Sulle auto siamo abituati a vedere un sistema frenante basato su dischi e pastiglie, ma in futuro potrebbe avere un aspetto molto diverso. La Schaeffler sta sviluppando un freno a lamelle in bagno d’olio, una tecnologia ancora in fase di sviluppo in cui gli elementi che generano l’attrito lavorano immersi in un fluido, una soluzione che permetterebbe di gestire meglio anche le questioni ambientali.
Il vantaggio più evidente riguarda la polvere dei freni: secondo l’azienda, il sistema è privo di emissioni di polveri derivanti dalla frenata (un fattore determinante per le nuove regole di omologazione Euro 7). Inoltre promette di funzionare in modo particolarmente silenzioso e non richiederebbe i normali intervalli di manutenzione associati ai sistemi tradizionali.
Lavorando in un ambiente lubrificato, il freno sarebbe anche meno esposto agli effetti dell’umidità: l’acqua non provoca la corrosione delle superfici frenanti e questo contribuisce a mantenere più costanti attrito e prestazioni.

Il freno a lamelle a bagno d’olio è stato pensato in particolare per le auto elettriche, sulle quali la maggior parte delle decelerazioni viene effettuata con la frenata rigenerativa per recuperare energia. C'è poi un altro aspetto interessante per le auto elettriche: il peso non sospeso.
Tuttavia, i freni meccanici rimangono indispensabili nelle frenate più intense e in tutte quelle situazioni in cui la sola rigenerazione non è sufficiente. L’obiettivo finale della Schaeffler è ancora più ambizioso: creare un sistema integrato per gli assali elettrici che riunisca freno, attuatore e circuito dell’olio e del raffreddamento in un unico insieme.
In alcune situazioni una soluzione di questo tipo potrebbe sostituire i tradizionali freni a disco o a tamburo, prestandosi anche alle architetture brake-by-wire, particolarmente interessanti in vista delle future auto a guida autonoma.

Se l’applicazione finale sarà per le elettriche i test attuali sul freno a lamelle a bagno d’olio prevedono un iter decisamente più “tradizionali”. Per verificare il comportamento della tecnologia in condizioni particolarmente impegnative, la Schaeffler ha installato il sistema sulle ruote posteriori del suo DTM Innovation Taxi, un’Audi R8 LMS GT2 utilizzata dal 2023 durante i weekend del campionato tedesco per mostrare al pubblico le sue innovazioni.
L’impianto frenante è stato provato per la prima volta al Nürburgring, nel weekend del DTM dal 14 al 16 agosto 2026. La pista rappresenta un banco di prova particolarmente severo, anche perché un freno di questo tipo è racchiuso nella ruota e deve smaltire grandi quantità di calore.
Per questo la multinazionale tedesca ha sviluppato un sistema di gestione termica dedicato, con pompe idrauliche e di aspirazione e diversi scambiatori di calore. I test servono soprattutto a verificare la stabilità della coppia frenante e dell'attrito e la durata del sistema nelle condizioni più gravose.















