Piccola elettrica dallo stile grintoso, la Cupra Raval si caratterizza per la carrozzeria dalle linee tese e al contempo muscolose. Nel frontale, che ricorda il muso di uno squalo, spiccano i fari triangolari dall’aspetto aggressivo (anche a matrice di led). Nella fiancata si notano le maniglie delle porte a scomparsa, mentre dietro la sportività deriva dal grande spoiler sopra il lunotto e dalla grande placca che simula un estrattore aerodinamico; i fanali sono uniti da una striscia luminosa, al cui centro si trova il trova il logo illuminato.
L’abitacolo della Cupra Raval offre una buona abitabilità, anche dietro (sebbene la batteria sotto il pianale costringa a stare con le ginocchia parecchio piegate). Disponibili tre tipologie di sedili, due delle quali più avvolgenti, mentre i rivestimenti adottano tessuti dai colori vivaci e con trama tridimensionale. La plancia, caratterizzata da inserti zigrinati e colorati, integra due schermi: il cruscotto di 10,3”, configurabile, e quello di 12,9” per il sistema multimediale, che incorpora anche i comandi tattili per il climatizzatore. Il volante ha due tasti dedicati e il tunnel centrale, su due livelli, offre diversi vani portaoggetti. In rapporto alle dimensioni esterne piuttosto contenute, il bagagliaio è ampio: 441 litri, con fondo regolabile su più altezze.
La Cupra Raval ha il motore e la trazione anteriori, ed è piacevole da guidare: contiene bene il coricamento laterale in curva senza risultare troppo rigida sullo sconnesso, anche con i più grandi cerchi di 19”. Il volante, ben regolabile, gestisce uno sterzo che comunica fedelmente ciò che fanno le ruote davanti, mentre il retrotreno è molto stabile, anche nelle manovre più brusche.





































































































































