Tipologie di strade: cosa le differenzia

Esame patente
Pubblicato 21 maggio 2025

Capire le differenze tra i vari tipi di strada aiuta a comprendere meglio come è organizzata la rete, perché alcune hanno certe caratteristiche e altre no e come comportarsi in base a dove ci si trova.

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Le strade sono un elemento fondamentale della nostra infrastruttura, permettendo il movimento di persone e merci. Secondo il CdS, si definisce strada “l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali”. La loro classificazione è complessa e può avvenire secondo diverse ottiche, principalmente un base alle sua caratteristiche costruttive e funzionali e alla sua proprietà.

CLASSIFICAZIONE PER CARATTERISTICHE

Questo criterio si basa sul ruolo che la strada svolge all’interno della rete viaria e sulle sue peculiarità costruttive, come la velocità massima consentita, il numero di corsie e la presenza di intersezioni.

Autostrade

Le autostrade sono le arterie principali del sistema stradale, progettate per il traffico veloce e a lunga percorrenza. Sono caratterizzate da:

  • Carreggiate separate per i due sensi di marcia.
  • Almeno due corsie per senso di marcia, generalmente con una corsia di emergenza.
  • Assenza di intersezioni a raso (solo svincoli a livelli sfalsati).
  • Accesso limitato e controllato (solo tramite caselli o svincoli specifici).
  • Velocità massima consentita generalmente elevata (in Italia, 130 km/h).

 

Strade extraurbane principali

Spesso definite “superstrade”, le strade extraurbane principali sono simili alle autostrade per alcune caratteristiche ma con delle differenze significative:

  • Possono avere carreggiate separate o un'unica carreggiata con almeno due corsie per senso di marcia.
  • Assenza di intersezioni a raso o comunque con intersezioni a raso minime e controllate.
  • Velocità massima consentita inferiore rispetto alle autostrade (in Italia, 110 km/h).
  • Possono avere un accesso più diffuso rispetto alle autostrade, seppur regolamentato.

 

Strade extraurbane secondarie

Questa categoria include la maggior parte delle strade che collegano centri abitati e aree rurali. Le strade extraurbane secondarie sono:

  • Generalmente a unica carreggiata, con una o due corsie per senso di marcia.
  • Caratterizzate da intersezioni a raso, rotatorie e passaggi a livello.
  • Velocità massima consentita generalmente inferiore (in Italia, 90 km/h).
  • Possono avere banchine e/o marciapiedi.

 

Strade urbane di scorrimento

Le strade urbane di scorrimento sono arterie principali all’interno dei centri abitati, destinate a collegare diverse zone della città con flussi di traffico più elevati. Possono avere carreggiate separate o meno e spesso presentano intersezioni semaforizzate. La velocità massima consentita è generalmente più alta rispetto alle strade urbane di quartiere (in Italia, 70 km/h).

Strade urbane di quartiere

Le strade urbane di quartiere servono per la distribuzione del traffico all’interno dei quartieri. Sono caratterizzate da numerose intersezioni a raso, passi carrabili e presenza di parcheggi. La velocità massima consentita è ridotta (in Italia, 50 km/h o meno).

Strade urbane ciclabili

Le strade urbane ciclabili sono strade urbane, o parte di esse, appositamente designate e attrezzate per il transito delle biciclette, spesso con precedenza per i ciclisti. Possono essere a senso unico o doppio per le biciclette e sono progettate per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico ciclistico.

Strade locali

Le strade locali sono vie di accesso alle singole proprietà o aree residenziali, con traffico limitato e velocità molto ridotta. Servono principalmente per la circolazione pedonale e veicolare minima.

Itinerari ciclopedonali

Gli itinerari ciclopedonali sono percorsi dedicati esclusivamente o prevalentemente al transito di pedoni e biciclette, spesso separati dalla carreggiata stradale per i veicoli a motore. Possono attraversare aree urbane, rurali, parchi o costeggiare corsi d'acqua, promuovendo la mobilità sostenibile e il turismo lento.

CLASSIFICAZIONE PER PROPRIETÀ

Questo criterio definisce l'ente o l'amministrazione responsabile della costruzione, manutenzione e gestione della strada pubblica.

Strade statali

Le strade statali sono di proprietà dello Stato e costituiscono la rete viaria di maggiore importanza a livello nazionale, collegando le principali città e regioni. In Italia, sono gestite dall'ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade). Sono essenziali per il trasporto a lunga distanza e per il collegamento con la rete stradale internazionale.

Strade regionali

Le strade regionali sono di proprietà della Regione e servono a collegare i capoluoghi di provincia all'interno della stessa regione o ad altri centri di rilevanza regionale. La loro gestione e manutenzione sono affidate agli enti regionali o a società da essi delegate.

Strade provinciali

Le strade provinciali sono di proprietà della Provincia e collegano i comuni all’interno della provincia, o comuni di province diverse. Svolgono un ruolo di connessione capillare a livello locale. La loro gestione spetta alle Province.

Strade comunali

Le strade comunali sono di proprietà del Comune e si trovano all'interno del territorio comunale, comprese le strade urbane e alcune strade extraurbane che collegano il centro urbano con le frazioni o località limitrofe. La loro gestione e manutenzione sono responsabilità del Comune.



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Ritratto di Quello la
21 maggio 2025 - 19:12
Verde=autostrada. Blu=resto.
Ritratto di AZ
21 maggio 2025 - 19:25
Che dire delle strade extraurbane secondarie la cui velocità è volutamente ridotta da enti vergognosi a 70km/h o 50km/h?
Ritratto di PONKIO 78
22 maggio 2025 - 00:13
Fi pi li (Firenze, Pisa ,Livorno) la peggiore super strada d’Italia….
Ritratto di marcoveneto
22 maggio 2025 - 15:50
NB --> le extraurbane secondarie hanno limite 90 km/h in assenza di altre indicazioni; e non 70 km/h come tanti pensano.

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