BUSINESS & FLOTTE

Le società private

Società indipendenti
Le società indipendenti che operano nel car sharing si rivolgono, di solito, in primo luogo ai privati, ma non disdegnano le aziende: molte prevedono condizioni speciali per questo tipo di clientela perché garantisce utilizzi frequenti e, spesso, sono disposte a confezionare proposte su misura. Per esempio, la lombarda Evai prevede una speciale formula aziendale con carta prepagata denominata Supergold: una volta caricato il credito e comunicati i nomi dei dipendenti autorizzati ad accedere al servizio, questi possono utilizzare le auto (pagamento a scalare e fatturazione dettagliata) prelevandole, a seconda della convenzione, dai posteggi Evai o da stalli aziendali appositamente realizzati. Le formule di utilizzo adottate dagli indipendenti sono molto variabili e vanno dalla vettura presa e rilasciata ovunque all’interno dell’area cittadina ai parcheggi dedicati, talvolta con riconsegna anche in una città diversa.
 
Società di NLT
Per mettere in piedi un corporate car sharing o un car sharing intra-gruppo o intra/aziendale ci si può rivolgere agli operatori del settore ma anche alle società di noleggio a lungo termine (NLT). Tra le apripista in Italia, Alphabet, controllata dalla BMW; ma sono in arrivo anche Arval, Avis e LeasePlan. Per quel che riguarda le prenotazioni e la gestione delle vetture si può ricorrere a software specifici, ma presto sarà possibile utilizzare lo smartphone. Arval, per esempio, ha lanciato in fase sperimentale in Olanda una app che permette di gestire col telefonino la condivisione dei veicoli tra i dipendenti della stessa ditta.

 

IN SINTESI

  • Società indipendenti: promozioni per aziende
  • Società NLT: apripista in Italia Alphabet
  • Software specifici per gestione mezzi
  • Presto gestione via smartphone

 

 

  • ecoincentivi mezzogiorno piattaforma sara online
    Politica e trasporti

    Ecoincentivi: è online la piattaforma

    Si tratta della prima fase, dedicata alla registrazione dei concessionari, che in seguito potranno chiedere i contributi. Gli automobilisti non devono fare nulla.