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Nikola Tre: inaugurata la fabbrica

Pubblicato 16 settembre 2021

Oltre al camion elettrico Nikola Tre, che nasce dalla collaborazione con Iveco, è in arrivo un veicolo gemello con alimentazione fuel cell a idrogeno.

Nikola Tre: inaugurata la fabbrica

APERTA LA FABBRICA - Il mondo dei veicoli industriali è in grande fermento: a livello sociale, per la difficoltà nel reperire autisti, a livello tecnico per la forte spinta propulsiva verso carburanti sostenibili, che si traduce in una particolare attenzione verso la mobilità elettrica nel trasporto merci. Iveco è da sempre un punto di riferimento nel settore e, non a caso, il nuovo S-Way è proposto sia con motori diesel sia con propulsori a metano liquido; in tema di alimentazione elettrica l’azienda torinese del gruppo CNH Industrial ha dato vita a una partnership con l’americana Nikola per la produzione di un camion a trazione elettrica, basato sulla piattaforma del nuovo S-Way. Denominato Nikola Tre (nelle foto), questo nuovo veicolo industriale viene prodotto a Ulm, in uno stabilimento appositamente realizzato e appena inaugurato ieri; i primi esemplari saranno poi consegnati a selezionati clienti localizzati negli Stati Uniti nel 2022, mentre entro la fine del 2023 inizierà la produzione di una versione del Nikola Tre alimentata a idrogeno (FCEV), di cui è stato svelato ieri il prototipo. 


> Nella foto qui sopra il prototipo del Nikola Tre alimentato a idrogeno.

NEI TEMPI PROMESSI - Nel corso dell’inaugurazione, Gerrit Marx, ceo di Iveco, ha dichiarato: “A dispetto della crisi pandemica globale e delle difficoltà del mondo industriale sofferte in quest’ultimo periodo siamo in grado di testimoniare qui il risultato di tutto il duro lavoro compiuto sinora nel rispetto dei piani originari; grazie alla provata esperienza e alla salda impronta siamo in grado di fornire a Nikola una piattaforma su cui può sviluppare i propri prodotti. Ora siamo focalizzati ad assicurare il successo dell’operazione e a prendere insieme la guida del settore del trasporto merci sostenibile su corta e lunga distanza”.

PROCESSI DIGITALIZZATI - Lo stabilimento di Ulm, dove sarà prodotto il Nikola Tre, si sviluppa su una superficie di 50.000 metri quadrati, di cui la metà coperti. La sua realizzazione e la prima fase del processo di industrializzazione del nuovo veicolo ha coinvolto 160 fornitori e la produzione annuale iniziale prevista del nuovo veicolo elettrico è di 1.000 unità all’anno, con l’obiettivo di incrementarla in futuro. L’impianto funziona secondo le linee-guida del World Class Manufacturing e si pone come obiettivo zero rifiuti, zero incidenti e zero stock, con l’intero ciclo produttivo tracciabile fin dall'approvvigionamento delle materie prime e dei semilavorati e digitalizzato al 100%, senza utilizzo di supporti cartacei. 

L’ELETTRICO NEL 2022, IL FUEL CELL NEL 2023 - Progettato come veicolo sicuro, affidabile e dalle elevate prestazioni, autentica soluzione a emissionmi zero per il trasporto merci, il Nikola Tre è basato sulla piattaforma dell’Iveco S-Way con un asse coprogettato e prodotto da FPT Industrial utilizzando l’elevato livello tecnologico di Nikola a livello di veicoli elettrici e fuel cell, con le componenti cruciali fornite da Bosch. La piattaforma modulare concepita dai tre colossi è destinata a essere equipaggiata con tecnologie propulsive elettriche e fuel cell, queste ultime destinate a seguire nel ruolo di tecnologie range-extender per l’incremento dell’autonomia tra un rifornimento e l’altro.





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Ritratto di Ivan92
17 settembre 2021 - 17:08
8
Considerazioni interessanti e da approfondire. Manca però un dato che incide tantissimo, un dato fondamentale del quale nessuno ha tenuto conto: la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni!! Nel mio esempio i costi per il primo autoarticolato sono 297,6 CHF (272.34 euro) per la giornata solo di tassa, i costi per il secondo autoarticolato invece 0 CHF (0 euro). Se per la giornata devo spendere 297,6 CHF solo di TTPCP significa che la concorrenza che spende zero mi fa fuori. Facendo una media di 20 giorni lavorativi al mese (sono di più in realtà) significa che i costi mensili per la tassa sono 5'952 CHF (5’446.31 euro), 71’424 CHF all'anno (65’339.27 euro). In cinque anni quindi solo di tassa hai speso la bellezza di 357’120 CHF (326’757.69 euro). E questo rende il secondo autoarticolato del mio esempio molto più vantaggioso in partenza.
Ritratto di Vecchio Caprone
17 settembre 2021 - 17:47
Ciao Ivan92, eccolo il trabocchetto. Ho ricordato ad altri e l'ho dimanticato io. Brutta cosa la vecchiaia. "in Svizzera". Che io sappia in Europa non esiste l'equivalente della TTPCP, ma evidente che posso sbagliare. Il discorso globale é in ogni caso interessante. Grazie.
Ritratto di Ivan92
17 settembre 2021 - 18:16
8
No, in altre nazioni ci sono altri metodi, la TTPCP è un esclusiva elvetica, introdotta e accettata dal popolo (con un referendum) già nel lontano 2001, una tassa che serve a disincentivare il trasporto merci su strada e soprattutto a disincentivare l'utilizzo di veicoli pesanti per trasporto di cose con uno standard europeo sulle emissioni inquinanti obsoleto (in parole povere da Euro 5 in giù, gli Euro 6 pagano significativamente meno). Serve anche a disincentivare la circolazione con un veicolo pesante vuoto, difatti che tu sia carico o no la tassa la paghi sempre sul peso totale (cioè il massimo peso ammissibile che puoi raggiungere), e non sul peso effettivo. La tassa ha dato i suoi frutti negli anni generando entrate di circa 1,5 miliardi di franchi ogni anno, oltre che aver deviato in maniera significativa la percentuale di merci trasportate su rotaia invece che su strada. Il calcolo da fare, per chi è interessato al tema è il seguente: peso totale per 3,10 (se Euro 5 o inferiore) per km percorsi, il risultato diviso 100. Nel caso di veicolo Euro 6 invece: peso totale per 2,29 per km percorsi, il risultato diviso 100. I veicoli alimentati ad idrogeno o elettrici invece sono (per ora) esonerati da tutto questo, e visto che ci vuole un largo preavviso per modificare i criteri della TTPCP oggi potresti fare una grandissima concorrenza agli altri possedendo un veicolo esonerato dal pagamento della tassa. Un saluto!
Ritratto di v8sound
17 settembre 2021 - 11:16
@ Ivan92. "Vantaggi economici..." bisogna valutarli a 360 gradi e qui non si sa' il costo del mezzo o a quanto potrebbe ammontare il canone di leasing o noleggio.
Ritratto di Vecchio Caprone
17 settembre 2021 - 12:41
@Sdruma e v8sound, sono pienamente d'accordo con voi in linea generale, vi sono costi fissi che devono essere divisi per i km percorsi e costi per km. Ivan 92 ha pero' precisato una cosina semplice semplice: Svizzera. Ha anche specificato una tratta ben precisa e una distanza altrettanto precisa. Distanza giornaliera. Si parla quindi di circa 100.000 km. annui. Se si tratta di un singolo mezzo nella flotta, a spanne ci saranno 20.000 euro annui per costi amministrativi e di gestione, un leasing probabile sui 50.000 euro annui, l'assicurazione probabile sui 10.000 Euro. A questo va aggiunto il costo dell'autista, in Svizzera. Se va bene dovrebbe essere sui 80.000 Euro (costo). Quindi costo totale per il mezzo: 160.000 euro a spanne equivalenti a 1.60 Euro km. Il costo di carburante (diciamo 35.000 litri) sarebbe di 60.000 Euro a spanne. La manutenzione potrebbe essere generalizzata a 0.20 Euro km. Abbiamo quindi un costo per km di 2.4 Euro. per questo costo (teorico) il carburante inciderebbe a spanne del 24%. Se prendiamo l'elettrico teorico il costo del carburante inciderebbe solamente, sempre a spanne, al 3% (mantenendo fisso il costo per km). In teoria grande vantaggio, ma quando, come avete fatto notare, mettiamo il costo superiore del veicolo (probabile + 40%), il costo per km (sempre su 100.000 km.) diventa (senza carburante e manutenzione) di : 1.80 Euro. La massa trasportabile non credo sarebbe molto colpita in quanto fra motore diesel, cambio, e serbatoi vari é probabile che saremmo vicino al peso di un sistema elettrico. Come dice Sdruma, giustamente secondo me, il problema si riversa sul discorso della manutenzione e quindi della durata delle batterie. Ma qui il discorso diventa fantasioso in quanto é peggio del COVID. Non ne sappiamo niente! Cosi' come fantasiosa é la mia valutazione di un costo di leasing superiore del solo 40%. In parole povere su 100.000 km annui sappiamo che risparmiamo 40.000 Euro (0.40 Euro per km) di carburante ma non sappiamo di quanto aumenteranno i costi fissi (leasing) ne quelli di manutenzione. La ricarica nel caso specifica non dovrebbe essere un problema (con ricarica veloce) per il tempo di fermo a disposizione. Il problema é interessante ma come ben detto, senza info sul Nikola é tutto campato in aria, per il momento. Mia opinione e dati evidentemente approssimativi. Aspetto Ivan 92 per scoprire di piu', lui ne sa piu' di me di certo.
Ritratto di Ivan92
17 settembre 2021 - 17:22
8
Analisi impeccabile con dei calcoli sui costi (senza avere dei dati precisi) davvero niente male! Il dato che però fa davvero la differenza è la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, tassa della quale (giustamente) nessuno ne è a conoscenza tranne chi è del mestiere e transita o lavora in svizzera con un veicolo pesante. Usando i numeri esatti del mio esempio di giornata lavorativa la tassa che avrebbe pagato l'autoarticolato con trattore a sella Euro 5 per macinare quei 240 km sarebbe stata di 297,6 CHF (272.34 euro), mentre l'autoarticolato con trattore a sella ad idrogeno o elettrico avrebbe speso 0 CHF, e questo su una tratta di "solo" 240 km e in una sola giornata. Moltiplicando queste giornate lavorative in un anni di lavoro non solo ti ripaghi in pochissimo tempo i costi extra che avrà il trattore a sella elettrico o ad idrogeno, ma in pochi anni potrai aumentare la flotta a costo zero (o meglio, con il ricavato dalla tassa non dovuta).
Ritratto di Vecchio Caprone
17 settembre 2021 - 17:55
Scusa Ivan, ma in svizzera avete ancora il limite totale di massa? In Europa si viaggiava a 35/40 Ton. massimo, ma in Svizzera no. Il tempo é passato quindi non sono piu' molto informato.
Ritratto di Ivan92
17 settembre 2021 - 18:23
8
Si, il peso totale massimo è di 40 tonnellate per tutti (5 o più assi), 32 tonnellate (4 assi), 26 tonnellate (3 assi) e 18 tonnellate (2 assi), questo per trasporto di merci, per trasporto di persone ci sono alcune differenze, parlando di eccezioni proprio i veicoli a propulsione alternativa possono avere 1 tonnellata di peso totale in più rispetto alle cifre scritte sopra. Il peso massimo possibile invece che supera le 40 tonnellate sulle strade elvetiche è di 44 tonnellate, ma solo per il trasporto combinato, cioè un veicolo che circolerà su strada soltanto dal punto di entrata in Svizzera o dal punto di carico fino al punto dove salirà sul traghetto o sul treno o dove sgancerà il carico, o semirimorchio, o casse mobili sul traghetto/treno.
Ritratto di Ivan92
17 settembre 2021 - 17:14
8
@v8sound concordo, infatti aspettavo qualcuno che come me conosceva bene l'argomento e i costi ai quali si va in contro. Ma nessuno ha saputo inserire nei calcoli uno dei dati più influenti sul costo totale: a tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Io nella sola giornata di oggi ho contribuito alle entrate dell'amministrazione federale delle dogane (sono loro che incassano) per la bellezza di 492,48 CHF (450 euro) macinando 540 km totali, ed ho un Euro 6, se avessi avuto un Euro 5 o inferiore per la stessa distanza avrei sborsato 669.60 CHF (612.73 euro), e questo ogni giorno, ogni mese, ogni anno....
Ritratto di Alfiere
16 settembre 2021 - 17:26
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Nikola motors non è affidabile, ma il prodotto Iveco probabilmente si. Spero che quest'ultima non sia esposta con la prima...
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