Quadricicli: la guida all’acquisto

Vivere con l'auto
Pubblicato 01 ottobre 2025

Le minicar sono sempre più apprezzate per la mobilità urbana o extraurbana a breve raggio. Ecco tutto quello che c’è da sapere e il video test nel traffico di Milano.

nuovafiattopolino

UN’ALTERNATIVA DA CONSIDERARE

Nelle nostre città sono sempre più diffusi i quadricicli, detti anche microcar. Un tipo di veicolo con motore elettrico o termico guidabile anche dai minorenni. Il quadriciclo leggero, classificato come L6, è equiparato ai motocicli, il quadriciclo non leggero, o pesante, denominato L7 ai motocicli. In ogni caso le loro dimensioni contenute (circa 240 cm di lunghezza, contro i 360 cm di una Fiat Panda) e i costi di gestione modesti li rendono un’alternativa per la mobilità urbana o, per brevi spostamenti, extraurbana.

In questo articolo e nel video qui sotto, facciamo il punto su cosa siano e cosa possano e non possano fare i quadricicli per il trasporto persone, con abitacolo chiuso da una carrozzeria e a quattro ruote: le così dette microcar. Inoltre, nel video, ne verifichiamo la praticità immergendoci con la Mobilize Duo (il quadriciclo, qui nella variante pesante, prodotto dal marchio per la mobilità alternativa della Renault) nel traffico di Milano.

I QUADRICILI LEGGERI

Iniziamo con le presentazioni. Secondo l’articolo 47 del codice della Strada i quadricicli si dividono un due categorie. La L6e include i quadricicli leggeri, ad esempio le Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo e quelli della Aixam e della Ligier. Hanno una massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, escluso il peso delle batterie per quelli elettrici, non possono superare i 45 km/h di velocità massima, il loro motore, non più di 50 cm3 se a benzina o 500 cm3 se diesel, può erogare al massimo 4 kW, ovvero 5,4 CV. Li possono guidare anche i 14enne con patente AM ma senza trasportare altri passeggeri. 

LA NORMATIVA EUROPEA

Questo è quello che spesso vi sentirete rispondere sulla normativa dei quadricicli ma va precisato che l’art. 47 del codice della strada è superato dalla normativa europea, accolta dalla legislazione italiana e quindi in vigore anche da noi, che con l’allegato 1 del regolamento 168 del 2013 del parlamento europeo innalza a 6 kW, 8,2 CV, la potenza del motore per i quadricicli leggeri con abitacolo chiuso per guidatore e passeggero, ovvero con carrozzeria, e con al massimo 3 porte mentre il peso in ordine di marcia è al massimo di 425 kg. Infatti quadricicli leggeri popolari come la Fiat Topolino dispongono di 6 kW.

I QUADRICICLI PESANTI

L’altra categoria si chiama L7e e riguarda i quadricicli non leggeri, meglio noti come pesanti fra cui la Mobilize Duo o quelli proposti da Desner, Tazzari, Xev di cui trovate le impressioni di guida su alVolante.it. Hanno una massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la batterie di quelli elettrici, e hanno una potenza massima di 15 kW, cioè 20,4 CV e possono toccare gli 80 km/h. Li possono guidare anche i 16enni con la patente B1, anche con altri passeggeri a bordo. 

Anche in questo caso il codice della strada è aggiornato dalla normativa europea che prevede in 450 kg il peso massimo in ordine di marcia per i quadricicli pesanti per il trasporto persone e 600 per il trasporto merci. Queste, quindi, le due categorie principali, che la normativa europea suddivide in ulteriori sottocategorie. 

xev yoyo shooting 29

I PARCHEGGI DELLE MOTO? VIETATI

Parliamo di cosa possano o non possano fare i quadricicli. Nelle nostre città è normale vedere le microcar in sosta negli stalli riservati ai motocicli, perché secondo l’articolo 53 del codice della Strada sono equiparati ai ciclomotori e ai motoveicoli. Tuttavia, l’ordinanza 3432 del 2023 della Corte di Cassazione ha stabilito che non si può derogare dall’articolo 351 del regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo codice della Strada e quindi il veicolo deve sostare entro lo spazio delimitato dalle strisce orizzontali sull’asfalto che, essendo per veicoli a due ruote, sono troppo strette per contenere un quadriciclo. Pertanto, le microcar qui non possono sostare

NON TUTTE LE STRADE EXRAURBANE SONO PERMESSE

Occhio anche a dove si transita col quadriciclo. Autostrade, tangenziali e strade extraurbane principali sono vietati. Le strade extraurbane principali differiscono da quelle secondarie, dove invece il qudriciclo può circolare, per alcune caratteristiche: hanno carreggiate indipendenti o con spartitraffico invalicabile, con almeno due corsie di marcia, banchina pavimentata a destra e sono prive di intersezioni a raso, cioè di incroci. 

20250605 ligier italia cartella stampa 013

PATENTE SOSPESA? NIENTE QUADRICICLO

Altro aspetto, se vi sospendono la patente di guida perché avete commesso un’infrazione, è vietata la guida non solo delle auto, per così dire normali, ma anche dei quadricicli perché il divieto riguarda la guida di veicoli a motore in tutte le loro tipologie. 

QUANTO COSTANO

Per concludere, parliamo di prezzi. Si va da 8.500 euro per quelli leggeri come la Citroën Amì, fino a 18.000 euro per quelli pesanti più costosi.

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Ritratto di Andre_a
1 ottobre 2025 - 21:24
Casco, abbigliamento di qualità, parabrezza... e non ti arriva neanche una goccia
Ritratto di Rush
2 ottobre 2025 - 00:49
Andrea però considera ad esempio durante l’estate specie ad agosto dove le località balneari sono intasate che un mezzo di questo genere può fare comodo per spostamenti brevi tipo anche andare a fare la spesa e soprattutto lo parcheggi ovunque ed anche dove parcheggiano i motocicli. Giustamente se piove la moto è un po’ scomoda e nei bauletti più di tanto non ci metti. Volevo prenderla per la casa al mare ma dopo quello che ho letto quello che è capitato a Puccipaolo…
Ritratto di Andre_a
2 ottobre 2025 - 10:56
È vietato lasciare le microcar nei parcheggi delle moto. Per il resto boh... a me piacciono le due ruote, quindi sicuramente tendo a sminuirne i difetti, ma penso anche che altri li esagerino. Ad esempio sulla pioggia: prendi giacca e guanti decenti, casco integrale e una copertina da scooter, e per bagnarti devi stare 8 ore sotto a un diluvio.
Ritratto di Gna2222
2 ottobre 2025 - 11:22
Va comunque considerato il discorso sicurezza. Se piove tanto, oltre al bagnato molto pericoloso, se ci fosse qualche buca travestita da pozzanghera si rischia di farsi male.
Ritratto di Andre_a
2 ottobre 2025 - 11:38
Se ti interessa la sicurezza prendi una macchina "normale", visto che numeri alla mano sono più pericolose le microcar delle due ruote
Ritratto di Papazenigata68
3 ottobre 2025 - 06:23
Non è vero
Ritratto di bangalora
3 ottobre 2025 - 07:37
Si ma un quattordicenne la può guidare una panda? Io metterei la patente a 16 anni con guida sicura farei fare molte più guide in ogni situazione.
Ritratto di Sherburn
3 ottobre 2025 - 12:25
Ma se fino a trenta anni sembra che guidino bendati! E senza bastone per i ciechi! Hanno una curva di apprendimento di soli dieci anni, sarà come dice il Pierfra, che questi sono i più svegli di tutti.
Ritratto di bangalora
3 ottobre 2025 - 12:53
Hai ragione, ma questi ragazzi bisogna su certi argomenti ( guidare ) dargli una svegliata, sarà la generazione ma sembrano delle mummie nella guida, ma io mi riferivo ai ragazzi di 15/16 anni anziché tenerli nella bambagia, dargli uno scossone e soprattutto noi genitori prenderli e farli guidare in zone sicure Mio padre a 13 anni mi mise il volante in mano e con lui al fianco mi diede le prime dritte di guida da prima con la fiat 500 ( che grattate ) del nonno e poi il 1100. Mi sono svegliato e anche di brutto quando ho coricato nel fosso il 1100 ( tirato fuori con il trattore ) altro che giochini con il telefono o social, li c'era adrenalina pura a 16 anni potevo guidare tranquillamente tutte le auto che mi capitavano, e la parcheggiavo in garage ad occhi chiusi talmente era la manualità e la destrezza, usando la testa ovviamente.
Ritratto di Andre_a
3 ottobre 2025 - 12:57
Colpa dei ragazzi che si appiccicano agli schermi o dei genitori avversi a fargli correre ogni rischio?

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