La suv cinese Forthing T5 Evo è una suv spaziosa, con uno stile moderno e un equipaggiamento ricco. Ma in ripresa è un po’ pigra, e mancano Apple CarPlay e Android Auto.
La nuova suv-coupé full hybrid Renault Rafale è grande e spaziosa, ma anche slanciata e facile da guidare. Niente male lo sprint, ma il cambio è un po’ brusco e il baule alto da terra.
Aggiornata (anche negli aiuti alla guida), la Suzuki Vitara si conferma comoda e spaziosa. E il 1.4 turbo mild hybrid la rende anche briosa. Ma per avere il cambio automatico si deve scegliere la ben più cara 1.5 full hybrid.
Versione ibrida plug-in della crossover elettrica da poco sbarcata in Italia, la BYD Seal U DM-i convince per il grande comfort e l’abitacolo ampio, lussuoso e ben rifinito. Lo sprint non è male, ma la guida vivace è penalizzata dalle sospensioni morbide e dallo sterzo poco preciso.
La nuova variante mild hybrid della simpatica e pratica crossover compatta Fiat 600 si affianca alla “gemella” elettrica. In ripresa è fluida e svelta e non fa neanche troppo rumore, ma i rivestimenti interni sono un po’ troppo rigidi.
Prima suv elettrica della casa, in questa versione bimotore la Cupra Tavascan è scattante e tiene bene la strada, ma la corsa lunga del pedale del freno non convince nella guida brillante. Ampio e comodo l’originale abitacolo, completa la dotazione.
Aggiornamenti per la piccola crossover full hybrid Toyota Yaris Cross: schermi più grandi, aiuti alla guida migliorati e, soprattutto, questa nuova versione con 131 CV. Lo sprint migliora, ma resta un po’ di “effetto scooter”.
La crossover full hybrid Lexus UX non cambia nelle linee slanciate, ma guadagna 15 cavalli (e si sente) e un nuovo cruscotto digitale. Il prezzo è alto, ma la dotazione è davvero generosa. Piccolo il baule.
La nuova Dacia Duster offre spazio, un design curato e una dotazione molto buona in rapporto al prezzo. Vivace la 1.2 turbo mild hybrid, che ha anche un valido cambio manuale. Ma i fruscii sono troppo evidenti.
Mossa da quattro motori a corrente, la Mhero 1 porta al debutto il marchio di 4x4 di lusso del colosso cinese Dongfeng. Grande e pesante con 1.088 CV, sull’asfalto è un po’ impacciata, ma brilla nel fuori strada impegnativo.
La seconda generazione della suv Skoda Kodiaq affina la formula: è ancora più spaziosa e offre tante soluzioni pratiche. Il 2.0 diesel da 150 CV spinge “vellutato” e non fa rumore. Così così l’agilità.
La suv a sette posti Kia Sorento guadagna un look più accattivante e il motore a gasolio da 194 CV della versione 4x4 che abbiamo guidato. Sprint e agilità lasciano un po’ a desiderare, ma comodità e dotazione sono ottimi.
Il restyling ha portato alla piccola crossover Volkswagen T-Cross un motore più potente e, soprattutto, miglioramenti alle finiture. Alti e bassi nella dotazione.
La Hyundai Ioniq 5 in versione sportiva ha prestazioni “esagerate” e impressiona per frenata e velocità in curva, a dispetto del peso elevato. Realistico e intrigante il software che simula il sound e le cambiate di un’auto a benzina. Poi, certo, è vistosa: può piacere. Oppure no.
La Nissan Juke guadagna una nuova plancia, moderna e gradevole, e ha un look ancora più grintoso. Questa versione ibrida si presta poco alla guida brillante, ma è agile e sicura.
Aggiornamento di sostanza per l’elegante Audi Q4 e-tron, la più compatta delle suv elettriche della casa: con 82 CV aggiuntivi, scatta decisa e si guida ancora meglio. Manca sempre la funzione one-pedal, che sarebbe comoda nel traffico.
La variante ibrida plug-in della nuova Toyota C-HR è maneggevole e sicura, ma la linea così distintiva penalizza l’accessibilità posteriore e il baule.
La Jeep Avenger 1.2 turbo a benzina viene affiancata da questa mild hybrid: solo automatica, ha passaggi di marcia vellutati e guadagna la guida semiautonoma. Ma il “clima” non è il massimo.
La Renault Scenic E-Tech è una crossover elettrica molto spaziosa, davvero agile e con un sistema multimediale “da lode”. Per ricaricarla rapidamente, però, c’è da spendere parecchio.