BUSINESS & FLOTTE

Carburante, multe e danni

Nella tariffa di utilizzo delle vetture in car sharing di solito il carburante è compreso; per il “corporate”, dipende dalla politica adottata. Normalmente le vetture vengono lasciate negli stalli con il pieno. I veicoli elettrici di solito rimangono in carica sino alla loro “presa”. Se necessario, per fare rifornimento si potranno utilizzare le carte carburante riposte nel cassetto di fronte al passeggero: possono essere di più compagnie petrolifere o di una sola, e al rifornimento può essere richiesto o meno un timbro sulla carta carburante. La necessità di fare il pieno può essere anche una forma di guadagno per il cliente: alcuni operatori offrono bonus (in minuti di utilizzo gratuito) a chi sostiene questa perdita di tempo. È, invece, importante sapere che con multe e danni non si può fare i furbetti: vengono sempre addebitate, e con penali che possono essere salate. Nella comparazione fra i principali operatori su Milano emerge che la gestione delle multe può essere gratuita o avere un costo fisso di una ventina di euro, e che per la rimozione in caso di divieto di sosta possono essere addebitati una cinquantina di euro oltre al costo effettivo del carro attrezzi. Si paga anche per la perdita della carta carburante (50 euro) o della chiave (da 250 a 350 euro). Per quel che riguarda gli incidenti, possono essere previste franchigie per i danni sia con colpa, sia con ragione. E può essere prevista una penale per lo sconfinamento all’estero. Insomma, è il caso di leggere bene le condizioni del contratto.

 

IN SINTESI

  • Le auto di solito si prelevano a serbatoio pieno
  • Fare rifornimento può valere minuti uso gratis
  • Multe e danni vengono sempre addebitati
  • Possibili addebiti extra per multe e rimozione
  • Possibili franchigie per incidenti
  • Possibili penali per sconfinamento all'estero

 

 

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