Usare al meglio fari e fanali dell’auto

Vivere con l'auto
Pubblicato 01 luglio 2024

Le luci sono progredite tanto. Ecco come sfruttarle al meglio per viaggiare sicuri e farsi vedere dagli altri utenti della strada.

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QUANDO ACCENDERLI E SPEGNERLI - Di notte e con scarsa visibilità, il buon uso dei dispositivi di illuminazione è la base per viaggiare sicuri. Non si tratta solo di buonsenso, ma di un obbligo: l’articolo 153 del codice della strada impone l’uso delle luci di posizione e di illuminazione della targa posteriore, nonché degli anabbaglianti, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, oltre che in caso di nevicate, forte pioggia e nebbia, e pure nelle gallerie. Fuori dai centri abitati, questi dispositivi (o, in alternativa, le luci diurne ormai presenti nella gran parte dei veicoli) vanno attivati pure di giorno: lo impone l’articolo 152. Sennò, sanzione da € 42 a 173 e decurtazione di un punto-patente.

VIETATO DISTURBARE - I cosiddetti abbaglianti, che il codice chiama proiettori di profondità, possono (non è obbligatorio) essere utilizzati solo fuori città, se l’illuminazione esterna manca o è insufficiente. L’uso in città è vietato, se non per il cosiddetto “lampeggio” per segnalare un pericolo o l’intenzione di sorpassare. In ogni caso, i proiettori di profondità vanno disattivati, passando agli anabbaglianti, ogni volta che si rischia di accecare gli altri utenti della strada, pena una multa da € 87 a 344. Ma, come scriviamo a pagina 99, anche qui la tecnologia può darci una bella mano.

LA TECNOLOGIA AIUTA A ILLUMINARE AL MEGLIO

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> Con gli abbaglianti a matrice di led, in presenza di altri veicoli l’elettronica mantiene un cono d’ombra per non disturbare il guidatore.

Per evitare di disturbare gli altri utenti della strada diverse auto offrono gli abbaglianti attivi (in genere si attivano con un tasto sulla leva di comando dei fari, foto qui sotto): attraverso la telecamera nel parabrezza, riconoscono la presenza di altri veicoli e, in tal caso, passano automaticamente agli anabbaglianti. Automatica anche la loro riattivazione, quando la strada è di nuovo libera. Ancora più evoluti sono i fari a matrice di led, che compongono il fascio luminoso con decine di diodi (nei sistemi più sofisticati si arriva addirittura a migliaia di microscopiche sorgenti luminose). Così, incrociando o seguendo altri veicoli, la centralina elettronica che gestisce le luci disattiva istante per istante i diodi che disturberebbero gli altri utenti della strada, mantenendo una potente illuminazione nella zona circostante.

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LE LUCI DIURNE QUALCHE VOLTA TI POSSONO “INGANNARE”

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> Le moderne luci diurne a led fanno tanta luce, ma poche auto le hanno anche dietro, visto che sono obbligatorie solo davanti. Quindi, se non si attivano i fari (o non lo fa la vettura in automatico), al buio si diventa quasi invisibili.

Dal 2012, tutte le nuove auto vendute in Europa devono disporre delle luci diurne: vanno usate fuori città durante il giorno e servono per farsi vedere. Consumano meno energia e spesso sono più luminose degli anabbaglianti (che vanno attivati nelle vecchie auto prive di questo tipo di luci). Le moderne luci diurne a led emettono così tanta luce da illuminare qualche metro di strada quando è buio. Il problema è che così, soprattutto nelle gallerie o nelle prime ore dopo il tramonto, molti automobilisti non si accorgono di non aver attivato gli anabbaglianti (e quindi le luci di posizione posteriori). Risultato, si diventa una “mina vagante” per chi segue.

IN CASO DI NEBBIA, COMPORTATI COSÌ

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In caso di nebbia con visibilità inferiore a 50 metri, o di piogge e nevicate intense, il codice della strada impone di attivare il retronebbia per rendersi più visibili. Nessun obbligo, invece, per i fendinebbia, di cui anche le auto moderne possono essere prive. Alcune, però, ne ottengono l’effetto orientando i proiettori principali in basso, una volta attivato il retronebbia. Emettendo un fascio di luce più basso e largo non creano riverbero come fanno gli anabbaglianti e, soprattutto, gli abbaglianti: usando questi ultimi si vedrebbe solo un “muro bianco” di nebbia. Controproducente pure utilizzare il retronebbia quando la visibilità è buona: la sua potente luce disturba chi segue.

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> Due spie nel cruscotto segnalano l’attivazione di retronebbia e fendinebbia, per evitare di dimenticarli accesi.



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Ritratto di nik66
1 luglio 2024 - 12:53
per citare il grande Nico Cereghini nel programma "grand prix": casco ben allacciato in testa, luci accese anche di giorno e prudenza. SEMPRE
Ritratto di deutsch
1 luglio 2024 - 13:43
4
si ma allora era per farsi riconoscere nel traffico, ovvero tutti coi fari spenti tranne le moto, oggi è un pò diverso. grande nico
Ritratto di Andre_a
1 luglio 2024 - 14:44
Non ci metto la mano sul fuoco, ma secondo me la celebre frase di Cereghini nasce prina dell'obbligo dei fari sempre accesi per le moto
Ritratto di deutsch
1 luglio 2024 - 15:02
4
è assolutamente così, ma temporalmente siamo negli anni 90 ed allora le auto li tenevano spenti
Ritratto di Andre_a
1 luglio 2024 - 22:52
Le auto di sicuro. L'obbligo dei fari accesi per le auto è arrivato dopo quello per le moto, no?
Ritratto di deutsch
2 luglio 2024 - 09:21
4
decisamente molto più tardi. ricordo che ad un certo punto le moto non avevo più nemmeno il tasto per accenderli
Ritratto di Balzar
1 luglio 2024 - 13:20
Tecnologia, matrice di led… tutto bello. Peccato che ancora non siano riusciti a creare dei fari a led bianchi (4000K = luce naturale) e soprattutto non fastidiosi per gli altri.
Ritratto di deutsch
1 luglio 2024 - 13:28
4
perchè buona parte di quelle che vedi in giro sono retrofit di lampadine sulle panda del 2004 e cmq su auto non nota coi led. quelli a matrice non si possono retrofittare, ... immagino
Ritratto di Alfiere
1 luglio 2024 - 14:33
2
Per due motivi: uno il led nativo bianco "non esiste", secondo è una sorgente abbastanza puntuale e per effetto di quanto prima è semplice con sporco o con la geometria della calotta trasparente o del riflettore generare aberrazioni cromatiche. In molti fari led vedi infatti aberrazioni blu\violetto proprie della tecnologia correntemente utilizzata.
Ritratto di ilariovs
1 luglio 2024 - 13:54
La mia MG4 ha o full LED automatici. Mai messo mani a cambiare gestisce lei diurni/anabbaglianti/abbaglianti in base al livello di luce e se la telecamera individua auto che sopraggiungono o che precedono. Meglio di così.
Ritratto di marcoveneto
1 luglio 2024 - 15:22
Non capisco i geni che disattivano le luci diurne sulle loro auto...Se le hanno rese obbligatorie un motivo c'è, ed è quello di rendersi più visibili agli altri anche di giorno!
Ritratto di Illuca
1 luglio 2024 - 16:23
in Italia purtroppo non è piu obbligatorio.....
Ritratto di marcoveneto
1 luglio 2024 - 16:50
Sicuro? Che poi non ha grande senso disattivarle anche perchè fuori dai centri urbani le luci diurne o gli anabbaglianti "ON" sono obbligatori.
Ritratto di NeuroToni
2 luglio 2024 - 13:07
Disattivare dal CdB o illegalmente?
Ritratto di marcoveneto
2 luglio 2024 - 13:26
Non credo tramite CDB....Solo nelle prime auto, con le DRL, era possibile disattivarle dal trip computer...Ora bisogna attaccarsi sulla presa OBD, quindi non è immediato.
Ritratto di Illuca
1 luglio 2024 - 16:23
Da spiegare a tutti quei tamarri che girano con fendinebbia e/o retronebbia accesi anche quando è pieno giorno e non c'è nebbia!
Ritratto di Rav
1 luglio 2024 - 18:23
4
Personalmente il fatto che con le diurne si accendano anche le luci dietro è un punto a favore sulla scelta dell'auto nuova, così non devo ricordarmi di nulla nemmeno in autostrada. Sui fari LED hanno fatto tanti passi avanti, li ho montati e ho visto anche la tecnologia ancor più avanzata dell'auto di mio padre, e si vede proprio il cono d'ombra sulle auto in senso contrario mentre il resto viene illuminato a giorno. Prima dicevo che tanto avevo sempre visto lo stesso, ora quando salgo sull'altra auto con le alogene mi sembra di non vedere più niente.
Ritratto di FP_73
1 luglio 2024 - 23:06
Io ho appena ordinato una VW Taigo con i Matrix led, per le ottime recensioni di questa tecnologia e in particolare sulle Volkswagen. Erano optional ma li ho presi senza pensarci due volte. Ci sono una miriade di auto che ancora non li offrono neanche nelle versioni di punta. Secondo me ancora non ce ne rendiamo conto, ma è grave al pari di quando non c'era l'aria condizionata sulle utilitarie e i venditori in concessionaria ci dicevano che tanto in città non serviva, o di quando l'Esp non era di serie e ci dicevano che non serviva perché tanto non ci dovevi correre in pista (proprio così mi disse un venditore Toyota quando lo feci mettere tra gli optional per la Yaris di mia madre e lui era seccato perché i tempi di consegna sarebbero aumentati).

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