Quante volte avete sentito dire che il celebre stemma circolare della BMW rappresenta un'elica d'aereo che gira nel cielo azzurro? Questa affascinante storia è in realtà uno dei miti più duraturi del mondo dei motori. Il logo BMW non è mai stato concepito per essere un'elica. Ecco i punti chiave e la vera storia del leggendario "roundel" bavarese.
Quando la Bayerische Motoren Werke GmbH è stata ufficialmente registrata nell'ottobre del 1917, l'azienda non è partita da zero per creare la propria identità visiva. I designer hanno preso il caratteristico cerchio esterno nero dal logo della Rapp Motorenwerke (la società precedente) e lo hanno combinato con i colori dello stato della Baviera nel centro (foto qui sotto).

C'è un dettaglio curioso legato ai quarti bianchi e blu dello stemma. Le norme locali sui marchi dell'epoca non consentivano di riprodurre fedelmente i colori ufficiali dello stato della Baviera così come apparivano sulla bandiera. Per evitare potenziali problemi legali, la BMW è stata costretta a invertire l'ordine dei colori all'interno dei quattro quadranti.
Se il logo non nasce come elica, da dove arriva questa leggenda? Tutto risale a una campagna pubblicitaria cartacea del 1929 (foto più in basso), ben dodici anni dopo la registrazione del marchio. In questo annuncio, lo stemma BMW veniva sovrapposto alle eliche in movimento di un velivolo. Poiché all'epoca l'azienda produceva effettivamente motori aeronautici, l'impatto visivo fu così forte che il pubblico lo interpretò in modo letterale. La ricerca storica ha confermato che il logo è nato prima del primo motore aeronautico testato in volo da BMW, rendendo l'ispirazione dell'elica storicamente impossibile.

L'azienda stessa non ha fatto molto per smentire subito il malinteso. Anzi, in una pubblicazione ufficiale del 1942, la BMW ha confermato e rafforzato il collegamento con l'elica, trasformando una trovata di marketing in una storia ufficiale che è sopravvissuta per decenni.
Il logo ha fatto la sua prima comparsa su strada nel 1923 sulla motocicletta BMW R 32. Per vederlo su un'automobile di produzione si è dovuto attendere il 1929, con il lancio della BMW 3/15 PS DA 2.
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Pur rimanendo incredibilmente fedele all'impostazione originaria, il logo si è evoluto nel tempo. Nel 1917 presentava lettere e profili dorati, diventati più spessi nel 1933. Nel 1954 i caratteri sono diventati bianchi e l'azzurro più chiaro, per poi passare a forme semplificate negli anni '70. Nel 1997 ha adottato un aspetto metallico tridimensionale.
Nel 2020 è arrivato un design piatto e trasparente (anche se sulle vetture è rimasto il cerchio nero), fino ad arrivare al 2025 con la Neue Klasse iX3, che sfoggia un badge leggermente diverso privo dell'anello cromato interno.
La vera storia del logo BMW, con il suo profondo legame con le origini territoriali e una magistrale operazione di marketing, è affascinante tanto quanto la leggenda che ci ha accompagnato per quasi un secolo.








