzo, ma non devo aspettare 2 ore di ricarica (ammesso che accetti i 22kwh, senno anche di più), non devo preoccuparmi di app installate, non devo prenotarmi il posto, non devo avere l'ansia che sia libera la colonnina sennò son fottutto ecc. Ma quanto è bello l'elettrico!!!!
Ritratto di Sherburn
31 agosto 2026 - 15:02
Ce lo chiedono le renne. O le marmotte, o le foche. Non ricordo bene, un mammifero comunque.
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:12
Se per te la gente (gli umani) e i nostri figli che vanno a scuola respirando m€rda nel traffico non sono nulla... pensa pure alle renne.. e vergognati
Ritratto di Sherburn
1 settembre 2026 - 10:40
Traffico, lo sanno tutti, composto da mammepancine e imbruttiti con il suv che devono accompagnare il pargolo. Facessero una pubblicità progresso che stanno creando legioni di disadattati incapaci. Noi andavamo a scuola (elementari e medie, da soli a partire dalla terza elementare) a piedi, e in bicicletta e motorino al liceo. Le bev rinsaldano questo concetto, è uno strumento che aiuta l'allevamento di umani da zoo, degli inetti.
Ritratto di Andre_a2
1 settembre 2026 - 10:50
Oggi in Italia mandare un bimbo di 8 anni a scuola da solo è reato.
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 15:16
E' anche vero che quante volte "qua" in zona commento s'è provato a farglielo capire? Voler far passare per forza-forza-forza come ultrarosea, una cosa che rosea non risulta non essere => uno magari qua in sez.comm. pensa che si riesca a togliere qualche tipo di soddisfazione (ammettendo che qualcuno gli credesse mai); ma poi non fa altro che universalmente rendere l'idea che la qualsiasi cosa "nel mondo reale" gli verrà appioppata "tanto se la farà andrà bene, e anzi persino ne sarà entusiasta". Che dire: contenti loro; da osservatori esterni spiace pure...
Ritratto di 6su100
31 agosto 2026 - 15:18
non risulta essere
Ritratto di Mbutu
31 agosto 2026 - 14:42
Questo la dice lunga sui margini che si mettono in tasca i nostri gestori. E poi ci si chiede perché le elettriche in Italia fatichino.
Ritratto di AZ
31 agosto 2026 - 14:49
Utilissimo. Non lo sapevo. Mi sembra paradossale che proprio le tariffe in ROAMING siano più basse. Con i cellulari accade ed è sempre accaduto esattamente (e giustamente) il contrario, eppure i meccanismi sono gli stessi. Occorre prenderne atto e fare i furbi. Pazzesco, comunque, lo scarto fra certi operatori nativi e quelli in roaming: quelli nativi ci guadagnano in modo vergognoso. Se è criminale una banca che pratica usura, dovrebbe essere altrettanto anche per altri settori. Questi sono gli extraprofitti ingiusti da tassare.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 15:10
In molti casi farsi gli abbonamenti non ha sovracosti. Il SuC vince quasi sempre. Le volte che viaggi in zone poco servite, basta dare un'occhiata e attivarsi l'abbonamento più conveniente tra le app già installate. Del resto, io un po' di tempo su Booking e Skyscanner ce lo passo, mica prendo il primo albergo e il primo aereo che incontro. In definitiva poi gli operatori con prezzi convenienti sono due o tre, non è che ci sia da inventarsi chissà che cosa. Più utile è avere un occhio alle promozioni.
Ritratto di Sherburn
31 agosto 2026 - 17:01
Si ma scusi, un conto è l'albergo, un conto è la stazione di rifornimento. Adesso uno cosa fa, il plastico/mappa prima del viaggio, e il briefing con i propri familiari seduti davanti alla mappa sulla parete? "le nostre analisi ci suggeriscono di fermarci qui, a Vergate sul Nembro, e a Valle Cupa di Notte Ombrosa, ve le indico". "Domande, dubbi?"
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 17:09
Non sto a dire che sia comodo, né che abbia senso. Riflette però quello che si vede anche con le tariffe dei diversi distributori a casa, amplificato per una mentalità da grassatori. Io capirei avere elettricità a 38, 39, 37 cent/kWh. Non capisco, nella stessa località, 0,45 e 1,04 (sì, ho scritto UN EURO). Questo perché molti operatori hanno preso la mobilità elettrica solo come un modo per spennare polli, e peraltro chi fa resistenza all'autotrazione elettrica ci marcia. Vorrei tanto capire, per un Paese dipendente dalle importazioni di idrocarburi, come mai si è votato due volte contro il nucleare. Parliamo anche di questo?
Ritratto di Sherburn
1 settembre 2026 - 10:42
Perchè abbiamo un territorio sismico, e molti si sono spaventati all'idea di avere incidenti. Ammetto che sul nucleare ho sentimenti contrastanti. Lo ritengo un argomento al di sopra delle mie capacità.
Ritratto di Ultimojedi
1 settembre 2026 - 10:49
Be', mica come il Giappone, con quasi 60 centrali... ;-) Del resto ce le hanno in Ucraina in zona di guerra eppure vanno. È stata fatta un' accurata e capillare campagna di terrorismo psicologico.
Ritratto di Ultimojedi
31 agosto 2026 - 16:01
Per curiosità, ho provato a installare l'app. Sono convenienti solo colonnine lente, ma suppongo che in viaggio siano inutili.
Ritratto di lucio204
31 agosto 2026 - 16:03
Basta mettere sempre 20 euro di benzina e passa la paura...
Ritratto di TheMatt1976
31 agosto 2026 - 22:31
Oppure 20 euro di elettroni...
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:15
Basta resistere alle PM 2,5 e NOx 20 minuti... e passa la paura... finché il tuo fisico non ce la fa più... e poi puoi aspettare per sempre.. disteso all'obitorio...
Ritratto di Volpe bianca
31 agosto 2026 - 16:18
Bah, una nuova tecnologia dovrebbe comportare principalmente un salto di qualità rispetto alla precedente, essere più semplice, intuitiva, comoda. Per ora ho visto poco o nulla di tutto ciò.
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:17
Con gli occhi no.. ma con i polmoni si che la vedi la differenza.. ma a voi piace farvi avvelenare... ma dove vogliamo andare con sta mentalità da menefreghisti
Ritratto di giocchan
31 agosto 2026 - 17:52
Con l'elettrico, ci sono almeno un paio di cose che devono essere "normate" in maniera sensata. Una è questa delle colonnine: il prezzo deve essere chiaro e uguale per tutti. E scritto chiaramente sulla colonnina stessa. Altra cosa da normare: il V2G - che oggi (almeno in europa) è una roba da film di fantascienza. PS: riteniamoci fortunati che ci sia uno standard condiviso per i connettori...
Ritratto di Mbutu
31 agosto 2026 - 18:21
Scusa Giocchan ma perchè il prezzo dovrebbe essere uguale? Sarà un problema tra fornitore ed acquirente trovare la quadra. Del resto neppure per i carburanti esiste un prezzo fisso ed uguale. Ed allo stesso modo, vista l'interoperabilità, anche scrivere il prezzo sulla colonnina non darebbe chissà quali benefici. Sono io che devo conoscere il prezzo del mio fornitore, non è come con la benzina che mentre giro cerco di adocchiare il distributore più economico.
Ritratto di giocchan
31 agosto 2026 - 23:20
"il prezzo deve essere chiaro e uguale per tutti" mi spiego meglio: oggi il problema è che se io vado alla colonnina EnelX a caricare, pago il kWh una cifra diversa da te - alla STESSA identica colonnina. Possiamo anche mettere le auto fianco a fianco e caricare contemporaneamente - generalmente pagheremo una cifra diversa! E ciò perchè tu per prenotare quella colonnina hai usato un'app e io un'altra. È come se fossimo andati a fare benzina nello stesso benzinaio, ma a te un litro di benzina lo vendono a una cifra diversa. E non si tratta di promozioni speciali o altro... app diverse, stessa colonnina, io e te leggiamo due tariffe differenti!
Ritratto di Mbutu
31 agosto 2026 - 23:43
Ma non capisco perché lo vedi come un problema. Per me è un'opportunità. Cioè, una volta che ci sono aziende che non fanno cartello ce ne lamentiamo?
Ritratto di GranTorino
1 settembre 2026 - 08:28
Certo che fanno cartello.
Ritratto di Andre_a2
1 settembre 2026 - 10:55
Il problema è che "non fanno cartello" dalla parte sbagliata: com'è possibile che ci sia una differenza del genere? +60% e oltre alla stessa colonnina a seconda del gestore è una truffa, non libera concorrenza!
Ritratto di Mbutu
1 settembre 2026 - 11:24
Andrea, su questo sono d'accordo (vedi il mio primo commento). Ma torniamo al solito punto: in Italia si sta facendo di tutto per opporsi alla transizione. E quindi ENI e compagnia non hanno interesse a tenere concorrenziale il prezzo delle colonnine. Tanto sanno di poter contare su una platea (li stiamo leggendo i commenti) che è letteralmente terrorizzata all'idea di informarsi. E quindi il messaggio che passa alla fine non è che ci sono diverse opportunità di risparmio ma che "la ricarica alle colonnine costa".
Ritratto di giocchan
1 settembre 2026 - 11:24
Io la vedo in maniera diversa - per me è come il tassista disonesto (tipicamente abusivo), che se porta all'aereoporto uno del posto gli chiede 50 euro, se porta un turista sprovveduto gliene chiede 100.
Ritratto di serginolatino
31 agosto 2026 - 18:34
Gira e rigira, la sintesi è sempre la stessa: é l'automobile a dover essere al servizio di chi la usa ed essere sempre pronta per erogare il proprio servizio senza pensieri.
Ritratto di Vinbroken
31 agosto 2026 - 21:09
Almeno la corrente non la allungano con acqua o altri liquidi come sembra vada di moda ultimamente...e li altro che 2 euro al litro e confronti vari
Ritratto di GranTorino
1 settembre 2026 - 08:27
Ecco questo è un punto sensibile veramente interessante. Naturalmente le riviste automobilistiche se ne guardano bene dal chiarire. E un po' come la chiarezza sulle cause della morte da monossido...anzi ancora più fumoso.
Ritratto di TheMatt1976
31 agosto 2026 - 22:34
Secondo me alVolante dovrebbe fare un'app per aiutare gli automobilisti a trovare la colonnina più conveniente. Potrebbe chiamarsi Carica+.
Ritratto di Spock66
31 agosto 2026 - 23:34
Che bello..secondo questi dementi delle BEV dovremmo preoccuparci di accudire la nostra auto neanche fosse un cavallo di razza, facendola "mangiare" e "riposare" mentre noi mandiamo mail e telefoniamo ai clienti..ma veramente? Siete messi così male che dopo la moglie, il cane, il gatto anche le esigenze della vostra automobile passano davanti alle vostre? Andiamo bene..e a fruste e vestitini di lattice come siete messi ?
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:21
@Spock66 La misura esatta dell'egoismo sta tutta in questa logica: preferire di continuare ad avvelenare l'aria che respirano i tuoi stessi figli pur di non cambiare di un millimetro le tue pigre abitudini quotidiane. Parlare di "accudire l'auto" fa sorridere, quando la realtà è che un'elettrica la attacchi alla spina a casa la sera in 5 secondi netti mentre dormi e la mattina la trovi carica, senza dover perdere tempo ogni settimana a fare la fila al distributore per regalare meta del tuo stipendio in accise e carburante fossile. Ma d'altronde, per chi mette il proprio piccolo comodo personale davanti alla salute pubblica e alla qualità dell'aria delle nostre città, qualsiasi passo verso il futuro sembra un incubo sottomesso, mentre l'unica vera schiavitù resta quella di stare incatenati al business dei oetrolieri e a respirare veleni.
Ritratto di GranTorino
1 settembre 2026 - 08:24
Le consiglio di chiedere ad una ai di quanti italiani urbanizzati hanno la possibilità di ricaricare in casa.
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 10:36
Te lo posso dire io : Censimento abitativo 2021, il 69,2% dei numeri civici possedeva un box di proprieta. Tutte le abitazioni costruite dopo il 1980 possiedono box di dimensioni elevate, in grado di poter ospitare due vetture di segmento medio, ovvero vetture lunghe circa 4,2 mt. I centri storici invece possiedono pochi box, ma vi abitano anche poche persone, e nelle citta con oltre 100 mila abitanti vive meno del 20% della popolazione, visto che il 60% di questa vive per lo piu in comuni con popolazione inferiore a 25 mila abitanti. Le costruzioni del nuovo millennio sono per il 70% villette a schiera, e queste possiedono sempre box doppio di dimensioni elevate, spesso ci possono stare anche, oltre alle due vetture di segmento medio, anche un paio di bici, atrezzi da giardinaggio, e un paio di scooter.
Ritratto di 6su100
1 settembre 2026 - 10:52
In verità sarebbe un posto auto più in generale e non un box di proprietà, quella %. A che pro procedere col tutto il resto...
Ritratto di Spock66
1 settembre 2026 - 08:27
Io non capisco se "Voi" siete veramente indottrinati fino a questo punto dalla scuola o se siete soltanto delle capre ignoranti. Tutto il circo BEV ti informo NON si regge sull'inquinamento (perchè la cosa non starebbe in piedi) ma sulla CO2 antropica, che ti ricordo non è un veleno ma è prodotto dagli esseri viventi e dalle piante. Continuare a cambiare il discorso, passando da CO2 a inquinamento alle raganelle protette e così via man mano che si viene sgamati nelle proprie teorie farlocche è una tecnica da prima elementare che con persone minimamente preparate non regge 1 secondo..ma credi che siamo tutti delle capre indottrinate come te? Oppure "lo dice la scienzahhh", ultima risorsa degli ignoranti con la terza media ? Perchè in questo caso, prima studia bene, poi vieni a confutarmi..ma con le parole giuste..
Ritratto di Euro7
1 settembre 2026 - 08:39
@Spock66 le parole giuste le stiamo dicendo da anni ma siete Ottusi..Confondere la chimica da scuola elementare con la tossicologia da medicina per arrampicarsi sugli specchi è uno spettacolo imbarazzante: nessuno ha mai detto che la \text{CO}_2 sia un veleno diretto per i polmoni, ma far finta che dal tuo scarico esca solo acqua e anidride carbonica fa quasi compassione. Insieme alla CO2, quel motore termico che difendi con le unghie sputa ogni secondo ossidi di azoto NOx, benzene e particolato ultra-fine pM2.5 e PM 10, ossia veleni oncologici e neurotossici certificati che finiscono diretti ad altezza polmone nei nostri figli. Separare ad arte la narrazione della clima-alterazione dall'emergenza sanitaria locale serve solo a coprire l'ignoranza e l'egoismo di chi non vuole ammettere che le BEV azzerano entrambi i problemi al tubo di scarico: sia la CO2 globale, sia lo smog chimico che devasta la salute pubblica nelle nostre città. Prima di accusare gli altri di indottrinamento e invitare a studiare, apri un libro di chimica ambientale e impara la differenza tra un gas serra e un veleno atmosferico.
Ritratto di Spock66
1 settembre 2026 - 08:50
Grazie per aver confermato quello che ho detto. Tutti i target di inquinamento sono ampiamente soddisfatti dalle normative Euro 6 fino ad un livello di inquinamento trascurabile se comparato a tutto il resto. Addirittura il Diesel Euro 6 è un motore pulitissimo. E guarda caso tutto il circo di Bruxelles, dagli ETS in su, non parla di inquinamento ma di CO2, perchè ha creato negli anni un riferimento del tutto falso e ora sbugiardato alla grande dagli USA (dove Trump ha sollevato un velo che nessuno adesso può più nascondere) dato che era l'unico parametro misurabile per giustificare le BEV. E adesso che tutto è crollato, i comunisti radical chic impazziscono e come anatre accecate starnazzano di NOx, particolato e altri termini a caso pur di dire che hanno ancora ragione loro. NO, avete torto marcio, ma come i bambini stupidi continuate a dire "ho vinto io, ho vinto io" anche quando nel cortile hanno visto tutti che avete perso. Le BEV sono state giustificate con la CO2 antropica, questa ormai è riconosciuta come una grande balla, tutto il resto sono frignacce a cui vi aggrappate..tra un po' tirerete in ballo anche l'inquinamento acustico..si sa mai che le delicate orecchie radical chic delle ZTL PDdine debbano sorbirsi i "rumori" delle termiche
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 10:31
Oddio Spock, stai dalla parte di colui che ti ha fatto schizzare il prezzo dei carburanti alle stelle, e ancora scrivi ''comunisti chic'', come se i fascisti siano tutti pezzenti che vivono in bidonville. Comunque, visto che dici che il diesel Euro6 sia ''pulito'', perche non ti chiudi in un box, con il motore acceso e non ci rimani per 24 ore ? Forza su, cosi vediamo se la tua teoria e' esatta, o se invece e' il solito bluff perche si e' arretrati come aborigeni.
Ritratto di alvolanaftonee
1 settembre 2026 - 10:18
4
Ammazza che tranvata che gli ha dato Spock66 al pederasta di NEuro7 Ahahahahahahaha
Ritratto di GranTorino
1 settembre 2026 - 08:23
Che tristezza il pieno a prezzo personalizzato. Che futuro per l'auto.
Ritratto di TheMatt1976
1 settembre 2026 - 09:26
A me fa specie che il prezzo possa essere diverso sulla medesima colonnina, è poco intuitivo nonostante la spiegazione del Redattore online (fa brutto firmarsi negli articoli?).
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 10:26
Vivo in Danimarca e qua se con le due aziende Uno-X e Ingo si puo risparmiare anche sul pieno carburanti, semplicemente registrandosi presso di loro, e far benzina con la loro carta. In questo sistema ogni 50 litri di carburante si ha un litro in omaggio, difatti io l'avevo fatto quando ancora possedevo una termica, e questo mi aveva fatto risparmiare un po di soldi. In Italia no, non esiste nulla del genere.
Ritratto di Ikke mere bil
1 settembre 2026 - 10:09
Si potrebbe invece scegliere un abbonamento annuo o mensile (annuo costa meno) presso una delle varie compagnie straniere come la tedesca Ionity o la francese Electra. Questo darebbe un enorme vantaggio anche quando si viaggerebbe all'estero, e credetemi, chi possiede una BEV percorre molta piu strada di chi possiede una termica. Avere un'app. di vari gestori invece non ha tanto senso, il risparmio spesso e' quasi nullo che non val la pena. Ovviamente chi possiede una BEV e ricarica spesso alle colonnine pubbliche queste cose le sa, e difatti fa come ho scritto. Io esempio ho abbonamento annuo con Ionity, vivo in Danimarca e viaggio spesso in Svezia, Norvegia e Germania. Nel paese ove vivo, ricarico principalmente dalle colonnine condominiali a 0,15€/kWh, ma a volte vado alle HPC e con Ionity pago 0,29€/kWh, ma senza abbonamento e con app. pagherei 0,52. Adesso mi trovo in Norvegia in baita, e ho percorso 780 km per arrivarci, con una spesa di gran lunga inferiore a quella che avrei avuto con una diesel molto efficente viaggiando a 80-90 km/h.

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