Sviluppata assieme alla Toyota e prodotta in India, la Suzuki e Vitara è una crossover elettrica compatta con grandi passaruota sporgenti e piccoli finestrini; nome a parte, l'auto non ha nulla in comune con la Vitara ibrida. Ha una linea muscolosa e ricca di spigoli, con un frontale aggressivo dominato dai lunghi e appuntiti fari a matrice di led e dal paraurti molto elaborato.
La Suzuki e Vitara offre un abitacolo spazioso, con sedili ben profilati e a regolazione elettrica. Comodo anche per tre il divano (piatto, come il pavimento), le cui due sezioni possono scorrere avanti o indietro per dare più agio ai passeggeri o ai bagagli. I due schermi, di 10,25" del cruscotto digitale e di 10,1" del sistema multimediale, sono inseriti in un’unica cornice sopra una plancia ben fatta. Ordinati i comandi per i servizi di bordo, come i tasti nella consolle e il rotore per la marcia avanti o indietro nel tunnel sopraelevato: nella parte superiore ospita anche il portalattine, la piastra di ricarica senza cavo per lo smartphone e i tasti per le quattro modalità di guida (Eco, Normal, Sport e Trail). In quella inferiore lascia spazio a un capace vano con prese Usb e a 12 V. Meno pratica la gestione del freno motore in decelerazione, che avviene dal display (tre i livelli d’intensità) anziché con i paddle dietro il volante: la funzione è un po’ nascosta nei menù e si può attivare soltanto a vettura ferma. In marcia si può comunque accentuare l’effetto di rallentamento agendo su un tasto nel tunnel, ma manca la modalità one-pedal (quella che che permette di arrestare l’auto senza premere il freno: c'è chi la trova comoda nel traffico).
Nella zona posteriore della Suzuki e Vitara sono previste due prese Usb, le tasche nelle porte e le maniglie di appiglio nel soffitto. Ben accessibile dall’ampio portellone, il baule è realizzato con cura e presenta il doppio fondo (utile per riporre i cavi di ricarica), ma ha una capacità scarsa (anche portando avanti il divano).
Spinta da due motori, uno davanti e uno dietro, la Suzuki e Vitara si fa apprezzare per l’efficace assorbimento delle sospensioni, la prontezza negli inserimenti in curva e la stabilità. Lo sterzo non è molto diretto, ma rimane leggero anche nella modalità Sport ed è abbastanza preciso. Efficace il funzionamento dei due motori: sempre fluidi nella risposta, spingono con energia e grande prontezza. È l’elettronica a decidere quando far entrare in gioco anche quello posteriore.
La batteria da 61 kWh della Suzuki e Vitara si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW; in condizioni ideali per la casa servono circa sei ore per passare dal 10% al 100 %. In corrente continua ci si ferma a 90 kW: non sono molti, e infatti per passare dal 10 all'80% servono almeno 45 minuti. L'autonomia dichiarata, di poco inferiore ai 400 km, non è un granché.














































































































